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Cronaca Campania

Covid, Santaniello (Unita’ di crisi Campania): ‘Domani verificheremo se riaprire le scuole’

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 “Domani verificheremo se ci sono le condizioni di una riapertura delle scuole e capire gli effetti di questi misure”.

Lo ha dichiarato Roberta membro dell’Unita’ di crisi regionale intervenendo nella trasmissione “Barba e capelli” condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia. Sulla situazione c’e’ un moderato ottimismo: “i numeri sono quelli che trasmettiamo ogni giorno e la curva sembra dare qualche piccolo spiraglio, anche se sono ancora alti con oltre 3mila contagi. Un minimo di arresto c’e’ stato ma la presenza del virus e’ evidente nella nostra popolazione regionale. Resta altissima la soglia di guardia”. Sulla risposta sanitaria sottolinea che “il piano ospedaliero sta garantendo assistenza ai pazienti e non .

Nonostante la zona rossa c’e’ mobilita’ per chi lavora e si sta registrando un piccolissimo calo di pressione sugli ospedali. Si evince una mutazione dell’aggressivita’ del virus rispetto alle difficolta’ respiratorie”. Infine, sulle perplessita’ relative alla riapertura delle scuole il 24 novembre chiarisce che “l’idea era quella di aprire uno screening a tutti bambini organizzando anche un numero verde con interfaccia per i cittadini. Oggi c’e’ una maggiore paura delle mamme per la presenza in aula e domani come Unita’ di crisi si decidera’ una eventuale proroga per la riapertura”.


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Cronaca

Scommesse clandestine tra Sicilia e Campania: 15 arresti. TUTTI I NOMI

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Quindici arresti a Palermo per associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo delle scommesse, truffa ai danni dello Stato e trasferimento fraudolento di valori.

L’operazione, denominata ‘All In – Si gioca’, ha visto impegnati gli uomini del Comando provinciale della guardia di finanza che ha sequestrato preventivamente anche sei agenzie di scommesse a Palermo e in provincia di Napoli per un valore complessivo di circa un milione di euro. L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo e’ coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e ha fatto saltare una rete commerciale illecita che generava volumi di giocate di almeno 2,5 milioni di euro al mese. Dei 15 arrestati, sei sono finiti in carcere e nove ai domiciliari. Impegnati un centinaio di militari delle fiamme gialle in forza ai reparti di Palermo, Napoli e Salerno che stanno effettuando anche numerose perquisizioni in Sicilia e Campania.

Gli arresti di oggi sono figli del prosieguo delle indagini che nel giugno 2020 portarono all’operazione ‘All In’, quando dieci persone finirono nella rete della procura e indagati per partecipazione e concorso esterno con Cosa nostra, oltre che per riciclaggio e trasferimento di valori. In quell’occasione furono sequestrate cinque imprese che avevano acquisito le concessioni statali rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la raccolta di giochi e scommesse sportive. Da qui si e’ sviluppato un secondo filone di indagine che ha permesso di ricostruire una complessa e articolata rete che si occupava di gestire la raccolta illegale delle scommesse. Due le organizzazioni scoperte dalla Dda di Palermo, entrambe “facenti capo”, spiegano dalla guardia di finanza, a Salvatore Rubino, 59enne finito in carcere; questi e’ considerato “promotore” delle attivita’ illecite dei due gruppi e sarebbe anche il “destinatario” di una parte dei proventi.

Questi i nomi dei 15 arrestati:

Salvatore Rubino, di 59 anni; Vincenzo Fiore, 42 anni; Christian Tortora, 44 anni; Rosario Chianello, 48 anni; Michelangelo Guarino, 43 anni; Giovanni Di Noto, 46 anni. Questi sei sono tutti in carcere, mentre altri nove indagati sono ai domiciliari: Salvatore Barrale, 63 anni; Maurizio Di Bella, 46 anni; Pasquale Somma, 50 anni; Giovanni Castagnetta, 36 anni; Davide Catalano, 41 anni; Giacomo Bilello, 34 anni; Pietro Montalto, 31 anni; Antonio Inserra, 55 anni; Salvatore Lombardo, 34 anni.

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