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Coronavirus

L’immunologa Viola: ‘Sì lockdown locali, chiudere Lombardia e Campania’

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immunologa Viola,chiudere Lombardia e Campania


L’immunologa Viola: ‘Sì locali, chiudere e ’.

 

“Non si può andare avanti con un decreto ogni 15 giorni. Bisogna individuare subito i Comuni più colpiti e metterli in . L’alternativa? A avremo tutta Italia chiusa in casa”. Lo dice Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova e direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica della città, in un’intervista a ‘la Repubblica’. Dove applicherebbe il ? “Dove gli ospedali sono in crisi, come o . Ma non serve un lockdown generalizzato”.

“Occorre – aggiunge Viola – studiare il territorio e chiudere dove il virus circola di più, anche a livello di singoli comuni. Un valore di Rt sopra a 1,5 dovrebbe spingerci a intervenire. Un provvedimento importante secondo me sarebbe rendere le mascherine obbligatorie a scuola sempre, anche durante le lezioni. Le città universitarie, dove confluiscono giovani da diverse regioni, condividendo alloggi e svaghi, sono altri punti delicati. Le zone meno colpite invece potrebbero riaprire i locali la sera. Ma bisogna fare presto”.

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Secondo l’immunologa, “se non agiamo subito, fra un mese i dati saranno peggiorati. A furia di rincorrere un’epidemia che è più veloce di noi, saremmo costretti a chiudere tutto per ”.Non ha senso aspettare e capire se le misure prese avranno effetto? “Avrebbe senso – chiarisce Viola – se fra dieci giorni avessimo più dati utili a orientare le scelte. La mancanza di dati invece è sempre stato un problema grave in Italia, fin dall’inizio. Non abbiamo una mappa dettagliata della circolazione del virus, non sappiamo dove ci si infetta di più”.

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Vaccino anti Covid, FIMMG Campania: ‘Si parta dai medici di famiglia’

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Vaccino medici di famiglia

Vaccino anti Covid, FIMMG : “Si parta dai medici di famiglia. Non accetteremo che si giochi nuovamente con le nostre vite”.

“I medici di famiglia sono i più esposti al rischio di un contagio da Covid, la vaccinazione inizi proprio dai nostri studi”. Arriva dalla FIMMG, per voce di Vincenzo Schiavo, Luigi Sparano e Corrado Calamaro, l’appello alle Istituzioni per definire i criteri di avvio delle vaccinazioni anti Covid. Un appello che suona come un monito a non ripetere ciò che è stato fatto nel corso della prima ondata, con i medici di famiglia “discriminati” rispetto al resto del personale sanitario impegnato negli ospedali. “Non accetteremo che si giochi ancora con la nostra salute e la nostra vita – dice Sparano -, nel corso del primo ci siamo trovati a dover elemosinare Dispositivi di protezione individuale e alla fine ce li siamo dovuti procurare da noi. Stavolta, con i vaccini, non potrà andare nello stesso modo. Se necessario ci faremo sentire anche con estrema forza”.

Il timore è che quando le prime dosi saranno disponibili non si guardi, nonostante l’invito del commissario Domenico Arcuri, a quanti sono in prima linea sul territorio. “I medici di famiglia – ricorda Corrado Calamaro – sono i più esposti al contagio, e non a caso sono la categoria che conta il maggior numero di vittime”. A conti fatti, la medicina generale è quella che più di tutte è a contatto con l’utenza. E, come spiega Vincenzo Schiavo, ogni paziente è potenzialmente un asintomatico. “Il rischio – conclude Schiavo – è di far circolare il virus negli studi medici, trasformandoci ancora una volta in veicoli di trasmissione del contagio. Per questo vaccinare per primi i medici di famiglia è un imperativo, l’unico modo di tenere in piedi la medicina del territorio e garantire le cure anche ai più fragili”.

 

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Covid: oltre 400mila decessi in Europa. Nel mondo 61,6 milioni di contagi

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foto di repertorio

Covid: oltre 400mila decessi in Europa. Nel mondo 61,6 milioni di contagi

Sono piu’ di 400mila i decessi in Europa dovuti al nuovo covid, secondo un conteggio dall’Afp sulle segnalazioni fornite dalle autorita’ sanitarie. L’Europa e’ la seconda area piu’ colpita al mondo dalla pandemia con 400.649 morti in totale (per 17.606.370 infezioni), dietro all’America Latina e ai Caraibi (444.026 morti, 12.825.500 casi).

Negli ultimi sette giorni sono stati registrati piu’ di 36.000 decessi, il bilancio piu’ pesante in una settimana dall’inizio della pandemia. In totale, quasi due terzi dei decessi in Europa sono stati segnalati nel Regno Unito (57.551 decessi, 1.589.301 infezioni), Italia (53.677, 1.538.217), Francia (51.914, 2.196.119), Spagna (44.668, 1.628.208) e Russia (39.068, 2.242.633).
Il contatore mondiale di Covid-19 corre e i contagi superano quota 61,6 milioni (61.670.978) nel Pianeta. Ad aggiornare i numeri è la Johns Hopkins University con il suo Coronavirus Resource Center che tiene conto dei casi segnalati a livello globale con aggiornamenti in tempo reale. Superano 1,4 milioni le morti di Covid-19 (1.442.921), con gli Stati Uniti che pagano in termini di numeri il prezzo più caro registrando 264.859 vittime. Sempre guardando i numeri in valore assoluto (non parametrati al numero di abitanti) in Europa il dato più alto è quello del Regno Unito con 57.648 morti, seguito dall’Italia (53.677) e dalla Francia (51.999). Quanto ai contagi accertati, la Francia è il primo paese europeo con 2.248.209 casi. Ancora una volta negli Stati Uniti si concentra il massimo numero di positivi rilevati, che ha ormai superato quota 13 milioni (13.091.758).

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