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Politica Campania

Toninelli: “Tangenziale, contratto non è unilaterale. Pomicino non sa quel che dice”

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L’ex ministro risponde alle accuse lanciate dal presidente di in un’intervista al Mattino 

non sa quello che dice. La convenzione che stabilisce il pagamento del pedaggio della Tangenziale è un contratto e il ministero non può revocarlo unilateralmente ma solo col consenso di ambedue le parti. Ed una di queste parti è proprio quella società Aspi che tutti conosciamo, quella che doveva mantenere in sicurezza il ponte Morandi di Genova, e che non avrebbe mai neppure pensato di cancellare il pedaggio. Quindi dovrebbe essere proprio Cirino a spiegare perché non ha mai voluto cancellare il pedaggio. Forse è perché avrebbe cancellato anche la sua poltrona di presidente nella società concessionaria?”. Lo dichiara il senatore del Movimento 5 Stelle ed ex ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Danilo , rispondendo alle dichiarazioni rilasciate al Mattino dal presidente della Tangenziale di Napoli Spa Paolo Cirino Pomicino.

“Per questo motivo abbiamo lavorato per far tornare in mano allo Stato le autostrade gestite da Aspi. Solo così si potrà togliere l’odioso obolo a danno dei napoletani. In generale comunque penso che Pomicino ce l’abbia contro il Movimento 5 Stelle perché gli abbia tagliato una fetta importante del suo sontuoso vitalizio”.

 

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Politica Campania

Regionali Campania, Italia viva: ‘Nostro risultato qui vera sorpresa al voto’

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“I sondaggi piu’ ottimistici ci davano al 2%, il voto dei campani ci ha portato invece al 7,3%. Il risultato di Italia Viva e’ la vera sorpresa di questa tornata elettorale”.

Lo sottolinea in una nota Giovanni Palladino, responsabile insieme a Michela Rostan della formazione della lista renziana in Campania. “Siamo un partito giovane che ha iniziato un lungo cammino, la cui prossima tappa e’ rappresentata dalle elezioni comunali di Napoli – anticipa – il notevole risultato raggiunto ci da’ la forza per portare in consiglio regionale le istanze dei 170.000 elettori che ci hanno sostenuto. Saremo al fianco delle imprese, per sfruttare la storica opportunita’ del Recovery Plan, e saremo accanto alle famiglie, declinando a livello territoriale le linee guida del Family Act. Perseguendo questi obiettivi, coinvolgeremo la nostra rappresentanza governativa per rendere ancora piu’ proficuo il dialogo tra Palazzo Santa Lucia e Palazzo Chigi”.

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Politica Campania

Regionali Campania, Patriarca (Fi), prima del suo partito: ‘Sconfitte le polemiche’

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“E’ stata una battaglia elettorale non semplice ma sono molto felice, ringrazio chi mi ha votato e so che da oggi dobbiamo lavorare per rifondare il centrodestra in Campania”.

Anna Rita Patriarca e’ una delle poche a sorridere nel risultato elettorale del centrodestra alle regionali: con oltre 11.000 preferenze e’ la piu’ votata della coalizione, confermando la scelta di una parte di Forza Italia, quella riferita all’europarlamentare Fulvio Martusciello, che aveva deciso di puntare su di lei. La sua candidatura era stata osteggiata dalla corrente di Armando Cesaro, ex capogruppo, per i precedenti giudiziari del suo ex marito, ma alla fine da Roma il partito ha dato l’ok. “Non ho nessun messaggio da mandare – spiega all’ANSA l’ex sindaco di Gragnano – a chi ha sollevato polemiche, non e’ mio costume rispondere sui giornali. Vado avanti per la mia strada, i numeri del voto parlano per me e poi qualche giorno fa una risposta e’ gia’ arrivata da una fonte istituzionale come la Commissione Antimafia, che ha spazzato via le polemiche”.

Patriarca infatti non era tra i nove candidati citati come “impresentabili” dall’Antimafia. “Le polemiche sulla mia candidatura – spiega – sono state solo la scusa per far emergere i conflitti che gia’ c’erano. Non era un problema sulla mia persona, se non ci fosse stata sarebbe nata la polemica su un altro candidato. Sono scattate delle lotte interne che non ha fatto bene a Forza Italia. Ora voltiamo pagina e ricostruiamo, troppi se ne sono andati abbiamo il dovere di trovare delle forze nuove”. Sul ko della coalizione nella corsa contro De Luca, Patriarca ha le idee chiare: “Caldoro e’ stato un candidato logoro – afferma – e’ arrivato logorato al voto. Di fronte avevamo un De Luca forte dopo il covid e il nostro candidato presidente ha subito anche degli attacchi pubblici dall’interno della coalizione. E non parlo solo della Lega. Attacchi che abbiamo pagato in una campagna elettorale difficile per la paura del covid”. Patriarca ora guarda all’impegno in consiglio regionale: “Sento una appartenenza forte al territorio – spiega – ho un’esperienza amministrativa all spalle e vorrei che la Regione fosse piu’ vicina alle istanze del territorio, saro’ una sentinella di quello che l’enta fara’ in questi anni”.

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