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Napoli e Provincia

Allarme rosso per i roghi in Campania. Esplosioni ad Arzano dove le fiamme hanno attaccato una fabbrica

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Allarme rosso per i roghi in Campania. Esplosioni ad Arzano dove le hanno attaccato una fabbrica. Borrelli: “Giugliano, Sant’Arpino, Acerra, Aversa, Caivano e Secondigliano. Troppi roghi in così poco tempo. Task force, videocamere e droni, ecco cosa occorre per tenere sotto controllo il territorio e fermare questo fenomeno.”

Giugliano, Sant’Arpino, Acerra, Aversa, Caivano e Secondigliano. Sono le zone colpite da roghi tossici tra il 13 ed il 14 settembre.

Linea WhatsApp e posta di messenger letteralmente impazzite quelle del Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli a cui numerosissimi cittadini si sono rivolti per segnalare e denunciare i numerosi roghi che hanno colpito il territorio napoletano e campano nelle ultime ore, la situazione è tragica.

Ad Arzano, come raccontato da NanoTv, le fiamme generatesi in un campo abbandonato, grazie al vento, sono arrivate fino alla zona industriale ed hanno attaccato una fabbrica provocando delle esplosioni. Sul posto sono in intervenuti i Vigili del Fuoco

“Ci troviamo ad affrontare una situazione che sta sfuggendo ad ogni controllo, è molto grave.  Quello dei roghi è un fenomeno che si ripete con la stessa frequenza ogni estate ma quest’anno c’è stata una vera e proprio esplosione, ci sono stati dei picchi senza precedenti. Da venerdì 11 settembre con l’incendio dei Camaldoli a lunedì 14 con i roghi di Secondigliano, Caivano, Acerra ed Aversa il nostro territorio è stato letteralmente assalito in modo brutale da incendi, la cui natura è da verificarsi, ma facilmente intuibile, che stanno portando danni ambientali ed economici senza precedenti. Siamo in allarme rosso, occorre prendere contromisure e bisogna prenderle ora. Abbiamo inviato un esposto alla procura della repubblica per chiedere provvedimenti, serve un piano per organizzare delle task-force per tener sotto controllo le aree più a rischio nel territorio, occorrono videocamere di controllo e droni che possano sorvolare e monitorare le aree più colpite dagli incendi negli ultimi anni. Bisogna agire in fretta, la nostra terra ci sta chiedendo aiuto.” –ha dichiarato il Consigliere Borrelli.

 

 

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Campania

Al Parco Archeologico di Ercolano orario prolungato: dal 21 settembre accessibile per tutta la settimana

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Anche il Parco Archeologico di Ercolano protagonista delle Giornate Europee del Patrimonio 2020, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa.

Lo slogan “Imparare per la vita”,  scelto dal MiBACT  per richiamare i benefici che derivano dalla esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società, è preso come motto dal Parco di Ercolano che negli ultimi anni ha intrapreso la strada del coinvolgimento del territorio,  della sinergia e valorizzazione dell’intero territorio, per allargare la rete fatta di nodi,  connessioni culturali, istituzionali e formative che si espandono oltre il Parco.

Nelle giornate del 25 e 26 settembre i cancelli del Parco di Ercolano apriranno eccezionalmente alle ore 8.30 incrementando l’orario ordinario e venendo così incontro alle esigenze di tanti turisti che arrivano presto la mattina al sito e sono desiderosi di fruirne in queste particolari e meravigliose condizioni di luce, tornando almeno per due giornate agli orari ordinari del Parco prima dell’applicazione delle restrizioni orarie dovute alla pandemia Covid-19.

Sabato 26 settembre il Parco sarà inoltre aperto per l’evento serale de I Venerdì di Ercolano che ha raddoppiato il calendario appunto anche con la serata del 26, con un biglietto dal costo straordinario di 1 euro e per tale data, così come per il venerdì 25 settembre, si annuncia già il sold out con richieste che sono andate ben oltre le possibilità di accoglienza del Parco che continua a rispettare un attento contingentamento per considerare il distanziamento sanitario.

Il Parco di Ercolano inoltre, nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2020 amplia l’offerta oraria e dal  21 settembre al 15 ottobre resterà aperto 7 giorni su 7.

Prendo spunto dal tema di quest’anno per le Giornate del Patrimonio dell’ Imparare per la vitainterviene il Direttore Sirano – per invitare tutti a venire a guardare con occhi nuovi questo straordinario patrimonio archeologico, per trovare insegnamento e ispirazione da questi luoghi dove  la vita pur dal passato ci parla da ogni angolo. Ed analoghe considerazioni si possono fare sulla cura del sito che dalla sistemazione Maiuri ai più recenti restauri testimoniano di come ricerca e progresso della conoscenza siano di casa ad Ercolano. Ma l’invito è anche a trattenersi sul territorio dopo la visita degli scavi, a fare una visita alle Ville del Miglio d’Oro, alla Reggia di Portici, al MAV, oppure al vivace e colorato mercato di Resina per apprezzare quanto in questi luoghi, pur attraversati da problematiche di ordine socio economico, hanno imparato nei secoli dalla vita a risorgere e ad affermarsi più e più volte a fronte di situazioni insostenibili causate da mano umana o da fenomeni naturali. E, più in generale, tutti in questi mesi complicati e duri stiamo imparando e sperimentando per la vita nuovi modi per lavorare e per avvicinarci al nostro patrimonio che non deve mai essere considerato un lusso superfluo, ma bensì una parte sostanziale della nostra identità e della nostra anima”.

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Caserta e Provincia

Rapina all’Unicredit di Aversa, condannati 6 componenti della banda

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Aversa. Rapina all’Unicredit: pene severe per sei componenti della banda.

Sono stati condannati con pene dagli otto ai dieci anni di carcere, i sei componenti del commando che il 22 novembre 2019 rapinò la filiale UniCredit di Aversa; i banditi bloccarono con diversi tir le vie d’accesso alla banca e tranciarono i cavi telefonici della zona. Il gup del tribunale di Napoli Nord Antonella Terzi, accogliendo le richieste della Procura di Napoli Nord, ha condannato Giuseppe La Barbera e Giuseppe Perna a 10 anni di reclusione, Gerardo Migliaro ad otto anni e otto mesi di reclusione e gli altri tre imputati Paolo Tondi, Giovanni Borrelli e Michele Gallinaro alle pena di 8 anni. I sei banditi, residenti a Giugliano in Campania e in altri comuni dell’hinterland a nord di Napoli, furono arrestati nel febbraio scorso in seguito ad un blitz delle Squadre Mobili di Napoli e Caserta e Commissariato di Aversa e dei carabinieri del Nucleo operativo di Castello di Cisterna. Dalle indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord guidata da Francesco Greco, emerse che i rapinatori bloccarono con sette tir e tre auto le vie d’accesso al centro della città di Aversa, in particolare a piazza Vittorio Emanuele, dove è situata la filiale Unicredit, in modo da poter agire indisturbati; si servirono poi di una gru per sfondare i vetri della banca ed asportare l’armadio blindato contenente le cassette di sicurezza con soldi e preziosi per svariati milioni di euro. Ma commisero un errore: uno degli elementi del gruppo, infatti, utilizzò un camion di sua proprietà e fu così identificato. Il colpo messo a segno ad Aversa ebbe un precedente ad Afragola, un mese prima, il 22 ottobre 2019, quando quattro banditi a volto coperto bloccarono con un autobus e un’auto le vie d’accesso alla strada della banca da rapinare ma dovettero fuggire per l’arrivo delle forze dell’ordine.

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