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Angri

Il sindaco di Angri si oppone alla chiusura del casello autostradale

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Il si oppone alla chiusura notturna per tre giorni del Nord prevista per la prossima settimana.

 

Autostrade Meridionali infatti comunica che, sulla A3 Napoli-Pompei-Salerno, per consentire attivita’ di ispezione della galleria “S.Pantaleone”, previsti in orario notturno, a ridotta circolazione di veicoli, sara’ chiuso il tratto compreso tra Angri e Nocera sud, nei seguenti giorni e con le seguenti modalita’: dalle 22:00 di mercoledi’ 24 alle 6:00 di giovedi’ 25 giugno, sara’ chiuso il tratto compreso tra Nocera nord e Angri sud, verso Napoli. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Nocera nord, si potra’ percorrere la viabilita’ ordinaria, con rientro sulla A3, alla stazione di Angri sud; dalle 2.00 alle ore 5.00 di giovedi’ 25 e dalle 22:00 di giovedi’ 25 alle 6:00 di venerdi’ 26 giugno, sara’ chiuso il tratto compreso tra Angri sud e Nocera sud, verso Salerno. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Angri sud, si potra’ percorrere la viabilita’ ordinaria, con rientro sulla A3, alla stazione di Nocera sud.

Su questa decisione il primo cittadino dichiara: “Ci opporremo con tutte le forze alla chiusura del casello autostradale Angri Nord, che la società ci ha comunicato con un preavviso di soli quattro giorni, ratificando gli accordi intrapresi con l’ex amministrazione comunale nel 2012, senza considerare le motivazioni della diffida inoltrata in data 19 giugno 2020.

Per questo motivo in qualità di autorità di protezione civile e pubblica sicurezza ho ordinato ad Autostrade Meridionali il divieto di chiusura. Dalle intenzioni della società il casello, in via dei Goti, sarà utilizzato per attrezzare il casello di Interconnessione della SS. 268 con l’Autostrada A3 Napoli-Salerno e per almeno 45 giorni lavorativi – presumibilmente molti di più – l’unico punto di connessione del territorio, dei comuni di Angri e Sant’Antonio Abate e degli altri – che storicamente gravitano sul casello Angri Nord, sarà il casello di Angri Sud. Presupposto questo che fa venire meno la chiusura dello storico casello, che crea gravissimi problemi di congestionamento del traffico all’interno del territorio comunale con conseguenze sulla sicurezza urbana in termini di vivibilità, salute pubblica e gestione dell’ordine pubblico a seguito delle proteste che già da più parti si sono levate.

Della vicenda ho interessato anche il prefetto di Salerno affinché in tempi brevi sia convocato un tavolo di concertazione tra le parti. Ringrazio sua Eccellenza il Prefetto Russo, per la disponibilità mostrata alla nostra comunità”.

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Angri

Rifiuti e assenza del certificato anti-incendio, il Noe sequestra un capannone della Sea di Angri

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Angri. Rifiuti stoccati senza autorizzazione e assenza del certificato anti-incendio: i carabinieri del Noe di Salerno sequestrano un capannone della Sea di Angri, l’azienda che fa capo ai fratelli scafatesi Mauro e Corrado Scarlato che opera nel settore del riciclo della carta.

I militari del Noe di Salerno, su delega della Procura di Nocera Inferiore, hanno sequestrato alcuni locali della società con sede nell’area industriale di via Taurana ad Angri.
L’operazione che rientra nell’ambito dei controlli portati avanti dai carabinieri del nucleo ecologico e ambientale alle industrie dell’Agro nocerino sarnese ha portato alla luce alcune irregolarità nella sito di stoccaggio della fabbrica angrese. In un capannone di 1000 metri quadrati erano stoccate 70 tonnellate di materiale cartaceo conservate senza autorizzazione. Inoltre, 150 metri cubi di rifiuti non pericolosi erano stati stoccati senza i relativi permessi. Infine, la società era sprovvista del certificato antincendio. Il legale rappresentante dell’azienda controllata dagli Scarlato è stato denunciato, nel frattempo proseguono gli accertamenti sull’azienda via Taurano, su delega della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.
La Sea era assurta agli onori della cronaca già nel giugno del 2017 quando un incendio di vaste dimensioni distrusse alcuni capannoni dell’azienda e tonnellate di materiale stoccato nell’area industriale.

 

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Angri

Agguato ad Angri, i caschi dei killer all’attenzione del Ris di Roma

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Accertamento dei Ris di Roma sui caschi indossati dai due potenziali killer per concludere l’indagine sul fallito agguato all’imprenditore di Angri, Domenico Chiavazzo.

Dietro la decisione della Dda Antimafia, il reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri sta svolgendo una serie di attività tecnico-scientifiche sui caschi indossati da Nicola Liguori e Alfonso Manzella, ritenuti i due autori del fallito agguato all’imprenditore, lo scorso 25 maggio, ad Angri. Un lavoro di approfondimento, alla ricerca di tracce ematiche ed impronte, oltre che di comparazione di tracce biologiche, sul materiale sequestrato dai carabinieri nelle ore successive all’agguato, che costò il ferimento della vittima alle braccia, in ragione di una serie di proiettili esplosi contro di lui.

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