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Cronaca

Le Sardine in piazza a Napoli tra ‘Bella ciao’ e Napule é e poi il pernacchio collettivo

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Un “pernacchio” collettivo al grido “Napoli non si lega” e la canzone “Napule è” di Pino Daniele con la suggestiva coreografia di migliaia di “torce” degli smartphone, utilizzate a mo’ di accendini. Così si è concluso il flash mob delle sardine oggi pomeriggio in piazza Dante a Napoli La piazza si è riempita quasi del tutto e si è resa necessaria da parte della Polizia Municipale la chiusura al traffico veicolare della strada che attraversa la piazza. Dal palchetto improvvisato per l’occasione uno degli organizzatori ha invitato le migliaia di persone accorse in piazza ad esibirsi in un pernacchio collettivo, prima di lasciare che la Scalzabanda, orchestra composta da giovani del vicino quartiere Montesanto, intonasse nuovamente “Napule è”, già suonata in apertura di flash mob insieme a “Bella Ciao”, cantata da tutti i presenti con l’aiuto coreografico della luce degli smartphone. “I napoletani leggono ancora negli occhi del segretario della Lega il disprezzo verso i meridionali, anche se non lo dice più perché vuole i nostri voti. Chi se lo dimentica, che incitava il Vesuvio a lavarci con il fuoco”. Lo ha detto Antonella Cerciello, una dei tre organizzatori della manifestazione delle sardine a Napoli, in corso a piazza Dante e alla quale sono intervenute diverse migliaia di persone.
“Sardine a Napoli, ora. Sono contento quando vedo piazze piene di persone in movimento per i diritti e le libertà, piazze di ossigeno democratico, senza sponsor e padroni”. A dirlo su Twitter è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando il flash mob delle “sardine” in corso a Napoli.

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copertina

Napoli, è grave l’uomo accoltellato a piazza Bellini per motivi passionali

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 Un uomo è stato accoltellato per motivi passionali nella centrale Piazza Bellini, nel centro antico di Napoli, uno dei luoghi della movida. Secondo quanto si è appreso l’uomo è in gravi condizioni; si tratta di un extracomunitario che ha una età compresa tra i 35 e i 40 anni.

 

Alle 18.30 circa, la lite sarebbe nata per uno sguardo di troppo e un giovane, forse napoletano, ha afferrato un coltello e ha ferito all’addome l’altro uomo. Un medico tra i presenti ha prestato le prime cure in attesa dei soccorsi che sono arrivati 30 minuti dopo le prime chiamate. Portato al vicino ospedale Pellegrini, l’uomo è in gravi condizioni. Dell’aggressore nessuna traccia. In corso indagini della polizia.

“A piazza Bellini, a pochi passi dai locali della movida affollati, un uomo è stato accoltellato questo pomeriggio e lasciato in un bagno di sangue. E’ assurdo come una crimine cosi’ efferato possa essere stato compiuto nella folla, alla luce del sole. Un fatto gravissimo che deve farci riflettere e capire che c’è ancora molto, moltissimo, da lavorare sul fronte sicurezza” affermano Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e Gianni Caselli, consigliere dei Verdi della I Municipalità.

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Cronaca Napoli

Napoli, giovane accoltellato in serata in piazza Bellini

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Napoli. Movida violenta non si ferma neanche il secondo giorno a Napoli. Un giovane è stato accoltellato poco dopo le 19 di stasera in piazza bellini. Sul posto le forze dell’ordine per le indagini mentre il ferito è stato trasportato in ospedale.

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Caserta e Provincia

Madre uccisa, il giovane ha confessato: ‘Subivo pressioni insopportabili’

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Ha ucciso la madre che dormiva nel cuore della notte scatenando con numerose coltellate la frustrazione e le rabbia accumulate nel tempo verso il genitore. E’ quanto emerso dalle indagini realizzate dalla Polizia sul matricidio avvenuto ieri in un’abitazione di Corso Trieste a Caserta, commesso dal figlio 24enne della vittima, Rubina Chirico, di 52 anni.

 

Il giovane Edoardo si è poi costituito in Questura ed è ora in carcere con l’accusa di omicidio. Il 24enne viveva a Spello, in provincia di Perugia, presso degli zii, è frequentava il corso di laurea in Scienze Politiche. Ai poliziotti ha parlato di “pressioni insopportabili” cui era sottoposto dalla madre, forse proprio in relazione alla sua carriera universitaria. Il giovane si sarebbe accanito sul corpo della madre che non avrebbe avuto il tempo di reagire. Sulla vicenda è intervenuto il Centro sociale Ex Canapificio, che ha fornito assistenza alla donna con lo sportello per il reddito.

 

“Rubina – dice una nota dell’associazione – venne la prima volta allo sportello per il reddito nell’estate 2019, abitava ancora a Santa Maria Capua Vetere. Non venne sola, il figlio la accompagnava, era uno dei momenti in cui era a Caserta con lei. Da allora la sostenemmo per alcuni mesi su alcune richieste che ci fece, riguardanti per lo più la casa, e imparammo a conoscere la sua intelligenza, la sua determinazione e la sua indignazione per come le persone in difficoltà vengano schiacciate senza alcuna pietà. Lo provava sulla sua pelle. La notizia della sua morte ci ha sconvolto, ma vogliamo dire una cosa in modo netto. Le persone che vengono allo Sportello Reddito sono persone reali, con il proprio carico di delusione e rabbia per le ingiustizie che hanno vissuto sulla loro pelle per anni. Perciò, alle istituzioni che oggi piangono questo orrendo delitto gridiamo: quando chiudete gli spazi sociali avete sbattute le porte in faccia a Rubina e a tanti come lei. Andremo avanti Rubina, perché il tuo ricordo ci rende più forti, più instancabili, più determinati che mai” conclude la nota del Centro.

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