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Napoli e Provincia

L’ex complesso Pamagiu di Casandrino trasformato in una discarica a cielo aperto, presenti anche scarti di eternit

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“Diversi cittadini ci hanno scritto per esprimere tutta la loro preoccupazione per le condizioni dell’ex complesso Pamagiu a Casandrino, trasformato in una discarica a cielo aperto da delinquenti e incivili. Lo spiazzo antistante la struttura è diventato il sito eletto per gli sversamenti abusivi. Una vera e propria bomba ecologica tenendo conto che, secondo i segnalanti, sono presenti anche materiali pericolosi e cancerogeni come l’eternit”. Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Dinanzi ai rischi per la salute pubblica non si può rimanere indifferenti rispetto ad una situazione del genere. L’area è stata delimitata con del nastro ma è necessario procedere ad una bonifica del sito. Abbiamo inviato una nota all’amministrazione comunale chiedendo di intervenire, nell’interesse primario della cittadinanza”.

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Afragola

‘I ristoranti di Roma? Sono tutti di Angelo Moccia’: le intercettazioni

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“I ristoranti sono di Angelo Moccia! Tu lo sai chi è Angelo Moccia? Qua l’hai conosciuto! No? Vedi che c ‘hanno un ‘organizzazione… che per spaventarmi io che l’ho conosciuto ultimamente… ti dico…spaventosa! Spaventosa! Non ti dico quanto! Capisci a me, nonostante li conosco da anni…”, “Sono un clan?…”, “Spaventosa! Stanno nei Tribunali! Comunque… I ristoranti di Roma sono tutti loro! Tutti! Non riconducibili!”.

 

Così in un’intercettazione telefonica uno degli indagati parla con un conoscente dei ristoranti e dei locali nella disponibilità del clan finiti nell’inchiesta che ha portato oggi all’arresto di 13 persone. La conversazione è riportata nell’ordinanza di custodia cautelare.

“eh… ti dico solo una cosa, tu lo sai che Fra… che Angelo c’ha un esercito a disposizione?”. Così si legge in una delle intercettazioni riportate in un passo dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi dai carabinieri nei confronti del cosiddetto clan Moccia. “Ho detto sì, ok ciao!. Quelli c’hanno veramente un esercito eh! il problema è che Vittorio non ha capito con chi c’ha a chefa!… [omissis]…Pensa di giocà, ma questi, QUESTI TIAM M AZZANO!… [omissis]… ti ammazzano, dicono ‘oh, ti do’ comunque la possibilità di guadagnare cinque milioni di euro l’anno…”. “…[omissis]…I quattro locali che adesso abbiamo preso fruttano cinque anni a cinque milioni di euro l’anno! Quest’ultimo anno quattro, perché [inc.] il Tribunale… fatturi lordi., per carità…Dieci milioni di euro ogni anno. …[omissis] …Bravo! E poi, soprattutto, per alcune cosec’è dietro Angelo Moccia…Angelo Moccia non so se tu hai mai visto chi è su internet…”.

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Tra gli arrestati figurano oltre ad Angelo Moccia anche il fratello Luigi Moccia, poi Gennaro Moccia (classe 1987) e Gennaro Moccia (classe 1992), rispettivamente figli di Angelo e Luigi; Carminantonio Capasso, Francesco Varsi, Guido Gargiulo; ai domiciliari invece Andrea Varsi, Carmela De Luca, Eleonora Moccia (figlia di Angelo), Eugenio Cappellaro, Antonio Cosmini.

Quattordici locali, alcuni noti, altri meno, ma tutti centralissimi a Roma, erano gestiti indirettamente dal Clan Moccia. Si tratta de “La Fraschetta” a Piazza Navona, “Panico” a Castel Sant’Angelo, “Antico Caffe’ di Marte” e “Da Giovanni” in via Banco di Santo Spirito, “Bombolone”, “Al Presidente”, “La Torre” e “Ice Cream” in via Tor Millina, “La piazzetta del Quirinale” e “La Scuderia” in via in Arcione vicino a Fontana di Trevi, “Augustea” a Trastevere, “Varsi Bistro” in via della Circonvallazione, “5th Avenue” in via Marsala, “Frankie’ Grill” in via Vittorio Veneto. Alcuni di questi locali erano riconducibili direttamente ad Angelo Moccia e lo si evincerebbe anche da alcune intercettazioni tra gli indagati “I ristoranti di Franco Varsi! I ristoranti sono di Angelo Moccia Tu lo sai chi e’ Angelo Moccia? Qua lo hai conosciuto no? Vedi che c’hanno una organizzazione che per spaventarmi io che l’ho conosciuto ultimamente, ti dico, spaventosa! Spaventosa! Non ti dico quanto. Stanno nei tribunali! Comunque i ristoranti di Roma sono tutti loro! Tutti non riconducibili”.

Tutti erano gia’ stati oggetto di sequestro cautelare per evasione fiscale, ma nonostante non fosse intestato ad Angelo Moccia e nonostante fosse in custodia al tribunale, chi voleva prendere in affitto i “suoi” locali presentando una offerta al tribunale doveva pagare. E’ il caso della famiglia Dominici che per assumere la gestione di quattro ristoranti ha dovuto sborsare 300 mila euro. “Te li danno a te – dice Gargiulo, uno dei 13 indagati, riferendosi ai ristoranti sequestrati – anche perche’ se sono del tribunale e comunque controllano tutto loro te li danno a te pero’ ci devi dare duecento e rotti mila euro, 300 mila euro quasi” ma poi puntualizza “Poi li gestisci con attenzione perche’ e’ sempre roba nostra”. Quando le rate mensili da 30mila euro che i Dominici avevano accordato al clan cominciano a non arrivare, la tensione monta e le preoccupazioni dell’intermediario Guido Gargiulo comincia a farsi sentire e ad un amico, durante una conversazione intercettata dice: “Il problema e’ che Vittorio non ha capito con chi c’ha a che fare. Pensa di giocare. Questi ti ammazzano”.

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Area Flegrea

Covid: scuola chiusa a Bacoli per caso sospetto

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“Immediata chiusura” e sanificazione dell’Istituto 167, in via Cuma a Bacoli, in provincia di Napoli.

E’ quanto disposto dal primo cittadino del Comune flegreo, Josi Gerardo Della Ragione, che annuncia la decisione in un post su Facebook. Nella scuola, come spiega Della Ragione, lavora un collaboratore scolastico i cui familiari sono risultati positivi al Covid-19. L’uomo dovra’ essere sottoposto al tampone e, nell’attesa, il sindaco ha optato, in via precauzionale, per la chiusura e sanificazione della scuola. “Due cittadini di Bacoli, mamma e figlia, sono risultate positive al coronavirus – spiega Della Ragione nel post – Sono sintomatiche e sono entrambe ricoverate in ospedale. Dal link epidemiologico e’ emerso che un loro familiare lavora, come collaboratore scolastico, presso l’istituto 167 sito in via Cuma”.

“In attesa dell’esito dei tamponi da effettuarsi al collaboratore scolastico e ai colleghi, oltre che alla sanificazione dei locali – sottolinea – ho disposto l’immediata chiusura della struttura didattica”. “Mi riservo di assumere, ove necessario – conclude – ulteriori misure a tutela della salute dei nostri bambini, delle famiglie, e di tutti coloro che vivono il mondo della scuola”

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