

Del vecchio edificio secentesco resta in piedi solo la storica facciata disegnata da Cosimo Fanzago che la arricchi’ anche con fregi e statue, poi trafugati dopo il terremoto dell’80. Da anni quel che resta dell’antica Dogana dei Grani di Avellino e’ retto da impalcature metalliche installate per ordine della Procura della Repubblica di Avellino, che sei anni fa dispose, per ragioni di pubblica sicurezza, il sequestro. Oggi dalla facciata che insiste su via Nappi, nel centro storico di Avellino, si sono staccati calcinacci e intonaci, al punto che i residenti hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Per diverse ore i vigili hanno lavorato per mettere in sicurezza le parti pericolanti, rimuovendo le parti sospese o in procinto di cadere. La strada laterale, che da’ accesso anche ad alcuni locali pubblici e’ stata chiusa al traffico. Si teme che con le abbondanti piogge dei giorni scorsi e con quelle che verranno anche la facciata dello storico edificio possa crollare, senza che un progetto di restauro e riqualificazione sia mai stato adottato.
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