Napoli. Si arricchisce di nuovi dettagli l’inchiesta a carico di E.G. terapista di un centro di riabilitazione pediatrico di Posillipo. La Procura di Napoli ha chiuso l’inchiesta a carico dello specialista chiamato a rispondere di pedofilia e produzione di materiale pedopornografico. Con molta probabilità E.G. sarà rinviato a giudizio. Secondo quanto emerso dalle indagini,e come riporta Il Mattino, sarebbero tre le bambine in cura presso il centro clinico che sarebbero state molestate dallo specialista. Una delle tre sarebbe, inoltre, stata indotta a mettersi in posa per fotografie in intimo. Ora alla difesa il compito di dimostrare l’estraneità dei fatti. Nel fascicolo della Procura anche una cartella di fotografie e di indirizzi di siti internet che potrebbero già mettere in dubbio la professionalità del terapista. La cartella, dal nome in codice “cassaforte” è un archivio di immagini di bambine e ragazzine vestite in intimo contenente foto “di adolescenti nude e in atteggiamenti sessuali” . Tutte in posa con lo stesso intimo. E.G. dice di essere pronto a dimostrare la correttezza del proprio lavoro, così come cercò di dimostrare nell’interrogatorio di garanzia prima della convalida dell’arresto. L’uomo è ai domiciliari dallo scorso agosto dopo una denuncia firmata dalla mamma di una delle tre vittime. In allegato anche un video ricavato grazie ad una telecamera nascosta all’interno della sala, non accessibile ai genitori, usata per le terapie. In questo filmato sarebbero emersi episodi di molestie ai danni di una delle tre ragazzine. Un altro caso di violenza, centrale in tutta l’inchiesta, è il racconto di una bambina che ha dichiarato di essere stata indotta a subire palpeggiamenti.
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