Camorra a Giugliano, cento anni di carcere agli scissionisti delle Palazzine

Giugliano. Cento anni di carcere: una mazzata per il clan degli scissionisti delle Palazzine di Giuglinao. Quelli delle ‘Paparelle’ che avevano osato ribellarsi allo strapotere criminale dei Mallardo sotto la guida di Gennaro Catuogno ‘o scoiattolo e Aniello de Biase, figlio di Michele detto Paparella scomparso da due anni e si pensa vittima di lupara bianca. Nonostante il rito abbreviato e quindi il conseguente sconto di pena di un terzo sono arrivate pesanti nei confronti di 12 dei 15 imputati. Assolti invece Vincenzo Micillo le due figlie di Michele De Simone. La condanna maggiore è stata inflitta a Nicola Ciccarelli: 12 anni e 2 mesi. A seguire Salvatore Pugliese 11 anni e 2 mesi, Giuseppe D’Alterio 11 anni, Aniello de Biase 10 anni e 6 mesi, Gennaro Catuogno ‘o scoiattolo 10 anni e 2 mesi, Silvano Ciccarelli  e Crescenzo Panico 9 anni e 2 mesi, Francesco Di Nardo, 8 anni, Michele De Simone 5 anni e 10 mesi, Raffaele De Simone 5 anni e 8 mesi, Domenico Smarrazzo 5 anni e 2 mesi, Antonio Guarino 2 anni e 2 mesi. Erano tutti accusati a vario titolo di associazione di stampo camorristico ed in alcuni casi anche di armi ed estorsione e traffico di droga. Dietro l’inchiesta che ha portato al processo e alle condanne la faida-lampo con i Mallardo e l’omicidio del giovane Enis Mahmoudi, ucciso nel luglio del 2017  per aver osato chiedere la tangente a un commerciante amico dei Mallardo.

Contenuti Sponsorizzati