

Stacks of books
“Non c’è tempo” di Gabriele Petti. Vi è mai capitato di leggere un libro in cui il dolore più struggente, depauperante e annichilente come la perdita di una persona cara, si sposa con la leggerezza e il sorriso?
E di leggere dicendovi “perché?” e “apperó” senza soluzione di continuita, perché sotto i vostri occhi, in quelle pagine, c’è così tanta vita(lità) da farvi arrabbiare di fronte al destino crudele, ma meravigliarvi anche per come si possa allegramente divorare l’esistenza?
Leggete “non c’è tempo”, conoscerete Peppe.
Peppe, il protagonista di “non c’è tempo “, in poco tempo, da subito, fortemente ha vissuto. Lo vediamo voler andare lontano ancora bimbo, amare tante ragazze e girare il mondo. Curioso e mai stanco di esserlo, quasi da farci vergognare delle nostre giornate “divanesche” e dei “a me poi cosa interessa?”.
Peppe, poi, a un certo punto.
Il libro va letto perché, oltre al fantastico protagonista, è una lezione di eleganza del dolore, di resistenza ad esso con “grazia”.
Tutti soffriamo, tutti sopravviviamo (più vuoti? Più pieni?storti o dritti?), e nessuno può giudicare quantità o qualità, ma quando il dolore non è patetico, allora “tutti in piedi “.
Troppo spesso si dimentica il contegno, quasi il pudore del dolore: l’autore ce ne dá una lectio magistralis. E io per ora, ringrazio commossa e sorridente.
Hanno approfittato di un momento di distrazione di un turista statunitense per impossessarsi del suo… Leggi tutto
Non ce l’ha fatta Giovanni Caiazzo. Il 28enne di Gragnano, residente nella frazione di Aurano,… Leggi tutto
Napoli - Il parcheggio di un pronto soccorso è, per definizione, un luogo di attesa,… Leggi tutto
Un unico, inequivocabile comune denominatore: lo spaccio di stupefacenti. Ai piedi dei Monti Lattari, il… Leggi tutto
Proseguono senza sosta i controlli straordinari dei carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania nelle… Leggi tutto
Ogni anno migliaia di campani si trasferiscono all'estero per lavoro o per studio, e altrettante… Leggi tutto