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Casalnuovo, al via progetto per 1200 bambini

Sviluppare una rete locale permanente per favorire l’integrazione dei servizi e le attivita’ volte a contrastare le carenze educative, economiche e sociali dei minori da 2 a 6 anni residenti nel Comune di Casalnuovo, in provincia di NAPOLI. E’ lo scopo del progetto LE4C: Connessione, Crescita inclusiva, Cura, Capitale umano che prendera’ il via lunedi’ […]

    Sviluppare una rete locale permanente per favorire l’integrazione dei servizi e le attivita’ volte a contrastare le carenze educative, economiche e sociali dei minori da 2 a 6 anni residenti nel Comune di Casalnuovo, in provincia di NAPOLI. E’ lo scopo del progetto LE4C: Connessione, Crescita inclusiva, Cura, Capitale umano che prendera’ il via lunedi’ 4 giugno con una serie di iniziative nella splendida cornice di palazzo Lancellotti di Casalnuovo. Il progetto prendera’ il via il prossimo lunedi’ 4 giugno, ci saranno i saluti del sindaco Massimo Pelliccia e, a seguira, una tavola rotonda su “Le reti locali dei servizi dell’infanzia. Percorsi sperimentali di connessioni inter-istituzionali e presa in carico integrata dei minori a rischio”. “Il progetto – spiegano gli organizzatori – di cui e’ capofila l’associazione I bambini di Teresa Onlus, coinvolge l’amministrazione comunale, tre istituti scolastici, due cooperative sociali, due associazioni e il Dipartimento di Scienze politiche dell’Universita’ Federico II di NAPOLI”. Gli interventi interesseranno circa 1200 bambini, 400 genitori e 50 insegnanti che saranno coinvolti in attivita’ volte ad accrescere e valorizzare le potenzialita’ dei bimbi attraverso servizi ludico-educativi e di prevenzione socio-sanitaria. “L’obiettivo e’ garantire il diritto allo sviluppo fisico, cognitivo e relazionale dei bambini in un ambiente sereno, che troppe volte e’ negato da condizioni economiche e difficili – concludono gli organizzatori – Vogliamo raggiungerlo garantendo una serie di iniziative che vanno dalle ludoteche in orario extrascolastico, campi estivi, attivita’ di formazione, fino a tre presidi sociosanitari di prevenzione ed educazione alla salute gestite da specialisti direttamente nelle scuole e alla costituzione di un Osservatorio sulla poverta’ minorile”.

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