NAPOLI. “Grazie alla normativa adottata nel 2013 dalla Regione Campania in materia di riorganizzazione della rete, le cosiddette multinazionali hanno rilevato, appena cinque laboratori di analisi su 620 e tutti di grandi dimensioni. Ogni altra voce allarmistica è pertanto destituita di fondamento e tendenzialmente volta all’elusione della legge che disciplina la materia e che rappresenta uno dei punti obbligati del piano di rientro dal debito a cui è vincolata la nostra regione”. Lo afferma, in una nota, il senatore Vincenzo D’Anna, presidente nazionale dell’Ordine dei Biologi e di Federlab Campania, l’associazione di categoria maggiormente rappresentativa delle strutture ambulatoriali private accreditate, con oltre 700 centri associati presenti su tutto il territorio regionale. Per D’Anna “bene farebbe il consigliere regionale Ciaramella a preoccuparsi delle centinaia di strutture che hanno dato attuazione alla normativa con cospicui investimenti per il miglioramento, la riqualificazione tecnologico-organizzativa e di personale della rete laboratoristica campana. E bene farebbero tali sprovveduti critici a preoccuparsi, semmai, del taglio delle tariffe di remunerazione di oltre il 30% da parte del governo e della Regione, nonché dell’insufficiente programmazione del fabbisogno ovvero della limitazione dei tetti di spesa per le strutture accreditate che costringe, ogni anno, i cittadini ed i malati a doversi procurare tali prestazioni privatamente oppure attraversando il calvario delle lunghe liste di attesa”. “In campagna elettorale – sottolinea ancora D’Anna – ogni menzogna è lecita, ma nessuno ha il diritto di mentire ai malati contrabbandando piccoli interessi di bottega con battaglie in difesa delle strutture accreditate”. “Tutto ciò – conclude il presidente dei Biologi – stride, ancora una volta, con i reiterati proclami del presidente della regione Vincenzo De Luca di approdare ad una sanità efficiente e qualificata in linea con la normativa in materia”.
Sanità, D’Anna (Federlab): “Basta falsi allarmi e propaganda elettorale sui laboratori di analisi in Campania”
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