Come richiesto dal pubblico ministero del tribunale di Torre Annunziata, Silvio Pavia, più di cento pagine cono state acquisite agli atti ieri mattina, nel corso del processo sulla di e Anna Ruggirello avvenuta intorno le sette del mattino del 21 novembre 2013. Una relazione dettagliata e illu­strata, nel corso dell’udienza, dallo stesso consulente della Procura per indicare le ragioni e le presunte omissio­ni che sarebbero state la causa della tragedia dove hanno trovato la Concetta, cinquantuno anni, e sua figlia Anna di venti. La barriera contro la quale la Fiat Panda, guidata da – nel mentre accompagnava sua figlia alla Stazione ferroviaria, si è schiantata in seguito all’impatto con una Fiat Punto guidata da un uomo, in a Pompei. Un para­petto di ferro che non ha retto allo scontro, facendo sprofon­dare nel fiume le due donne. Secondo quanto ricostruito dall’ingegnere, il parapetto era stato danneggiato e in parte divelto da due incidenti avvenuti nei mesi precedenti sempre nello stesso punto. Per la precisione a giugno e a marzo del 2013. Nonostan­te quegli episodi, però, non sono stati eseguiti lavori di sostituzione della barriera tanto meno sono stati messi in pratica interventi alla se­gnaletica stradale per preve­nire possibili nuovi incidenti. Già dalle prime indagini eseguite all’indomani dell’incidente è finita sott’accusa proprio la stabilità del para­petto e soprattutto le respon­sabilità sulla manutenzione dell’arteria che costeggia il fiume.
Elementi sufficienti per richiedere e ottenere l’im­putazione per il conducente della Punto e per i due titolari della ditta individuata dagli inquirenti come responsabile della manutenzione di via Ri­puaria. Gli imputati a processo sono accusati, a vario titolo, di omicidio colposo e omissione di atti d’ufficio. Nel corso del processo è anche stato ribadi­to che forse – viste le condizio­ni della strada – sarebbe stato più adeguata l’installazione di un muro di contenimento in cemento. Nel procedimento si sono costituiti parte civile anche i familiari delle due donne, rappresentati dall’avvocato Andrea Aprea. A tragedia avvenuta, sono stati eseguiti alcuni lavori di manutenzione per la sicurezza degli automobilisti in , che però non hanno eliminato del tutto il pericolo.



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