AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 11:14
13.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 11:14
13.8 C
Napoli

Compravendita delle cappelle nel cimitero di Napoli: dieci condanne. Sei anni al notaio che redigeva gli atti falsi

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli. Dieci condanne per la compravendita illegale di loculi e cappelle gentilizie nel cimitero monumentale di Napoli: questa la sentenza emessa dai giudici del Tribunale di Napoli nel processo a carico di professionisti, dipendenti comunali e titolari di imprese funebri, scaturito da un’indagine della Guardia di Finanza. Antiche cappelle funebri del Cimitero Monumentale venivano rivendute illecitamente, attraverso la compilazione di atti falsi ad opera del notaio Filippo Improta, condannato alla pena di sei anni dopo che nel 2015 fu destinatario di una misura cautelare di sospensione dall’attività professionale per la durata di sei mesi. Il processo di primo grado, scaturito dallo scandalo della compravendita dei loculi che nel giugno del 2015 portò all’esecuzione di perquisizioni e sequestri, si è concluso oggi con dieci condanne a pene variabili dai sei a un anno e sei mesi di reclusione. Il Tribunale ha accolto le richieste del pm Ludovica Giugni, titolare dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli. Gli imputati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere, falso e truffa. La pena più alta, sei anni di reclusione, è stata inflitta proprio al notaio Filippo Improta, Tommaso Arcucci, Nunzio Assante, Vincenzo Tammaro e Felice Varriale sono stati condannati a quattro anni, Gennaro Guida e Gennaro Reale tre anni e sei mesi, Vincenzo Bisogni a 3 anni e tre mesi, Rosario Dominech a due anni e Alberto Patruno a un anno e sei mesi. L’inchiesta venne avviata dalla procura nel 2012 dopo la denuncia presentata da una famiglia che, tornata a Napoli dopo una lunga assenza, trovò la cappella di famiglia lussuosamente ristrutturata con un cancello all’ingresso, lavori realizzati dopo che erano state portate via le salme dei propri cari. Il notaio è accusato di aver redatto atti falsi per favorire la compravendita illecita. Le cappelle e i loculi non possono essere oggetto di compravendita tra privati: i titolari, in caso di rinuncia, sono tenuti a informare il Comune che poi procede ad una nuova assegnazione e alla riscossione del prezzo per la nuova concessione della durata di 99 anni. Secondo la Procura, all’interno del cimitero monumentale, grazie a degli informatori, tra cui dipendenti comunali, che segnalavano le cappelle e i loculi – alcuni risalenti all’800 – abbandonati e che non sarebbero stati reclamati dagli assegnatari.

LEGGI ANCHE

Sabotaggio sulla linea AV: ritardi fino a 90 minuti

di Gustavo Gentile 14 Febbraio 2026 - 11:14 11:14

Atti dolosi sulle linee AV: fino a 90 minuti di ritardo per i treni tra Roma, Napoli e Firenze Cavi bruciati e danni alle infrastrutture ferroviarie: disagi diffusi sull’Alta Velocità. Indagini in corso su tre episodi distinti. Sabotaggi sulle dorsali dell’Alta Velocità Mattinata di forti disagi sulla rete ferroviaria dell’Alta Velocità tra Roma, Napoli e…

Continua a leggere

Ercolano, finto trasportatore ruba farmaci per 8 milioni di euro

di Federica Annunziata 14 Febbraio 2026 - 10:50 10:50

Finto autotrasportatore e targa clonata per sottrarre medicinali destinati ad Alzheimer e sclerosi multipla. Recuperata l’intera refurtiva in un capannone a Casalnuovo: tre denunciati, indagini in corso su eventuali complici. Il colpo: quattro bancali spariti in poche ore Una truffa da film anni Ottanta, con un piano studiato nei dettagli e un bottino da capogiro.…

Continua a leggere

Casoria, follia in classe: madre picchia la prof di Matematica davanti agli studenti

di Gustavo Gentile 14 Febbraio 2026 - 10:16 10:16

Casoria– Un raid punitivo in piena regola, consumato tra i banchi di scuola sotto gli occhi terrorizzati degli studenti. È quanto accaduto all'Istituto professionale "Torrente" di Casoria, dove la madre di due alunni ha aggredito brutalmente una docente di Matematica durante l'orario di lezione. L'insegnante è stata costretta a ricorrere alle cure ospedaliere, mentre sull'episodio…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA