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Salernitana: Fabiani lavora su altre punte

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Una stagione quasi compromessa: le brutte sensazioni dei giorni scorsi hanno trovato, purtroppo, puntuale conferma nella risonanza magnetica cui Francesco Orlando si è sottoposto ieri e che ha evidenziato la lesione parziale del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’attaccante esterno di proprietà della Lazio sarà costretto a finire sotto i ferri e per lui il girone di andata è già finito. I tempi di recupero previsti vanno, infatti, dai quattro ai sei mesi: Orlando, dunque, potrà tornare in campo solo nel 2018. Una brutta tegola per Bollini, che confidava molto nelle qualità dell’ex Vicenza, e un duro colpo per il morale del calciatore che ieri ha fatto capolino al Mary Rosy dove la squadra (a parte Sprocati e Joao Silva) ha ripreso ad allenarsi. In gruppo anche due volti nuovi, gli attaccanti Riccardo Bocalon ed Adriano Regolanti. Quest’ultimo, proveniente dal Latina, potrebbe essere girato in prestito (Paganese, Modena e Sambenedettese sulle sue tracce), mentre Bocalon pregusta già l’esordio all’Arechi. Chissà se già domenica il centravanti veneziano sarà in grado di scendere in campo dal primo minuto contro la sua ex squadra, l’Alessandria. «Arrivo in una piazza importante queste le sue prime parole e sono contento per l’accoglienza che mi hanno riservato i compagni e i tifosi. Prometto il massimo impegno per onorare al meglio la maglia granata. Obiettivi? In B si parte tutti per salvarsi, poi strada facendo si vedrà. L’importante è garantirsi una tranquilla permanenza in cadetteria. Le mie caratteristiche? Mi piace far gol e spero di farne tanti fin da subito per dare una mano alla squadra. Mi piace attaccare la profondità, il mio habitat è l’area di rigore, dove riesco a dare il meglio. Ringrazio la proprietà per la grande occasione che mi ha concesso, ripagherò la fiducia di tutti». Bocalon scalda i motori, Orlando deve mordere il freno e Bollini aspetta rinforzi in attacco. La priorità è rimpinguare la carente batteria di esterni. Da Bergamo è smanioso di tornare in granata Leonardo Gatto che ha già raggiunto l’intesa contrattuale con la Salernitana sulla base di un triennale. L’ex Ascoli si sta allenando a Zingonia dove ieri era atteso il suo agente, Mario Giuffredi, che sta tessendo la trama della duplice operazione sull’asse Bergamo-Salerno: oltre a Gatto, infatti, dall’Atalanta è in arrivo alla corte di Bollini anche l’estremo difensore serbo, Boris Radunovic, pronto a vestire il granata dopo la fumata bianca per il prolungamento del contratto con la società orobica. Da limare gli ultimi dettagli prima di ufficializzare il tutto. Radunovic sarà il titolare, Adamonis il vice. Da definire la posizione di Coiocaru, non ancora tesserato dalla Salernitana. Con Gatto non si chiuderanno le operazioni in entrata per quanto riguarda l’attacco. L’infortunio di Orlando impone alla Salernitana l’ingaggio di un altro esterno. Giuffredi ha in procura Bellomo, Belloni e Di Roberto, a Fabiani sono stati proposti anche Marras e Nicastro, in scadenza 2018 rispettivamente con Alessandria e Pescara. La Salernitana sta valutando tutte le opzioni, ma non sembra intenzionata ad accelerare. Anche perché Bollini spera di convincere Simone Palombi, fresco di rinnovo quinquennale con la Lazio (così come Adamonis), che ha molti estimatori in B e che sta provando a meritarsi una conferma alla corte di Simone Inzaghi. Palombi può giocare anche da prima punta, ruolo in cui la Salernitana potrebbe ancora operare in entrata visto che Joao Silva è in uscita (Modena e Paganese lo corteggiano). Il club granata tiene d’occhio Comi e Giannetti, ma valuta pure Marilungo e Monachello, attualmente fuori rosa all’Atalanta. A Bergamo è in attesa di una nuova squadra anche l’esperto terzino sinistro, Cristiano Del Grosso, che potrebbe rappresentare una soluzione per la Salernitana qualora non andasse a buon fine la trattativa con Lambrughi. Sullo sfondo c’è sempre Filippini della Lazio da cui potrebbe tornare in granata il centrale Luiz Felipe. Il Vicenza insiste per Kadi, Modena e Paganese (che punta Cappiello) braccano Mantovani.

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