Roma - "Non sono lucidissimo anche se sto bene". Valter Lavitola, il faccendiere accusato di essere il mandante dell'attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci, rompe il silenzio da carcere di Rebibbia con una lunga lettera inviata alla compagna italo argentina.
Gli stralci di quella che sembra un amaro sfogo...