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Attualità

Berlusconi dimesso dal San Raffaele: ‘Anche stavolta l’ho scampata. Ho superato prova più difficile della mia vita’

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Berlusconi dimesso dal san Raffaele: “Anche stavolta l’ho scampata. Ho superato prova più difficile della mia vita”. Lo ha detto lasciando il San Raffaele di Milano.

 

Ad attenderlo, oltre a decine di giornalisti, anche diversi supporter che lo hanno salutato con un applauso. “Grazie al cielo e alla professionalita’ dei medici del San Raffaele, primo fra tutti il professor e ai suoi collaboratori, ho superato quella che considero la prova piu’ pericolosa della mia vita, ha detto l’ex premier.

“Ognuno di noi e’ esposto al rischio di contagiare gli altri, rinnovo a tutti l’appello alla massima responsabilita’ personale e sociale. Il mio pensiero va prima di tutto ai tanti ammalati di covid e alle loro famiglie”, ha aggiunto, ricordando che “nelle scorse settimana prima di ammalarmi avevo lanciato numerosi appelli a non sottovalutare il pericolo”.
“Rispettare le regole è un dovere verso di noi e la comunità. Prima di ammalarmi avevo lanciato l’appello di non sottovalutare il pericolo, di tenere alta l’attenzione e a riprendere la vita con le dovute precauzioni”, ha affermato l’ex premier.

“L’Italia non puo’ restare ferma, sarebbe una catastrofe senza precedenti. Rivolgo un affettuoso in bocca al lupo a bambini e ragazzi che hanno iniziato la scuola”. ha detto l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lasciando l’ospedale San Raffaele di Milano.

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Calcio

De Laurentiis positivo al coronavirus, la procura di Milano apre un fascicolo conoscitivo

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De Laurentiis positivo al coronavirus, la procura di Milano apre un fascicolo conoscitivo.

 

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo “conoscitivo” a modello 45, cioe’ senza ipotesi di reato ne’ indagati, per la vicenda relativa al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che il 9 settembre aveva partecipato ad un’assemblea della Lega Calcio pur avendo sintomi riconducibili al Covid. Sulla vicenda era stato il Codacons a presentare un esposto chiedendo di indagare per epidemia colposa.

L’apertura del fascicolo – che rientra nelle indagini coordinate dal dipartimento tutela della Salute della Procura, guidata da Tiziana Siciliano – e’ un atto dovuto conseguente all’esposto, ma e’ prevedibile che nessuna ipotesi di reato possa configurarsi.

Secondo quanto appreso, infatti, De Laurentiis non aveva ancora avuto il risultato del tampone e dunque non sapeva con certezza di essere positivo, sebbene avesse qualche sintomo. Quando si e’ presentato a Milano in Lega Calcio, parlando anche con diversi giornalisti senza mascherina, non aveva un certificato di positivita’. In questo caso, il Testo Unico delle leggi sanitarie (all’articolo 260) prevede soltanto un illecito amministrativo, punibile con una multa (da 400 euro a 3mila euro). L’autoisolamento in caso di febbre superiore a 37,5 o manifestazioni della malattia non certificate e’ infatti considerato puramente fiduciario.

Diverso il caso di chi viola la prescrizione di stare a casa dopo aver avuto una diagnosi di positivita’: in questa circostanza e’ invece prevista l’ipotesi di inosservanza dei provvedimenti dell’autorita’ (art. 650): un reato (aggravato per l’eventuale conseguente epidemia) punibile da tre a 18 mesi e con un’ammenda da 500 a 5mila euro.

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Campania

A Caserta ancora il primato di migliore pizza al mondo

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A Caserta ancora il primato di migliore pizza al mondo. I Masanielli di Francesco Martucci toglie podio a Pepe in Grani.

 

La pizza è un ‘affare’ di Caserta. Per il quarto anno consecutivo la città campana e il suo hinterland si prendono lo scettro di miglior pizzeria d’Italia e del mondo secondo la classifica 50 Top Pizza 2020. Ma c’è tuttavia un colpo di scena, se l’anno scorso c’era stato un pari merito tra Pepe in Grani di Franco Pepe di Caiazzo (vincitore per tre volte) e I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta, quest’anno I Masanielli ha centrato il sorpasso prendendosi il podio più alto. Pepe in Grani scende di un gradino mentre al terzo posto si piazza I Tigli di Simone Padoan (San Bonifacio, Verona), il quale si aggiudica anche il premio speciale di pizzaiolo dell’anno.

Top Pizza 50 è la prima e più importante guida on-line di settore e stila la classifica delle migliori pizzeria in base alla qualità della proposta del cibo all’insieme dei servizi offerti al cliente. La Campania resta la regione con il maggior numero di locali presenti in classifica, ben 16. A essere rappresentata è però quasi l’intera Penisola, dal Lazio, Lombardia e Toscana, a quota 6, il Veneto con 4, il Piemonte, la Sardegna e la Sicilia con due, infine Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Liguria, Marche e Puglia con una.

Per quanto riguarda i premi speciali, tra questi quello di giovane pizzaiolo dell’anno andato a Gennaro Police dell’insegna ‘O Scugnizzo, di Arezzo, e quello di pizzeria novità del 2020, assegnato alla romana I Quintili, di Marco Quintili. Per la migliore proposta dei fritti Frumento ad Acireale e per la più buona frittatina di pasta Pizzeria 2.0 di Carlo Sammarco a Frattamaggiore. Il premio Pasticceria in Pizzeria va a Dry Milano, mentre la migliore pizza dolce è la Pizza Colada di Seu Pizza Illuminati, Roma. Il miglior servizio di sala è di Francesco & Salvatore Salvo, Napoli. Le migliori carte dei vini, delle birre e degli oli sono rispettivamente di: 50 Kalò di Ciro Salvo Pizzeria, Napoli Apogeo (Pietrasanta, Lucca), Giangi Pizza e Ricerca (Arielli, Chieti). Sono stati inoltre assegnati i prestigiosi riconoscimenti internazionali per le top pizzerie in Giappone, Canada, Asia e Oceania. Tra i premiati, Pizzeria Braceria Cesari (Nagoya, Japan), Via Tevere Pizzeria Napoletana (Vancouver, Canada), CIAK – In The Kitchen (Hong Kong) e 400 Gradi (Brunswick, Australia) che ha anche avuto il premio per la Migliore Pizza Napoletana fuori dall’Italia. A causa del Covid quest’anno non è stato possibile stilare le classifiche delle migliori pizzerie di Usa, Sud America e Africa.

“Il mondo della pizza – hanno commentato Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere, i tre curatori del progetto editoriale – si è dimostrato quello più reattivo di fronte alle difficoltà del momento. Nessuno ha rinunciato alla qualità e sono proseguiti gli investimenti. Ci teniamo poi a sottolineare l’ingresso di tanti giovani, sia in Italia che all’estero, a testimonianza di un settore vivo, ricco di passione e di competenze”.

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