“L’Asl Napoli 2 Nord rispetti le sentenze del Tar e soprattutto conceda ai centri di diabetologia privati accreditati la possibilità di poter assistere i propri pazienti”. Lo ha detto la dottoressa Claudia Dello Iacovo, responsabile dei centri di diabetologia di FederLab Campania l’associazione di categoria maggiormente rappresentativa dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatori privati accreditati (presieduta dal sen. Vincenzo D’Anna), con oltre 700 strutture associate presenti sul tutto il territorio regionale, a margine della manifestazione pubblica organizzata, questa mattina, da Aspat, nella sala auditorium della biblioteca comunale di Giugliano (Napoli), per dire no allo stop imposto dai vertici dell’azienda sanitaria locale ai contratti di servizio di diagnosi e cura con le strutture private. “Stop che ha significato, di fatto – è la denuncia di Federlab Campania – la fine dell’assistenza sanitaria per più di ventimila malati costretti, ora, a rivolgersi ai distretti pubblici dove ci sono liste di attesa lunghissime”. “Abbiamo incontrato il presidente della commissione regionale Sanità Lello Topo – ha spiegato Dello Iacovo – il quale ci ha garantito che vigilerà sull’ottemperanza del decreto regionale che impone che si avviino, al più presto, le procedure per l’accreditamento immediato di 8 centri privati”. “Il consigliere Topo – ha ribadito ancora la rappresentante di Federlab Campania – ci ha garantito la sua vicinanza. Ma ora bisogna fare presto. I malati di diabete, infatti, non possono essere abbandonati al loro destino. L’Asl provveda, quanto prima, a porre in essere tutti gli adempimenti per fare in modo che le nostre strutture possano riprendere subito la loro attività”.
Napoli, rapinatore seriale di smartphone bloccato dai ‘Falchi’
Napoli. Un 23enne romeno, ha osservato la sua vittima mentre stava chattando col suo smartphone e, fulmineamente, è riuscito ad impossessarsene. Alla scena hanno assistito gli agenti dei “Falchi” della VI sezione Criminalità Comune della Squadra Mobile di Napoli, in transito in quel momento in Piazza Garibaldi per i consueti servizi di prevenzione e controllo del territorio. Prontamente, i poliziotti hanno inseguito il giovane rapinatore, riuscendo a bloccarlo poco distante, dopo un’accesa colluttazione. La vittima, un’insegnante di lettere, è rientrata così in possesso del telefono cellulare appena sottrattole, recuperato dai poliziotti. Elvis Baiaram, alloggiato nel campo rom di S. Maria del Pozzo, solo 5 giorni fa è stato arrestato e condannato ad 8 mesi di reclusione, beneficiando della sospensione della pena, perché riconosciuto colpevole del reato, in concorso con un minore, di furto di cavi di rame, è stato condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale
Salerno, pusher nascondeva l’eroina nell’accendino: arrestato
Salerno. Gli agenti della Polizia di Stato in forza alla Sezione Volanti della questura di Salerno hanno arrestato nel pomeriggio di oggi, P.N., salernitano, di anni 42, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo è stato controllato su strada da una pattuglia della Volante in via Limongelli nel quartiere di Pastena. Gli agenti hanno rinvenuto sette dosi di eroina all’interno di un “finto” accendino, in possesso del suddetto, al cui interno era stata ricavata una cavità per occultarvi all’interno gli involucri. Immediatamente il personale delle Volanti effettuava una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione nel quartiere Matierno, all’esito della quale venivano rinvenute altre numerosi dosi di stupefacente, cocaina ed eroina, oltre ad una somma di denaro e a quanto necessario per il confezionamento. In particolare, nell’appartamento, sono state rinvenute 53 (cinquantatré) involucri di cellophane con chiusura termosaldata contenenti sostanza stupefacente tra eroina e cocaina, per un totale di 13 grammi, già pronti per lo spaccio. Inoltre, veniva scoperta una cassettina di sicurezza in ferro, “camuffata” a mo’ di libro, con all’interno la somma di euro 1630,00 unitamente a vari bilancini di precisione, una calcolatrice ed un’agenda di colore rosso, oltre a tutto il materiale necessario per il confezionamento della sostanza stupefacente, tra cui vari pezzi di bustine , un cucchiaino con tracce di polvere bianca, involucri vari ed un coltello a serramanico. Pertanto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo veniva associato alla Casa Circondariale di Fuorni-Salerno in attesa del rito direttissimo previsto nella giornata di domani.
Omicidio Vassallo: una marcia per ‘ricredere nella giustizia’
Omicidio Vassallo: marcia per ‘ricredere nella giustizia’, il 10 febbraio ad Acciaroli per scongiurare archiviazione indagini. E’ l’appuntamento che si terra’ il prossimo 10 febbraio ad Acciaroli, frazione di Pollica, nel Cilento, per scongiurare una ormai piu’ che probabile richiesta di archiviazione delle indagini sull’omicidio dell’ex sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ucciso il 5 settembre del 2010 e i cui responsabili non sono mai stati individuati. La marcia “Per Angelo. Conoscere la verita’ per ricredere nella Giustizia”, e’ stata organizzata dalla “Fondazione Angelo Vassallo”, e vedra’ la partecipazione di decine sindaci provenienti da ogni parte d’Italia, oltre che di numerose associazioni civili. “Dopo cinque anni di assenza – spiega Dario Vassallo, fratello del sindaco e presidente della fondazione – abbiamo deciso di tornare ad Acciaroli per ricordare Angelo. Saremo in tanti per chiedere verita’ e giustizia, perche’ non e’ accettabile che lo Stato rinunci a a cercare chi ha ucciso lo Stato”. Parole che Dario Vassallo ha gia’ utilizzato nella lettera inviata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per sollecitare un intervento diretto del Capo dello Stato affinche’ sia scongiurato il rischio di una richiesta di archiviazione, da parte della Procura di Salerno, del fascicolo aperto a carico di Bruno Humberto Damiani, indagato per concorso in omicidio aggravato dalla finalita’ mafiosa. “La marcia partira’ dal porto di Acciaroli e si snodera’ lungo le vie del centro fino al luogo in cui e’ stato ucciso mio fratello, a pochi passi da casa. – continua Dario Vassallo – Ci saranno i sindaci del territorio e quelli provenienti da ogni parte d’Italia, ci sara’ il sindaco di Riace, quello di Peschici, il primo cittadino di Cerignola e anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Napoli. E oltre alla societa’ civile, e alle associazioni, l’invito e’ a tutti i “big” politici che in questi giorni partecipano alla campagna elettorale. Vedremo quanti aderiranno all’invito”. “Non posso aspettare altri venti anni per conoscere la verita’, o spezzoni di verita’. – aggiunge Vassallo – Se dovesse arrivare la richiesta di archiviazione sono pronto a legarmi davanti a Montecitorio. Voglio tornare a “ricredere” nella giustizia, ma ognuno deve fare la sua parte.”. “Ho chiesto al sindaco di Pollica la messa a disposizione di una sala del “Palazzo Capano” per un incontro al termine della marcia” conclude amareggiato il presidente della “Fondazione Angelo Vassallo” – Non ho ricevuto alcuna risposta. Ed e’ per questo che abbiamo deciso che, a manifestazione conclusa, ci incontreremo presso la biblioteca del Comune di Castelnuovo Cilento.”. “Ho ricevuto, via email, la richiesta di utilizzo della sala di “Palazzo Capano” alle 22 e 23 di venerdi’ scorso – risponde il primo cittadino di Pollica, Stefano Pisani.- Nella mattinata di domani avremo modo di comunicare formalmente alla fondazione la disponibilita’ della sala. Siamo sempre stati disponibili ad ospitare ogni evento per commemorare la figura di Angelo Vassallo, e a maggior ragione lo faremo in questo particolare momento”.
Filumena Marturano al Teatro Italia di Acerra con Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses
Mercoledì 25 gennaio, alle 20.45, andrà in scena il quarto appuntamento della rassegna teatrale del teatro “Italia” di Acerra (Na), con la grandiosa e famosissima opera di Eduardo “Filumena Marturano”, probabilmente la commedia italiana del dopoguerra più conosciuta e rappresentata all’estero. Protagonisti saranno gli attori Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses per la regia di Liliana Cavani. Nel cast attori di primissimo livello come Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi, Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra, Fabio Pappacena,Eduardo Scarpetta, Gregorio Maria De Paola, Agostino Pannone.
Filumena Marturano è il testo di Eduardo più rappresentato all’estero, ispirato da un fatto di cronaca dal quale Eduardo ha costruito una delle più belle commedie dedicata alla sorella Titina. È la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano: lei è caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli: è la nostra “Madre Coraggio”. Lui borghese, figlio di un ricco pasticciere, “campatore”, amante e proprietario di cavalli da corsa, un po’ fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. Ma è soprattutto la storia di un grande amore.
La commedia porta al pubblico il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Il 23 aprile 1947, infatti, l’Assemblea Costituente approvò l’articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare anche i figli nati fuori dal matrimonio, mentre otto anni più tardi, nel febbraio del 1995, venne approvata la legge che abolì l’uso dell’espressione “figlio di N.N.”.
Nel ruolo di Filumena e Domenico due grandi protagonisti della scena italiana: Mariangela D’Abbraccio, che ha iniziato la sua carriera diretta da Eduardo nella Compagnia di Luca De Filippo, e Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo, che per lui nel ’75 revocò il veto alle sue opere.
A dirigere la commedia Liliana Cavani, che con questo allestimento debutta nella Prosa. Scene e costumi sono di Raimonda Gaetani, musiche originali di Teho Teardo, luci di Luigi Ascione, assistente alla regia Marina Bianchi.
Gomorra, ora anche Fratelli d’Italia chiede di vietare le riprese a Napoli
Il dibattito su Gomorra entra a pieno titolo in campagna elettorale e Fratelli d’Italia si schiera a favore dei consiglieri della Quarta Municipalità ovvero quella che comprende i quartieri di San Lorenzo,Vicaria, Poggioreale e la Zona industriale che con un documento approvato nella commissione politiche sociali ha chiesto al comune di vietare le riprese della fiction Gomorra per le strade di Napoli.”Fratelli d’Italia si schiera senza se e senza ma contro la fiction Gomorra, sostenendo l’iniziativa dei consiglieri della IV Municipalità di Napoli Antonio Napolitano e Mario Maggio che hanno proposto di vietare le riprese di scene violente nelle strade dei propri quartieri ed in particolare nella zona del centro storico che rientra nel sito Unesco”. A prendere posizione a nome del partito della Meloni sono il consigliere regionale Luciano Passariello, il consigliere comunale Andrea Santoro, il Vice Coordinatore Regionale del partito Pietro Diodato, i dirigenti nazionali e locali della città Maurizio Matacena, Pietro Lauro, Vincenzo Morra, Antonio Ranavolo, Antonio Varriale, Dario Renzullo, Pino Di Guida, Marianna Cuomo, Vincenzo Madonna, Salvatore Lezzi, Vincenzo Sollazzo e Ione Abbatangelo. “Il centro storico di Napoli, patrimonio dell’Unesco, non può e non deve continuare ad essere associato a Gomorra. Non si tratta di voler nascondere le tante negatività che ancora vanno combattute, ma esaltarle come avviene nella fiction di Gomorra è ben altro. Il libro originario di Saviano è distante anni luce dalla fiction: non più denuncia, ma solo il racconto televisivo di una Napoli violenta e sguaiata fatta solo di camorristi e delinquenti che trasmette modelli comportamentali devianti, sopratutto sui minori, con risultati che in queste ultime settimane sono sotto gli occhi di tutti. Bene hanno fatto i consiglieri della municipalità del Centro Storico a lanciare quella che ci auguriamo non sia solo una provocazione: basta utilizzare i vicoli e le piazze di Napoli per raccontare violenza e trasmettere messaggi diseducativi”.
Uomo spara dalla finestra nel Casertano, ferite 5 persone: avrebbe ucciso anche la moglie
In preda a un raptus di follia un uomo ha cominciato a sparare contro i passati dalla finestra della sua abitazione.Si è barricato in casa e ha esploso diversi colpi di fucile dal suo balcone a Bellona, in provincia di Caserta. L’uomo, Davide Mango di 47 anni, sostiene di aver ucciso la moglie il cui corpo sarebbe ancora all’interno dell’abitazione. I colpi esplosi dal balcone hanno ferito 5 persone, tra le quali il comandante dei Carabinieri della stazione di Vitulazio, luogotenente Crescenzo Iannarelli, che era intervenuto sul posto. Nessuno di questi è stato ferito in maniera grave. Sul posto sono presenti i Carabinieri. e anche decine di agenti speciali e un “negoziatore” che sta cercando di riportare Davide Mango alla calma e ad arrendersi.La trattativa con l’uomo è affidata al capitano dell’Esercito Marisa Castelrechini, criminologa che sta cercando di convincere il killer a lasciare entrare i carabinieri con il personale del 118. Sul posto anche il padre di Mango.Dopo un paio d’ore di colloqui, un’ambulanza s’è avvicinata alla villetta a sirene spente per poi ripartire dopo poco a sirene spiegate: a bordo una donna, probabilmente la moglie di Mango, Anna Carusone, 50 anniDavide Mango è stato per alcuni anni un simpatizzante di Forza Nuova e sui due profili facebook aperti a suo nome ci sono le foto della bandiera del soggetto politico di destra.
I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta stanno cercando un contatto telefonico con Davide Mango. Al momento l’uomo continua ad essere barricato in casa e i militari dell’Arma stanno tentando di sentirlo al telefono.
E’ riuscita a fuggire la figlia di Davide Mango. L’uomo dopo aver fatto fuoco contro la moglie avrebbe puntato l’arma anche contro la figlia. La ragazza, 14 anni, è però riuscita a fuggire dall’abitazione in tempo ed è stata portata al sicuro. Quattro le persone ferite in strada. Tra queste il luogotenente Crescenzo Iannarelli, comandante della stazione dei carabinieri di Vitulazio, e una donna, Jolanda Festa, adesso ricoverata in ospedale a Caserta. Sono state colpite anche altre due ragazze che in quel momento passavano su via Aldo Moro: Giovanna Giudicianna e Miriam Sferragatta.
Arenella: in piazza Medaglie d’Oro, flop delle aiuole adottate
“Tempo addietro, nell’ambito della municipalità collinare, che comprende i quartieri del Vomero e dell’Arenella, erano state adottate con grande enfasi, alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, alcune aiuole pubbliche, affidate a privati in base a un’apposita convenzione varata dal Comune di Napoli – ricorda Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Ma evidentemente quell’affidamento delle aree comunali a verde, in particolare di quelle presenti nella centralissima piazza Medaglie d’Oro, non deve aver funzionato a dovere dal momento che alcune di quelle aiuole, prive della necessaria manutenzione ordinaria, sono attualmente trasformate in ricettacoli di rifiuti, dove si può trovare di tutto, principalmente cartacce, lattine e bottiglie vuote”. “Eppure – continua Capodanno – nella convenzione è stabilito che la manutenzione dell’area affidata deve essere effettuata a totale cura e spese della parte affidataria e che le aree a verde devono essere conservate nelle migliori condizioni di manutenzione e con la massima diligenza, cosa che evidentemente allo stato non sempre si verifica”.
“A questo punto – prosegue Capodanno – occorre che l’amministrazione comunale, a mezzo dei tecnici del servizio manutenzione urbana della municipalità, che dovranno effettuare gli opportuni sopralluoghi e le verifiche del caso, richieda agli affidatari l’esecuzione dei lavori che si ritengono necessari, i quali, oltre alla pulizia, sono quelli di una manutenzione costante, effettuata a regola d’arte secondo un programma stabilito a priori”.
Di certo se questo esperimento rischia di fallire – conclude Capodanno – significa che qualcosa non ha funzionato e che sarebbe stato meglio assicurarsi per tempo che coloro che avevano chiesto l’affidamento fossero nella materiale possibilità di ottemperare alle condizioni previste nella convenzione, nella quale, peraltro, è prevista anche la revoca dell’autorizzazione nel caso che l’affidatario non ottemperi al progetto di sistemazione dell’area a verde”.
Gragnano, sequestro beni da 400 mila euro al ras dello spaccio
Gragnano, sequestro beni da 400 mila euro al ras dello spaccio Rossano Apicella. Nella giornata odierna, le Fiamme Gialle di Castellammare di Stabia con l’ausilio di pattuglie di carabinieri hanno sequestrato ai sensi del “Codice Antimafia” un patrimonio illecito del valore complessivo di circa 400 mila euro riconducibile al pluri pregiudicato Apicella Rossano- attualmente detenuto presso la casa circondariale di Poggioreale per i reati di spaccio di sostanze stupefacente, rapina, ricettazione, furto, lesioni personali, porto illegale di armi- ritenuto un soggetto socialmente pericoloso. Elemento di spicco della criminalità comune di Gragnano, Apicella Rossano ha manifestato nel corso della sua esistenza un’indole violenta ed una spiccata capacità delinquenziale, rilevatrici della sua pericolosità sociale in quanto dedite ad attività delittuose di ogni genere.
Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale di Napoli – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione – su proposta di questa Procura ed ha riguardato liquidità, beni mobili, immobili in capo al detenuto ed al suo nucleo familiare. l Finanzieri di Castellammare di Stabia, valorizzando l’enorme mole di risultanze investigative acquisite nel corso degli anni e sviluppando le correlate indagini di natura economico-patrimoniale, sono riusciti a ricostruire l’intero compendio patrimoniale illecitamente accumulato – oggi in capo ai più stretti familiari – direttamente o indirettamente riconducibile al soggetto, anche attraverso soggetti terzi “prestanome”; di fatto, la sproporzione accertata tra il profilo reddituale dichiarato ed i costi sostenuti dal nucleo familiare nel corso degli anni risulta di circa 680.000 Euro. Tra i beni soggetti a provvedimento di sequestro ai fini della confisca, si segnalano 4 conti correnti, 6 libretti di deposito al risparmio, due unità immobiliari nel centro di Gragnano, 6 motoveicoli ed una imbarcazione da diporto lunga circa 10 metri.
L’ultimo arresto di Apicella risale al maggio scorso quando fu fermato con l’accusa di rapina aggravata. Era il 5 agosto del 2016 quando, in compagnia di altri tre complici, tentò di rapinare il Banco di Napoli, a Gragnano. Apicella, secondo le ricostruzioni dei carabinieri, doveva rimanere all’esterno dell’istituto di credito per fare il consueto “palo”.
Cosmin Brendea e il suo amore per la città capitolina alla Biennale d’Arte contemporanea di Roma
Cosmin Brendea dirige il Dipartimento per lo Sviluppo del Gruppo imprenditoriale rumeno Smith & Smith. E’ laureato in Economia presso l’Accademia di Studi Economici di Bucarest. E dai numeri ha saputo trarre da se stesso la passione per il mondo dell’Arte. Pittore autodidatta, ammiratore del Rinascimento italiano, innamorato del nostro Paese e della Sua arte, si è imposto all’attenzione dei critici e del pubblico attraverso opere presentate in varie esposizioni e concorsi. La sua “scalata” è iniziata con la Mostra Collettiva di Bucarest nel 2015 per poi proseguire nel nostro Paese con partecipazioni a Collettive d’arte particolarmente importanti e impegnative (Firenze, Cesenatico, Policastro Bussentino, Roma).
Ammiratore delle bellezze artistiche della nostra regione, nutre un amore viscerale per Roma di cui dice: “Considero Roma ispiratrice del mio subconscio. Ricevo da ogni angolo di questa città eterna emozioni profonde che si nascondono sotto ogni tocco di colore”.
Cosmin Brendea ha iniziato il 2018 con la prestigiosa partecipazione alla Biennale d’arte di Roma con esposizione nella Sala del Bramante a piazza del Popolo.
Napoli, l’agente di Koulibaly: ‘Qui tutto perfetto. Rinnovo? Decide il club’
“Il futuro di Koulibaly? Il mercato lo fanno i club. Kalidou sta molto bene a Napoli, come ha già detto l’altro giorno. La squadra ha raggiunto un livello molto alto, inoltre si è instaurata una bella amicizia in questo gruppo di calciatori e tutto procede bene sia dentro che fuori dal campo”. Così Bruno Satin, agente di Kalidou Koulibaly, intervistato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. “Rinnovo? Ripeto, deciderà il club, ma molto dipenderà dai tempi e dalla proposta societaria”, ha aggiunto. Il centrale difensivo del Napoli, quest’anno sta toccando il suo picco da quando è a Napoli e ad ogni gara fa prestazioni superiori alla media. oggi è considerato uno dei più forti difensori centrali del mondo.
Napoli, controlli nel centro storico: 18enne sorpreso con coltello
Napoli: controlli nel centro storico, 18enne sorpreso con coltelli.Un diciottenne e’ stato trovato con un coltello a farfalla nel giubbotto nel corso dei servizi di controllo a Napoli legati agli episodi di violenza minorile. I carabinieri hanno identificato 89 minori, riaffidandone 15 ai genitori; 5 scooter sono stati sottoposti a fermo o a sequestro amministrativo per guida senza casco e mancanza di copertura assicurativa. Il 18enne, divenuto maggiorenne da poco tempo e incensurato, e’ stato denunciato per porto abusivo di oggetto atto a offendere. Il ragazzo era a piedi per il centro storico ed e’ stato bloccato in piazza del Gesu’; in una tasca teneva il temperino a farfalla con lama molto affilata e appuntita, che gli e’ stato sequestrato.
Il giallo di Cava, uccide la moglie e tenta il suicidio: è grave
Cava de Tirreni, forse si tratta di un omicidio e un tentato suicidio. E’ questa l’ipotesi principale sulla quale i carabinieri della tenenza di Cava de Tirreni, che stanno conducendo le indagini, stanno lavorando per dare una spiegazione alla tragedia che si è consumata stamane in località Sant’Anna. Da una prima ricostruzione dei carabinieri sembra che la coppia, abbia iniziato a litigare nella propria abitazione a Sant’Anna e si siano accoltellati: Nunzia Maiorano, 41 anni, è morta mentre il marito Salvatore Siani, di 48 anni e che gestisce un negozio di moda capelli donna a Salerno, è stato trasportato, in gravissime condizioni, all’ospedale cittadino. L’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico il 48enne Salvatore Siani che, questa mattina a Cava de’ Tirreni, al culmine di una violenta lite con la moglie, Nunzia Maiorano, 41 anni, ha ucciso la donna a coltellate. La donna non sarebbe morta sul colpo, ma poco dopo, una volta giunta al pronto soccorso del presidio ospedaliero Santa Maria dell’Olmo. La dinamica dei fatti, non ancora chiarita, e’ al vaglio degli inquirenti. Puo’ trattarsi di un omicidio che segue un tentato suicidio oppure dell’esito del violento litigio avvenuto tra i due. La coppia aveva tre figli i quali, sembra, stessero giocando nel cortile dell’abitazione nella frazione Sant’Anna. Ai servizi sociali del Comune di Cava de’ Tirreni non risultano segnalazioni. Sulla vicenda interviene il sindaco della citta’ a Nord di Salerno, Vincenzo Servalli, che sentito da alcuni giornalisti locali ha affermato: “E’ una notizia terrificante. Il primo pensiero e’ per la giovane vita di mamma spezzata, ai tre figli e a questa famiglia distrutta. Non ricordo episodi del genere nella nostra citta’, non conosco le motivazioni del gesto che non puo’ trovare alcuna spiegazione di nessun genere. Sono drammi familiari di una gravita’ assoluta che molto spesso arrivano inaspettati anche per le stesse famiglie. Ai servizi sociali del Comune, peraltro, non risultano segnalazioni. In questo momento di grande dolore, credo che piu’ delle parole serva il silenzio”.
Rubava i soldi dei clienti, sequestro per l’ex direttrice delle poste di Giffoni Sei Casali e Montecorvino Pugliano
Salerno. Peculato e furto aggravato: scatta il sequestro preventivo per l’ex direttrice delle poste degli uffici di Giffoni Sei Casali, frazione di Prepezzano e di Montecorvino Pugliano, frazione di Santa Tecla accusati di essersi impossessata, dalle casse degli uffici postali, 45mila euro, oltre a 500mila euro dai conti correnti di numerosi correntisti. Il provvedimento di sequestro emesso dal Gip del Tribunale di Salerno è stato eseguito oggi dai carabinieri della compagnia di Battipaglia, guidati dal maggiore Erich Fasolino. La donna, scoperta anche grazie all’ufficio Fraud Management delle Poste Italiane, è indagata per peculato e furto aggravato. Non avendo trovato nulla in casa dell’ex direttrice, ne’ soldi ne’ beni mobili di valore equivalente, per stima, alla somma da sequestrare s proceduerà al sequestro della quota per equivalente della sua abitazione. L’indagata – che durante le indagini è stata licenziata – risiede a Salerno con il marito e due figli. L’indagine sul suo conto partì diversi anni fa dopo la denuncia di alcuni correntisti. Dall’analisi delle operazioni effettuate nei due uffici postali da lei diretti si scoprì che la donna aveva effettuato numerose operazioni telematiche non autorizzate depauperando i conti correnti dei suoi clienti.
Giugliano. Protesta per assistenza negata ai diabetici
Giugliano. “L’Asl Napoli 2 Nord rispetti le sentenze del Tar e soprattutto conceda ai centri di diabetologia privati accreditati la possibilità di poter assistere i propri pazienti”. Lo ha detto la dottoressa Claudia Dello Iacovo, responsabile dei centri di diabetologia di FederLab Campania l’associazione di categoria maggiormente rappresentativa dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatori privati accreditati (presieduta dal sen. Vincenzo D’Anna), con oltre 700 strutture associate presenti sul tutto il territorio regionale, a margine della manifestazione pubblica organizzata, questa mattina, da Aspat, nella sala auditorium della biblioteca comunale di Giugliano (Napoli), per dire no allo stop imposto dai vertici dell’azienda sanitaria locale ai contratti di servizio di diagnosi e cura con le strutture private. “Stop che ha significato, di fatto – è la denuncia di Federlab Campania – la fine dell’assistenza sanitaria per più di ventimila malati costretti, ora, a rivolgersi ai distretti pubblici dove ci sono liste di attesa lunghissime”. “Abbiamo incontrato il presidente della commissione regionale Sanità Lello Topo – ha spiegato Dello Iacovo – il quale ci ha garantito che vigilerà sull’ottemperanza del decreto regionale che impone che si avviino, al più presto, le procedure per l’accreditamento immediato di 8 centri privati”. “Il consigliere Topo – ha ribadito ancora la rappresentante di Federlab Campania – ci ha garantito la sua vicinanza. Ma ora bisogna fare presto. I malati di diabete, infatti, non possono essere abbandonati al loro destino. L’Asl provveda, quanto prima, a porre in essere tutti gli adempimenti per fare in modo che le nostre strutture possano riprendere subito la loro attività”.
Pozzuoli. Sgomberi in Via dalla Chiesa, il sindaco: “Impegno ad aiutare famiglie”
Il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia interviene sulla vicenda degli sgomberi dei manufatti di via Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa disposti con una sua ordinanza nei giorni scorsi per la sussistenza di gravi condizioni igienico-sanitarie. Gli occupanti dovranno lasciare libere quelle strutture entro il prossimo 30 gennaio 2018. “In questi giorni, diversi organi preposti al controllo e alla tutela dell’ambiente – dichiara il primo cittadino – hanno certificato l’impossibilità di vivere nelle strutture prefabbricate presenti in via Carlo Alberto Dalla Chiesa. Sono giornate dure e per niente facili, comprendo il dolore di chi ha ricevuto la notifica di sfratto. Per alcune delle famiglie residenti in quell’area è in corso il completamento degli alloggi pubblici a Monterusciello. Per altre, purtroppo abusive, abbiamo proposto un percorso di accompagnamento per la ricerca di una adeguata e idonea soluzione. Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità, offrire aiuto a coloro che vivono condizioni di disagio e tutelare la salute dei nostri concittadini”.
Eboli, i Noe sequestrano un laboratorio di analisi
Eboli, i Noe sequestrano un laboratorio di analisi. I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, agli ordini del Maggiore Giuseppe Capoluongo, hanno apposto i sigilli di sequestro ad un laboratorio di analisi ubicato nel Comune di Eboli). Nell’ambito delle attività di monitoraggio e controllo sul rispetto della normativa ambientale disposte dalla Procura della Repubblica di Salerno, i Militari hanno ispezionato un laboratorio di analisi chimiche, chimico-fisiche e microbiologiche ubicato in un’area residenziale del Comune di Eboli, accertando: che veniva effettuato lo scarico delle acque reflue in fognatura comunale in assenza della prescritta autorizzazione; attività illecite di gestione e smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi in assenza dei necessari formulari di identificazione del rifiuto ed in mancanza di autorizzazione. All’esito degli accertamenti di rito, da cui è scaturita la denuncia del titolare del laboratorio e su richiesta concorde della Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno ha emesso un decreto di sequestro preventivo del laboratorio, onde precludere all’indagato la disponibilità dei locali ed interrompere lo smaltimento irregolare delle pericolose sostanze.
Napoli. Ad aprile riapre Edenlandia: mix di tradizione e innovazione
Trentotto attrazioni, quindici punti ristoro, il teatro dei Piccoli, il PalaEden con 600 posti a sedere, aree commerciali e di intrattenimento, Sono i numeri della nuova Edenlandia che spalanchera’ le porte a bambini e adulti nella prima decade di aprile. Il progetto del rinnovato parco di divertimenti cittadino prevede la ristrutturazione di 13 giostre ‘storiche’ tra cui il trenino, la Vecchia America, i tronchi e la realizzazione di 15 nuove attrazioni che promettono divertimento e adrenalina per grandi e bambini. ”Edenlandia – ha spiegato Gianluca Vorzillo, della GCR Outsider, societa’ che lo scorso agosto ha acquisito la maggioranza della New Edenlandia spa di cui e’ oggi amministratore unico – non sara’ solo un parco giochi, ma un vero parco di intrattenimento con giostre, aree spettacoli, tanti eventi e un’ampia zona food con la presenza di marchi nazionali e internazionali”. Obiettivo della nuova societa’, che ha investito nel progetto 8 milioni di euro, e’ contribuire alla riqualificazione dell’area occidentale di Napoli e restituire ai napoletani ”la gioia di giornate spensierate tra intrattenimento e giostre”. Ma la societa’ strizza l’occhio anche ai tanti turisti che giungono in citta’ e per questo chiede all’amministrazione comunale e ai vertici di Mostra d’Oltremare, proprietaria dell’area, ”di inserire Edenlandia tra le attrazioni turistiche di Napoli. Il nostro obiettivo – ha aggiunto Vorzillo – e’ fare di Edenlandia un parco di livello interregionale”. La riapertura del parco giochi napoletano rappresenta anche un’opportunita’ di sviluppo e di lavoro. Non solo saranno riassunti tutti i 53 dipendenti che gia’ lavoravano nel parco prima della sua chiusura, ma si stima che saranno circa 200 i lavoratori occupati tra lavoro diretto e indotto. Per quanto riguarda l’accesso al parco si paghera’ un ticket di ingresso pari a 2 o 3 euro che consentira’ anche un giro su una giostra a scelta, mentre tutte le altre attrazioni saranno fruibili ”a consumo” attraverso l’utilizzo della Edenlandia Card ricaricabile. Saranno gratuiti tutti gli spettacoli di intrattenimento mentre eventi e altre manifestazioni come i concerti prevedranno un biglietto aggiuntivo. Al parco, nell’estate 2019 si affianchera’ l’area dell’ex cinodromo in cui saranno collocate altre due giostre, le montagne russe, un parco avventura, un’area bimbi e una struttura ludico ricreativa consegnando cosi’ al quartiere di Fuorigrotta e alla citta’ un’area dedicata al divertimento di circa 60mila metri quadri.
La figlia 14enne lo accusa di molestie e si impicca in una vecchia chiesa
Questa mattina è stato ritrovato il corpo di un uomo che era stato accusato di abusi sessuali sulla figlia minorenne di 14 anni. L’uomo era un agente penitenziario ed è stato ritrovato impiccato all’interno di una vecchia chiesa in località Castello a Roccasecca. La denuncia della piccola era arrivata attraveso un tema in classe in cui la ragazzina aveva dichiarato di essere stata abusata dal padre. Sul posto, i carabinieri di Roccasecca e Pontecorvo che presto sentiranno il fratello dell’uomo presso la cui abitazione era domiciliato l’agente che, in seguito alla denuncia, aveva il braccialetto elettronico. Dopo la denuncia della figlia è immediatamente scattata l’indagine che ha portato il gip Salvatore Scalera a decidere per il braccialetto elettronico e a “mantenere una distanza di almeno 1 chilometro in caso di incontro occasionale con moglie e figli”. Secondo quanto si apprende nel tema in classe dal titolo ‘scrivi una lettera a tua madre confessandole ciò che non hai il coraggio di dirle’, le violenze che la studentessa di un istituto superiore della città martire avrebbe subito dal padre – persino nel letto della sorella – sarebbero state almeno 6 o 7. A confermare questa ipotesi (rigettata con forza dall’indagato) è stata la sorella della giovane che ha riferito alcune di quelle ‘confidenze indicibili’: il padre si sarebbe introdotto nella stanza con “la scusa di abbassare il volume della tv”. Poi gli abusi.
Torre Annunziata, crollo alla Rampa Nunziante: divieto dimora per l’architetto
Torre Annunziata, crollo alle Rampa Nunziante: divieto dimora per l’architetto Massimiliano Bonzani. C’è una prima svolta nelle indagini sul crollo di una palazzina a Torre Annunziata, avvenuto il 7 luglio 2017, che causò la morte di 8 persone tra cui due minorenni. E’ stata eseguita oggi un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nel territorio della Regione Campania nei confronti dell’architetto Massimiliano Bonzani. Il provvedimento, riferisce una nota dei carabinieri, è stato richiesto dalla Procura ed emesso dal GIP presso il Tribunale di Torre Annunziata ed eseguito dalla Compagnia carabinieri e dal Commissariato PS di Torre Annunziata. (Ha attestato il falso per permettere ai proprietari degli appartamenti nel palazzo di via Rampa Nunziante, Torre Annunziata, di fare lavori nelle abitazioni della palazzina crollata il 7 luglio scorso uccidendo otto persone. Per questo un architetto e’ destinatario di un divieto di dimora in Campania emesso dal gip della Procura oplontina. Le vittime del cedimento strutturale appartenevano a 3 nuclei familiari diversi. Massimiliano Bonzani, l’architetto destinatario del provvedimento, deve rispondere di falsita’ in atto pubblico e nelle istanze urbanistiche. Falsita’, sottolinea la Procura di Torre Annunziata, “volte a fornire agli enti pubblici una rappresentazione dei luoghi non corrispondente allo stato reale e a nascondere l’illegittimita’ delle trasformazioni edilizie effettuate, in atto e da farsi nell’immobile crollato”. Secondo gli inquirenti, l’architetto ha attuato una “sistematica illegalita'”, non esitando a riportare false attestazioni sul fabbricato e sulla sua situazione di agibilita’ e di statica sia agli uffici pubblici del Comune di Torre Annunziata che all’Agenzia delle Entrate, consentendo dunque interventi ai proprietari degli appartamenti “del tutto abusivi”, ottenendo un aggiornamento catastale non corrispondente alla reale situazione dell’edificio.



