Giancarlo Longo, l’ex Pm di Siracusa arrestato il 7 febbraio con l’accusa di associazione a delinquere, falso e corruzione, va ai domiciliari. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Messina. Secondo la Procura della citta’ dello Stretto, che ne ha chiesto e ottenuto l’arresto, Longo, che mesi fa e’ stato trasferito al tribunale civile di Napoli, avrebbe pilotato fascicoli di indagine per favorire i clienti di due avvocati siracusani, Piero Amara e Giuseppe Calafiore, anche loro arrestati. A differenza dell’ex pm, Amara e Calafiore restano in carcere. I giudici hanno respinto le loro istanze di liberazione. le indagini sulla vicenda continuano.
Cardio frequenzimetro da polso. Il gadget per i veri sportivi
Il 9 febbraio 2018 ha dato l’inizio della XXIII manifestazione delle Olimpiadi Invernali di PyeongChang, Sud Corea. Olimpiadi nella quale gli atleti italiani hanno portato con onore la bandiera dell’Italia con la conquista di 10 medaglie, 3 delle quali ORO, al termine della manifestazione, 25 febbraio 2018.
Da sempre le manifestazioni olimpioniche sono state fonte di ispirazione per ogni atleta, un traguardo da raggiungere per coronare tutto il lavoro svolto negli anni precedenti o , addirittura, per tutta la loro vita.
In un mondo sempre più competitivo, gli atleti per dare il meglio di se vengono aiutati dalla tecnologia, che si evolve sempre di più per rendere allenamenti e dati tecnici sempre più efficienti. Inizialmente accedere a questi prodotti risultava molto costoso e ingombrante , se non proibitivo, tuttavia grazie al continuo sviluppo e diffusione della tecnologia ora non lo è più.
Un oggetto molto utilizzato dagli atleti è il cardiofrequenzimetro. Un prodotto “basilare” che però fornisce dati veramente molto importanti per controllare la fisiologia del proprio corpo durante la giornata e gli allenamenti.
Il cardiofrequenzimetro, ideato negli anni 80, serve per controllare istantaneamente la frequenza cardiaca, ossia i battiti del cuore che avvengono per minuto. E’ stato uno dei primi tentavi per controllare i dati degli allenamenti e per migliorare le prestazioni fisiche, anche se all’epoca risultava molto ingombrante come oggetto.
Al contrario di quello che la gente può pensare, il cardiofrequenzimetro non è indicato per un uso esclusivo degli atleti professionisti. Infatti questo genere di prodotto può aiutare chiunque a capire se sta svolgendo un allenamento senza eccedere nella “pigrizia” o nel sovrallenamento trovando cosi’ il giusto equilibrio.
Per comprendere se si sta eccedendo o meno in una sessione di allenamento viene in aiuto di tutti quanti la semplice formula di KORVONEN. Formula nella quale grazie ad una semplice sottrazione si calcola la massima frequenza cardiaca che il corpo può sostenere.
FCMAX=220-ETA’
Il nome cardiofrequenzimetro potrebbe, però, trarre in inganno le persone dando l’idea di un prodotto che controlla esclusivamente la frequenza cardiaca. In realtà con il passare degli anni i nuovi modelli sono stati sempre più rivoluzionati arrivando a svolgere mansioni a 360 gradi su tutto quello che riguarda l’attività fisica del nostro corpo.
Ovviamente le tipologie di servizi che offrono certi cardiofrequenzimetri variano da modello a modello e sono questi particolari che determinano il prezzo di un articolo. Esistono molti modelli , infatti, che cronometrano, fanno da contapassi e rilevano il numero di calorie bruciate in giornata.
Queste sono però alcune delle funzioni standard nel mercato, nei modelli più avanzati avremo la possibilità di controllare informazioni e impostazioni dell’allenamento dal cellulare. Potremo impostare degli avvertimenti sui limiti ,da non superare, della frequenza cardiaca e molto altro ancora. Se vuoi approfondire l’argomento potrai trovare maggiore informazioni nell’articolo su Come scegliere i migliori cardiofrequenzimetri da polso
Il cardiofrequenzimetro si pone come un oggetto molto valido, se non indispensabile, per qualunque fascia d’età e per qualsiasi livello con cui si affronta uno sport, agonismo o meno. Può aiutare a motivarsi per ritrovare il peso forma che si desidera raggiungere, come può anche aiutare gli atleti più competitivi a svolgere nella maniera più efficace possibile un allenamento. Gli utilizzi di questo prodotto sono tanti e i vantaggi che può portare utilizzandolo lo sono ancora di più.
Sigarette elettroniche, la moda del momento
Nella nostra quotidianità, ormai le sigarette elettroniche sono diventate una ottima alternativa alle sigarette tradizionali.
Questi dispositivi elettronici vengono presentati in differenti tipi,forme,grandezze e marche.
Solitamente le persone considerano l’acquisto di una sigaretta elettronica sono fumatori occasionali o fumatori accaniti. Le sigarette elettroniche,specialmente tra i giovani, sono cresciute di popolarità in modo esponenziale.
Ma perchè?
Ormai tutti come ben sanno, le sigarette normali possono mettere a rischio la nostre salute, a volte in modo fatale. Difatti, ciò che ci porta al passare a una sigaretta elettronica molte volte è proprio per salvaguardare la nostra salute, o perché no, smettere proprio di fumare.
Se hai deciso di acquistare una sigaretta elettronica, ma non sai su quale lanciarti, gli amici di Magnifici10 hanno recensito 10 delle migliori sigarette elettroniche in commercio nel 2018.
Ci sono molti vantaggi nell’utilizzare una sigaretta elettronica rispetto una sigaretta normale.
Puoi continuare ad avere la tua dose di nicotina eliminando i cattivi odori, bruciature e macchie.
Le sostanze chimiche del fumo e il fumo del tabacco infatti sono potenti e rimangono persistenti nei polmoni, nell’alito e nei vestiti. Ogni fumatore sa che questi prodotti chimici sono dannosi per la loro salute, danneggiano i polmoni, invecchiano la pelle, macchiano le dita e interferiscono con la circolazione sanguigna ottimale.
A differenza del fumo del tabacco, i vapori delle sigarette elettroniche che vengono inalati non lasciano nessun’ odore, i vapori si dissolvono nell’aria rapidamente o lasciano un profumo di aromi gradevoli.
Passare alla sigaretta elettronica ti permette di risparmiare una sostanziale cifra di denaro, ma andiamo a comparare il costo dei due prodotti:
Un fumatore accanito spende molti soldi ogni giorno per i pacchetti di sigarette.
Se moltiplichiamo questa spesa giornaliera per un mese, possiamo affermare che un fumatore spende diverse centinaia di euro mensilmente per il tabacco.
Quando si passa alla sigaretta elettronica, si acquista un oggetto che durerà a lungo se si sceglie il marchio giusto e un prodotto di alta qualità. Le uniche spese da affrontare saranno le batterie e i liquidi, difatti si stima che si risparmi almeno la metà di quanto si spende in sigarette.
Il fumo passivo è uno degli odori più fastidiosi per i non fumatori: aggrava le allergie, fa bruciare gli occhi, odora di putrido, macchia i vestiti e rimane nell’aria peggio di una nebbia pesante. Non è solo fastidioso, ma anche pericoloso per la salute delle persone che ti circondano.
Per farla breve, a nessuno piace.
Il vapore della sigaretta elettronica è un mondo completamente diverso rispetto il fumo della sigaretta. Ha un odore molto più sottile di cui la maggior parte delle persone accanto a te non riesce nemmeno a riconoscere. Il profumo dura solo per pochi secondi e molti lo preferiscono al fumo passivo.
Psicosi meningite a Ischia: solo 71 cittadini hanno aderito alla vaccinazione
Sono stati 71 gli adulti che oggi si sono recati a Ischia presso l’ambulatorio dell’ASL Napoli 2 Nord per sottoporsi alla vaccinazione antimeningococcica. Si tratta dei primi cittadini che hanno aderito alla campagna vaccinale straordinaria diretta a tutti gli ischitani, promossa dall’ASL Napoli 2 Nord e dallo speciale Gruppo di Lavoro Regionale dedicato a tale problematica. La campagna, lanciata per soddisfare la forte richiesta di vaccinazioni proveniente dalle comunità isolane a seguito di due casi di infezione da Meningococco verificatesi negli ultimi due mesi sull’isola, prevede tra l’altro l’apertura straordinaria di un ambulatorio vaccinale a Serrara Fontana presso la sede del Comune. L’ASL aveva previsto di attivare tale servizio già nel pomeriggio di oggi ma, a causa delle condizioni meteo particolarmente avverse, non è stato possibile garantirne l’attivazione. In aggiunta ai 71 adulti recatisi oggi presso l’ambulatorio dell’ASL, i pediatri di famiglia dell’isola hanno vaccinato da ieri circa 80 bambini presso i propri studi. La giornata di domani, inoltre, vedrà sbarcare sull’isola anche il Prof. Carlo Tascini, primario della Prima Divisione di Malattie Infettive a indirizzo Neurologico dell’Ospedale Cotugno. Il Professor Tascini insieme a Dirigenti Medici dell’ASL Napoli 2 Nord parteciperà a un incontro informativo con la cittadinanza di Serrara Fontana, organizzato dall’Amministrazione Comunale.
Smartphone cinesi: vero affare o fuoco di paglia?
So già cosa starete pensando: il mio Samsung è migliore, il mio Apple è più affidabile. Ma ne siamo proprio sicuri?
Alla luce di quanto avvenuto nel bimestre giugno-luglio 2017, con il superamento di Huawei nella vendita di smartphone a livello mondiale, ai danni di Apple, si configura uno scenario interessante e potenzialmente vantaggioso per il consumatore finale. Dopotutto la competizione è sempre stata un bene per il livellamento al ribasso dei prezzi e in un settore costoso come quello degli smartphone, aggiungere un competitor al binomio USA-Corea può solo che giovare.
Da anni l’azienda statunitense Apple produce i propri dispositivi in Cina e come storicamente abbiamo potuto imparare, il popolo cinese è maestro nell’apprendere l’arte altrui e farla propria. Anche grazie a questo “errore” strategico da parte dell’azienda di Cupertino si sono create le basi per la nascita di colossi del settore come Huawei e Xiaomi Tech. Queste aziende cinesi in pochissimi anni, sono riuscite a immettere sul mercato smartphone che coprono magistralmente la fascia economica ma strizzano l’occhio anche a clientele più esigenti e offrono prestazioni e materiali da top di gamma.
Da sempre qui in Italia siamo stati abituati ad utilizzare la parola “cinese” in ambito tecnologico, come sinonimo di scadente o poco duraturo. Eppure ormai il 90% degli smartphone prodotti in tutto il mondo sono realizzati in Cina.
Potreste pensare, però, che ottenere ottime abilità nel “costruire” fisicamente uno smartphone non equivalga, automaticamente, a saper progettare un ottimo dispositivo e avete ragione, ma la maggior parte dei punti di forza di uno smartphone cinese risiede nel software, paragonabile se non superiore ad alcuni dei brand più famosi, e nell’ottima progettazione dello stesso.
Questo strapotere nelle tecniche costruttive a basso costo (ma non a bassa qualità) unito ad un costo della manodopera praticamente ridicolo, hanno a tal punto preoccupato gli Stati Uniti, che la FBI ha diramato un comunicato accampando fantomatici rischi di spionaggio internazionale ai danni degli acquirenti di Huawei.
Insomma il quadro è presto fatto: Apple e Samsung stavano giocando la loro personale partita a calcio nel cortile di casa e ora che non vincono più tentano di portarsi via il pallone. Non si fa ragazzacci!
Certo, decenni di condizionamento psicologico verso i prodotti cinesi sono difficili da superare e in passato avevano davvero ragione di esistere. Eppure il mercato globale si è accorto della qualità offerta dagli smartphone cinesi. Dopotutto a nessuno piace buttare i propri soldi e quando puoi acquistare smartphone top di gamma risparmiando oltre 100 euro sul prezzo dei blasonati Samsung e Apple, è facile farsi ingolosire.
Esiste poi una stretta cerchia di illuminati del risparmio che il prodotto se lo acquistano da sé direttamente dalla Cina e lo fanno attraverso marketplace asiatici come GearBest. L’equivalente con gli occhi a mandorla dell’americana Amazon. In questo modo, risparmiando sui costi degli intermediari e dei rivenditori, è possibile avere gli smartphone top di gamma a prezzi che rasentano la metà del costo nei negozi in Italia. Certo si tratta di un acquisto che richiede pazienza, le spedizioni estere sono lente e come minimo richiedono 20 giorni lavorativi, più qualche giorno aggiuntivo per le ispezioni doganali. Il gioco però vale la candela e sempre più italiani scelgono questo canale d’acquisto.
Sia chiaro, non tutti gli smartphone provenienti dall’oriente sono ottimi smartphone: fate attenzione!
Fidatevi dei brand più blasonati quali sono Xiaomi, Huawei, Honor e OnePlus.
Quest’ultima sta davvero spopolando nel mercato europeo: il suo catalogo non è ampio, propone due smartphone all’anno i quali però sono curati in ogni minimo dettaglio: dal design al reparto software.
Infine vi invito, qualora siate interessati, a controllare sempre i prodotti desiderati con le varie recensioni che potete trovare su internet.
Non a caso stanno spuntando come funghi le guide all’acquisto su GearBest e i migliori siti web del settore tecnologia fanno a gara a rilasciare le proprie classifiche sui migliori smartphone cinesi in commercio nel 2018.
Se sei una persona che punta alla sostanza, privilegiando qualità e risparmio rispetto al marchio, da oggi sai quali sono i trucchi per avere sempre un ottimo smartphone in tasca senza svenarsi.
Cronistoria dei regali tecnologici più desiderati degli ultimi 30 anni
Un viaggio lungo 30 anni fra gli oggetti più desiderati dagli amanti della tecnologia.
Ogni persona ha le proprie passioni ma la tecnologia sembra essere una delle passioni più trasversali in assoluto. Fra chi si diletta a tempo perso e chi ne fa una vera e propria ragione di vita, ogni anno milioni di persone vanno alla ricerca dell’oggetto tecnologico più innovativo. Il culto della tecnologia è però una passione costosa che comporta investimenti notevoli per essere sempre al top. Proprio per questo motivo ogni anno, i tecnofili di tutto il mondo sperano nel regalo tecnologico tanto agognato. I regali tecnologici rappresentano ormai una fetta prioritaria nel settore degli e-commerce e dei negozi fisici, tanto che sotto Natale, le aziende tech di tutto il mondo fanno a gara a rilasciare i prodotti più innovativi. Vediamo quindi sotto forma di timeline, una panoramica degli oggetti hi-tech e dei regali tecnologici che hanno rappresentato un vero e proprio oggetto del desiderio per i cultori di mezzo mondo.
Non ce ne vogliano i fan del tal marchio ma, scegliere un singolo oggetto tecnologico per rappresentare un determinato anno, è stato semplice in alcuni casi, complicato in altri. Siamo ben consapevoli che molti anni avrebbero meritato una compresenza, ma si tratta di una “classifica” legata soprattutto alle emozioni.
Se vuoi utilizzare questa infografica per il tuo sito, puoi farlo in maniera molto semplice! Copia il codice soprastante e incollalo nel tuo editor HTML.
Dopo questa cronistoria visuale vediamo il perchè ciascuno di questi oggetti ha rappresentato in modo iconico il proprio anno di uscita.
1988: Motorola DynaTAC 8500XL
Uno dei capostipiti della storia del telefono cellulare. Amichevolmente conosciuto come “la mattonella”, questo telefono portatile fu uno dei primi ad aprire il mercato della telefonia mobile e per tanto è stato un oggetto fortemente desiderato da tutti coloro che passavano molto tempo fuori casa.
1989: Nintendo GameBoy
Ricordo ancora con estrema precisione il giorno dell’acquisto del mio GameBoy prima serie. Ancora non aveva i colori e lo schermo era in toni di verde ma accidenti era una vera e propria console portatile! Consumava montagne di batterie alcaline AA se non lo si utilizzava in accoppiata ad un trasformatore grande come il GameBoy stesso ma era comunque il regalo tecnologico più desiderato da tutti i bambini di quella generazione.
1990: SEGA Mega Drive
Sul fronte delle console le acque si facevano agitate e i grandi produttori iniziavano a pensare a dispositivi che potessero coinvolgere l’intera famiglia. Se Nintendo sfornava titoli magistrali come Super Mario Bros, SEGA tentava di rispondere con titoli del calibro di Sonic.
1991: Super Nintendo (SNES)
L’anno successivo fu quello dell’avvento di un altro degli enormi successi di Nintendo. Una console venduta in oltre 49 milioni di pezzi e desiderata da tutti per titoli fantastici, ancora in voga oggi nelle versioni aggiornate. Sto parlando di giochi del calibro di Legend of Zelda, Donkey Kong e Super Mario Kart.
1992: IBM ThinkPad
Il ThinkPad commercializzato da IBM e poi ceduto a Lenovo fu uno dei primissimi e più amati computer portatili in commercio. Robustissimi e affidabili, i primi modelli ThinkPad hanno garantito prestazioni eccelse per l’epoca e sono stati un oggetto di culto per molti amanti della tecnologia di inizio anni ’90.
1993: Microprocessore Intel Pentium
Una pietra miliare dell’evoluzione dei processori e anche pietra dello scandalo di casa Intel per un bug che causò una spesa di 450 milioni di dollari in richiami per sostituzione. Nonostante la sua fragilità era un sacro Graal per i cultori del personal computer e ancora oggi sarebbe ottimo come stufetta da bagno data la sua capacità di scaldarsi terribilmente.
1994: Sony PlayStation
LA pietra miliare nella storia delle console. Da questa console in avanti il mercato videoludico non è più stato lo stesso e Sony ha goduto per anni di un vantaggio competitivo enorme che i rivali hanno colmato con estrema fatica. Prima console a superare la soglia dei 100 milioni di pezzi venduti e uno dei regali tecnologici più desiderati della storia della tecnologia.
1995: Microsoft Windows 95
Una vera e propria svolta dal punto di vista dei sistemi operativi che per semplicità di utilizzo e prezzo competitivo ha rappresentato un punto fondamentale nella storia dei personal computer.
1996: Motorola StarTAC
Il primo telefono cellulare con apertura a conchiglia fu un oggetto culto sia per l’aspetto estetico sia per le ridotte dimensioni. La batteria durava pochissimo per gli standard dell’epoca a causa delle sue ridotte dimensioni ma lo StarTAC era uno status symbol e tutti lo desideravano.
1997: Tamagotchi
Un oggetto rivoluzionario nel mondo del videogioco, che ebbe un’ascesa incredibilmente veloce e una quasi altrettanto rapida discesa. Nel 1997 era quasi impossibile conoscere qualche ragazzino che non avesse un Tamagotchi o un suo equivalente economico. Peccato che per quando fosse divertente crescere il proprio pulcino virtuale, in breve tempo il gioco diventava monotono e frustrante. Si tratta comunque di uno dei regali tecnologici più richiesti nel Natale del ’97.
1998: Lettore DVD Portatile Panasonic
Veniamo ora ad un oggetto che ha visto la sua diffusione solo negli States ma che tutti gli appassionati di storia della tecnologia conoscono molto bene. Il primo lettore DVD portatile mai prodotto, un Panasonic dotato di batteria e alimentazione a corrente che un’intera generazione di americani ha desiderato ricevere fra i propri regali tecnologici nel lontano Natale 1998.
1999: Wi-Fi
Uno dei punti di svolta della storia della tecnologia è stato senza dubbio il passaggio dalle connessioni cablate a quelle wireless. Uscita nel 1999 la tecnologia Wi-Fi è stata per anni il sogno proibito di tutti gli internauti ma per diverso tempo è stata un vero e proprio lusso per pochi eletti.
2000: Nokia 3310
Uno dei telefoni cellulari iconici degli anni 2000. Considerato, a ragione, quasi indistruttibile, credo di averne uno ancora acceso nel cassetto da 10 anni. Un must have per chi poteva permetterselo e il regalo tecnologico per eccellenza del Natale 2000.
2001: Sony PlayStation 2
Una console sorprendentemente longeva che ha vissuto la gloria anche grazie a titoli fantastici come Final Fantasy X. Un vero e proprio oggetto del desiderio per tutti i ragazzini dell’epoca. Ne sono state vendute oltre 155 milioni.
2002: Apple iPod
Non il primo lettore mp3 ma sicuramente uno dei dispositivi che hanno consacrato il passaggio dal lettore cd portatile al lettore mp3. Innovativo per il design e l’immediatezza.
2003: iRobot Roomba
Chiunque abbia posseduto una casa conosce la noia di dover aspirare il pavimento. Con l’avvento dei dispositivi come il Roomba, la gestione delle faccende domestiche si è semplificata notevolmente. Dato il suo alto costo è tutt’ora un regalo tecnologico molto desiderato.
2004: TomTom
La navigazione GPS ha reso i viaggi in automobile infinitamente piu’ semplici rispetto al passato. Mentre negli Stati Uniti a farla da padrone è stata l’azienda Garmin, in Europa abbiamo vissuto anni di quasi monopolio da parte di TomTom. Un dispositivo rivoluzionario per l’epoca, di cui molti non si priverebbero nemmeno ora che gli smartphone possono soppiantare tranquillamente questo genere di tecnologia.
2005: XboX 360
Il primo vero competitor di Sony dopo oltre un decennio di inseguimento è stata Microsoft che con la sua 360 ha saputo raggiungere la rivale in termini di qualita’ e superarla offrendo funzioni di gameplay online fino ad allora inesplorate. Oltre 70 milioni di pezzi venduti e un importante tassello nella storia dei videogiochi.
2006: Sony PlayStation 3
Non ha perso tempo nel controbattere la Sony che con la sua PS3 ha immediatamente colmato il gap rispetto a xBox 360 e inaugurato la piattaforma PSN. Anche per lei 70 milioni di pezzi venduti e il passaggio alla tecnologia HD.
2007: Apple iPhone
Un dispositivo che si presenta da solo. Oltre 250 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo e vero e proprio oggetto rivoluzionario degli anni 2000. Primo smartphone di una lunga serie tutt’ora considerata fra le migliori in assoluto in termini di immediatezza di utilizzo.
2008: Nintendo Wii
Dopo oltre un decennio lontano dai radar l’azienda nipponica sforna un prodotto rivoluzionario nel mondo dei videogames e riesce in quello che è sempre stato uno dei suoi obiettivi: far diventare i videogiochi un affare di famiglia. I controller senza fili che reagiscono in base allo spostamento nello spazio e permettono una sensazione di gioco ultra realistica sono uno dei fattori che hanno decretato l’enorme successo della console.
2009: Amazon Kindle
Lanciato sul mercato un paio d’anni prima, il kindle riesce nel 2009 a imporsi come oggetto culto e inizia a diventare un regalo tecnologico gettonato per tutti i lettori disposti a passare al digitale. Tutt’ora al centro dell’eterna lotta fra puristi del libro cartaceo e dell’ebook, si tratta senza dubbio di un dispositivo estremamente utile e versatile.
2010: Apple iPad
Il tablet per eccellenza a entrare per primo nei cuori di coloro che volevano navigare con un dispositivo più grande di uno smartphone ma meno ingombrante di un notebook. Capostipite di una serie fortunatissima di tablet.
2011: Nintendo 3DS
La tecnologia 3D applicata ai videogiochi è sempre stato un obbiettivo di Nintendo e con il loro 3DS hanno saputo aggiungere un tassello di innovazione ad un settore molto competitivo.
2012: Raspberry PI
Un computer in miniatura a singola scheda ideato per ispirare e istruire i giovani di tutto il mondo alla programmazione informatica. Un dispositivo davvero versatile il cui utilizzo è risultato utilissimo in molti campi della tecnologia.
2013: Google Chromecast
Appena prima che la maggior parte delle TV diventassero smart, Google ebbe la brillante intuizione di fornire un dispositivo che permettesse di gestire lo streaming video direttamente dal televisore, senza appoggiarsi ad un computer. Con il Google Chromecast hanno avuto importanti benefici anche le aziende che offrono streaming su abbonamento come Netflix, Infinity, Amazon Prime Video e molte altre.
2014: Sony PlayStation 4
La grande famiglia PlayStation ha sempre goduto di ammirazione presso gli amanti dei videogiochi e per questo nonostante la PS4 non fosse particolarmente innovativa rispetto al passato: fu il regalo tecnologico più richiesto del 2014 dagli under 20.
2015: Microsoft Windows 10
Sebbene Microsoft abbia alternato ottimi sistemi operativi a veri e propri incubi informatici, Windows 10 è stato accolto con favore da molti esperti del settore. Le migliorie apportate rispetto ai predecessori ne hanno fatto un must have per tutti coloro che potevano disporre di un PC abbastanza recente. Inoltre la possibilità di upgrade offerta da Microsoft, direttamente dalle versioni precedenti, ne ha fatto un prodotto largamente utilizzato e apprezzato. Non un regalo tecnologico canonico, diciamo un regalo chiesto dagli utilizzatori di Windows a mamma Microsoft.
2016: Samsung Gear S3
La quintessenza dello Smartwatch è stato di certo il Gear S3 di Samsung, che ha presentato sul mercato un prodotto innovativo e utilissimo. Una vera e propria consacrazione in un settore dove la casa coreana ha fatto di tutto per essere al vertice mondiale.
2017: Apple iPhone X
I fedelissimi di Apple sono tanti e ogni anno alla release del’iPhone si creano scene di delirio per accaparrarsi l’ultimo modello. Sebbene ritengo che dopo i primi modelli la casa californiana abbia vissuto soprattutto di rendita, con iPhone X sono state introdotte importanti novità nel settore smartphone: come il Face ID. Senza dubbio uno dei regali più desiderati nel settore Hi-Tech nel 2017 e lo sarà ancora per qualche anno finchè non raggiungerà prezzi umani.
2018: ?
Quali altre meraviglie tecnologiche saprà regalarci l’immediato futuro, non è dato sapere. Intanto nessuno ci vieta di sognare ad occhi aperti, meravigliosi regali tecnologici su cui mettere mano!
Napoli si prepara alla prima Conferenza Internazionale di Psicopatologia, Neuroscienze e Psicoterapia
Da venerdì 16 a domenica 18 marzo, al Palazzo delle Arti di Napoli, si terrà la “Prima Conferenza Internazionale di Psicopatologia, Neuroscienze e Psicoterapia”, patrocinata dalla Regione Campania e organizzata da “Phenomena”, un gruppo di studio multidisciplinare formato da docenti universitari e ricercatori promosso dalla SiPGI, scuola di specializzazione in Psicoterapia gestaltica integrata. Una tre giorni di sessioni sequenziali programmate della durata di un’ora, dove studiosi provenienti da ogni parte del mondo, offriranno una breve descrizione dei lavori effettuati nelle tre aree di studio del Convegno.
OBIETTIVI DELLA CONFERENZA
Nel corso delle giornate scientifiche le relazioni descriveranno le basi teoriche delle ricerche. I programmi di studio delineati potranno essere sviluppati, approfonditi e condivisi con gli altri componenti del gruppo di studio multidisciplinare nell’ambito delle successive conferenze. In ognuna delle giornate saranno previste, oltre alle presentazione dei lavori in sessioni sequenziali, alcune relazioni principali: venerdì 16 dal prof N.M. Maldonato e dal Prof. G. Cantillo (Università Federico II di Napoli) , sabato 17 dal prof. M. Maj (Università Federico II di Napoli) e la domenica 18 dal prof. G. Iorio e dal prof. R. Sperandeo (Università della Basilicata). I lavori presentati al Congresso saranno successivamente sottoposti al protocollo della peer review e pubblicati in un volume di atti indicizzati da Scopus.
PREMIO “KARL JASPERS” AL PROFESSORE MARIO MAJ
L’evento in programma al Palazzo delle Arti di Napoli offrirà anche l’occasione per consegnare il premio “Karl Jaspers per la Psicopatologia e le Neuroscienze” al Prof. Mario Maj, ordinario di Psichiatria dell’Università di Napoli dal 1985 e Direttore del Dipartimento di Psichiatria dell’Università Luigi Vanvitelli. Sabato 17 marzo, alle 15, il docente terrà una lectio magistralis dal titolo: “La ‘Psicopatologia Generale’ di Jaspers 100 anni dopo: sua rilevanza per la ricerca e la riflessione in psichiatria e nelle discipline affini”.
PREMIO “PHENOMENA PER I GIOVANI RICERCATORI”
Domenica 18 marzo, in occasione della chiusura della kermesse, sarà assegnato il Premio “Phenomena per i Giovani Ricercatori” ai tre migliori Poster presentati dagli studiosi under 35. I lavori che si aggiudicheranno il premio saranno pubblicati in un e-book insieme agli atti del convegno.
Salerno, il gup chiede nuove indagini su Diele e slitta la sentenza
Non una sentenza, ma un’ordinanza. E’ quella pronunciata dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Salerno, Piero Indinnimeo, al termine dell’udienza in cui e’ imputato, per omicidio stradale, l’attore Domenico Diele. Il giudice, infatti, con il provvedimento, letto alle parti processuali intorno alle 15.30, ha nominato l’ingegnere Alessandro Lima e il medico legale Antonello Crisci. I motivi di tale decisione li ha spiegati, all’esterno del palazzo di giustizia, l’avvocato della famiglia di Ilaria Dilillo, la 48enne che mori’ nella notte tra il 23 e il 24 giugno dello scorso anno, dopo essere stata tamponata e travolta in autostrada A2 del Mediterraneo, all’altezza dello svincolo di Montecorvino Pugliano. Il legale, Michele Tedesco, ha chiarito il perche’ il giudice si sia pronunciato con un’ordinanza. “Per valutare le condizioni di Diele al momento dell’incidente dal punto di vista psicofisico – spiega – il giudice ha ritenuto di dover nominare un collegio di periti, un medico legale psichiatra per quanto riguarda l’aspetto tossicologico e quindi la capacita’ al momento dell’incidente per quanto riguarda l’aggravante del comma 2 dell’articolo 589 bis, cioe’ il fatto dell’alterazione psicofisica da sostanze stupefacenti e poi un ingegnere per quel che riguarda i tempi di reazione di Diele al momento dell’incidente”. “Qui c’e’ un dato – prosegue – che secondo il consulente della Procura, Mirabelli, e’ di 2,17, cioe’ (Diele, ndr) avrebbe frenato due secondi e 17 dopo l’impatto, quindi non si sarebbe accorto neanche dopo l’impatto. E questo potrebbe avere un’incidenza se fosse dimostrato dal punto di vista della capacita’ psicofisica al momento dell’incidente. E invece ci sono i consulenti della difesa che sostengono il contrario. Lui (il giudice, ndr) ha deciso di nominare un perito”. Poi un commento sulla norma, che secondo l’avvocato “e’ fatta male” in quanto “non fa un’equazione matematica tra assunzione di droga uguale alterazione psicofisica. Mentre per l’aspetto da intossicazione da alcol c’e’ l’etilometro che puo’ dare il famoso 1,50 come spartiacque, per quel che riguarda lo stato di alterazione psicofisica da sostanze stupefacenti la richiesta di valutazione e’ caso per caso. Questo e’ il problema. Dover valutare caso per caso l’alterazione”. Ed e’ proprio per questo motivo che il gup Indinnimeo “ha ritenuto di dover fare la perizia”. Intanto, il prossimo 12 marzo ci sara’ il conferimento dell’incarico. Dopo quella data “bisognera’ vedere – continua Tedesco – che termini chiederanno i due periti e poi all’esito della perizia si dovra’ discutere proprio la perizia stessa. I tempi si allungano ma spero che questi siano tempi recuperati rispetto all’appello o al ricorso per Cassazione”. Insieme con l’avvocato, era presente il padre di Ilaria, Nicola Dilillo che, ai cronisti che chiedevano un commento, ha risposto: “Non commentiamo perche’ non c’e’ una sentenza. Aspettiamo pazientemente l’esito di queste analisi”. Nell’udienza di martedi’ scorso, 20 febbraio, il pm della procura di Salerno, Elena Cosentino, aveva richiesto che Diele fosse condannato a 8 anni di reclusione. Il noto interprete di fiction di successo, quest’oggi, era presente in aula, ad eccezione del momento in cui e’ stata data lettura dell’ordinanza. Presenti, inoltre, il padre e il fratello della vittima. Ad attendere l’esito del processo, all’esterno, il gruppo di amiche di Dilillo che continuano a chiedere giustizia. Una di loro ai giornalisti ha detto: “Dobbiamo confidare fino all’ultimo momento che ci sia giustizia e che si mandi un messaggio chiaro. Le persone che si mettono alla guida sotto effetto di psicofarmaci o droghe e ammazzano una persona in quel modo devono essere penalizzate in maniera giusta”. Secondo Anna Rufolo, altra amica della donna, “chiunque puo’ mettersi in macchina e ammazzare qualcuno, tanto ci sono le attenuanti. E’ bastata l’attenuante del rito abbreviato che dai 16 anni previsti si e’ arrivati a 8. Io non credo piu’ in questo Stato e in questa legge”.
Bianchi, grande ex: “Napoli favorito”
Passano gli anni ma Ottavio Bianchi resta nei ricordi: è stato il primo allenatore a regalare lo scudetto al Napoli, quello di Ferlaino e Maradona. ” Il Napoli può vincere lo scudetto – afferma – Il mio non aveva mai vinto niente, ora parliamo di una realtà che vive da tempo nelle zone alte della classifica e c’e’, oltre al solito grande entusiasmo, una grossa maturita'”. Cosi’, ai microfoni di Sky Sport, Bianchi, che aggiunge: “Trenta anni fa con la squadra fuori dalla Coppa Italia, fuori dalla Champions e fuori dalla Europa League avrebbero gia’ cambiato cinque allenatori. Ora invece sono tutti concentrati su un grande unico obiettivo e remano tutti dalla stessa parte. C’e’ la consapevolezza di una squadra che ha un gran bel gioco e che puo’ veramente vincere. La Juve ha piu’ fronti sui quali combattere”.
Scudetto: Francesco Totti vota Napoli
‘Scudetto? Spero lo vinca il Napoli. Tra loro e la Juve sarebbe più carino che lo vincesse il Napoli, anche perché la Juve altrimenti diventa monotona. Ogni 20 anni c’è qualcuno che vince, a noi è toccato quasi 20 anni fa….”. Francesco Totti preferirebbe che fosse il Napoli a vincere lo scudetto dopo un dominio bianconero negli ultimi anni, con la speranza che un giorno anche la sua Roma torni a vincere il titolo. Per la corsa Champions, invece, secondo il dirigente della Roma presente a Montecarlo per i Laureus Sports Awards, ”ci sono tre squadre: Roma, Lazio e Inter. Si giocheranno fino alla fine l’ingresso in Champions, quindi speriamo di non fare altri passi falsi. Il Milan? Può rientrare ma quando hai tre squadre davanti a te è difficile che due contemporaneamente facciano passi falsi, credo sarà molto più complicato”, ha proseguito Totti che consigli alla squadra non ne vuole dare. ”Scendono in campo i giocatori. Dipenderà dall’unione, dal convincimento di essere giocatori forti. Parliamo di 13-14 nazionali in una rosa, è una squadra che deve capire che mentalmente deve fare molto meglio di quello che sa facendo. Dzeko? Gli si può dire tutto, ma alla fine è un giocatore che lo scorso anno ha fatto 40 gol, quest’annno 14 o 15. Per le occasioni create potrebbe fare molti più gol ma questo è il calcio, un attaccante sbaglia, e lui saprà riprendersi la sua scena. Schick? E’ un giovane promettente che ha futuro e che farà sicuramente bene e sarà il futuro della Roma”, ha aggiunto l’ex capitano.
Musica & Poesia, a Casalnuovo di Napoli il primo talent del territorio
Seconda tappa di “Luoghi di Musica & Poesia”, il primo Talent a Casalnuovo di Napoli dove “Musica e Poesia” si fondono per dare vita a momenti teatrali inediti.
Direttore artistico della rassegna è il maestro Marco Zurzolo, sassofonista e compositore tra i più apprezzati del panorama jazz partenopeo.
Quattro le giornate previste, una ogni mese, a partire dal prossimo 2 marzo dalle ore 10.30 presso l’auditorium Aldo Moro di Casalnuovo a Via Pigna, con i ragazzi dell’I.I.S.S. Giancarlo Siani di Casalnuovo.
Ci sarà, poi, una serata conclusiva, presumibilmente a giugno, per premiare tre vincitori della rassegna, a cui saranno assegnate borse di studio in danaro.
“Grande soddisfazione per la prima tappa, i ragazzi della Scuola Aldo Moro sono stati straordinari” – commenta Giovanni Nappi, fondatore del Premio Letterario “Una Città Che Scrive” e ideatore del progetto finanziato e patrocinato dalla Città Metropolitana di Napoli. “Ringrazio il professore Luigi Manno, dirigente scolastico del Siani, per aver accolto favorevolmente l’idea di far esibire anche i suoi ragazzi per la nostra rassegna”, conclude Nappi.
Di rilievo anche la partecipazione di ospiti importanti. Con Nappi ci saranno dal gruppo di “Una Città Che Suona” a Joe Romano, cantautore reduce da stage con Giuseppe Anastasi (Autore di Arisa e insegnante al CET di Mogol) e finalista per due anni di seguito a Fiat Music per Red Ronnie, fino a Giovanna Lauro, migliore interprete all’ultima edizione del Premio Mia Martina.
Sarà presente anche l’attore Antonello Cossia, accompagnato dal chitarrista Luigi Esposito.
Tombola Storica al Museo di Pietrarsa. Un evento serale per sabato 10 marzo
Sabato 10 marzo, alle ore 20.00, presso il Museo di Pietrarsa sarà aperto di sera per un evento in cui la storia della Ferrovia, tra locomotive e carrozze d’epoca, si intreccia con la tradizione napoletana.
I Binari del Tempo è un evento che unisce la visita serale della collezione del Museo e della nuova mostra “Il sogno di Bayard”, curata dall’architetto Annunziata Cantile e dedicata alla prima ferrovia in Italia, la Napoli-Portici con guide d’eccezione in abiti d’epoca, con la tradizione napoletana.
In serata, infatti, l’associazione di promozione sociale I Lazzari, presenterà la Tombola Storica del 1734 a llengua napulitana in abiti d’epoca – della costumista Francesca Flaminio – su testi dal ‘200 all’800, adattati e riscritti da Davide Brandi, presidente della stessa associazione oltreché per l’occasione regista. Tra gli attori Angelantonio Aversana (Don Ferdinando ‘o tumbularo), Tommaso Tuccillo (‘o Rre), Annunziata Cantile (‘a Reggina), Luca Adelfi (‘o ciambellano), Giovanni Esposito (‘o Ministro Tanucci), Davide Brandi (‘o nutaro), Cinzia Fragasso (Donna Carlotta d’ ‘a bbona sciorta), Roberta Carannante (‘a dama ‘e Corte) e tanti altri figuranti.
La tombola storica del 1734 si rifà all’antica smorfia dell’epoca borbonica in cui l’associazione dei numeri ai simboli, si differenziava in modo chiaro e rievoca un viaggio nel tempo davvero interessante. Per esempio, nell’attuale tombola il numero 1 simboleggia l’Italia, ma nel 1734 rappresentava ‘O Sole ‘e Napule.
Per informazioni e prenotazioni basta contattare il numero : 331 89 23 006
Napoli? Un Pochettino di scudetto
“A mio parere il Napoli può vincere lo Scudetto, il calcio di Sarri è fantastico ed è il più bello da vedere in Europa. Io quando posso cerco di non perdermi neanche una gara degli azzurri”. Così il tecnico del Tottenham Mauricio Pochettino nell’intervista odierna rilasciata ai microfoni di Radio Crc. “Maradona o Messi? Viene prima Diego e poi Messi. Io tecnico del Napoli? Dovrei chiedere il permesso a Maradona…La Juventus? Sicuramente è una grande squadra, il risultato ottenuto all’andata è ottimo per noi ma la qualificazione è ancora aperta. Tutto può succedere”, ha aggiunto.
Funerali Moratti: c’erano tutti i suoi mondi
Milano ha dato l’ultimo saluto a Gian Marco Moratti, l’imprenditore e presidente della società petrolifera Saras, figlio di Angelo Moratti e fratello di Massimo (ex presidente dell’Inter), nonché marito dell’ex sindaca di Milano ed ex presidente Rai, Letizia Moratti. Commossa tutta la sua famiglia, dal fratello Massimo Moratti con la moglie Milly alla sorella Bedy. Sono arrivati, tra gli altri, l’ex presidente dell’Inter, Ernesto Pellegrini, una delegazione della Primavera nerazzurra con l’allenatore Stefano Vecchi, Lapo Elkann, l’ex ad di Eni, Paolo Scaroni, Paolo Berlusconi, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, gli ex interisti Marco Branca ed Esteban Cambiasso, il numero uno di Pirelli, Marco Tronchetti Provera con Afef, l’ex ad di Unicredit, Federico Ghizzoni, Diana Bracco (entrata in lacrime), Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Il ricordo? Quello di un uomo perbene, che ha aiutato coi tantissimi soldi a disposizione Muccioli e San Patrignano per anni. Non all’altezza del padre Angelo ma imprenditore di “mantenimento” della forza petrolifera di famiglia. Due volte marito: Lina Sotis è stata la prima donna portata all’altare.
Rubano a casa De Benedetti-Ferrari: ma Repubblica non c’entra…
Furto nella casa sull’Appia a Roma di Marco De Benedetti e Paola Ferrari. L’allarme e’ scattato sabato quando la domestica entrando nella depandance della villa ha visto che era tutto a soqquadro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di zona che indagano sulla vicenda anticipata da Il Messaggero online. Secondo quanto si e’ appreso, i ladri hanno rubato all’interno della dependance gioielli e oggetti di valore. Il bottino e’ ancora da quantificare, in attesa che venga formalizzata la denuncia. Il furto e’ avvenuto venerdi’ notte. Secondo quanto si e’ appreso, nessuno nella villa si sarebbe accorto della presenza dei ladri. L’allarme e’ scattato la mattina seguente quando la domestica e’ entrata nella dependance. Sul posto i carabinieri della stazione San Sebastiano e del nucleo investigativo di Roma per i rilievi. Al vaglio le registrazioni delle telecamere ed eventuali impronte lasciate dai ladri.
Napoletani scomparsi in Messico: scoppia la polemica tra la Rai e la famiglia Russo. IL VIDEO
Mentre in Messico si è ufficialmente aperta la caccia ad altri quattro latitanti coinvolti nella scomparsa dei tre cittadini napoletani in Italia scoppiano le polemiche tra la famiglia Russo e la televisione italiana. uno dei familiari di Raffaele Russo (uno dei tre scomparsi) ha postato su facebook un video in cui accusa la tv di Stato e per essa il programma I FattiVostri di voler strumentalizzare la vicenda. Nel video allegato si sente il ragazzo raccontare di come gli inviati del rotocalco della Rai abbiano addirittura scritto un copione da fare recitare al ragazzo e che non vogliono sentire quello che invece lui ha da dire. Conclusione: la Rai va via da casa Russo senza fare le interviste tra le proteste del figlio di Russo. E domani sera a napoli alle ore 18,30 è prevista la fiaccolata e il presidio a Palazzo san Giacomo a Napoli per chiedere alle istituzioni di intervenire con forza sulla vicenda. Ieri il sottosegretario agli Interni, Gioacchino Alfano, parlando a una manifestazione elettorale a Napoli ha ribadito l’impegno del governo italiano.
Neve a Napoli: ripartono i servizi di Metro e bus
Ripresa intorno a l’una l’operativita’ della linea 1 della metropolitana di Napoli e anche la circolazione dei bus su gomme. Persino i taxi, nelle prime ore della mattina, in costanza della fitta nevicata, non avevano circolato per le strade della citta’, ma a fine mattina hanno ripreso il servizio. Senza problemi anche Cumana e Circumvesuviana, linee su ferro di collegamento tra il capoluogo campano, rispettivamente con l’area flegrea e i paesi vesuviani, servizi che pure avevano subito rallentamenti, mentre ancora qualche disagio sulla linea 2 della metropolitana. Il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, per le precipitazioni nevose delle prime ore della giornata e il rischio di formazione di ghiaccio, particolarmente nelle ore serali e notturne, ha disposto il divieto di circolazione dei veicoli commerciali con massa superiore a 7,5 tonnellate, compreso il transito dei trasporti e veicoli eccezionali, sulla rete stradale extraurbana dell’area metropolitana di Napoli, con eccezione dei tratti autostradali e delle strade extraurbane principali (le statali 162 Acerra-Lago Patria, 7 quater Domitiana, 7 bis Nola-Villa Literno), “con decorrenza immediata e fino a cessate esigenze, salvo rivalutazione sulla base di costante monitoraggio in relazione allevolvere del fenomeno”. Sono esclusi gli automezzi che trasportano derrate alimentari deperibili,prodotti deperibili quali frutta, ortaggi freschi, carni e pesci freschi, fiori recisi, animali vivi destinati alla macellazione o provenienti dall’estero e i veicoli adibiti a pubblico servizio, compresi quelli impiegati in servizi di raccolta, trasporto e conferimento di rifiuti urbani, per interventi urgenti e di emergenza.
Maltempo Europa: 20 morti ad oggi
Dal Baltico al Mediterraneo l’Europa resta in preda di un’ondata di gelo arrivata dalla Siberia, che in quattro giorni ha causato una ventina di morti. L’assalto del freddo, soprannominato “la bestia dall’Est” dai media britannici, “l’orso siberiano” in Olanda, “il cannone sparaneve” in Svezia e “Mosca-Parigi” in Francia, mette a rischio la salute dei più fragili, senzatetto e anziani in particolare, e getta nel caos i trasporti. Almeno 19 persone sono perite per il freddo da venerdì: nove in Polonia, di cui cinque stanotte, tre in Francia, quattro in Lituania, due in Romania e uno in Italia, un senzatetto trovato morto a Milano nei pressi della stazione Centrale. Da un capo all’altro dell’Europa il termometro è in caduta libera. In Italia ieri è nevicato a Roma per la prima volta in sei anni, oggi a Napoli, mentre nella notte tra domenica e lunedì la temperatura a Dolina Campoluzzo (1.768 metri di altitudine in provincia di Vicenza) è scesa a meno 40 gradi, record europeo. In Svezia si sono registrati -39,6 gradi in Lapponia, e in Austria sono stati raggiunti i meno 25,4 a Flattnitz, un record per febbraio. La Francia non è mai stata così fredda dal 2005 e ad Ajaccio, in Corsica, è nevicato per la prima volta in oltre 30 anni. In Germania si è toccato un minino di meno 30,5 gradi in cima alla Zugspitze (2.962 metri, la montagna più alta del Paese) un record da oltre cent’anni in questo periodo dell’anno. Tra domenica a lunedì le temperature sono scese a meno 20 nel sud della Polonia, a meno 24,6 nell’ovest della Repubblica ceca e a meno 26 in Lituania. Nei Balcani, l’isola di Hvar sull’Adriatico è finita sottozero, freddo record in Albania, meno 10 gradi in Kosovo, meno 20 in montagna nei pressi di Sarajevo in Bosnia. In Svizzera ci sono stati meno 38 gradi a Glattalp (1.850 metri d’altitudine). In Gran Bretagna sono attesi dai cinque a dieci centimetri di neve in varie zone. I quotidiani pubblicano foto di canottaggio sul fiume Cam innevato e di onde gelate a Weston-super-Mare. Con temperature inferiori di 5-10 gradi rispetto alla media stagionale, l’Irlanda attende la neve all’est. In Olanda i pattinatori misurano lo spessore del ghiaccio, ancora insufficiente, nonostante a Eindhoven si siano toccati meno 10,1 gradi. In Germania i pompieri di Bad Zwischenahn hanno inondato un parcheggio per creare una pista di pattinaggio e dissuadere le persone dall’andare a pattinare sugli specchi d’acqua ghiacciati. Neve e ghiaccio hanno gettato nel caos i trasporti, con ritardi e cancellazioni all’aeroporto londinese di Heathrow, dove British Airways ha soppresso 60 voli, ma anche a Nizza, sulla Costa Azzurra francese. Chiuso brevemente stamani l’aeroporto di Napoli, mentre il caos sulle linee ferroviarie italiane prosegue dopo una giornata di passione ieri con ritardi di molte ore e cancellazioni. In Croazia interrotta la ferrovia tra Spalato e Zagabria. In Romania chiusi tre porti sul Mar Nero, così come l’aeroporto di Varna. Incidenti a catena sulla strade tedesche in particolare sul Baltico, e in Svezia. A Praga in tilt il sistema di sicurezza ferroviaria e di conseguenza treni in affanno. Scuole chiuse a Napoli, a Roma per il secondo giorno, ma anche in molte altre città italiane, nell’ovest della Bosnia e nel nordest e nel sud della Bulgaria, oltre che in varie aree delle Gran Bretagna in cui sta nevicando. In Albania molti istituti sono rimasti chiusi in assenza di un sistema di riscaldamento. Tra domenica a lunedì le temperature sono scese a meno 20 nel sud della Polonia, a meno 24,6 nell’ovest della Repubblica ceca e a meno 26 in Lituania. Nei Balcani, l’isola di Hvar sull’Adriatico è finita sottozero, freddo record in Albania, meno 10 gradi in Kosovo, meno 20 in montagna nei pressi di Sarajevo in Bosnia. In Svizzera ci sono stati meno 38 gradi a Glattalp (1.850 metri d’altitudine). In Gran Bretagna sono attesi dai cinque a dieci centimetri di neve in varie zone. I quotidiani pubblicano foto di canottaggio sul fiume Cam innevato e di onde gelate a Weston-super-Mare. Con temperature inferiori di 5-10 gradi rispetto alla media stagionale, l’Irlanda attende la neve all’est. In Olanda i pattinatori misurano lo spessore del ghiaccio, ancora insufficiente, nonostante a Eindhoven si siano toccati meno 10,1 gradi. In Germania i pompieri di Bad Zwischenahn hanno inondato un parcheggio per creare una pista di pattinaggio e dissuadere le persone dall’andare a pattinare sugli specchi d’acqua ghiacciati. Neve e ghiaccio hanno gettato nel caos i trasporti, con ritardi e cancellazioni all’aeroporto londinese di Heathrow, dove British Airways ha soppresso 60 voli, ma anche a Nizza, sulla Costa Azzurra francese. Chiuso brevemente stamani l’aeroporto di Napoli, mentre il caos sulle linee ferroviarie italiane prosegue dopo una giornata di passione ieri con ritardi di molte ore e cancellazioni. In Croazia interrotta la ferrovia tra Spalato e Zagabria. In Romania chiusi tre porti sul Mar Nero, così come l’aeroporto di Varna. Incidenti a catena sulla strade tedesche in particolare sul Baltico, e in Svezia. A Praga in tilt il sistema di sicurezza ferroviaria e di conseguenza treni in affanno. Scuole chiuse a Napoli, a Roma per il secondo giorno, ma anche in molte altre città italiane, nell’ovest della Bosnia e nel nordest e nel sud della Bulgaria, oltre che in varie aree delle Gran Bretagna in cui sta nevicando. In Albania molti istituti sono rimasti chiusi in assenza di un sistema di riscaldamento.
Innocenzo Dall’Osso: un archeologo emiliano precursore agli inizi del Novecento della scoperta di Lòngola.
Anche grazie alla scoperta di Lòngola la Campania arcaica sta proponendo di sé nuovi aspetti e profili di grande interesse.
La scoperta, casuale e legata ai lavori di costruzione del grande Depuratore del medio Sarno fu dovuta a un’archeologa preistorica, ricercatrice francese del “Centre National de la Recherche Scientifique”, la prof. Claude LIVADIE.
Questa napoletana d’adozione seppe raccogliere e indirizzare verso l’allora Soprintendenza Archeologica di Pompei una cauta “soffiata” pervenutale da un cittadino sarnese.
Egli aveva adocchiato la presenza di una grande quantità di pali di legno marcito emergenti dalle sponde dei camion impegnati nel via vai del trasporto del terreno di scavo delle fondazioni del Depuratore.
Insomma si potrebbe dire che alla base della scoperta di Lòngola c’è una vicenda alla 007. Ma, indagando indietro nel tempo, abbiamo riaperto pagine di storia dimenticate, che videro ben oltre un secolo fa un archeologo travolto dalla retorica savoiarda di un certo mondo accademico asservito ad essa.
Quell’archeologo può essere ritenuto senza dubbio il precursore di Lòngola.
Egli fu un anticipatore, perspicace e tenace, impegnato nella ricerca delle fasi preistoriche del nostro territorio, a suo modo un “eretico” che si trovò in contrasto con le posizioni della Archeologia togata.
Anzi, contro le teorie – allora accreditate e imperanti – del massimo “preistorico” italiano, un cattedratico che era anche l’autorità culturale allora indiscussa nel mondo della Paletnologia e della Preistoria in genere
Innocenzo DALL’OSSO era il nome del giovane precursore; Luigi PIGORINI invece era il nome del cattedratico, più maturo e autorevole.
I due, entrambi emiliani – bolognese il primo e parmense il secondo – non si amarono mai e arrivarono a scontrarsi apertamente .
PIGORINI, uomo colto, concreto e vicino al Potere, era destinato a ricoprire ruoli di prestigio, nell’arco di un paio di decenni in successione fu Direttore Generale delle Antichità, poi Senatore, poi ancora Ministro e, nel 1919, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri.
Luigi PIGORINI aveva elaborato una propria teoria – avversata dal DALL’OSSO ma cara al sentire dei nuovi potenti del regno sabaudo – la quale assegnava il primato della stirpe italica agli insediamenti protostorici dei palafitticoli e delle cosiddette Terremare.
L’area della Terramara si estende tra l’Emilia e la Padania, per dirla con il “leghista protostorico” Umberto BOSSI, recentemente riesumato dal suo sarcofago padano per la campagna elettorale.
L’epoca delle Terremare inoltre é sostanzialmente anche l’epoca dei ritrovamenti di Lòngola, S.Marzano, S. Valentino Torio, Striano e degli altri siti protostorici della Valle del Sarno e campani, come Nola e Palma Campania.
A braccio, siamo tra i mille anni e millesettecento anni prima di Cristo, nella epoca detta anche Età del bronzo superiore o antico, che vede in Campania l’affermarsi di notevoli livelli di civilizzazione.
Il nostro DALL’OSSO, trasferitosi al Sud come funzionario archeologo, condusse sul campo campagne di scavo archeologico portando alla luce un abitato palafitticolo e numerose tombe protostoriche nei territori di San Marzano e S.Valentino Torio.
Divenuto così un esperto della civiltà preromana campana, allora inesplorata, diede alle stampe interessanti pagine sulle fasi preistoriche di Napoli, di Capri, di Pompei e di Ercolano.
Dalle pagine dedicate a Pompei emergeva anche l’ipotesi di un insediamento abitato arcaico ivi “derivato” dagli insediamenti della Valle del Sarno.
Questo era un fatto insopportabile per la retorica savoiarda sostenuta dalle teorie del PIGORINI sulle matrici culturali dell’Italia arcaica, confinate nella Padania e nell’arco subalpino e fermatesi a Roma. (1- continua)
Federico L.I. Federico
(1- continua)
Napoli, morto padre Massimo Rastrelli: fu protagonista della lotta all’usura
E morto padre Massimo Rastrelli, gesuita, protagonista a Napoli della lotta all’usura. Lo rende noto monsignor Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura. I funerali del sacerdote, che aveva 90 anni, si svolgeranno venerdi’ prossimo 2 marzo alle 11,30 nella chiesa del Gesu’ Nuovo. “Il suo impegno, il suo servizio evangelico ai poveri e alle famiglie indebitate e strozzate dall’usura – sottolinea D’Urso – continuera’ a vivere nel cuore dei volontari e dei poveri incontrati. Se oggi la Chiesa e’ in grado di offrire un esempio di apostolato competente e perseverante nei confronti delle famiglie flagellate dai debiti lo deve a Padre Massimo Rastrelli che ventisette anni fa, da Parroco del Gesu’ Nuovo a Napoli, ha denunciato la presenza di questa piaga sommersa. Amava i poveri come Gesu’. Tutto il Paese ha un grande debito nei suoi confronti. Ha dato vita con l’istituzione della Fondazione San Giuseppe Moscati a un percorso che si e’ consolidato con la nascita della Consulta nazionale Antiusura, la quale ha promosso la costituzione di trenta Fondazioni Antiusura distribuite sul territorio nazionale”. Padre Massimo Rastrelli “chiamo’ a raccolta le persone di buona volonta’ a mettere a disposizione delle persone in crisi le loro competenze e specializzazioni per uscire dalla morsa dei debiti. Ha insegnato a tanti volontari a non giudicare ma ad aiutare le persone cadute nella trappola dell’usura. “Bisogna assicurare ad esse un’altra opportunita’ di vita”. Questo e’ stato il suo credo piu’ profondo – prosegue monsignor D’Urso -.Siamo partiti con pochi mezzi ma animati da tanta fede e buona volonta’. Abbiamo salvato tante famiglie dalla morsa dei debiti. Abbiamo svegliato le coscienze dei decisori pubblici che ignoravano il fenomeno dell’usura e creato una coscienza antiusura. Se il legislatore si e’ dotato della norma 108/96 lo deve al perseverante lavoro delle Fondazioni Antiusura. Abbiamo incontrato i Pontefici che si sono avvicendati negli anni che ci hanno sempre incoraggiato e sostenuto”. “Ci sarebbe tanto da raccontare. 27 anni dalla nascita della prima Fondazione Antiusura sono la prospettiva di una storia. Una storia che continua”, conclude D’Urso. Padre Massimo Rastrelli, nato a Portici e appartenente ad una famiglia molto nota in Campania, e’ entrato da giovane nella congregazione dei Gesuiti ed e’ stato ordinato sacerdote nel 1958. E’ stato parroco dal 1988 al 1999 della dell’Immacolata al Gesu’ Nuovo di Napoli, nel centro storico di Napoli. Fratello dell’ex presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio, si era speso anche contro la ludopatia, una delle cause di indebitamento. E’ stato anche sostenitore del progetto “Lavoro ai meritevoli”, per sostenere il reinserimento nel mondo del lavoro dei padri di famiglia.




