E’ bastato meno di un pomeriggio al neo commissario Giovanni Malagò per mettere il turbo ad una Lega Serie A impantanata da quasi un anno sulle nomine della propria governance. Reduce dalle Olimpiadi invernali in Corea, il presidente del Coni è piombato a Milano deciso a risolvere il prima possibile la grana della confindustria del calcio italiano per poi passare, grazie all’operato del fidato Roberto Fabbricini, alla Federazione e alla Nazionale. Spaccata da mesi in due blocchi contrapposti: da una parte i ‘lotitiani’ capeggiati da Lazio, Torino e Napoli, dall’altra i ‘riformisti’ capeggiati da Juve, Roma e Inter, in poche ore di confronto “molto costruttivo e propositivo” Malagò sembra aver trovato una quadra per quanto riguarda la nomina del presidente e dell’amministratore delegato. “È andata molto bene, erano presenti tutte le società nessuna esclusa. Li vedrò stasera anche a cena. È stato un incontro con clima e toni estremamente cordiali”, ha dichiarato nel corso di un incontro con la stampa al termine della riunione informale avuta con i presidenti di Serie A nella sede della Lega Calcio.Arrivato ieri sera a Milano, il presidente del Coni stamattina ha presenziato ai funerali di Gian Marco Moratti per poi arrivare nel primo pomeriggio in Lega. Con lui il vicecommissario Paolo Nicoletti. Fra i club presenti la Juventus con l’ad Beppe Marotta, il Napoli con il presidente Aurelio De Laurentiis, il Torino con il presidente Urbano Cairo, l’ad dell’Inter Alessandro Antonello, del Milan Marco Fassone, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, del Benevento Oreste Vigorito (arrivato nonostante la nevicata che ha travolto la sua città) e del Genoa Enrico Preziosi. Unico assente Claudio Lotito, impegnato nella campagna elettorale (per la Lazio presente il responsabile marketing). Sarà un caso che senza la personalità debordante del patron biancoceleste, mesi di contrapposizione sono improvvisamente svaniti? “Se mi ha dato fastidio il tentato blitz mentre ero in Corea? No, ma ero impegnato anima e corpo in altre vicende e forse hanno voluto lanciarmi un segnale”, ha scherzato Malagò riferendosi al tentativo di Lotito e altri presidenti di nominare i vertici in sua assenza.Un Malagò arrivato a Milano già con le idee chiare e soprattutto con un nome per la presidenza che ha trovato subito “un consenso pressoché unanime”. È quello di Gaetano Miccichè, presidente di Banca Imi del gruppo Intesa Sanpaolo, nel Consiglio di Rcs e fratello del politico di Forza Italia, Gianfranco. “Non ho sentito nessuno contrario alla mia proposta”, ha detto Malagò dopo l’incontro con i presidenti. “È una mia idea, di cui devo parlare ancora con il diretto interessato”, ha spiegato. “Miccichè è un uomo di sport (è fratello anche dell’ex vicepresidente del Palermo Guglielmo, ndr), molto appassionato, competente, stimato. Un uomo di relazioni e di sistema. Non so se è disponibile, ma su di lui ho trovato un consenso pressoché unanime”, ha ribadito Malagò. Giochi quasi fatti anche per la carica di ad, il neo commissario ha chiarito che Sami Kahale, ex manager di Procter&Gamble, è rimasto l’unico nome in corsa. “Mi hanno chiesto di verificare se ci sono altri nomi da sottoporre all’assemblea per prendere una decisione il 19 marzo”, ha aggiunto il presidente del Coni. Dopo la candidatura di Javier Tebas, blindato dalla Liga spagnola, è venuta meno anche quella di Luigi De Siervo, ad di Infront, “per motivi di buon senso”. Anche il vice commissario Paolo Nicoletti si è chiamato fuori, nemmeno come consigliere indipendente. Per questa carica, Malagò ha proposto una donna. “Sarebbe bello individuare una donna di sport, capace”, ha spiegato. L’alternativa sarebbe “un rappresentante della categoria giocatori o allenatori, ma un uomo laico rispetto alle società”. Una volta trovato l’accordo sulle due figure apicali, a cascata andranno a comporsi le caselle anche per le altre otto cariche, per le quali andranno rispettate le minoranze in particolare per la scelta dei quattro consiglieri di Lega e dei due consiglieri federali.Tracciata anche già la road map verso la chiusura di questa partita. “Non ho intenzione di convocare una assemblea fino a quando non c’è la certezza di trovare una soluzione per quanto riguarda lo statuto e la governance”, ha dichiarato Malagò. “Ci sarà nuova assemblea informale il 5 marzo alle ore 15 con l’obiettivo di convocare una assemblea vera e propria per lunedì 19 marzo”, ha spiegato ancora il neo commissario di Lega. Alla domanda se già in quella data si potrebbe arrivare all’elezione della nuova governance della Lega, Malagò ha risposto: “L’obiettivo è quello. C’è una abbondante condivisione sui ragionamenti. Poi può essere che si fa e si disfà la tela, ma ho trovato un clima di coesione”. Per Malagò questa vicenda “si deve concludere senza fazioni, senza vincitori e vinti”. Successivamente verrà affrontata la delicata questione dei diritti tv, con l’assegnazione al colosso spagnolo Mediapro che deve ottenere il via libera definitivo dell’Antitrust. “A breve ci sarà un incontro istituzionale. Non c’è alcun segnale di apprensione, è un passaggio obbligato”, ha concluso il numero 1 dello sport italiano.
Empoli-Avellino 1-1: pareggio con il gran cuore di D’Angelo
Un punto d’oro, a volo D’Angelo. L’Avellino non si arrende alla big Empoli e col mancino del capitano alla fine pareggia. Biancoverdi compatti all’inizio. Poi sblocca tutto per la squadra di Andreazzoli una bella zampata di Zajc nel finale di primo tempo. Nella ripresa i padroni di casa non riescono a raddoppiare e proprio in extremis i lupi sorprendono la difesa di casa. D’Angelo si impossessa di una palla vagante e la trasforma in gol del pareggio.
Empoli-Avellino 1-1
Marcatori: 39′ pt Zajc, 50′ st D’Angelo.
Empoli (4-3-1-2): Gabriel, Di Lorenzo, Veseli, Luperto, Pasqual; Bennacer (30′ st Brighi), Castagnetti, Krunic (37′ st Lollo); Zajc; Donnarumma (42′ st Traorè), Caputo.
Avellino (4-2-3-1): Lezzerini; Laverone, Kresic, Morero, Ngawa; De Risio (23′ st Moretti), Di Tacchio; Cabezas (20′ st Asencio), D’Angelo, Bidaoui (9′ st Molina); Ardemagni.
Arbitro: Illuzzi di Molfetta.
Note: espulso al 51′ st D’Angelo per somma di ammonizioni; ammonito 14′ st De Risio per gioco scorretto; angoli 6-4; recuperi 0′ pt e 4′ st.
Serie A: ecco il calendario di anticipi e posticipi
Questo il calendario degli anticipi e posticipi del campionato di Serie A, diffuso oggi dalle lega calcio: – 11/a giornata di ritorno: Sabato 31 marzo 2018 ore 12.30 Bologna-Roma Sabato 31 marzo 2018 ore 18.00 Cagliari-Torino Sabato 31 marzo 2018 ore 20.45 Juventus-Milan – 12/a giornata di ritorno: Venerdi’ 6 aprile 2018 ore 20.45 Spal-Atalanta Sabato 7 aprile 2018 ore 15.00 Benevento-Juventus Sabato 7 aprile 2018 ore 18.00 Roma-Fiorentina Sabato 7 aprile 2018 ore 20.45 Sampdoria-Genoa Domenica 8 aprile 2018 ore 12.30 Torino-Inter Domenica 8 aprile 2018 ore 18.00 Udinese-Lazio Domenica 8 aprile 2018 ore 20.45 Milan-Sassuolo – 13/a giornata di ritorno: Sabato 14 aprile 2018 ore 15.00 Cagliari-Udinese Sabato 14 aprile 2018 ore 18.00 Genoa-Crotone Sabato 14 aprile 2018 ore 18.00 Chievo-Torino Sabato 14 aprile 2018 ore 20.45 Atalanta-Inter Domenica 15 aprile 2018 ore 12.30 Fiorentina-Spal Domenica 15 aprile 2018 ore 18.00 Lazio-Roma Domenica 15 aprile 2018 ore 20.45 Milan-Napoli – 14/a giornata di ritorno: Martedi’ 17 aprile 2018 ore 20.45 Inter-Cagliari Mercoledi’ 18 aprile 2018 ore 18.00 Benevento-Atalanta. In una postilla viene precisato che “all’esito degli ottavi di finale di Europa League la gara Udinese-Lazio potrebbe essere posticipata a domenica alle ore 20.45 o al lunedi’ alle ore 19.00/20.45/21, e la gara Milan-Sassuolo potrebbe essere anticipata a domenica alle ore 18.00 o posticipata a lunedi’ alle ore 19.00/20.45/21.00”. Inoltre riguardo a Lazio-Roma e Milan-Napoli del 15 aprile, “all’esito degli ottavi di finale di Europa League l’orario delle due gare potra’ essere invertito”.
Napoli: dieci vittorie di fila e si comincia a pensare all’undicesima…
Dieci vittorie consecutive e provvisoria fuga sulla Juventus con il +4 legato alla partita da recuperare dei bianconeri contro l’Atalanta. Il Napoli torna da Cagliari con una valigia di sogni che somigliano sempre di piu’ alla realta’: la manita rifilata ai sardi cancella definitivamente la definizione di “campo difficile” per gli azzurri, visto che replica il 5-0 dello scorso anno. E i numeri del Napoli capolista quando mancano 12 giornate alla fine del torneo si ingrossano: nelle ultime dieci gare gli azzurri hanno segnato 26 gol e ne hanno subiti solo 5, rimanendo con la migliore difesa della serie A insieme alla Juventus a quota 15 reti prese. I numeri premiano anche Lorenzo Insigne, che e’ tornato a segnare in serie A alla sua 250ma presenza in azzurro tra campionato e coppe, e Marek Hamsik che ha spedito in rete il suo gol numero 99 in campionato e punta ora a raggiungere quota 100 gia’ contro la Roma. A Cagliari la cinquina mette in copertina tutte le stelle azzurre a partire dal tridente dei piccoli, divenuti ormai giganti dell’area di rigore: segnano tutti e tre, con Mertens che sale a 16 gol in campionato e 20 stagionali, oltre al gol del capitano slovacco e all’inedita punizione di Mario Rui, un giocatore ormai pienamente ritrovato e arma del Napoli, non piu’ toppa all’assenza di Ghoulam. Oggi il meteo ha regalato un’inattesa giornata di riposo agli azzurri: a Castel Volturno si sono posati venti centimetri di neve sui campi di allenamento, una situazione unica che ha costretto ad annullare la seduta. E cosi’ gli eroi di Cagliari e compagni si sono divertiti nella insolita Napoli innevata, postando, come Hamsik, immagini dei tetti imbiancati o scendendo, come Leandrinho a giocare con le palle di neve.
Baby gang, i capi degli uffici giudiziari di Napoli in audizione al Csm: allarme per la dispersione scolastica
Napoli. I capi degli uffici giudiziari napoletani sono stati sentiti oggi in audizione dal Csm per affrontare il fenomeno della criminalità minorile, dopo gli ultimi allarmanti episodi che si sono verificati nel capoluogo partenopeo. La Sesta Commissione ha per questo convocato in audizione il presidente della Corte d’appello di Napoli Giuseppe De Carolis Di Prossedi, il procuratore generale Luigi Riello, il presidente del tribunale Ettore Ferrara, il procuratore della Repubblica Giovanni Melillo, il presidente del tribunale dei minori Patrizia Esposito e il capo della procura per i minorenni Minori Maria Maria de Luzenberger Milnernsheim. “Un incontro proficuo da cui è emerso che la forte dispersione scolastica è il primo campanello d’allarme, spesso non adeguatamente segnalato. Si tratta di un fenomeno preoccupante, indice del disagio delle famiglie e dei minori che crescono in situazioni di forte crisi economica, di emarginazione sociale e talvolta anche in contesti criminali – ha detto la presidente della Commissione, Paola Balducci, al termine delle audizioni – è così che si creano le condizioni affinchè i minori vengano intercettati dalla criminalità organizzata. Le sanzioni e la repressione non devono essere l’unica risposta, servono altre vie come ad esempio, la giustizia riparativa per responsabilizzare chi ha commesso un reato”. Le audizioni, fortemente volute dalla consigliera Balducci, alla presenza del vicepresidente Giovanni Legnini e dei consiglieri Antonio Ardituro, Francesco Cananzi, Maria Rosaria San Giorgio e Aldo Morgigni, nonchè dei magistrati segretari e dell’ufficio studi, si sono svolte nell’ambito delle nuove competenze della Sesta Commissione in materia di contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata, in vista di un prossimo plenum straordinario da tenersi per la prima volta a Napoli, con all’ordine del giorno l’emergenza criminalità organizzata e quella minorile.
Eccellenza: le irpine chiedono il rinvio
Con una richiesta firmata dai presidenti dell’Audax Cervinara 1935, Virtus Avellino ed Eclanese Calcio, è stata inviata una lettera al Presidente del Comitato Regionale Campano, Salvatore Gagliano in cui si chiede il rinvio delle gare del 3 e 4 marzo a causa della impraticabilità dei campi, delle strade ed anche delle strutture sportive previste per allenarsi. Sotto la lettera completa. Al momento la Figc Campania ha sospeso l’attività calcistica per le giornate di ieri, oggi e domani (salterà anche Savoia-Lagonegro di Coppa Italia Dilettanti fase nazionale).
Paganese: la Berretti va al Viareggio
Ora è ufficiale ci sarà anche la Paganese, con la formazione Berretti allenata da mister Panico, alla Viareggio Cup 2018 giunta alla sua 70ª edizione. Prima volta per gli azzurrostellati che saranno inseriti nel Gruppo A Girone 5 con Torino, Cina Under 19 e Perugia. Il torneo si terrà dal 12 al 28 Marzo 2018 e le partite del Gruppo A si disputeranno lunedì 12, mercoledì 14 e sabato 17 marzo 2018: gli orari saranno comunicati nei prossimi giorni.
Una vetrina, di uno dei più importanti tornei di calcio giovanile, meritata per l’ottimo lavoro svolto in questi ultimi anni dal Responsabile Giuseppe Caiazzo e dai dirigenti del settore giovanile azzurrostellato.
Serie D, Ercolanese: il momento secondo Ausiello
Parla l’esperto centrocampista il centrocampista Giuseppe Ausiello che racconta quanto importante sia stata la conquista dei tre punti domenica scorsa in Sicilia: “Al di là della classifica, vincere su di un campo come quello dell’Acireale penso sia stato molto importante. Soprattutto perché venivamo da un paio di trasferte in cui non avevamo fatto granché. È una vittoria che abbiamo meritato, disputando una grande partita e tenendo così non solo a debita distanza l’Acireale stesso, ma addirittura allungando su di loro. Non dimentichiamoci che l’Acireale era stata costruita per occupare i piani alti della classifica, hanno avuto qualche difficoltà societaria, ma resta una squadra con giocatori importanti che gioca in uno stadio prestigioso. Era anche difficoltoso giocare su quel campo, con il fondo di gioco ai limiti della praticabilità. Questo dà ancora più valore alla nostra partita. Ora, però, dobbiamo restare umili e concentrati perché, per dare seguito e continuità alla vittoria in terra siciliana, dobbiamo fare risultato anche domenica in casa col Roccella. Quindi da oggi penseremo solo ad affrontare al meglio il prossimo avversario”.
Figc Campania: Di Fusco coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico
Il Settore Giovanile e Scolastico della Figc Campania ha un nuovo coordinatore. Si tratta di Raffaele Di Fusco, ex portiere di scorta del Napoli scudettato ed in passato su qualche panchina da mister, su tutte quella della Cavese. Di Fusco avrà il compito di lanciare ulteriormente la già notevole attività baby di livello regionale, cercando di lavorare sulla qualità del prodotto calcistico campano.
Serie D, Pomigliano: in panchina torna Nappi
Nuovo cambio sulla panchina del Pomigliano. E’ già finita l’avventura di Biagio Catalano. Alla conduzione tecnica torna pertanto Marco Nappi, che aveva iniziato la stagione in corso, rilevando Massimo Agovino dopo la Coppa Italia, ovvero in avvio di campionato.
Napoletani scomparsi in Messico, il governatore di Jalisco: ‘Non sappiamo se sono vivi o morti’
Sono Nemesio o Rubén Oseguera Cervantes detto El Mencho il leader locale del cartello criminale Jalisco nuova generazione, il direttore della polizia di Tecalitlan, Hugo Martinez Muniz e altri due agenti, i nomi messi nel mirino degli inquirenti messicani per il caso dei tre cittadini italiani scomparsi e “venduti” alle bande locali. “Occorre compiere altri tre arresti legati al caso, non interromperemo la ricerca di questi cittadini italiani, ci sono altri agenti di polizia coinvolti”, ha spiegato Roberto Lopez Lara, segretario generale del governo di Jalisco, lo stato in cui si sarebbero svolti i fatti. Il funzionario, segnala il quotidiano “Milenio”, ha ricordato che al momento non ci sono indizi sufficienti per dire se i tre sono deceduti o ancora in vita.La procura generale dello stato messicano di Jalisco aveva nel fine settimana emesso un ordine di carcerazione preventiva per quattro agenti di polizia della citta’ di Tecatitlan accusati della scomparsa di Antonio Russo, 25 anni, Raffaele Russo, 60 anni e Vincenzo Cimmino, 29 anni. Gli italiani sarebbero stati consegnati a una organizzazione criminale della citta’ e quindi trasferiti verso il sud del paese. Gli ultimi contatti tra gli scomparsi e i loro connazionali risalgono alla fine di gennaio e la procura ha fatto sapere che i tre, arrestati per motivi non del tutto chiariti, non sono mai passati per le carceri. I poliziotti identificati con i nomi Emilio “N”, Salvador “N”, Fernando “N” e Lilia “N”, rischiano dai 40 ai 60 anni di carcere. Secondo alcune testate locali, i tre scomparsi sarebbero stati oggetto di una rappresaglia per una truffa che avrebbero compiuto con la vendita di alcune apparecchiature mediche contraffatte, o per non aver pagato l’affitto della casa in cui si trovavano.

I quattro poliziotti arrestati (due a destra e due a sinistra e al centro con i baffi il capo della polizia latitante)

Il caso, unito alla scomparsa di quattro cittadini di Vera Cruz, ha spinto le autorita’ di Jalisco ad accelerare i tempi per la nomina di un procuratore con competenze specifiche sulle sparizioni, scrive il quotidiano “Milenio”. Il governatore dei Jalisco, Aristoteles Sandoval, ha detto che le sparizioni sono in gran parte legate ad azioni della delinquenza organizzata coperte dalle autorita’ e in cui spesso le forze di sicurezza si rivelano complici. La figura del procuratore, scrive la testata potrebbe insediarsi entro cinque settimane. Secondo i dati del Registro nazionale delle persone scomparse, quello di Jalisco e’ il terzo nella classifica degli stati piu’ colpiti dal fenomeno. Il paese nordamericano si trova sempre piu’ a fare i conti con i problemi legati alla criminalita’ comune e organizzata. Nel 2017 il Messico ha registrato uno tra i piu’ alti livelli di violenza degli ultimi anni. Lo scorso dicembre il Sistema nazionale della sicurezza pubblica (Snsp) messicano censiva il numero record di 23.101 denunce per omicidi dolosi nei primi 11 mesi del 2017, 692 in piu’ delle 22.409 morti violente registrate nel 2011. Si tratta della cifra piu’ alta degli ultimi venti anni e fissa la media di omicidi al giorno a quota di 69. Su questo fronte, il 2017 si e’ chiuso con numerosi altri primati negativi: sono stati battuti per tre volte i record mensili di omicidi e in 21 stati della federazione il tasso registrato a novembre e’ superiore a quello di tutto il 2011. Il 66 per cento degli omicidi, 15.353 casi, sono stati compiuti con arma da fuoco, l’11 per cento (2.638) con “armi bianche” mentre del restante 22 per cento non esistono indicazioni precise. Oltre ad essere stato l’anno con piu’ omicidi dolosi nella storia recente del Messico, il 2017 si e’ chiuso anche con il record del numero di morti tra gli agenti di polizia municipale, provinciale e federale: 530 contro il precedente primato del 2011, quanto le morti violente tra i poliziotti sono state 517. La maggior parte degli agenti, 181, sono vittime di esecuzioni, 83 sono caduti a seguito di scontri a fuoco, 78 per incidente d’auto, 67 vittime di imboscate, 37 di rapina, 29 per sequestro. In molti, tuttavia, sostengono che l’intervento dei militari iniziato con la guerra contro le organizzazioni dei narcotrafficanti scatenata nel 2006 dall’ex presidente Felipe Calderon, abbia avuto tra le sue conseguenze un aumento delle sparizioni, degli omicidi, delle torture e dei sequestri.
(nella foto Nemesio o Rubén Oseguera Cervantes detto El Mencho e Hugo Martinez Muniz)
Napoli super: ricorda la Transavanguardia, lo dice Bonito Oliva
“Sarri ed il Napoli – sottolinea Bonito Oliva – mi ricordano la Transavanguardia, il movimento artistico con il quale volemmo rilanciare il linguaggio della pittura attraverso la creativita’. Ecco, il Napoli di Sarri rappresenta una sorta di allegria creativa che spero porti allo scudetto, anche se mi rendo conto che la Juve e’ forte ed ha una rosa ampia. Sara’ uno scudetto nuovo – conclude – non piu’ con uno -due protagonisti come ai tempi di Maradona ma dove la collaborazione esalta il sodalizio”.
Legambiente: ‘la Giunta Regionale della Campania insiste su soluzioni pasticciate dando ai comuni l’onere della soluzione’
“Come aveva annunciato dopo l’impugnatura da parte del governo della legge 19/17, la Giunta Regionale della Campania, peraltro in piena campagna elettorale, insiste su soluzioni pasticciate al grave problema dell’abusivismo edilizio, dando ai comuni l’onere della soluzione e non assumendosi responsabilità chiare di governo del territorio. La delibera della Giunta regionale dello scorso 6 febbraio “linee guida per misure alternative alle demolizioni di immobili abusivi” di fatto si configura solo come un atto di indirizzo per i comuni, non è vincolante ma in realtà “scarica la patata bollente” proprio sui comuni. Questi, non si sa con quali mezzi, visto che le pratiche di condono giacciono inevase da decenni nei loro uffici, dovrebbero oggi acquisire al patrimonio comunale gli edifici abusivi, darli in fitto a quelli che hanno commesso l’abuso “per necessità” e utilizzare per altri scopi quelli rimanenti, tutto ciò verificando che le opere edilizie non siano in contrasto con rilevanti interessi urbanistici, ambientali e paesaggistici o di rispetto dell’assetto idrogeologico. Riteniamo che tale delibera, denoti solo attendismo e, come sempre quando la politica si mostra debole o indecisa, sia solo foriera di ulteriori abusi. Pur di non assumere posizioni chiare , si diventa ambigui ed impopolari con tanti cittadini che si sono assunti l’onere economico di vivere in abitazioni legali e soprattutto si diviene ingiusti contro quei cittadini che hanno avuta la casa abbattuta.” In una nota Anna Savarese, segreteria regionale Legambiente sulla delibera della Giunta regionale “linee guida per misure alternative alle demolizioni di immobili abusivi”
Sdegno e irritazione per la chiusura di Trony al Vomero. Parla Gennaro Capodanno
Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fin dallo scorso dicembre si era schierato al fianco dei lavoratori del punto vendita in via Luca Giordano, promuovendo anche una petizione online, che ha superato le tre mila sottoscrizioni, nel tentativo di salvare quarantuno posti di lavoro. La petizione è stata indirizzata al ministro del lavoro Poletti, al presidente della Giunta regionale della Campania De Luca e al sindaco di Napoli, De Magistris, è finalizzata a salvare i quarantuno posti di lavoro.
Ma nulla si è mosso e oggi esprime sdegno e indignazione per le scene che si sono registrate stamattina dinanzi alle saracinesche, oramai abbassate da sabato scorso. Quando ho visto le immagini di stamattina non volevo credere ai miei occhi – stigmatizza Capodanno -. Persone che non sembrano affatto indigenti, ben vestite e con buste della spesa, che rovistano nei sacchi della spazzatura, lasciate negli appositi contenitori in ferro, alla ricerca, presumibilmente, di qualche prodotto abbandonato da portare via”.”Purtroppo – continua Capodanno – l’incontro tenutosi lunedì della settimana scorsa a Roma presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, tra il rappresentante della società FRC GROUP SRL e i sindacati, si è concluso con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo, atteso che le parti si sono dette impossibilitate al raggiungimento di un’intesa collettiva. Si è dunque chiusa la procedura di licenziamento collettivo, iniziata con la lettera del 5 dicembre dell’anno scorso, con la dichiarazione di un esubero, pari, esclusivamente per i dipendenti della suindicata società, all’intero organico aziendale, per un totale di 105 impiegati, 41 dei quali impegnati presso il punto vendita di Napoli”.
“Intanto – sottolinea Capodanno – continua l’impegno per garantire il posto di lavoro dei quarantuno dipendenti. Il momento è molto delicato oltre che difficile, specialmente per i lavoratori che, negli ultimi tempi, hanno percepito solo il 20% dello stipendio mensile, con conseguenze che si possono immaginare. Per questo ci auguriamo che al più presto possa esserci una svolta, con l’arrivo di una nuova azienda, soluzione rispetto alla quale esprimiamo, un cauto ottimismo”.
Napoletani scomparsi in Messico: la vicenda arriva al Parlamento Europeo
Napoletani scomparsi in Messico: la vicenda arriva al Parlamento Europeo. Attivare immediatamente la Rappresentanza Ue in Messico, per offrire assistenza tempestiva alle famiglie, informandole in maniera costante e puntuale sugli sviluppi e lavorare in stretta cooperazione con autorità messicane ed italiane, per supervisionare le indagini, evitando ulteriori interferenze o depistaggi dovute a organizzazioni criminali o autorità colluse, con l’obiettivo di assicurare alla giustizia i criminali e di riportare a casa i tre cittadini”. Questi i passaggi salienti delle due interrogazioni alla Commissione Europea presentate dagli eurodeputati del Pd (gruppo S&D) Andrea Cozzolino e Pina Picierno sulla vicenda di Raffaele e Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, i tre cittadini italiani, venditori ambulanti, scomparsi nello Stato di Jalisco, in Messico. Per Pina Picierno “la notizia dei tre cittadini italiani scomparsi in Messico è gravissima. Riportiamoli a casa e facciamo luce su questa ennesima notizia che riguarda gravissime violazioni dei diritti umani in Messico”. Per Cozzolino è “urgente chiedere quali misure siano state messe in campo, per loro e per tutti i cittadini europei in viaggio in quel Paese. Quali garanzie possano essere date ai cittadini europei che, presumibilmente ancora in numero maggiore rispetto ad oggi, si recheranno in Messico per affari dopo l’approvazione del nuovo accordo globale?”.
Partono i live al Tarumbò con Trainrider. Venerdì 2 marzo a Scafati
Apertura col botto quella di sabato scorso in via Galileo Galilei di Scafati. Tarumbò ha fatto il suo ingresso in scena in gran stile, ospitando centinaia e centinaia di persone che dalle 19.30 erano arrivati al locale di nuova apertura per apprezzare “Trittico del Dis/Senso” degli artisti Franco Cipriano, Ciro Vitale e Pier Paolo Patti, in mostra fino alla fine di marzo. A seguire la musica selezionata di Livio Lanzetta (Polina) e Pietro Di Lietro (Dilis) e il primo live che ha visto gli Stragatti on stage e che ha di fatto aperto la rassegna live curata da Rock Events e Daniele Rosselli.
Prossimo appuntamento live, venerdì 2 marzo con Trainrider: un progetto nuovo nato a Perugia ma proviene dagli Usa e precisamente da Atlanta. Il cantante e autore Jason Evers Johnson suona blues da più di venticinque anni, con gli anziani bluesman come Cootie Stark e Cora Mae Bryant, figlia del mitico chitarrista Curley Weaver. Ha visto Johnny Cash, ha visto Elvis, i Nirvana e ha conosciuto Bukowski; ha vissuto i movimenti di Athens Georgia e anche il Southern Black Lips e Deerhunter.
Ora mischia tutta questa roba in una zuppa che si può solo chiamare Rock. Ad accompagnare Jason Evers Johnson (voce), ci sarà Paolo Pugliese e Pino Maiuli alle chitarre, Francesco Sargenti alla batteria e Asaph Kolakole al basso. Start ore 21.00
Ph. Marianna Mancusi
Napoli del Mito: gran successo, scatta la proroga
Processo Cpl Concordia, i giudici: ‘Non sono state provate le pressioni della camorra’
Gli elementi acquisiti sono insufficienti per poter affermare che vi siano state pressioni della camorra per determinare la rinuncia del consorzio Eurogas alle concessioni e favorire cosi’ la Cpl Concordia per la costruzione della rete del gas in diversi comuni del Casertano. E’, in sintesi, quanto sostengono i giudici del Tribunale Napoli Nord (presidente Francesco Chiaromonte, giudici Luca Rossetti e Marina Napolitano) nelle motivazioni della sentenza emessa il 13 ottobre scorso che ha assolto con la formula ”perche’ il fatto non sussiste” i manager della cooperativa modenese Roberto Casari, difeso dagli avvocati Luigi Chiappero e Luigi Sena, Giulio Lancia, assistito dall’avvocato Bruno Larosa, e Giuseppe Cinquanta, difeso dagli avvocati Arturo ed Errico Frojo. I giudici scrivono nella sentenza che ”gli elementi acquisiti sono insufficienti per poter affermare che tale operazione sia stata propiziata dalla camorra in ossequio ad un previo accordo con la societa’ modenese, emergendo con certezza un coinvolgimento del clan dei Casalesi soltanto in una fase successiva, quando il Bacino Campania 30 era stato gia’ costituito e doveva quindi darsi avvio alla fase operativa”. Nelle motivazioni il Tribunale di sofferma anche sul ruolo dell’ex senatore Ds ed ex segretario della commissione Antimafia Lorenzo Diana, che non era imputato nel processo ma risulta indagato nell’ambito di una inchiesta-stralcio della Dda per l’ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa. Per i giudici di NAPOLI Nord, l’esponente politico si sarebbe adoperato per il rilascio delle concessioni allo scopo di ”acquisire visibilita’ politica”, agevolando il percorso burocratico della Cpl Concordia, attraverso contatti con sindaci e prefetti (questi ultimi in riferimento ad alcuni comuni commissariati).
Nola, ruba una bici dal garage condominiale: fermato della polizia
Nonostante le temperature proibitive riscontrate nella notte, Saverio Venezia, 30enne con pregiudizi di polizia, non si è perso di animo nel salire in sella alla sua bici alla ricerca di qualcosa da rubare. La telefonata di un cittadino alla Polizia, che denunciava la presenza di un individuo, che si era introdotto, furtivamente, nell’area condominiale dove abitava ha subito fatto accorrere gli agenti del Commissariato di P.S. Nola. I poliziotti hanno rintracciato l’uomo, mentre era in sella ad una bicicletta, a circa un centinaio di metri di distanza dal condominio in questione. Nell’effettuare una ricognizione all’interno dell’area garage, gli agenti hanno accertato che su sei box-garage, tre erano stati rovistati ed altrettanti erano stati solo forzati.
Rinvenuta, poco distante, una bicicletta d’epoca rubata all’interno di un box. Sequestrati arnesi atti allo scasso.
Il 30enne è stato arrestato, perché responsabile del reato di furto aggravato e, stamane, processato con rito direttissimo, è stato condannato alla misura dell’obbligo di firma.
Arzano – Furbetti del cartellino e vigili “depistatori”, nuova indagine della Guardia di Finanza.
Arzano – Furbetti del cartellino e vigili “depistatori”, nuova indagine della Guardia di Finanza. In due presentano istanza al Comune per essere riammessi in servizio. Una situazione paradossale quella che vedrebbe due dei sospesi, la comandante Angela Errichiello e l’autista Luigi Marigliano, presentare istanza al comune per il tramite del loro legale per rientrare in servizio. Motivo: Presunte illegittimità nella delibera di sospensione adottata dai commissari prefettizi. Aldilà delle interpretazioni tecniche tutte da verificare, dal comune basterebbe riformulare, ove mai fossero riscontrate incongruenze, l’atto sospensivo. Anche perché, la GDF avrebbe deciso di volerci veder chiaro in merito alla sospensione dei provvedimenti disciplinari a carico dei 7 dipendenti comunali incappati nelle indagini della Procura e delle procedure previste dalla legge Madia che richiede l’obbligatoria applicazione della massima sanzione disciplinare. Gli agenti della municipale passati da indagati ad imputati, erano stati destinatari di ordinanza cautelare di sospensione dal servizio per il reato di falso ideologico. Tra cui il colonnello Errichiello, comandante del corpo, il capitano Domenico Barone e il sottufficiale Luigi Marigliano. Secondo le accuse mosse dalla Procura Napoli Nord, i tre caschi bianchi, tra cui il comandante, sono accusati di aver utilizzato impropriamente i badge in dotazione per far risultare, secondo la Procura falsamente, la loro presenza in ufficio, così da indurre in errore l’amministrazione sulle di ore di lavoro effettivamente svolte e di conseguenza, far sì che le relative indennità fossero ingiustamente corrisposte, con conseguente danno erariale per il Comune di Arzano. Le indagini sono state compiute anche mediante l’ausilio di più telecamere nascoste installate negli uffici del Comando dei vigili per mezzo della quale si sarebbe documentato la condotta degli indagati. L’avvio degli accertamenti investigativi scaturiva anche dal provvedimento dei Giudici del Tribunale del Riesame di Napoli, in cui, decidendo in merito all’ordinanza cautelare che, nel luglio 2016, aveva colpito altri appartenenti al corpo dei vigili urbani che ha decimato gli agenti della locale. Furono colpiti da ordinanza cautelare di sospensione dal servizio e poco dopo condannati in primo grado con il rito abbreviato a 6 mesi di reclusione per il reato di falso ideologico l’ufficiale Vincenza Merolla, il sottufficiale Alfredo Sora e il geometra comunale Francesco Aruta. Mentre l’agente Rosa Mastrocinque era finita prima ai domiciliari per il reato di falso ideologico, induzione alla corruzione e tentata concussione e poi in carcere per il reato di depistaggio. Colpiti da ordinanza cautelare di obbligo di dimora fuori dal comune di residenza sempre per il reato di depistaggio poi riformulato in false dichiarazioni a Pm nell’ambito della stessa indagine che aveva provocato gli arresti della Mastrocinque: Luigi Di Nocera, Silvana De Rosa e Antonio Gesso. Quest’ultimo colpito anche da ulteriore ordinanza di sospensione per falso ideologico. Due degli agenti indagati per depistaggio Gesso e Di Nocera, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato venendo condannati in primo grado. I riflettori sul comando si erano accesi dopo l’aggressione perpetrata ad opera di ignoti nei confronti di un tecnico comunale. Dalle indagini successive, la vigilessa finita inizialmente ai domiciliari, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal gip, venuta a conoscenza che un altro sopralluogo era stato effettuato dal tecnico (successivamente aggredito ad opera di ignoti ) che aveva provveduto a segnalare l’abuso, aveva avvicinato quest’ultimo attraverso l’intercessione di un altro collega che lo avrebbe invitato fin dentro l’area parcheggio del comando della Polizia locale, e con minacce e offerte di denaro, accompagnata dal consorte, aveva tentato di indurlo a distruggere il verbale a suo sfavore. Dal primo arresto, molto probabilmente, si erano accesi i riflettori sull’intero operato dei caschi bianchi.
Salvatore Amarante



