La notte degli Oscar ha premiato come miglior film “La forma dell’acqua”; miglior attrice protagonista Frances McDormand per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”; Miglior attore protagonista Gary Oldman per “L’ora più buia”; miglior regia Guillermo del Toro per “La forma dell’acqua”; miglior canzone”Remember me” per “Coco” di Kristen Anderson-Lopez and Robert Lopez; miglior colonna sonora originale ad Alexandre Desplat per “La forma dell’acqua”; miglior attore non protagonista Sam Rockwell per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”; miglior attrice non protagonista Allison Janney per “Tonya”; migliore sceneggiatura originale Jordan Peele per “Get Out”; miglior sceneggiatura non originale James Ivory per “Chiamami col tuo nome”; migliore scenografia Paul D. Austerberry, Jeffrey A. Melvin e Shane Vieau per “La forma dell’acqua”; miglior film straniero il cileno “Una donna fantastica” del regista Sebastián Lelio. Miglior montaggio Lee Smith per “Dunkirk”. Miglior trucco Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick per “L’ora più buia”; migliori costumi Mark Bridges per “Il filo nascosto”; migliore fotografia Roger Deakins per “Blade Runner 2049”; miglior sonoro Richard King e Alex Gibson per “Dunkirk”. Miglior montaggio sonoro Mark Weingarten, Gregg Landaker, Gary A. Rizzo per “Dunkirk”. Miglior cortometraggio “The Silent Child” di Chris Overton e Rachel Shenton; miglior documentario “Icarus” di Bryan Fogel e Dan; miglior film animazione “Coco” di Lee Unkrich e Darla K. Anderson; miglior corto cartoon Glen Keane (La bella e la bestia, La Sirenetta) e a Kobe Briant per l’autobiografico “Dear Basketball”. Migliori effetti speciali John Nelson, Paul Lambert, Richard R. Hoover e Gerd Nefzer per “Blade Runner 2049”. Miglior corto documentario “Heaven is a traffic jam on the 405” .
Mugnano, litiga con la madre che cade dalle scale e muore, lei si getta dal balcone: è grave
Tragedia durante una lite tra madre e figlia: una donna di 37 anni con problemi psichici ha urtato la madre, di 77 anni, Nunzia Marciano, 78 anni, che e’ caduta dalle scale ed e’ morta subito dopo a causa della caduta. La figlia si e’ lanciata dal balcone, restando gravemente ferita. Il fatto e’ accaduto in una palazzina alla periferia di Mugnano . La 37enne, soccorsa, e’ ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Giugliano. Indagano i carabinieri della compagnia di Marano
Morte Astori: aperto fascicolo per omicidio colposo
“Abbiamo aperto un procedimento penale con ipotesi di omicidio colposo, allo stato attuale a carico di ignoti, e abbiamo disposto l’autopsia che verra’ eseguita prossimamente”. Lo ha detto il procuratore capo di Udine Antonio de Nicolo ai microfoni del Giornale Radio Rai in merito alla morte improvvisa del capitano della Fiorentina Davide Astori.
Detenuto suicida nel carcere di Ravenna
Suicidio per un cittadino italiano 51enne all’interno del carcere di Ravenna. E’ quanto rende noto la Uilpa Polizia Penitenziaria in un comunicato del suo coordinatore provinciale Pasquale Giacomo, secondo cui l’uomo “si e’ impiccato legandosi alle grate del bagno della cella dove era ristretto: proprio stamattina avrebbe dovuto effettuare la convalida dell’arresto”. A rinvenire il corpo del 51enne, arrivato nel carcere romagnolo sabato, e’ stato un agente della Polizia Penitenziaria durante un giro di controllo. “Il mondo carcere ultimamente sta attraversando il periodo piu’ buio degli ultimi anni anche per quanto riguarda le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria – argomenta Pasquale – per il numero considerevole di suicidi ed eventi critici in aumento negli ultimi anni. A questo punto – conclude – mi sembra imprescindibile che il prossimo Ministro della Giustizia faccia invertire la rotta all’attuale dirigenza del Dap, facendo assumere provvedimenti tangibili ed efficaci o deve provvedere immediatamente al suo avvicendamento perche’ incapace di adempiere al ruolo che la collettivita’ gli affida”.
Camorra, estorsioni per conto dei Casalesi: 6 arresti
I carabinieri del Nucleo operativo di Casal di Principe hanno arrestato tra Napoli, Viterbo, Terni e Lanciano 6 persone accusate, a vario titolo, di estorsione aggravata dal metodo mafioso e commessa per agevolare il clan della camorra dei Casalesi, fazioni Bidognetti e Zagaria. I militari hanno eseguito un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. L’indagine, condotta dal luglio 2014 al maggio 2015 attraverso attività info-investigativa svolta sul territorio, raccolta delle dichiarazioni testimoniali delle vittime di estorsione e l’analisi delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ha consentito di ricostruire ed attribuire ai 6 destinatari del provvedimento 15 episodi estorsivi, commessi dal 2006 al 2013 ai danni di tre imprenditori di Cancello ed Arnone (il proprietario di una ditta di alimentari, il titolare di un ristorante e quello di un supermercato), comune in provincia di Caserta. L’attività investigativa portato a riscontrare che il controllo delle attività estorsive sul Comune di Cancello ed Arnone veniva mantenuto dal clan senza soluzione di continuità, con un vero e proprio “passaggio di testimone” operato dai vari indagati, referenti della zona, nei rispettivi periodi di detenzione. Il modus operandi con cui venivano effettuate le estorsioni prevedeva la richiesta in media di somme comprese tra i 500 e i 1500 euro, dovute dagli imprenditori in coincidenza delle festività del Natale, Pasqua e Ferragosto. Nel corso dell’attività sono stati denunciate 7 persone per altri 9 episodi estorsivi commessi ai danni delle stesse vittime.
‘L’uomo nel diluvio’, con Simone Amendola e Valerio Malorni al Teatro Civico 14
Un’urgenza generazionale, sociale, di una società e di un Paese in cui ci hanno costretto a vivere. In un momento in cui la parola emigrazione è così tragica e reale, saremo catapultati con “L’uomo nel diluvio” in un’impresa umana. In scena sabato 10 marzo alle ore 21.00 e domenica 11 alle ore 19.00 al Teatro Civico 14.
Simone Amendola e Valerio Malorni racconteranno l’odissea di una storia individuale che si trasforma in una storia collettiva. Uno spettacolo che riesce a descrivere l’Italia di oggi con parole dell’Italia di oggi. Senza vittimismi, ammiccamenti, sotterfugi, sconti a niente e nessuno. Un piccolo capolavoro. Un “one emigrant show” duro, ironico, schietto che ci restituisce ciò che di più importante la crisi ci ha portato via: l’umanità.
A tracciare la linea sottile che separa la verità della persona da quella del personaggio, il racconto di un giovane attore/padre/uomo italiano, interpretato dallo stesso Valerio Malorni, che diventa il racconto di un qualsiasi mestiere/padre/uomo del presente globale e disumanizzante. Lo spettacolo nasce dall’incontro con un’immagine in un libro per bambini, dove vi è raffigurata la moglie del patriarca di fronte alla porta di casa nell’atto di mangiarsi le unghie. Il marito, impegnato nella costruzione dell’arca, le ha chiesto di scegliere ciò che intende salvare dal diluvio, ma lei, di fronte all’uscio di casa, non entra, indugia. Da quell’incertezza prendono forma i primi minuti della messinscena. Poi accade qualcosa. Il 3 dicembre del 1872 George Smith, assirologo che campava incidendo banconote, si presenta all’assemblea annuale di studi biblici di Londra con una scoperta sensazionale. Aveva decodificato una tavoletta ritrovata vent’anni prima dall’archeologo Rawlinson. Quella pietra sarebbe stata la chiave di volta per fare emergere una storia sepolta tra il Tigri e l’Eufrate. Un diluvio piovuto sulla vita di un uomo migliaia di anni prima di quello biblico. Un uomo a cui non fu Dio a dire di partire, ma un sogno. D’improvviso davanti alle parole di Smith agli astanti apparve chiaro che il diluvio fosse davvero universale. Non un’altra prova dell’esistenza di Dio, ma dell’uomo.
Elezioni, i giovani Pd: ‘Siamo all’anno zero. Si cambi tutto’. Renzi annuncia le dimissioni
Matteo Renzi, secondo quanto si apprende da fonti dello stato maggiore dem, avrebbe deciso di dimettersi da segretario del Pd. Il suo intervento al Nazareno è atteso per il pomeriggio.”Questo voto rappresenta una sconfitta storica e drammatica che segna l’anno zero per la sinistra in Italia. Gli elettori ci hanno detto quale deve essere il ruolo del Pd in questa legislatura, breve o lunga che sia. Il nostro posto è l’opposizione. Quindi bene dirlo subito e con chiarezza: il Pd non dovrà essere la stampella di nessun governo, di nessun tipo”. Lo afferma Mattia Zunino, segretario dei Giovani Democratici in un post su Facebook. “Se qualcuno ha questa idea in testa è bene che sappia che ci troverà sulla prima linea del fronte a combattere questa sciagura con ogni mezzo e con tutte le nostre forze. Ora la sfida della nostra generazione è quella di ricostruire la sinistra in Italia. Dobbiamo salvare il Pd, anche da se stesso”. “Dobbiamo rifondare il Pd e per farlo serve una seria analisi di quello che è successo e serve che i gruppi dirigenti si assumano le proprie responsabilità prendendo atto di quanto accaduto. Serve azzerare tutto e ricominciare da capo. È tempo che la nostra generazione si assuma la responsabilità di essere alla testa di questa storia”, conclude Zunino. “Non c’è dubbio che siamo di fronte a una sconfitta nostra e di tutta la sinistra, sia sul piano nazionale che in tutto il Piemonte, a eccezione di qualche isola torinese, in cui il PD si conferma la prima forza, e la coalizione si avvantaggia del consenso assai rilevante avuto dalla lista Bonino”. Così il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino: “Per quanto riguarda ancora il torinese, e solo il torinese, è evidente che se il centrosinistra fosse stato unito forse non avremmo perso in alcuni collegi. Al posto di quegli esponenti del centro destra che hanno già le bottiglie in fresco da stappare alle prossime regionali, la prenderei con una certa calma, perché come ho già detto altre volte i punti si contano quando le bocce sono ferme, e come già dimostrato altre volte, ogni elezione ha la sua storia, un anno è lungo e possono succedere molte cose, sia a livello locale che nazionale. Ricordo di aver vinto, nel 2001, da sindaco a Torino quando Berlusconi trionfava in tutta Italia. Sul piano nazionale, mi sembra che si imponga l’apertura di una discussione congressuale, partendo ovviamente dall’azzeramento dei vertici. Il problema però non può essere solo questo o quel segretario o segretaria: il tema è in tutta evidenza -anche alla luce della crisi di tutta la sinistra europea – ritrovare l’identità e il programma di una sinistra che sappia governare guardando ai giovani, alla crescita e all’inclusione sociale”.
Elezioni, i 5 Stelle vincono in tutti i collegi uninominali in Campania tranne uno
Si delinea un quasi “cappotto” del Movimento 5 Stelle nei collegi uninominali della Campania. Si colorano di giallo tutti i 22 collegi alla Camera, mentre al Senato vanno ai pentastellati 10 collegi su 11. A impedire l’en plein è il collegio uninominale Campania 2.10, quello di Agropoli (Salerno) dove alla vigilia sembrava delinearsi una sfida tra “mister fritture” Franco Alfieri per il centrosinistra e “l’economista della Merkel” Alessia D’Alessandro per il M5S: a spuntarla sarà invece Marzia Ferraioli, la candidata del centrodestra. Stravince Luigi Di Maio ad Acerra, collegio nel quale ricade il territorio di Pomigliano d’Arco, città di origine del candidato premier del Movimento: qui Di Maio triplica i voti ottenuti da Vittorio Sgarbi, candidato del centrodestra, superando il 60%. Trionfo anche per Roberto Fico nel collegio uninominale Campania 1.08, uno dei 4 collegi uninominali nella città di Napoli e corrispondente all’area ovest (Fuorigrotta, Bagnoli: a Fico, e al Movimento 5 Stelle, sono andati il 57,5% dei voti. Rina De Lorenzo, candidata del M5S nel collegio Napoli-Ponticelli (area orientale della città), raggiunge la quota record del 62,09%. Eletto per il Movimento 5 Stelle anche Catello Vitiello, candidato nel collegio uninominale di Castellammare di Stabia, al quale il Movimento ha inibito l’uso del simbolo per la sua appartenenza alla Massoneria.Tra i grandi sconfitti Paolo Siani, fratello di Giancarlo, giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, candidato del Pd nel collegio Napoli-San Carlo all’Arena dove ottiene meno della metà dei voti andati a Doriana Sarli, candidata M5S. A Salerno fallisce la sfida dell’uninominale Piero De Luca, figlio del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: con i risultati di 270 sezioni su 311 De Luca jr. è fermo al 22,8%, lontanissimo da Nicola Provenza dei Cinque Stelle che è sopra il 40%. Per Siani e De Luca c’è sempre la possibilità di andare a Montecitorio attraverso la strada del collegio proporzionale. Si sta ancora concludendo lo spoglio delle schede nel collegio uninominale Campania 2.02 di Ariano Irpino (Avellino), dove Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco De Mita, candidato del centrosinistra in quota Civica Popolare, è terzo dietro il candidato M5S Generoso Maraia e il candidato del centrodestra Carmela Grasso.
Elezioni: Siani è l’unico secondo nel Pd a Napoli
Nel disastro del Pd a Napoli perde anche Paolo Siani, ma il pediatra del Vomero e’ l’unico che riesce a salvare la faccia, arrivando secondo nel suo collegio uninominale. Siani, che sara’ comunque eletto come capolista nel listino proporzionale, era stato scelto dal segretario nazionale Renzi come simbolo del civismo a cui il Pd sembrava voler aprire. Alla fine non e’ riuscito a portare al Partito Democratico uno dei pochi collegi che sembravano contendibili in Campania: il fratello del giornalista del Mattino Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra, ha chiuso nel collegio San Carlo all’Arena, che comprende anche il Vomero, al 21,56% con 25.492 voti, 3.849 in piu’ rispetto al Pd, che ne ha presi 21.643. I quasi quattromila elettori che hanno barrato il nome di Siani e non il simbolo del Pd gli hanno permesso di arrivare secondo, davanti alla candidata del centrodestra Giuseppina Sorvillo (20.96% con 24.781 voti). Entrambi, pero’, sono lontani anni luce dalla vincitrice del collegio, Doriana Sarli, la veterinaria attivista del meetup dal 2007, che vince il seggio con il 48,01%. Siani e’ anche l’unico, insieme a Marco Rossi Doria, che a Napoli riesce ad arrivare sopra il 20%. Il maestro di strada, presentato dal Pd per il suo impegno civico anche se aveva gia’ ricoperto il ruolo di sottosegretario all’istruzione, ha infatti raccolto il 21,12%. Rossi Doria e’ pero’ arrivato terzo nel collegio San Lorenzo, vinto dal pentastellato Raffaele Bruno con il 43% davanti all’ex assessore regionale Caterina Miraglia con il 26,71%.
Benevento, minaccia la moglie con due coltelli da cucina: arrestato
La scorsa notte a Benevento i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno tratto in arresto D.V.C. impiegato beneventano 56enne, per minaccia aggravata nei confronti della propria moglie 54enne. I militari sono intervenuti in un’abitazione al Rione Mellusi, verso la mezzanotte, dove hanno trovato l’uomo che, dopo un litigio verbale con la moglie, la stava minacciando impugnando due coltelli da cucina. Appena giunti sul posto i militari, con la collaborazione anche di personale della locale Questura, nel frattempo intervenuti, sono riusciti non senza difficoltà a disarmare ed immobilizzare l’uomo, che in quel momento era in un evidente stato di ira, evitando più gravi conseguenze per la donna. Dopo le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di Turno, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Benevento con l’accusa del reato di minaccia aggravata.
Elezioni: en plein dei 5 Stelle alla Camera a Campania 1: 18 su 18 eletti
En plein del M5S ai collegi uninominali della Camera a Campania 1: 18 eletti su 18 totali. Micillo a Giugliano, Nappi a Nola, Di Maio a Pomigliano, Spadafora a Casoria, Sarli al Vomero, De Lorenzo a Ponticelli, Bruno a San Carlo, Fico a Fuorigrotta, Caso a Pozzuoli, Di Sarno a Portici, Gallo a Torre del Greco, Vitiello a Castellammare. Terminati gli scrutini delle 884 sezioni di NAPOLI città. Il primo partito risulta il Movimento Cinque Stelle con il 52.65%; il centrodestra secondo con il 22.25%; il centrosinistra al 17.23%; Liberi e Uguali al 3.25%.
E’ boom M5S a Napoli. I grillini hanno ottenuto alla Camera il 52,4% conquistando tutti i collegi uninominali e risultando primo partito in ogni quartiere, raggiungendo anche il 60% nelle periferie. Come a Barra con il 65,3%, Scampia (65,2%), Pianura (61%) e Secondigliano (60,3%). Secondo partito e’ Forza Italia, con il 16,4%; tracollo Pd fermo al 14,6%. I dem hanno retto solo nei quartieri “bene”: primo fra tutti Chiaia con 27,1%, Vomero (25,5%), a Posillipo (24,4%) e all’Arenella (21,5%).
Maltempo: fino a domenica piogge a raffica
Dopo il gelido Burian si è aperta la ‘porta atlantica’, ossia basse pressioni provenienti dall’oceano, raggiungeranno tutte le nostre regioni, mietendo maltempo. Il team del sito www.iLMete.it avvisa che almeno fino a domenica 11 ci sarà poco sole sulle nostre regioni. Le piogge e i temporali anche forti colpiranno soprattutto Sardegna, Toscana, Lazio e Campania. Pioverà anche al Nord, ma con minore intensità, spazi soleggiati invece sul resto del Sud e sulle regioni adriatiche. Questo treno carico di piogge subirà una fermata nel giorno della festa della donna, l’8 marzo, quando l’alta pressione riporterà il bel tempo e un clima decisamente primaverile su tutte le regioni. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che dopo la pausa dell’8 e anche 9 marzo, ecco che una nuova e più intensa perturbazione raggiungerà il Nord e il Centro con nubifragi su Liguria, Toscana, Lazio, settori alpini e prealpini. Temperature in graduale aumento a partire da giovedì 8 marzo e quota neve in costante rialzo.
Elezioni, Roberto Fico: ‘Il risultato di Napoli mi fa davvero emozionare’
“Dopo tanti anni di fatica e soprattutto di percorso onesto e coerente senza mai abbandonare la strada e cercando di tenere il timone a dritta questo risultato a Napoli fa davvero emozionare”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Roberto Fico, parlamentare rieletto del Movimento 5 Stelle. “Le cose fatte per bene prima o poi pagano sempre – dice -. Ringrazio di cuore le tantissime persone che hanno lavorato per giungere a questo risultato. I risultati sono sempre di squadra”.”Piu’ tardi – aggiunge Fico – commentero’ il dato nazionale. Intanto voglio ringraziare tutti i napoletani che in massa hanno votato il Movimento cinque stelle facendo di fatto diventare il movimento la prima forza politica della nostra amata citta'”
Elezioni: bocciati molti ministri di Gentiloni, anche Minniti
Insieme al Pd, dato a metà scrutinio sotto il 20%, affondano buona parte dei ministri del governo Gentiloni. Lui il premier è l’unico che nel collegio uninominale Camera di Roma centro si avvia verso una vittoria piena. Gentiloni raccoglie infatti, quando sono state scrutinate 205 sezioni su 218, il 41,9% dei consensi affermandosi sul candidato del centrodestra Luciano Ciocchetti, fermo al 30,9. Angiolino Cirulli del Movimento cinque stelle resta al 16,7%. Si salvano con percentuali alte Maria Elena Boschi, che a Bolzano supera il 40% contro Micaela Biancofiore del centrodestra ferma al 25,4% e Luca Lotti che, a casa sua, nell’Empolese conquista il 40,9% in netto vantaggio rispetto al candidato del centrodestra Ciraolo al 26,73. Vittoria in vista, dopo una nottata di suspense, anche per il titolare dell’Economia Pier Carlo Padoan che è al 35,5% davanti al candidato della Lega, l’economista Claudio Borghi staccato di un paio di punti percentuali. Si mette bene nel collegio uninominale di Reggio Emilia per la Camera per Graziano Delrio che quando sono scrutinate 180 sezioni su 205 è in vantaggio con il 35,9% dei voti contro il 28,4% di Maria Edera Spadoni del Movimento cinque stelle. ( Debacle per Minniti, Pinotti, Franceschini, sul filo Fedeli Roma, 5 mar. (askanews) – Marianna Madia la spunta nel collegio di Roma Montesacro con il 37,4% contro la candidata del centrodestra Maria Teresa Bellucci al 33% e anche Beatrice Lorenzin conquista con il 36,9% il proprio seggio a Modena. Nel collegio di Pesaro è debacle per il ministro dell’Interno Marco Minniti che, a scrutinio quasi ultimato (260 sezioni su 268), conquista solo il terzo posto con il 27,8% dei consensi sbaragliato dal grillino – coinvolto nello scandalo di ‘rimborsopoli’ – Andrea Andrea Cecconi che raggiunge il 34,8%. In Liguria viene sconfitta la ministra della Difesa Roberta Pinotti che nel collegio uninominale di Genova resta ferma al 27,1% contro il 33,5% di Mattia Crucioli del Movimento cinque stelle. Al secondo posto il candidato del centrodestra Angelo Vaccarezza al 29,7% mentre quello di LeU Angelo Giacinto Amen supera il 5%. Nella sua Ferrara perde Dario Franceschini che arriva solo secondo con il 29,1% e pare perda, a scrutinio ancora in corso, anche nel collegio uninominale Camera di Sassuolo, il ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti, terzo al 27,6%. Nel collegio uninominale di Pisa il candidato del centrodestra Rosellina Sbrana è davanti al ministro Valeria Fedeli costretta a inseguirla. Quando sono state scrutinate 478 sezioni su 502 la Fedeli è al 32,1% dei consensi contro il 32,7% dell’esponente di centrodestra. Riccardo Nencini, segretario del Psi e promotore della lista Insieme, conferma il seggio al Senato vincendo nel collegio uninominale di Arezzo e Siena. Il vice ministro ha totalizzato il 34,9% delle preferenze pari a 100.086 voti vincendo sulla candidata del centrodestra, la leghista Tiziana Nisini, con il 33,8%.
Elezioni, scrutatore colto da malore a Marino: bloccato il riparto dei seggi nel plurinominale a livello nazionale
Il piccolo comune di marino sta bloccando i risultati definitivi delle elezioni perché con il nuovo sistema elettorale senza il dato definitivo non si può avviare il riparto dei seggi nel plurinominale a livello nazionale. Uno degli scrutatori infatto si e’ sentito male ed il presidente ha chiuso il seggio ed e’ andato via senza comunicare nemmeno il numero dei votanti. Questo – si apprende – quanto accaduto a Marino, unico comune italiano che non ha ancora chiuso le operazioni di scrutinio per le politiche. La prefettura di Roma e’ intervenuta sul Comune sollecitandolo a ricostituire il seggio ma, al momento, il sindaco non ha ancora provveduto. Cio’ blocca il riparto dei seggi nel plurinominale a livello nazionale.
Elezioni: nel Pd vince solo Gentiloni che ottiene il 42%
Affermazione per Paolo Gentiloni nella corsa nel collegio uninominale di Roma 1. In base ai dati del Viminale quando le sezioni scrutinate sono 205 su 218, il premier uscente ha incassato il 41,94% delle preferenze, staccando di oltre 10 punti il candidato del centrodestra Luciano Ciocchetti, che si attesta al 30.93%. Segue a distanza il pentastellato Angiolino Cirulli con il 16,79%. Il ministro Pier Carlo Padoan, candidato del Pd alla Camera nel collegio uninominale 12-Siena, ha vinto col 36,17% dei voti (dati ministero dell’Interno). Dietro di lui il candidato della Lega nord Claudio Borghi, anche responsabile economico del partito, col 32,27% dei voti, terzo Leonardo Franci, M5s, con 22,39.Maria Elena Boschi, candidata della coalizione Pd-Svp, e’ stata eletta con il 41,23 % alla Camera nel collegio uninominale Bolzano-Bassa Atesina mentre la sua rivale Michaela Biancofiore, candidata del centrodestra ,si e’ fermata al 24,99 %. La Boschi e’ in viaggio verso Roma richiamata dalla direzione Dem a seguito dei risultati nazionali.
Rapinatore latitante si nasconde in salumeria, scovato dai carabinieri a Marano. Dovrà scontare 7 anni
Giugliano. Una rapina commessa 14 anni fa a Firenze è costata a Giuseppe Mea, 42 anni, di Giugliano una condanna a sette anni di reclusione. A costargli il carcere un colpo messo a segno il 18 marzo del 2004, ma per sette giorni i carabinieri della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Antonio De Lise, hanno dovuto cercare nell’area a nord di Napoli il rapinatore condannato. Temendo di essere arrestato si era allontanato da casa, e così i militari hanno esteso i controlli tra Mugnano e Marano, luoghi frequentati da Mea. Infine hanno scoperto che si era nascosto a Marano, a pochi chilometri da casa, per evitare il carcere. Quando, infine, è stato trovato ha provato a scappare a piedi, ma i carabinieri lo hanno scovato mentre si nascondeva in una salumeria. I militari hanno dovuto sfondare porta e vetri dell’esercizio commerciale stringergli le manette ai polsi. Alla fine, esausto, l’uomo si è arresto Ora è nel carcere di Poggioreale dove dovrà scontare la sua pena a sette anni di reclusione per una rapina commessa 14 anni fa a Firenze.
I carabinieri, nell’ambito di una serie di controlli del territorio hanno eseguito anche un’altra ordinanza di arresto. Si tratta di Rosario Clemente, 55 anni. L’uomo, nel gennaio del 2010, si era impossessato di una vettura presa a noleggio sempre a Firenze. La macchina però non è stata mai restituita alla società tanto che, come prevedibile, è partita la denuncia. L’accusa nei suoi confronti è di appropriazione indebita. Dovrà espiare una pena di sei mesi ai domiciliari.
Poliziotti e esperti informatici: ecco il lungo elenco dei testimoni della Procura contro Luca Materazzo
Napoli. Un presunto assassino, un movente e una lunga lista di nomi quelli della Procura di Napoli che sfileranno dinanzi alla corte d’Assise nel processo a Luca Materazzo, accusato di aver ucciso il fratello Vittorio il 28 novembre del 2016. Il 10 aprile prossimo inizierà il processo per l’omicidio di viale Maria Cristina di Savoia. La Procura prova a chiudere il cerchio in un processo nel quale, fino ad ora, ci sono stati tanti colpi di scena. Tra i testimoni che i pm hanno citato ci sono coloro che hanno seguito le indagini ed hanno firmato le informative che indicano Luca Materazzo, il 36enne scappato in Spagna, pochi giorni dopo il delitto. Il vicequestore Mario Grassia e il gruppo dei suoi collaboratori, l’ex responsabile della polizia scientifica, Fabiola Mancone, e ancora i biologi e gli esperti informatici. Sarà un processo lungo e complicato, nel quale la difesa – rappresentata dai penalisti Gaetano e Maria Luigia Insera – proveranno a dimostrare che Luca Materazzo non è l’assassino del fratello Vittorio. I pm Francesca De Renzis e Luisanna Figliolia, come riporta Il Mattino, hanno convocato anche il primo testimone chiave del delitto, Filippo Licenziati, che quella sera scese in strada attirato dalle urla della vittima mentre veniva colpito con circa 40 coltellate. Poi Licenziati seguì quella sagoma con la testa coperta da un casco integrale da motociclista e due giubbotti addosso, mentre spariva in vico Santa Maria della Neve. L’uomo poi indicò agli inquirenti dove l’assassino si era cambiato di abito. Lì fu trovato il casco e l’arma del delitto, un coltello da su utilizzato per assassinare con particolare ferocia Vittorio Materazzo, ucciso all’età di 51 anni. Nella lista dei testimoni della Procura anche alcuni professionisti, amici della vittima che dovrebbero raccontare delle relazioni dell’ingegnere e dei suoi dubbi sulla morte del padre Lucio, scomparso nel 2013, ufficialmente per cause naturali. In aula sarà convocata, poi, Elena Grande, vedova dell’ingegnere che si è costituita parte civile nel corso dell’udienza preliminare e le sorelle di Luca e Vittorio (tre su quattro costituite parte civile, sono difese dall’avvocato Gennaro Pecoraro), mentre c’è attesa anche per il titolare di un bar in zona via Crispi, che ha svelato particolari decisivi, riconoscendo Luca come uno dei clienti del suo locale la sera in cui avvenne il delitto: vide Luca mentre era intento a lavarsi le macchie di sangue nel bar del suo locale, lo riconobbe dopo aver visto le foto del 36enne sul giornale, a partire dal cinque dicembre del 2016. Il resto riguarda le prove del Dna, l’argomento cardine su cui poggia l’accusa a carico dell’unico imputato. Sono diverse le tracce di sangue isolate sugli abiti e sull’arma del delitto che riconducono a Luca, un argomento che spinse il gip Bruno D’Urso a firmare l’ordine di arresto a suo carico.
La difesa a sua volta prepara una lista di testimoni che dovrebbero insinuare dubbi sulle responsabilità di Luca Materazzo che non ha mai confessato di essere l’autore dell’omicidio e che è stato arrestato alcuni mesi fa in Spagna, dove lavorava in un bar.
Palma Campania, aggredisce la moglie davanti ai figli minorenni: arrestato
I carabinieri della stazione di Palma Campania hanno arrestato in flagranza un cittadino indiano 37enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine e in regola con le norme sulla immigrazione. I militari sono intervenuti d’urgenza nell’abitazione dell’uomo, in via Parrocchia, perché l’uomo aveva aggredito la moglie 41enne minacciandola con un coccio di vetro alla presenza delle due figlie minorenni. La donna era riuscita a scappare con le figlie trovando rifugio in altro appartamento del condominio. Nel corso di approfondimenti è emerso che episodi di violenza ai danni della donna erano frequenti e andavano avanti da tempo. L’arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Poggioreale.
Portici, noto pusher sorpreso mentre spaccia: finisce ai domiciliari
Portici: i carabinieri sorprendono 39enne mentre consegna una dose di cocaina e gli trovano in tasca quasi 7.000 euro, finisce agli arresti domiicliari
I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato in flagranza di reato Ciro Ritaccio, un 39enne del luogo già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato sorpreso a cedere una dose di cocaina a un assuntore della zona poi identificato e segnalato al prefetto. A seguito di perquisizione personale il 39enne è stato trovato in possesso di 6.975 euro ritenuti provento di attivita’ illecita e per questo sequestrati. L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini continuano per risalire al fornitore.



