Caso Rocchi, indagine nel caos: tensione in Procura e interrogativi senza risposta
Al momento nessun tesserato coinvolto né club indagati, ma restano numerose incongruenze. L’ex designatore verso il silenzio, mentre Gervasoni valuta la convocazione
Non ci sono tesserati, al momento, tra gli indagati e, di conseguenza, nessuna società calcistica risulta coinvolta. Un punto chiarito direttamente dalla Procura di Milano che, di fatto, esclude responsabilità per club come l’Inter, finita inizialmente al centro di speculazioni mediatiche.
Resta dunque aperta – e sempre più controversa – la questione centrale: con chi sarebbe stata consumata la presunta frode sportiva contestata all’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi?
Secondo quanto emerso, le partite sotto osservazione sarebbero “quattro o cinque” e gli indagati apparterrebbero tutti alla categoria arbitrale. Tuttavia, tra i cinque nomi finora noti – Rocchi, il supervisore VAR Mauro Gervasoni, il VAR Luigi Nasca, l’AVAR Alessandro Di Vuolo e il VAR Paolo Paterna – non figurano arbitri destinatari diretti della presunta frode.
Un’assenza che alimenta perplessità: se non sono coinvolti gli arbitri di campo, su chi sarebbe ricaduta l’eventuale condotta illecita?
Le anomalie del caso
A rendere il quadro ancora più complesso sono alcune incongruenze investigative. Tra queste, il ruolo di Paolo Paterna: durante la gara Udinese-Parma, una delle partite oggetto d’indagine, il VAR avrebbe espresso un orientamento chiaro su un episodio da rigore. Eppure, è indagato per falsa testimonianza e non per frode sportiva.
Una distinzione che solleva interrogativi: se non è stato lui il destinatario di eventuali pressioni, chi lo sarebbe stato? L’AVAR Simone Sozza, presente nella stessa partita? Oppure altri arbitri non ancora emersi?
E ancora: escluso il coinvolgimento dell’Inter, quale sarebbe stato il fine delle presunte designazioni “gradite” o “sgradite”? Su quali criteri si basava questo gradimento? Scelte tecniche o altro?
Domande che restano senza risposta e che hanno portato il legale di Rocchi, l’avvocato D’Avirro, a definire l’inchiesta “anomala”.
Tensione in Procura
Il clima, nel frattempo, si è fatto sempre più teso anche all’interno della Procura di Milano. Secondo indiscrezioni riportate da fonti qualificate e rilanciate dall’ANSA, vi sarebbero frizioni legate alla gestione dell’indagine da parte del pubblico ministero Ascione rispetto ai vertici dell’ufficio.
Dal 25 aprile, data di notifica degli inviti a comparire a Rocchi e Gervasoni, non è stata diffusa alcuna comunicazione ufficiale. Un silenzio che non è passato inosservato e che contribuisce ad alimentare l’incertezza su un’inchiesta dai contorni ancora poco definiti.
L’indagine, nel frattempo, è formalmente scaduta domenica e il pm ha presentato richiesta di proroga. I tempi tecnici – cinque giorni concessi agli indagati per eventuali memorie difensive – porterebbero a una decisione attesa tra il 1° e il 2 maggio. Ma, alla luce del clima interno, non mancano dubbi anche su questo passaggio.
Le prossime mosse degli indagati
Sul fronte degli interrogatori, le strategie appaiono divergenti. Gianluca Rocchi sarebbe orientato a non rispondere alla convocazione fissata per giovedì prossimo, una posizione che – secondo il suo entourage – si starebbe rafforzando con il passare delle ore.
Diversa, invece, la situazione di Mauro Gervasoni. L’ex supervisore VAR, inizialmente dubbioso sull’opportunità di presentarsi a un interrogatorio “al buio”, starebbe ora valutando la possibilità di rispondere alle domande degli inquirenti.
Il tempo per decidere resta limitato. E mentre l’inchiesta prosegue tra tensioni e interrogativi, la sensazione è che molti nodi restino ancora da sciogliere.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ads is loading
Salerno, yacht interessato da un incendio al Marina d’Arechi: area messa in sicurezza
Salerno - Un episodio di incendio si è verificato nelle scorse ore presso lo scalo turistico Marina d’Arechi, coinvolgendo un’imbarcazione da diporto ormeggiata lungo…
Blitz interforze al parco Verde: 300 persone nel mirino
Caivano – Prosegue l'impegno delle istituzioni per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità sul territorio di Caivano. Questa mattina la città è…
Cliente compra porchetta al supermercato e trova parassiti nella confezione
Casoria— Un episodio che riporta l'attenzione sui rigorosi controlli legati alla sicurezza alimentare si è verificato nei giorni scorsi all'interno di un punto vendita…
Vomero, anatomia di un colpo: la sfida della «Banda del Buco» alla sicurezza bancaria
Non è stato solo il colpo dell'annno, ma un’operazione di alta logistica sotterranea. L’analisi condotta dal geologo Gianluca Minin rivela un dettaglio che trasforma…
Casoria furto di uno scooter: il coraggio di un giovane ferma i ladri
Casoria - Un tentativo di furto sventato dalla prontezza di un cittadino. È quanto accaduto pochi giorni fa a Casoria, sulla Circumvallazione esterna, dove…
Napoli, colpo al caveau della Credit Agricole: le immagini dell’ingresso dei banditi
Napoli -L'irruzione nella banca di piazza Medaglie d'Oro al Vomero come era logico che fosse è stata ripresa dalle telecamere in dotazione all'istituto bancario.…
Napoli, banditi e clienti asserragliati in banca al Vomero: malore tra gli ostaggi
Napoli– Una giornata che il quartiere Vomero non dimenticherà facilmente. Piazza Medaglie d’Oro si è trasformata ieri in un teatro di guerra urbana per…
Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti