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Parlamento: senza ruoli, nasce una Commissione per le urgenze

Non esiste una maggioranza né un’opposizione e quindi per far partire il lavoro parlamentare, il Senato istituisce una commissione speciale che sostituirà in questo lasso di tempo quelle permanenti (e competenti). Inizierà a lavorare dal 4 aprile e sarà composta da 27 parlamentari: 9 del M5s, 5 di Forza Italia, 5 della Lega, 4 del Pd, 2 di Fratelli d’Italia, e uno ciascuno del Misto e delle Autonomie. La nascita della commissione speciale è la decisione più importante della prima conferenza dei capigruppo del nuovo Senato. Si tratta di un organismo fondamentale in attesa che si delinei con chiarezza quali sono i rapporti tra maggioranza e opposizione. L

Baby gang: il 4 aprile audizioni Csm a Nisida

Una delegazione del Csm si rechera’ a Nisida il 4 aprile prossimo per svolgere audizioni e visitare il carcere minorile, nell’ambito della pratica aperta sul fenomeno delle baby gang nel Napoletano. “Dedicheremo un’intera giornata alla comprensione dell’estensione e della natura del fenomeno ed all’individuazione delle necessarie misure organizzative e legislative per contrastarne la diffusione – ha spiegato nel corso del plenum di oggi la presidente della Sesta Commissione Paola Balducci – oltre alla visita all’Istituto penale per minorenni di Napoli a Nisida saranno auditi esponenti delle istituzioni locali, della giustizia minorile, delle forze dell’ordine, del mondo scolastico, dello sport, e del privato sociale che operano a contatto con i minori a rischio, per approfondire tutte le tematiche e poter fornire una risposta che coinvolga in modo congiunto uffici giudiziari e Istituzioni coinvolte”. All’incontro a Nisida partecipera’ anche il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini.

Livorno: esplosione al porto, si teme per due persone

Momenti di paura e di apprensione massima. Un’esplosione si è verificata in un serbatoio nel porto industriale di Livorno, per la precisione in via Orlando. Sul posto sono già arrivate le prime squadre dei vigili del fuoco e le ambulanze: secondo alcuni testimoni ci sarebbero diversi operai rimasti feriti. La zona del deposito di oli combustibili è stata completamente evacuata e non è ancora stata messa in sicurezza. Testimoni parlano di almeno due persone a terra.

L’addio a Fabrizio Frizzi: tanta gente a rendergli omaggio

Si sono svolti nella Chiesa degli Artisti a Roma i funerali di Fabrizio Frizzi, il celebre conduttore morto a Roma a 60 anni. Così come accaduto ieri alla camera ardente in Rai, in migliaia sono accorsi questa mattina a Piazza del Popolo.

“Perdiamo un amico e un fratello. Gli diciamo addio e arrivederci. Lui ha ora raggiunto i suoi cari”. Così aprendo i funerali di Fabrizio Frizzi, don Walter Insero, che officia la cerimonia nella Chiesa degli Artisti. Insero ha trasmesso il messaggio di vicinanza alla famiglia del conduttore e a tutta la Rai del vicario del Santo Padre Angelo De Donatis. La prima lettura è stata letta da una commossa Milly Carlucci. Sul feretro ci sono fiori gialli sopra la foto del conduttore. Nei primi banchi oltre ai parenti di Frizzi, anche tanti colleghi, oltre ai vertici della tv pubblica.
“In Rai mi hanno confidato che negli ultimi mesi lo chiamavano il combattente con il sorriso. Il sorriso era la sua forza”. Ha detto don Walter Insero durante l’omelia. “La cifra dell’esistenza di Fabrizio è stata la generosità”, ha sottolineato Insero, ricordando anche la sua “capacità di provare compassione”. “L’amore che sta ricevendo dimostra che sta raccogliendo quello che ha seminato”, ha aggiunto.

Si sono chiusi con la poesia ‘Amicizia’ di Jorge Luis Borges i funerali di Fabrizio Frizzi. A leggerla un commosso Flavio Insinna che detto di voler utilizzare quelle parole “per ringraziarlo un’altra volta, ma non per l’ultima volta”. Subito prima Antonella Clerici e Carlo Conti hanno letto la preghiera degli artisti. Al termine della cerimonia don Walter Insero ha ringraziato tutti a nome della moglie Carlotta e di tutta la famiglia del conduttore. “Credo – ha detto – che Fabrizio dall’alto con il suo sorriso ci guardi e ci accompagni”.

Conti, un fratello, non riesco a dire altro – “Per me era un fratello, non riesco a dire altro”. Lo ha detto Carlo Conti arrivato alla Chiesa degli Artisti. Tra gli altri volti noti già arrivati Anna Foglietta, Paola Cortellesi con il marito Riccardo Milani, Zoro, Paola Saluzzi, il grande amico Max Biaggi, Emanuela Aureli, Paolo Bassetti, Max Tortora, Marco Columbro e Flavio Insinna.
“Bisogna dire addio a Fabrizio ma avercelo sempre nel cuore come tutti i personaggi che ci hanno fatto stare bene e che continuerà in qualche modo”, ha detto Leonardo Pieraccioni. Sono arrivati anche Giorgia con il marito, Alba Parietti, Giancarlo Magalli e Michele Guardì. E senza fermarsi con i giornalisti, sono giunti anche Paolo Bonolis, Milly Carlucci, Antonella Clerici e l’organizzatrice di Miss Italia, Patrizia Mirigliani. Poi Massimo Ranieri, Claudio Lippi, Valeria, la ragazza a cui Frizzi ha donato il midollo osseo, Paolo Belli e il presidente della Rai Monica Maggioni.
“Lo amavamo tutti, per questo sono qui”, ha detto Fiorella Mannoia. La cantante inizialmente non era potuta entrare dall’ingresso laterale, insieme ad altri volti noti come Bianca Guaccero e Fiordaliso, perché la chiesa era già gremita, ma poi è riuscita a passare dall’entrata principale.
“Era un collega eccezionale sempre pronto a dare una mano agli altri. Mi ricordo una volta nella quale ero scoperta per ‘Quelli che il Calcio’, mi disse ‘vengo io Simona non ti preoccupare’. Persone come lui non ci sono più nel mondo veloce e se vogliamo crudele di oggi”, ha detto Simona Ventura arrivando alla Chiesa degli Artisti dove alle 12.00 inizieranno le esequie di Fabrizio Frizzi. “Era una persona fantastica – ha aggiunto – ricorderò per sempre la sua umanità. Per questo piango di rabbia sul fatto che se ne vadano persone come lui, la vita è ingiusta”. La conduttrice ha ricordato che “l’ultima volta avevo incontrato Fabrizio a un altro funerale; soffriva molto ma in silenzio, non ha mai voluto parlare della sua malattia così crudele e malvagia. Questo la dice lunga sullo stile di una persona come lui”. “Quello che sta succedendo qui dimostra che anima meravigliosa fosse Fabrizio”. Lo ha detto Lorella Cuccarini uscendo dall’ingresso laterale della chiesa degli Artisti dove si sono tenute le esequie. Molto commossa anche Giorgia: “Questa dimostrazione d’amore dice tutto”.

Napoli: col Sassuolo arbitrerà Fabbri

Juventus – Milan H.20.45
Mazzoleni
Giallatini – Paganessi
Iv: Damato
Var: Massa
Avar: Meli

Atalanta – Udinese
Pairetto
Tonolini – Di Liberatore
Iv: Minelli
Var: Abisso
Avar: Preti

Bologna – Roma H.12.30
Irrati
Carbone – Schenone
Iv: Serra
Var: Tagliavento
Avar: Costanzo

Cagliari – Torino
La Penna
Crispo – Marrazzo
Iv: Di Paolo
Var: Pasqua
Avar: Dobosz

Chievo – Sampdoria H.18.00
Orsato
Di Fiore – Manganelli
Iv: Chiffi
Var: Di Bello
Avar: Valeriani

Fiorentina – Crotone
Valeri
Bottegoni – Santoro
Iv: Ghersini
Var: Doveri
Avar: Passeri

Genoa – Spal
Giacomelli
Posado – Longo
Iv: Marini
Var: Mariani
Avar: Giua

Inter – H. Verona
Rocchi
Lo Cicero – Liberti
Iv: Aureliano
Var: Guida
Avar: Fourneau

Lazio – Benevento
Calvarese
Vivenzi – Tasso
Iv: Piccinini
Var: Manganiello
Avar: Di Vuolo

Sassuolo – Napoli H.18.00
Fabbri
Alassio – Del Giovane
Iv: Gavillucci
Var: Banti
Avar: Tegoni

Napoli: Insigne torna carico dalla Nazionale

A segno nel pareggio per 1-1 a Wembley contro l’Inghilterra, Lorenzo Insigne ha parlato nel post-partita anche del Napoli in alcune battute raccolte dalla Gazzetta dello Sport: “Sono felice per il gol segnato Non meritavamo di perdere. Andiamo avanti così, ma non sono io che devo decidere, è il c.t.. Torno a Napoli carico: da ora in poi in campionato non dobbiamo sbagliare nulla”.

Napoli: scongiurato il peggio per Hysaj, infortunatosi in Nazionale

Seduta pomeridiana quest’oggi per il Napoli di Maurizio Sarri, a lavoro sui campi di Castel Volturno per preparare la sfida di sabato pomeriggio contro il Sassuolo, posticipo delle ore 18.00 valido per la 30a giornata di Serie A. Il gruppo ha prima svolto lavoro aerobico e poi attivazione tecnica con le sagome, prima della consueta partitina 8 vs 8 a campo ridotto con la presenza di alcuni elementi della Primavera, viste le tante assenze dovute agli impegni con le nazionali. Uno dei primi a tornare alla base sarà Elseid Hysaj, uscito malconcio ieri per un colpo avuto durante il match tra la sua Albania e la Norvegia: stando alle ultime notizie si tratterebbe solo di una botta sopra al ginocchio senza interessamento ai legamenti, ma bisognerà comunque aspettare la giornata di domani per conoscere il bollettino medico sulle sue condizioni. L’altro infortunato di lusso in casa azzurra è Marek Hamsik: lo slovacco ha saltato la seduta di allenamento e domani farà ulteriori esami per capire l’entità dell’infortunio ai flessori della coscia destra patito contro il Genoa. Al momento sembra difficile vederlo tra i convocati per la trasferta in Emilia, ma Sarri proverà fino alla fine a recuperarlo almeno per la panchina vista la sua importanza nello scacchiere partenopeo. Ma oggi è stato soprattutto il giorno di Aurelio De Laurentiis, tornato a parlare ai media a margine dell’assemblea dei club europei (Eca) a Roma. Il presidente azzurro si è prima espresso sulle possibili modifiche ai campionati (“Vorrei una competizione tra i 20 top club europei e una Serie A a 16 squadre”), poi si è soffermato sul rinnovo di Sarri che tarda ad arrivare: “Io e Maurizio convergiamo su tutto, ma spesso questo non significa trovare i giusti modi. O si è giovani o non si è giovani e se lo si è si rischia su tutto: c’è da capire quanto i nostri compagni di viaggio amino rischiare”. Infine un passaggio sulla clausola rescissoria: “Con Sarri c’è un contratto ancora lungo, ma se qualcuno volesse affrontare il problema della clausola sarebbe legalmente ineccepibile e noi dovremmo farci da parte”. Solo schermaglie o qualcosa di più? La sensazione è che la partita sul rinnovo sia ancora tutta da giocare.

Veterinari dell’Asl ‘infedeli’ scoperti dai carabinieri della Forestale: nascondevano i focolai di brucellosi negli allevamenti di Caserta

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha concluso una rilevante ed articolata indagine svolta dal personale dei Carabinieri Forestali facenti capo al Gruppo di Caserta ed alle sue articolazioni territoriali, che hanno permesso di svelare un illegale sistema per “aggirare” le profilassi di Stato da parte di due allevamenti zootecnici, nonché la commissione di diverse truffe e falsità ideologiche in atti pubblici perpetrate con la complicità di medici veterinari convenzionati con l’A.S.L. di Caserta, in cambio di benefici e vantaggi. In particolare, l’indagine che è stata svolta avvalendosi di attività tecniche di intercettazioni telefoniche, perquisizioni, sequestri e assunzione di sommarie informazioni, che hanno permesso di accertare un “sistema” fraudolento posto in essere, con la complicità dei medici veterinari dell’A.S.L., che hanno permesso di prelevare una seconda aliquota dei campioni ematici nel corso delle profilassi di Stato, in violazione alle leggi disciplinanti la materia, per destinarle a preventive analisi di laboratorio presso strutture diagnostiche private o presso lo stesso laboratorio aziendale, in modo da poter macellare in anticipo gli eventuali capi positivi alla brucellosi e da occultare la presenza del focolaio infettivo alle analisi ufficiali. Due gli allevamenti controllati, uno bufalino, facente capo alla società NAT.ALÌ. Soc. Agr. a r.L, con stalla a Gioia Sannitica in provincia di Caserta, con 2500 capi bufalini che avrebbero consentito all’allevatore di procurarsi un ingiusto vantaggio patrimoniale derivante dal confermare inalterati i profitti scaturenti dal mantenere la qualifica sanitaria di allevamento “ufficialmente indenne” che conferisce al latte bufalino un maggior valore di mercato atteso che i derivati con esso preparati, come la mozzarella di bufala, possono essere esportati anche in paesi extra U.E., nonché un vantaggio economico pari alle spese che avrebbe dovuto sostenere per le onerose restrizioni sanitarie da sostenere se si fosse evidenziata ufficialmente la presenza di focolai di infezione da brucellosi. Le indagini hanno permesso di accertare, inoltre, che i predetti medici veterinari convenzionati con l’A.S.L. per l’effettuazione delle profilassi di Stato presso gli allevamenti zootecnici della provincia di Caserta ponevano in essere condotte delittuose di falsità ideologiche aggiungendo nei verbali dei campionamenti colleghi non presenti alle operazioni per consentirgli di accedere alle remunerazioni professionali previste nella Convenzione stipulata con la Regione Campania, nonché ai rimborsi chilometrici per gli spostamenti con i propri automezzi mai avvenuti. Ed ancora, presso un allevamento bovino di Vairano Patenora sempre in provincia di Caserta si è accertato che il medico veterinario aziendale avrebbe posto in essere un preventivo illecito”monitoraggio” per individuare eventuali capi infetti da brucellosi sottoponendo gli stessi a prelievi ematici e facendo analizzare i campioni, in violazione alle norme sanitarie disciplinanti la materia, ad un laboratorio di analisi di Piedimonte Matese che aveva nella sua disponibilità un Kit diagnostico, per la diagnosi della brucellosi con metodologia S.A.R. (Siero Agglutinazione Rapida), il cui acquisto, detenzione ed utilizzo è vietato dalla legislazione italiana. Le indagini hanno permesso di accertare che tale Kit diagnostico era stato acquistato in Francia attraverso un intermediario commerciale operante in Perugia. Questo monitoraggio sui capi di bestiame ha peraltro evidenziato la presenza di due capi positivi alla brucellosi la cui presenza del focolaio di infezione veniva occultato alle Autorità Sanitarie mettendo a rischio di diffusione una malattia pericolosa per il patrimonio zootecnico della nazione.

Spaccio gestito da donne a Torre del Greco: arrestate Felicia Magliulo e Anna Pepe

Torre del Greco. Una “piazza di spaccio al femminile” è stata scoperta, nel pomeriggio di ieri, dagli agenti del Commissariato di “Torre del Greco”. Nell’ambito di uno specifico servizio nella città corallina, in Piazza Colomba,  i poliziotti hanno intercettato un’autovettura Renault Megan, a bordo della quale vi erano tre donne. Al controllo di polizia, Felicia Magliulo, di 49 anni, conducente del veicolo, ha subito manifestato uno stato di agitazione, tanto da insospettire i poliziotti. L’intuizione infatti, si è tramutata subito in realtà quando, all’interno dell’abitacolo, è stato rinvenuto un sacchetto contenente immondizia e 3 panetti di hashish, del peso di oltre 300 grammi. All’interno del vano portaoggetti del bracciolo, posto tra i due sedili anteriori, inoltre, è stato rinvenuto e sequestrato anche un bilancino di precisione. Inutile il tentativo della donna di disfarsi di un involucro, nascosto nel reggiseno, contenente cocaina utile al confezionamento di almeno 7 dosi. Nel corso di una perquisizione presso le abitazioni delle donne, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, in casa di Anna Pepe, di 38 anni, materiale utile al confezionamento della droga. Magliulo e Pepe sono state arrestate, perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; la terza donna che era in loro compagnia è stata rilasciata. Dopo una nottata trascorsa ai domiciliari, stamane, le due donne saranno giudicate con rito per direttissima.

Napoli, smantellata la piazza di spaccio alle Case Nuove

Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale, nella serata di ieri, hanno denunciato in stato di libertà, un ventunenne responsabile di detenzione di droga ai fini di spaccio di sostanza stupefacente..Durante l’attività di controllo del territorio e di repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, in via Padre Ludovico da Casoria, alle “CASE NUOVE”, i poliziotti hanno notato la presenza di diversi giovani tossicodipendenti.Gli agenti hanno proceduto ad un controllo accurato in uno stabile , sorprendendo all’interno dell’androne il ventunenne mentre apriva una cassetta di derivazione della linea telefonica per prendere da esso una busta di plastica contenente marjuana. Il giovane, alla vista degli agenti ,ha tentato la fuga ma è stato prontamente bloccato.Nella tasca del giubbotto del ragazzo sono stati rinvenuti un cellulare e la somma di 100 euro in banconote di diverso taglio, quale ricavato dell’attività di spaccio .Inoltre sono stati sequestrati 16 dosi di droga.Successivamente, gli agenti si sono avvalsi anche del supporto dell’unità cinofila dell’UPG , e grazie al fiuto di Kira, un’esemplare di pastore tedesco a pelo lungo , hanno rinvenuto una busta sottovuoto contenente circa un centinaio di proiettili di vario calibro, nascosti all’ultimo piano, segno che i proiettili erano stati contaminati da sostanza stupefacente

Finti finanzieri rapinano in casa il titolare di una ditta di pulizie a Napoli: bottino di 15mila euro

Napoli. Finti finanzieri per una rapina in casa a Napoli. Il fatto è accaduto ieri intorno alle 20.30 in un appartamento di via Petrarca dove abita il titolare di una ditta di pulizie 72enne, insieme alla badante ucraina 40enne. La donna ha aperto la porta a quattro persone con berretto con il logo delle Fiamme gialle e una palina di servizio; una volta in casa, i quattro l’hanno spintonata e preso di mira il 72enne, minacciandolo e chiedendogli le chiavi della cassaforte. Quando si sono convinti che l’uomo diceva il vero asserendo che non c’era una cassaforte in casa, sono andati via portando solo il borsello dell’imprenditore con 15mila euro in contanti destinati a pagare questa mattina gli stipendi dei dipendenti della ditta. Indaga la polizia.

Rapina un tassista e perde i documenti nell’auto: identificato e denunciato un pregiudicato di 40 anni di Napoli

Napoli. Rapina un tassista e perde il portafogli con la carta d’identità: denunciato un 40enne napoletano. L’uomo, A. I. era salito a bordo di un taxi e minacciando il conducente alle spalle con un coltello, si era fatto consegnare il danaro contante, 10 euro, poi era sceso. Ma non si era accorto di aver perso il portafogli nel quale c’erano i documenti d’identità. Nel pomeriggio di ieri, la vittima, si è recata alla polizia per sporgere denuncia ed ha consegnato agli agenti il portafogli del rapinatore. Gli agenti hanno così raggiunto il rapinatore presso la sua abitazione nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Il 40enne, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato denunciato per rapina.

Rapinò una tabaccheria, i carabinieri di Casal di Principe arrestano un 22enne di Villa Literno

Villa Literno. Rapina al ‘Sali e tabacchi’: arrestato l’autore del colpo: è un 22enne di Villa Literno. A conclusione di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Casal di Principe hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di un ventiduenne di Villa Literno, ritenuto responsabile di “rapina aggravata”. Il 19 settembre 2017, alle ore 11,50 circa, venne perpetrata una rapina al “Sali e Tabacchi”, in via degli Oleandri 31 di Castel Volturno – Pinetamare, durante la quale un soggetto, a volto scoperto, minacciando la proprietaria del bar con una pistola e strattonando una dipendente, portava via 20 pacchetti di sigarette ed una somma in contanti di 500 euro circa, dandosi poi alla fuga a bordo di un’autovettura Audi A3 di colore nero guidata da un complice. I Carabinieri del Radiomobile di Casal di Principe, hanno identificato l’autore della rapina, un ragazzo dì Villa Literno, con precedenti di polizia anche per reati contro il patrimonio, che, dagli accertamenti eseguiti presso la banca dati in uso alle forze dell’ordine, era stato controllato a bordo di un’autovettura identica a quella utilizzata per l’episodio criminoso. Durante la successiva perquisizione domiciliare volta alla ricerca dell’arma, inoltre, i Carabinieri rinvenivano e fotografavano alcuni capi d’abbigliamento corrispondenti a quelli indossati dal rapinatore e descritti dalle vittime in sede di denuncia. A rafforzare i gravi indizi di colpevolezza già raccolti, in sede di individuazione fotografica, le vittime riconoscevano nell’indagato, l’autore della rapina del 19 settembre 2017 e gli indumenti da questi indossati e fotografati all’interno dell’abitazione.

Qualiano, ruba un’auto con una bimba dentro, poi se ne accorge e l’abbandona

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Un ladro ha rubato un’auto a Qualiano  spingendo fuori dall’abitacolo la donna che era alla guida, non accorgendosi che sul sedile posteriore c’era una bambina di un anno e mezzo, figlia della conducente. Poche centinaia di metri dopo pero’ si e’ accorto della presenza della bambina in auto, ha accostato ed e’ fuggito salendo su un’altra vettura guidata da complici. L’auto rubata, una Nissan Qashqai, con la bimba a bordo e’ stata lasciata nei pressi della rotonda ‘Maradona’ tra i comuni di Qualiano, Villaricca e Marano, alcuni passanti hanno notato la bambina e avvisato i carabinieri che hanno trovato la piccola impaurita. Poco dopo e’ stata riconsegnata alla mamma che era sotto choc.

Italia. Venticinque milioni per il pranzo di Pasqua. Crescono i settori produttivi

Venticinque milioni in Italia, e nove in Lombardia è il valore stimato del pranzo di Pasqua. Dalle carni allo spumante alla pasticceria, i settori produttivi, le imprese crescono, facendo segnare un +3% in Lombardia in cinque anni. Si tratta di quasi tre mila imprese in Lombardia su trentaquattro mila in Italia, con quindici mila addetti nella regione lombarda su novantuno mila in Italia. A stabilire questo dato è un’indagine della Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi.
In Italia al primo posto troviamo Napoli con tre mila imprese e cinque mila addetti, poi Roma con quasi due mila imprese e quattro mila addetti, Bari con circa mille e quattrocento attività e tre mila addetti, Torino con quasi mille e duecento e circa tre mila e cinquecento addetti.

Antonio Merone: da Napoli un campione emergente del poker sportivo internazionale

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Sono bastati solo cinque anni di carriera professionistica nel poker sportivo ad Antonio Merone per sbarcare nella top 500 della Italy All Time Money list, la classifica dei giocatori più vincenti a livello nazionale nei tornei dal vivo. Fratello d’arte (Lorenzo Merone è un noto regular), il ragazzo di Napoli ha conquistato importanti piazzamenti live e online tra cui spicca il terzo posto nel Main Event del PokerStars Festival di Dublino arrivato a settembre dello scorso anno.

Merone si avvicina al poker nel 2013, anno in cui inizia a frequentare un circolo sportivo di Napoli giocando i primi tornei amatoriali. Passano pochi mesi e il giovane partenopeo scopre il mondo dell’online, muovendo i primi passi su quella strada che in breve tempo lo trasformerà in un professionista. Proprio al tavolo verde virtuale arrivano i primi risultati importanti.

Tra questi ci sono due secondi posti nelle SCOOP 2017, due tavoli finali nel Night On Stars di PokerStars e un’altra piazza d’onore nell’evento 12 del TCOOP 2016. Proprio i tornei della Casa della Picca Rossa sono tra i preferiti di Merone: durante le sue sessioni di gioco non mancano mai l’Afternoon on Stars, il The Bigger e i domenicali Sunday Special, Sunday Evening e Sunday High Roller.

Ma è nel live che il ragazzo di Napoli da il meglio di sé. Prima del terzo posto assoluto dello scorso settembre nel Main Event al PokerStars Festival di Dublino, uno dei tornei più importanti a livello europeo, Merone aveva raggiunto una serie di piazzamenti di tutto rispetto. La prima vittoria dal vivo arriva nel 2015, anno in cui il player di Napoli conquista la picca nel torneo DeepStack del People’s Poker Tour. Se la stagione successiva è ricordata per il sesto posto nel Master IPO di Campione d’Italia, è nel 2017 che arriva il definitivo salto di qualità: nell’arco di soli sei mesi il napoletano conquista il terzo posto al MegaStack di Malta, la sesta piazza assoluta nel Masters IPO, due bandierine nel PokerStars Championship di Barcellona e il già citato podio in Irlanda.

Risultati che rappresentano il coronamento di un percorso graduale e in cui l’impegno e lo studio della disciplina nei suoi aspetti statistici e dinamici non sono mai mancati. Un percorso fatto a braccetto e in competizione “casalinga” con il fratello Lorenzo, anche lui affermato professionista del tavolo verde e già vincitore del Night On Stars e del The Bigger di PokerStars.

Un po’ di storia. Dopo un corso da dealer fatto nella natia Napoli, “i gemelli del poker”, decisero di fare sul serio passando dall’altra parte del tavolo. E fu proprio la conoscenza delle dinamiche del gioco e il proficuo incontro con il coach e campione Luigi “il Giuglia” D’Alterio a trasformare i due da amatori a giocatori professionisti.

Se Antonio è specializzato soprattutto nel live, Lorenzo si è principalmente affermato come grinder online e nella sua bacheca spicca la vittoria nell’evento 10 delle SCOOP 2017.

Due ragazzi che sono cresciuti insieme e che si sono stimolati a vicenda per trasformare una semplice passione in un lavoro a tempo pieno e che, grazie a studio, costanza e umiltà, si sono affermati come due dei talenti emergenti più importanti del panorama pokeristico nazionale.

Vacanze al mare, i consigli per scoprire spiagge da sogno

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C’è chi ha l’opportunità di viaggiare molto e di potersi rilassare su calde spiagge straniere in ogni momento nell’anno, chi invece attende l’arrivo della bella stagione per partire verso le più belle destinazioni di mare del nostro Paese. Quali sono dunque i nostri consigli?

La Campania, territorio spettacolare sotto tanti punti di vista, ha numerose opzioni. A partire da Ischia e i suoi centri principali, Lacco Ameno e Casamicciola. La spiaggia di Citara, sul versante ovest dell’isola, è perfetta per famiglie con bambini: numerosi gli stabilimenti balneari oltre al Giardino termale Poseidon da scoprire in questo luogo paradisiaco. Altrettanto nota è la spiaggia di Sant’Angelo: questo antico borgo di pescatori è conosciuto per le stradine arroccate, il porticciolo e la piazzetta. A Forio vi è invece la Baia di Sorgeto: famosa per il clima mite, è nota anche per l’esperienza del bagno di notte da provare almeno una volta nella vita.

A Sorrento, sotto la Villa Comunale, vi è la spiaggia di Marina Piccola: è una sottile striscia di sabbia vulcanica caratterizzata da un tratto di spiaggia libera e vari stabilimenti privati. La spiaggia di Marina Grande a Sorrento, invece, è nota per gli ottimi ristoranti e per la sabbia anche qui di origine vulcanica. Molto conosciuti anche i bagni della Regina Giovanna: il nome deriva da una piccola laguna collegata al mare attraverso un arco dove la Regina Giovanna d’Angiò amava rilassarsi. Attorno alla zona, invece, sono presenti grandi scogli.

Spostiamoci in Costiera Amalfitana, precisamente a Vietri sul Mare. Tra le possibili soluzioni, ci sono la Crespella, spiaggia affacciata sui Due Fratelli, ovvero i piccoli Faraglioni di Vietri sul Mare, e la spiaggia di Marina di Vietri divisa in due dal fiume Bonea. Doppia possibilità: un lato ospita uno stabilimento balneare, l’altro offre un tratto di spiaggia libera.

Impossibile non citare Positano, tra le mete più amate: uno scenario da favola e tante possibilità come la spiaggia di Arienzo, conosciuta anche come la spiaggia dei Trecento Gradini. Dalla scalinata è possibile ammirare alcune delle ville più suggestive della zona appartenute a tanti volti noti del jet-set internazionale.

Agropoli, in provincia di Salerno, è tra le regine della costiera cilentana. Suggestiva la Baia di San Francesco, sovrastata da un monastero: ha una lunga spiaggia che arriva fino all’area archeologica di Paestum. La Baia di Trentova, invece, è dominata dai colori verde, blu e turchese delle sue acqua cristalline.

Se le nostre opzioni non dovessero essere di vostro gradimento o desiderate avere maggiori dettagli, visitate questo sito di consigli per vacanze al mare in Italia.

Napoli. Ferma nel giorno di Pasqua metropolitana linea 1 e funicolari

L’azienda dei trasporti del Comune di Napoli, Anm, informa che domenica primo aprile la linea 1 della metropolitana sospenderà il servizio alle ore 13.30, mentre le quattro funicolari effettueranno le ultime corse alle ore 13.00.
I bus resteranno fermi nelle corse tra le 13.30 e le 16.00, dopo la quale il servizio riprenderà regolarmente fino a fine servizio secondo l’orario ordinario festivo. E’ sospeso invece il servizio su gomma notturno. L’Alibus, linea di collegamento veloce su gomma tra l’Aeroporto internazionale di Napoli Capodichino e il centro città, effettuerà la pausa pomeridiana con ultima partenza dall’aeroporto alle ore 12.45 per poi riprendere regolarmente alle 15.45. Dal porto l’ultima partenza prima della pausa è alle 12.15 per poi riprendere alle 16.10. L’ultima partenza serale dall’aeroporto è alle ore 22.10, dal porto alle ore 22.15. Gli ascensori pubblici di Chiaia, Acton e Sanità, gestiti da Anm, saranno in servizio dalle ore 7.30 alle 14.00, eccetto Ventaglieri che resta chiuso come ogni domenica.
Lunedì 2 aprile, giorno di Pasquetta, la linea 1 della metropolitana, le Funicolari e i bus funzioneranno regolarmente per l’intera giornata con l’orario festivo ordinario. Gli ascensori, escluso Ventaglieri, resteranno aperti dalle 7.00 alle 21.30.

Camorra, l’amico di Cepparulo: ‘Colonna forse ucciso al posto mio, io sono riuscito a scappare’. IL RACCONTO

Sono stati gli stessi testimoni oculari del duplice omicidio di Raffaele “Ultimo” Cepparulo e dell’innocente Ciro Colonna a raccontare agli investigatori cosa accadde il pomeriggio del 7 giugno 2016 nel circoletto di via Cleopatra nel lotto 0 di Ponticelli. Umberto De Luca Bossa, gestore e titolare del circoletto (che è indagato nell’inchiesta) il giorno seguente spiegò agli investigatori:

” … omissis … Ed è proprio in occasione dell’agguato che ero all’esterno del circolo, nel piazzale antistante di fianco al Centro Abbronzante “Maracaibo “. In mia compagnia mia zia DE LUCA BOSSA Anna. All’interno vi erano Colonna Ciro, che giocava a calcio balilla con una ragazza sedicenne, tale Francesca. Non conosco il cognome di quest’ultima. Seduto nei pressi della cassa vi era invece Raffaele Cepparulo . … omissis … Un soggetto, vestito con un giubbino nero e con un cappuccio, con il volto chino, è entrato nel locale dicendo “Questa è una rapina, non vi muovete!”. La ragazza che era all’interno, presa dal panico ha raggiunto l’ingresso principale, avvicinandosi a noi, Spaventati siamo scappati via in direzione del centro scommesse EuroBet. Dopo qualche secondo, non immediatamente dopo l’ingresso del soggetto nel locale, abbiamo sentito numero colpi d’arma da fuoco. Francesca, la minore che giocava al biliardino con Ciro, nella concitazione mi ha detto che dalla porta posteriore fosse entrato un secondo uomo. . .. omissis . . . Mentre raggiungevo il centro scommesse, nel voltarmi velocemente ho notato l’assassino uscire dal locale. A piedi, da solo, ha svoltato sulla strada attigua alla chiesa, scappando verosimilmente dalla scalinata nei pressi del Sert. Dopo aver atteso qualche minuto all’interno dell ‘Eurobet, ho raggiunto nuovamente il piazzale. A terra riverso con la faccia al suolo vi era Ciro. Attorno a lui c’erano tantissime persone. Quello che potuto notare era l’assenza di sangue. Tutti pensavano che fosse svenuto. Solo dopo averlo voltato ci siamo resi conto che al centro del petto vi fosse il foro di entrata di un proiettile”.
Dunque De Luca Bossa riferiva della presenza e posizione delle varie persone all’interno del suo locale – Colonna Ciro giocava a bigliardino con la ragazza, mentre Cepparulo era nei pressi della cassa; aveva visto entrare un primo uomo dalla porta principale ( da cui lo stesso si sarebbe allontanato), mentre dalla ragazza aveva appreso che altro soggetto era entrato dal retro. Umberto De Luca Bossa però riferiva un particolare di rilievo, ovvero della presenza della zia Anna De Luca Bossa.
Invece Ciro Chiarolanza  detto limone che era l’amico di Cepparulo, con cui solitamente frequentava quel circolo sentito due volte dagli investigatori avrebbe spiegato, si era visto costretto ad allontanarsi per un po’ dalla zona, in quanto temeva di essere anche lui bersaglio designato di quell’azione – non avrebbe più frequentato il circolo ipotizzando che Cepparulo, inviso ai gruppi criminali napoletani dei Vastarella, Sibillo e Rinaldi, fosse stato “venduto” proprio da qualche frequentatore del circolo. E ha raccontato che la sera prima dell’omicidio lui e Cepparulo avevano dormito in un’abitazione tra Qualiano e Mugnano, cosa che facevano poiché per Cepparulo non era sicuro trovarsi nel suo luogo di provenienza “le case nuove” ove in effetti lo avevano già “cercato” i nemici.

” … omissis … Prima dell’agguato io stavo giocando a bigliardino con De Luca Bossa Umberto e vincevo lasciandolo a zero. Non ricordo se su mia richiesta o su quella di Umberto facemmo aprire la porta sul retro del circoletto in quanto faceva caldo. Detta porta molto più piccola di quella sul davanti, di solito era chiusa, ma uno di noi chiese di aprirla per il caldo, ora non ricordo bene chi fu. In quel frangente nel circoletto c’eravamo io, Umberto, Raffaele che giocava a carte con Ciro CIAMBRIELLO, un bravo ragazzo di Ponticelli che lavora e non ha nulla a che fare con il crimine che Raffaele frequentava nel circoletto. Finita la partita a bigliardino finii di giocare le palline rimaste con COLONNA Ciro e Francesca, mentre Raffaele era dietro al bancone da solo. Ad un certo punto notai che sulla porta era presente una persona con una felpa di colore bluettone del tipo che si chiudono ed hanno gli occhiali per vedere. Questa persona aveva tutta la felpa chiusa in modo che si potessero vedere solo gli occhi e si guardava attorno mentre era sull’uscio del circoletto dove rimase qualche minuto. Non so se sono in grado di riconoscere questa persona, ma sono sicuro che avesse gli occhi chiari e forse guardando gli occhi e la corporatura potrei avere la sensazione di somiglianza. Ad un certo punto è entrata all’interno del locale dicendo “fermi tutti, questa è una rapina”. In principio pensai che fosse uno scherzo di qualcuno di Ponticelli in quanto non vidi la pistola fino a quando questi non alzò l’arma che impugnava nella mano destra. Era una pistola a tamburo cromata argento, credo una 357 o una 38 a canna lunga, preciso di conoscere le armi per cui sono abbastanza sicuro di ciò che dico. Alla vista della pistola mi defilai lungo la parete del circoletto per guadagnare le spalle del rapinatore. Mentre ero alle spalle del rapinatore ed ero prossimo alla porta principale del circoletto, riuscivo ad uscire di soppiatto ed ho sentito uno sparo. Così di corsa sono scappato e mi sono rifugiato a casa della mia ex suocera. Mentre scappavo ho sentito esplodere altri colpi d’arma da fuoco, ma non so dire chi li abbia sparati. Sono rimasto li fino a quando sono arrivati i poliziotti, quando sono sceso e dalla parte di dietro mi sono messo tra la gente che guardavano. Poi me ne sono andato prima che arrivasse la madre di Raffaele. Nel momento che ho sentito lo sparo non ho visto più niente ed ho pensato solo a scappare, pertanto una volta a casa della mia ex suocera, affacciandomi alla finestra ho saputo che Raffaele era morto da mia suocera che era scesa nel frattempo e dalle persone ivi giunte. Dopo sono scappato con lo stesso scooter con cui io e Raffaele eravamo giunti a Ponticelli, l’ho parcheggiato per strada nella zona di Porto di Massa, e sono andato a prendere il traghetto per Ischia immediatamente. omissis A Ponticelli si dice che un altro killer era entrato dalla porta di dietro del circoletto. In particolare si racconta che il killer che ho visto io ha sparato il primo colpo addosso a Raffaele, colpendolo sul corpo e poi scappando immediatamente via, mentre quello che è entrato da dietro gli ha sparato diversi colpi di pistola compreso quelli mortali alla testa. Non ho saputo chi ha sparato a COLONNA Ciro e come sia successo, in quanto il giovane era un bravo ragazzo, non vorrei che lo hanno scambiato per un’altra persona, presumibilmente me, che doveva essere uccisa nell’agguato insieme a Raffaele. Dopo l’omicidio di Raffaele non ho più frequentato le persone del circoletto perché sono sicuro che loro hanno venduto Raffaele ed ho timore che possano vendere anche me, in quanto credo che anch’io potessi essere vittima predestinata dell’agguato”. A proposito di Anna De Luca Bossa  invece aveva precisato che la donna era “a casa sua. Non era fuori al circo letto, fuori c’era solo Umberto che era poco distante dall’ingresso del circoletto a mangiare le patatine. … omissis … solo Raffaele aveva la barba lunga. Ciro COLONNA ed io non avevamo la barba, a me non cresce proprio. CIAMBRIELLO Ciro aveva un po’ di barba ma era corta ed incolta, come se non si rasasse da pochi giorni.”
Ascoltato una seconda volta ha raccontato:” … omissis … Io non ho sentito o notato alcun veicolo con cui i killer sono giunti. Sono convinto che gli assassini sono arrivati a piedi e sono andati via a piedi in quanto anche dopo che mi sono rifugiato a casa della mia ex suocera …omissis…, non ho sentito alcun veicolo andare via dal luogo. Presumo che i killer avessero un ‘auto rubata parcheggiata vicino la vecchia scuola abbandonata, perciò sono arrivati e andati via a piedi da quel luogo. Presumo tale condotta perché so che a Ponticelli le auto rubate sono soggette a meno controlli delle forze dell’ordine rispetto ai motorini i cui conducenti indossano il casco, e presumo che l ‘auto fosse li parcheggiata in quanto da quel parcheggio si arrivava facilmente al circoletto e poi da li l ‘auto poteva scappare facilmente evitando controlli delle forze dell’ordine .. “.

Renato Pagano

2.continua

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Fallimento Deiulemar: sequestrato il tesoro di 363 milioni di euro alla Banca di Malta

Un sequestro conservativo per 363 milioni di euro ai danni della Bank of Valletta: il popolo degli obbligazionisti della Deiulemar, la compagnia di navigazione, torna a sperare di ricevere buona parte dei soldi investiti nell’ex colosso armatoriale. La notizia più attesa e importante è arrivata ieri mattina dopo la decisione del giudice Valentina Vitulano di riservarsi la decisione sulla richiesta formulata dai tre componenti della curatela fallimentare della società di fatto. Per il tribunale di Torre Annunziata insomma quei soldi sono transitati nelle casse dell’istituto di credito, e partecipato in una quota dallo stesso Stato maltese. Qui sono poi spariti senza che i vertici della Bank of Valletta riuscissero ad indicare dove fossero finiti. Fino al sequestro conservativo di ieri, che chiama in causa proprio i beni dell’istituto maltese. Sotto chiave praticamente la metà dei soldi vantati dagli obbligazionisti, che hanno investito circa 720 milioni di iero nei presunti “bond” emessi in serie dalla società di via Tironi e poi diventati carta straccia.
Una decisione salutata con soddisfazione dai componenti della curatela fallimentare della società di fatto, che sulla necessità di «congelare» questi soldi si erano notevolmente spesi negli ultimi tempi: “Il provvedimento scrivono in un comunicato i tre curatori, Giuseppe Castellano, Massimo Di Pietro e Antonio Denotaristefani di Vastogirardi che naturalmente è suscettibile di reclamo, costituisce un successo di grande rilievo, anche perché rappresenta una conferma importante, anche se per il momento soltanto provvisoria, della validità delle tesi della curatela”. È infatti facile prevedere che gli avvocati dell’istituto di credito maltese, dopo avere ricevuto le motivazioni legate al provvedimento, provvederanno a presentare ricorso.  Di fatto però la palla passa nuovamente alla curatela fallimentare: come scrive nel suo dispositivo il giudice Vitulano il tribunale «autorizza la curatela del fallimento Deiulemar società di fatto a procedere al sequestro conservativo» rimettendo alla scelta della stessa curatela «la concreta individuazione dei beni (mobili, mobili registrati, immobili, somme o crediti) su cui attuarlo». Escluso al momento l’eventuale ricorso a rogatorie internazionali, in quanto sul caso legato alla competenza territoriale c’è già stata una precedente decisione del tribunale oplontino. Come sancito dal giudice delegato Fabio Di Lorenzo, la società è una «costola» della Deiulemar compagnia di navigazione, nata dalla constatazione che gli armatori coinvolti nel crac hanno agito per distrarre i beni dell’ex colosso armatoriale, favorendo così un indebito arricchimento personale. Con la società di fatto sono insomma stati dichiarati falliti i singoli armatori, coinvolgendo nel crac i beni appartenenti a ogni singolo fallito e non direttamente riconducibili alla compagnia. I curatori pongono poi l’accento sul fatto che «il provvedimento concesso fa giustizia per quanto non ve ne fosse alcun bisogno di qualsiasi illazione circa presunti pregiudizi da parte del tribunale di Torre Annunziata, o di suoi componenti».

 

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