Napoli. “Oggi a Roma, nel corso della verifica ministeriale sulle attività della struttura commissariale della Sanità campana, sono stati registrati importanti risultati, a cominciare dal via libera al nuovo Piano ospedaliero. Per quanto riguarda gli adempimenti richiesti, sono stati sbloccati altri 300 milioni relativi al 2015, che si aggiungono ai 600 milioni già conseguiti per il 2013 ed il 2014″. E’ quanto si legge in una nota della Regione Campania. ”Complessivamente -prosegue la nota- si è riusciti a recuperare, da agosto scorso ad oggi, da quando il commissario è Vincenzo De Luca, 900 milioni di euro che erano bloccati da precedenti inadempienze. Nel corso della riunione è stato inoltre verificato il risultato economico positivo del Servizio sanitario regionale anche per il 2017 (in continuità con il 2016) e il conseguimento di un sensibile miglioramento del punteggio della griglia Lea 2016 (124 punti rispetto ai 106 del 2015), con la previsione di un ulteriore netto miglioramento dei punteggi sui livelli essenziali di assistenza per il 2017. Analoga positiva verifica vi è stata sull’avanzamento nella copertura integrale delle perdite residue pregresse del Ssr che hanno portato a suo tempo la Campania in piano di rientro”, conclude la nota.
Gli attivisti di ‘Stop biocidio’ attendono il presidente De Luca a teatro: ma il lancio di spazzatura fallisce
Napoli. Gli attivisti ‘Stop biocidio’ di nuovo in azione contro il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Questa volta hanno atteso il Presidente all’uscita di un teatro ed hanno tentato – senza riuscirvi – di lanciargli un sacchetto di spazzatura. L’episodio è stato reso noto dallo stesso movimento che ha postato un video su Facebook con la scritta “De Luca non ci scappi – si legge – Una seratina a teatro era l’ideale per il presidente, per distrarsi dopo un weekend così stressante per lui. Peccato che il tempo di andargli a fare un saluto e portargli una sacchetta lo abbiamo trovato anche oggi. Dopo tutto lo abbiamo promesso: fino a quando non avremo risposte saremo il suo incubo, governatore. #attentoalsacchetto #sacchettofobico”. Dopo il lancio di sacchetti di spazzatura, lo scorso 28 febbraio a Pozzuoli, e le contestazioni durante un corteo, sabato scorso, i manifestanti gli hanno teso un altro “agguato” questa volta fallito.
Camorra a Nocera: Mariniello scappato in Spagna perché sapeva di essere finito nel mirino della Dda
29 luglio 1980. In una Nocera in clima mare, accade il peggio. Viene trucidato nel suo studio al centro della città l’avvocato Giorgio Barbarulo, ex sindaco. Si scava nel suo passato e presente di legale ma la realtà verrà fuori anni dopo: trucidato per aver dato fastidio alla sorella del boss emergente. La sorella di Macario Mariniello, del giovan di appena vent’anni che faceva carriera criminale prima nella Nco e poi nella Nuova Famiglia, partendo da un circoletto familiare del Rione Gelsi. Anni di sangue, di terrore, di una Nocera che aveva paura di uscire per strada, divenuta teatro di scontro tra bande rivali. L’ascesa di Macario è veloce, ma pure la discesa sarà rapida. Per l’omicidio di Barbarulo viene condannato a 30 anni. Una volta scontata la pena, fa la spola tra Italia e Spagna, quasi da uomo d’affari. A Nocera torna protagonista quando attraverso la fasulla Baires 900 tenta di mettere le mani sulla Nocerina all’epoca di Gambardella e quando apre dalle parti via Ricco un ristorante dove si diletta a fare lo chef. La Dia però non lo molla, anzi lo monitora costantemente assieme alla famiglia. Per l’Antimafia resta attivo sul territorio, non sparando ma tenendo le fila di un’organizzazione dedita all’usura. Chiude il ristorante, se ne va un’altra volta in Spagna: sente il pericolo imminente, quello di un nuovo arresto. Dalla Spagna quando tornerà ? Alla prossima corrida.
I legali del comandante Schettino illustrano i motivi del ricorso alla Ue contro la sentenza
Le ragioni del ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo da parte dell’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, condannato con sentenza definitiva a 16 anni di reclusione dopo il disastro al largo dell’Isola del Giglio, saranno illustrate dall’avvocato Saverio Senese e dal professor Pasquale De Sena, docente di Diritto internazionale, giovedi’ prossimo, alle 11, in via Amerigo Vespucci 9 Napoli. L’incontro si terra’ nello studio dell’avvocato Senese. Il ricorso ha gia’ superato, come e’ noto, un primo filtro di ammissibilita’. I legali spiegheranno quelle che loro giudizio sono le violazioni dei diritti di Schettino riscontrate nei diversi gradi di giudizio.
Accoltella il marito durante una lite: arrestata 45enne ad Avellino
Accoltella il marito al culmine dell’ennesima lite tra i due. E’ successo ad Avellino, in via Cassese, dove gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti a seguito della chiamata di un ragazzo di 18 anni che chiedeva aiuto in quanto sua madre stava accoltellando il padre. Sul posto gli agenti hanno trovato la donna, 45enne di nazionalità romena, in stato di alterazione per l’uso di alcol, che stava pulendo un coltello macchiato di sangue. Il marito, 58 anni, aveva una grossa ferita alla testa e varie ferite sulle braccia, segno di un tentativo di difesa da un’aggressione. Il figlio ha raccontato che la madre ha minacciato di morte entrambi gli uomini presenti in casa e di non essere riuscito a fermarla. Il marito è ricoverato in ospedale in osservazione e non è in pericolo di vita. La donna è stata arrestata per lesioni aggravate in attesa del rito per direttissima previsto domani.
San Valentino, violentarono una 15enne: i cinque minori prosciolti dal Gup. Positiva la messa alla prova
San Valentino Torio. Ora si sentono persone migliori: hanno fatto volontariato con i minori a rischio, alcuni di loro hanno imparato a fare il pizzaiolo, altri hanno completato le scuole superiori e continueranno a studiare. Due anni fa erano i ragazzi del branco di San Valentino Torio, quelli che stuprarono a turno una ragazzina di 15 anni, in un garage e poi la lasciarono lì. Due anni dopo hanno superato la ‘messa alla prova’, la possibilità offerta ai minorenni per recuperare gli errori commessi e i reati che gli sono stati contestati. “Abbiamo compreso che quello che abbiamo fatto è gravissimo” hanno detto stamane davanti al giudice che doveva valutare il loro percorso riabilitativo. I cinque ragazzi del branco che il 26 giugno del 2016 violentarono a turno, la ragazzina di Sarno, sono stati prosciolti. Il Gup del tribunale per i minorenni di Salerno, Giovan Francesco Fiore, ha dichiarato estinto il reato di violenza sessuale e sequestro di persona, per i cinque ragazzi arrestati per quell’episodio di quasi due anni fa. C’erano tutti e cinque, dinanzi al Giudice che era coadiuvato da un gruppo di esperti e dal pm Antonella Ciccarella per l’udienza conclusiva del processo. Il Gup ha valutato l’esito della messa alla prova chiesta dai difensori un anno fa quando il procedimento era stato sospeso per dare ai ragazzi, all’epoca dei fatti minori, la possibilità di riabilitarsi. Da quel giorno, dopo aver passato – quattro di loro – alcuni mesi nel carcere minorile e agli arresti domiciliari, hanno iniziato il percorso di recupero che è stato valutato stamane. “Abbiamo compreso – hanno detto – che quello che abbiamo fatto è stato gravissimo, ora siamo persone migliori”. Tra studio e lavoro hanno seguito un percorso accanto a minori disagiati e a persone in difficoltà e la valutazione degli esperti che li hanno seguiti è stata unanime. Lo stesso pubblico ministero Antonella Ciccarella si è complimentata con i cinque giovani: “Questo è il vero effetto che il legislatore ha inteso attribuire alla messa alla prova” ha detto ai giovani e ai difensori che li assistevano (Antonio Carrella Valentino Miranda, Giovanni Pedone e Nicola Cicchini). Sono stati due anni durissimi, il più fortunato di loro, ha evitato il carcere minorile ed è stato recluso agli arresti domiciliari. Gli altri quattro sono stati reclusi nelle carceri minorili di Nisida e Airola. Poi, la scarcerazione e il pecorso in comunità o il servizio civile. Due anni dopo dicono di essere cambiati da quel giorno di giugno quando, senza un vero perchè, decisero di violentare a turno quella ragazzina. Lasciata poi in quel garage e aiutata solo da uno di loro che la conosceva. Quella storia ha cambiato le loro vite e anche quella – segnata per sempre – di quella ragazzina di Sarno, introversa e taciturna, che ha dovuto seguire anch’ella un percorso di sostegno psicologico. Quella storia l’ha marchiata a vita. Per i 5 giovani i reati contestati si sono estinti, ma quel giorno non si cancellerà così con un atto formale. Resta. Resta il dolore provocato e i segni indelebili nell’anima della vittima.
Rosaria Federico
Mille multe da pagare, la polizia municipale stana il fruttivendolo napoletano
Napoli. Aveva mille multe da pagare: ma il 44enne fruttivendolo era diventato introvabile. A stanarlo ci hanno pensato gli agenti della polizia municipale. Il reparto motociclisti della Polizia Municipale di Napoli ha rintracciato e identificato un’uomo – finora irreperibile – sul quale pendevano ben mille multe per violazioni al Codice delle Strada. Si tratta di un 44enne, P.F., nato a Pozzuoli, ex titolare di una società in liquidazione che, di recente, ha avviato un negozio di frutta e verdura nella zona occidentale del capoluogo partenopeo. Accertamenti sono in corso per capire se la sua prolungata irreperibilità – che gli ha consentito di evitare un ingente esborso – sia frutto di complicità o omissioni. Lo scorso 7 marzo, sempre grazie alla segnalazione del Servizio Gestione Sanzioni Amministrative dei Servizi Finanziari del Comune di Napoli, la Polizia Locale ha stanato un’altra persona irreperibile, che di multe ne aveva collezionate 270.
Napoli: attenzione a Jorginho, lo vuole Mourinho
Il Manchester United prepara una vera e propria rivoluzione nel prossimo mercato estivo. L’allenatore Jose’ Mourinho ha in mente numerosi cambiamenti, dopo una stagione gravemente segnata dall’eliminazione in Champions League, a opera del Siviglia, negli ottavi di finale. In Premier League, peraltro, la lotta per il titolo con il ‘cugini’ del City non e’ mai cominciata, visto il distacco che la squadra di Guardiola e’ riuscita infliggere ai ‘Red devils’. Secondo il Daily Mirror, a Old Trafford arriveranno quattro giocatori di livello mondiale, da tempo nel mirino di Mourinho. Il giornale inglese cita i nomi di Raphael Varane del Real Madrid, Marco Verratti del Paris Saint-Germain, Arturo Vidal del Bayern Monaco e Jorginho del Napoli. Sono questi i profili che interessano al Manchester United per porre le basi di un ciclo brillante e soprattutto vincente.
Picchia la moglie nonostante il divieto di avvicinamento e le porta via i figli, arrestato pregiudicato di Acerra
Acerra. Ha picchiato la moglie, nonostante il divieto di avvicinamento, ed le ha portato via 4 dei cinque figli: finisce in carcere un pregiudicato di 42 anni. Gli agenti del Commissariato di Acerra, perché responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni personali aggravate. Un provvedimento di Ammonimento del Questore di Napoli e la misura cautelare dell’Ordine di allontanamento dalla casa familiare, emessa dall’Autorità Giudiziaria solo 4 giorni fa, non sono serviti da deterrente per fermare un marito violento, bloccato in flagranza dalla polizia. Grazie alla segnalazione di aiuto, giunta sull’utenza mobile dei poliziotti impegnati come referenti di supporto alle fasce deboli, la vittima è stata subito raggiunta. La donna, madre di 5 figli minori, era stata malmenata dal coniuge per l’ennesima volta e, prima di allontanarsi, aveva portato con sè 4 dei figli. I poliziotti hanno provveduto ad allertare il personale sanitario del 118, al fine di prestare le dovute cure alla vittima, in evidente stato di agitazione e con il naso tumefatto. Nel frattempo, gli agenti accertavano che 3 dei 4 figli erano presenti a scuola, mentre una quarta bambina era rimasta con il padre. L’immediata caccia all’uomo, si concludeva poco più tardi quando gli agenti, conoscendo i luoghi frequentati dal 42enne, lo rintracciavano in Via Umberto Nobile. La bambina, a cui il padre aveva sottratto il telefono cellulare, invece, scossa per quanto era successo alla madre, faceva credere al padre di entrare a scuola, per poi far rientro a piedi a casa dalla mamma. Alla luce dei fatti, sussistendo la flagranza, i poliziotti hanno arrestato l’uomo conducendolo alla Casa Circondariale di Poggioreale.
Enzo Avitabile apre il concerto di Pasqua al Teatro di San Carlo
Con Tamburo a niro – brano che commemora la strage di Castel Volturno avvenuta dieci anni fa, in cui persero la vita sei immigrati africani, vittime innocenti di un agguato di camorra – Enzo Avitabile aprirà il concerto di Pasqua al Teatro di San Carlo. A seguire Maria Stella, un’ouverture, primo tempo di una “sinfonia contemporanea”.
“Napoli che è recepita, reinterpretata e amplificata dai suoi artisti, non è mutata nel corso dei secoli. Maria tra l’altro – spiega Avitabile – è per me un nome unico sebbene diffusissimo, perché è quello di mia moglie venuta a mancare nel 2002”. Nella seconda parte del concerto, alla guida dell’orchestra del San Carlo ci sarà Yuri Simonov, nato in Russia nel 1941 da una famiglia di cantanti, primo direttore d’orchestra dell’ex Unione sovietica ad aggiudicarsi, cinquant’anni fa, il Concorso per Direttori d’Orchestra indetto dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Violino solista Esther Yoo, di origini coreane impostasi all’attenzione internazionale nel 2010, quando, a soli sedici anni, divenne la più giovane vincitrice del Sibelius International Violin Competition. Primo brano in programma Le Ebridi “La grotta di Fingal”, ouverture da concerto in si minore per orchestra Op. 26 di Felix Mendelssohn. Dello stesso Mendelssohn, a seguire, il Concerto in mi minore per violino e orchestra op.64, tra i più amati ed eseguiti concerti dedicati al violino. Il terzo brano in scaletta è di Haydn: la Sinfonia n. 26, composta nel 1768. Conosciuto anche come “Lamentatione” perché si ispira nei primi due movimenti alla Passione di Cristo. Chiude il concerto La Grande Pasqua russa, ouverture op. 36 di Rimsky-Korsakov.
Inchiesta Consip, il Riesame ‘richiama’ in servizio il capitano Scafarto
“Il capitano dei carabinieri Gianpaolo Scafarto deve tornare in servizio”. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Roma che ha annullato la misura cautelare interdittiva dal servizio disposta dal gip il 25 gennaio scorso per l’ufficiale dell’Arma coinvolto nell’inchiesta Consip. Nei giorni scorsi gli avvocati Giovanni Annunziata e Attilio Soriano avevano presentato una istanza al tribunale della Liberta’. “Siamo soddisfatti di questo risultato – commentano i difensori – ed auspichiamo che ne possa conseguire per tutti una maggiore serenita’ di giudizio”. Scafarto, indagato per depistaggio, falso e rivelazione del segreto istruttorio, era stato raggiunto da un primo provvedimento di sospensione dal servizio per un anno il 12 dicembre poi annullato per un vizio formale. Il gip, prima di procedere con la misura, avrebbe dovuto infatti interrogare l’ex capitano del Noe e con lui il colonnello Alessandro Sessa, gia’ vicecomandante del Noe e anch’egli coinvolto nell’indagine e destinatario del provvedimento. Il 25 gennaio il nuovo provvedimento, che non ha riguardato Sessa in quanto gia’ da alcune settimane si e’ autosospeso dal servizio. L’accusa di depistaggio si riferisce all’eliminazione delle comunicazioni intercorse tra i due, tramite whatsapp, al fine – secondo l’accusa – di sviare le indagini della procura sulla fuga di notizie che consenti’ ai vertici di Consip di apprendere dell’esistenza di un’inchiesta da parte della magistratura napoletana. Per quanto riguarda il filone sulla fuga di notizie, proprio nei prossimi giorni gli inquirenti di piazzale Clodio ascolteranno in un confronto all’americana il “grande accusatore” l’ex amministratore delegato della Centrale unica d’acquisti della Pa, Luigi Marroni e il ministro dello Sport, Luca Lotti. Quest’ultimo indagato per il reato di favoreggiamento e violazione del segreto istruttorio a seguito proprio delle dichiarazioni di Marroni che, nel dicembre del 2016, aveva affermato davanti ai carabinieri del Noe e ai pm di Napoli che era stato avvertito da Lotti, oltre che dal presidente di Publiacqua Firenze, Filippo Vannoni e dal generale Emanuele Saltalamacchia, della presenza di cimici nel suo ufficio. Lotti, dal canto suo, ascoltato gia’ in due occasioni dai pm di Roma, ha sempre smentito di avere parlato con Marroni dell’esistenza di una indagine su Consip di cui “non era a conoscenza”.
Restauro e biologia: un’alleanza moderna destinata a durare
Da qualche decennio la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali, con intensità sempre crescente, stanno trovando nella Biologia una alleata preziosa, tant’è che da qualche anno si è cominciato a parlare correntemente di Bio-restauro, Bio-pulitura, Bio-consolidamento.
Insomma, la Biologia è stata messa al servizio dell’arte e della conservazione dei beni culturali, ma non più come l’ancella appartata e negletta di un tempo ma piuttosto come un soggetto attivo e protagonista del mondo dei Beni Culturali – insieme alla Fisica e alla Chimica – le quali l’hanno fatta da padrone dal dopoguerra a oggi.
D’altra parte la Microbiologia che, come si sa, è quella branca della Biologia che studia la vita e la struttura dei microorganismi, si è rivelata un vero e proprio scrigno di tesori biologici utili alla difesa della vita delle opere d’arte e al miglioramento dei suoi “standard” qualitativi di conservazione.
E così si è proceduto, utilizzando ad esempio le caratteristiche di certi microrganismi, come i batteri.
Si tratta, ovviamente, di specie non pericolose per la salute e che posseggono attitudini particolari, quale ad esempio quella di ripulire le patine di sporco che si depositano nel tempo sulle opere d’arte, lasciando intatta e “ripulita” l’opera d’arte.
Oppure quella di produrre sali minerali che vanno a rinforzare le superfici di opere d’arte in marmo, pietra o altro materiale di rivestimento mineralizzato, usato dall’artista come superficie su cui depositare i propri segni d’arte.
Pensate che esageriamo? No, affatto.
La strada è stata tracciata già nella seconda metà del Novecento, nella Inghilterra dei Beatles e dei primi anni ’70, quando due restauratori del Victoria and Albert Museum di Londra intuirono i vantaggi che potevano derivare dall’utilizzazione di particolari batteri.
Essi divennero così i precursori dei bio-restauro, che oggi possiamo scrivere ormai senza trattino: biorestauro.
I nostri due inglesi, nel solco del pragmatismo anglosassone, nei vari convegni specializzati cui parteciparono lanciarono la loro concreta proposta dell’utilizzo del BP, ovvero Biological Pack, un vero e proprio “impacco biologico” da applicare sui marmi afflitti da depositi nerastri detti volgarmente “croste nere” di sporcizia.
Si trattava generalmente di funghi e muffe, che però erano aggrediti dalle colonie di batteri presenti nell’impacco, capaci di “mangiare” quelle croste nere che si formavano (..e si formano), soprattutto in particolari condizioni ambientali, sulle opere d’arte: su statue, su monumenti, sulle pareti scolpite o decorate.
Una quindicina di anni dopo, alle soglie degli anni ’80, anche alcuni biologi americani individuarono in un batterio specifico – dal nome improbabile, che citiamo soltanto per dovere di cronaca – il Desulfovibrio vulgaris – il batterio che elettivamente sembrava il “migliore” per l’impiego nella pulizia del marmo.
Da quegli anni c’è stato un fiorire di iniziative e ricerche per la individuazione dei microrganismi più idonei a “operare” per la “pulizia” e il restauro delle opere d’arte.
Oggi si utilizzano batteri appositamente selezionati per le più diverse e varie loro “attitudini”.
Tante quanti sono i tanti materiali che possono costituire la materia dell’opera d’arte.
Questo perché, tra l’altro, la regola teoretica fondamentale del fare restauro, è stata elaborata già negli anni sessanta in Italia.
Non poteva mancare il contributo dell’Italia in materia di restauro.
Fu l’italiano Cesare BRANDI ad affermare che la regola del buon restauro è una sola e semplice: bisogna intervenire sulla materia che costituisce l’opera d’arte e non sugli aspetti formali che la caratterizzano.
Soltanto per esempio – ma non esaustivamente – citiamo: pietre, marmi, metalli, intonaci, legno, carta, pergamene, conchiglie, lastre e pellicole.
Per ognuno di questi materiali e per i relativi ammaloramenti c’è un rimedio biologico elettivo. Ne esploreremo varietà e caratteristiche.
Federico L.I. Federico
Somma vesuviana, 69 contravvenzioni in un giorno e messa in sicurezza di un incrocio pericoloso
Somma Vesuviana. Sicurezza e miglioramento della viabilità, sono due degli obiettivi che si è posta l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno. A tal proposito da giorni sono al lavoro gli agenti della polizia municipale (guidati dal comandante Paolo De Sena). In una giornata i vigili hanno elevato 69 contravvenzioni, 42 delle quali per mancata revisione dei veicoli ed il resto perché i mezzi circolavano senza assicurazione.
Un numero elevato che è stato possibile registrare, oltre che per l’impegno degli agenti, anche perché in dotazione al Comando di via San Giovanni de Matha c’è uno scanner che “leggendo” le targhe delle vetture può immediatamente comunicare al personale della pattuglia in servizio se l’autoveicolo è sprovvisto di revisione o assicurazione. Gli agenti possono immediatamente bloccare l’autista e multarlo oppure convocarlo al Comando per verificare gli atti, se questi mancano procedere con la contravvenzione.
Ma stamattina è stato portato a termine anche un importante intervento di messa in sicurezza per l’incrocio di via Garibaldi, da sempre considerato “estremamente pericoloso” e oggetto di petizioni e richieste da parte dei residenti. Oggi, su sollecitazione proprio del sindaco e del consigliere comunale Domenico Beneduce, il provvedimento che punta a garantire l’incolumità di pedoni e automobilisti è stato adottato.
De Magistris: “L’Ippodromo di Agnano non è in vendita”
“L’Ippodromo di Agnano non è in vendita: la situazione è molto seria ma noi non cediamo i gioielli della nostra città. Napoli è sotto usura di Stato, siamo costretti a pagare interessi su debiti che non ci appartengono e siamo vittima di un’ingiustizia clamorosa. Cederemo la parte del patrimonio che comprende quelle proprietà che non è essenziale mantenere in mano pubblica”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris nel corso di un’intervista rilasciata a Mattina 9, in onda sull’emittente Canale 9 – 7 Gold.
“Noi ci stiamo opponendo alle ingiustizie e non privatizzeremo servizi essenziali della nostra città – ha concluso de Magistris – Gli altri invece parlano di beni comuni ma restano chiacchiere: Roma, Torino e Milano non hanno fatto l’acqua pubblica, noi sì”.
Il questore De Iesu in visita al centro del nuoto dell’Albricci
Il questore di Napoli, Antonio De Iesu, incontrera’ giovedi’ prossimo, alle 16, nella piscina dello Stadio Militare Albricci, i bambini, gli atleti delle Fiamme Oro e i tecnici che svolgono attivita’ sportiva per uno scambio di auguri pasquali. Interverranno, il comandante dello Stadio Militare Albricci, gen. Massimo Margotti, il parroco del quartiere, don Gino Pecoraro, il presidente del Comitato Regionale Campano della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Trapanese, mentre per le Fiamme Oro, saranno presenti il vice presidente vicario, Bianca Lassandro ed il direttore tecnico, Luca Piscopo. La piscina dell’Albricci e’ stata recuperata al quartiere, grazie al progetto ‘Lo Sport e l’Esercito per il futuro di Napoli’ che mira a conseguire un concreto risultato ‘sociale’ sul territorio. Attraverso il gioco, lo sport, le attivita’, la disciplina e l’esempio, anche militare, si vuole realizzare una costruttiva funzione educativa nei confronti delle nuove generazioni. Lo scopo e’ ‘seminare’ ed ‘innescare’ meccanismi positivi etico-morali per contribuire a migliorare il futuro del territorio. Finalita’ del progetto e’ anche l’avviamento allo sport e l’educazione all’esercizio, al rispetto delle regole e al ‘vivere bene’, con semplicita’ e solo per perseguire cose belle e gioiose, in modo da costruire un sistema che dia una indicazione e una esperienza ai giovani su come affrontare e ‘vincere nella vita”
Regione Campania, Marrazzo(PD): “30 milioni di euro per investire su artigianato”
“Con le misure a favore dei piccoli artigiani la Regione Campania investe su uno dei settori portanti della nostra economia. Le eccellenze campane così saranno non solo tutelate ma soprattutto valorizzate, e si darà la possibilità ai nostri giovani di costruire il proprio futuro ritornando agli antichi mestieri”. Lo dichiara Nicola Marrazzo, consigliere regionale campano del Pd e presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale della Campania, commentando il decreto che dà il via alla costituzione del fondo per le imprese artigiane campane con uno stanziamento di 30 milioni di euro, il cui bando partirà dal prossimo 25 maggio. ”Il nostro tessuto produttivo - spiega Marrazzo – è caratterizzato da tante piccole e medie imprese su base artigianale che negli anni della crisi economica hanno subito un duro contraccolpo. La misura messa in campo dalla Regione Campania favorirà l’innovazione tecnologica, l’acquisizione di beni strumentali e l’introduzione di nuove tecnologie digitali”. La dotazione finanziaria complessiva è di 15 milioni di euro dalla dotazione Por Campania Fesr 2014-2020 e di ulteriori 15 milioni di euro dalla dotazione del Fondo Jeremie Campania. “Le linee d’intervento riguarderanno: la promozione e valorizzazione di imprese artigiane artistiche e religiose che puntino sulla creatività; l’innovazione tecnologica che utilizzi processi di digitalizzazione; lo sviluppo di nuove tecnologie per la fruizione di servizi; gli interventi per potenziare la tracciabilità e l’identificabilità delle lavorazioni artigianali”, chiarisce l’esponente Pd.
Il Tar: niente sospensiva all’azienda di rifiuti di Caserta interdetta per mafia
Nessuna sospensione dell’interdittiva antimafia per la Termotetti, azienda di Gioia Sannitica (Caserta) che opera nel campo dell’igiene ambientale – ha appalti in cinque comuni del Casertano – e che il 30 gennaio scorso fu colpita dal provvedimento interdittivo emesso dalla Prefettura di Caserta che accerto’ tentativi di infiltrazioni camorristiche del clan dei Casalesi nella gestione aziendale. Lo ha stabilito il Tar Campania, che ha respinto il ricorso d’urgenza presentato dalla societa’ della famiglia Imperadore, coinvolta negli ultimi due anni in numerose inchieste giudiziarie relative ad un presunto sistema di tangenti versate per aggiudicarsi gli appalti nei vari comuni. A dispetto dei gravi problemi giudiziari e amministrativi, l’azienda non e’ stata ancora commissariata, come prevede la legge che comunque attribuisce un potere discrezionale alle prefetture, e continua ad operare, ricevendo anche pagamenti, nei comuni di Casagiove, Piedimonte Matese, Galluccio, Teano e Alvignano. Una situazione totalmente diversa rispetto alla vicenda, quasi simile, di un’altra azienda attiva nel settore della raccolta rifiuti, l’Ecocar, societa’ che opera a Caserta e Marcianise, il cui titolare Antonio Deodati e’ stato arrestato pochi giorni fa nell’ambito di un’indagine della Dda di Catania. L’Ecocar ha ricevuto l’interdittiva nello stesso giorno della Termotetti, ma dalla prefettura di Latina, che l’aveva emessa per fatti meno gravi, ovvero per problemi di infiltrazione mafiosa relativi non all’Ecocar, ma ad una sua consociata, la Senesi Spa. Quindici giorni dopo aver ricevuto questa interdittiva di “riflesso”, l’Ecocar e’ stata commissariata dalla prefettura di Latina, che ha accolto la proposta formalizzata dall’Anac di Raffaele Cantone. Per la Termotetti l’unica differenza e’ il numero di addetti – di gran lunga inferiore all’Ecocar – e l’importanza e il valore degli appalti.
Le nuove offerte di lavoro in Campania
Synergie Italia – Salerno
Synergie Italia – Avellino (AV)
Randstad Italia SpA – Caserta (CE)
MARANO E BORRELLI SRL – San Giorgio a Cremano (NA)
Synergie Italia – Provincia di Caserta
Elpe HR Agenzia per il Lavoro spa – Caserta (CE)
Elpe HR Agenzia per il Lavoro spa – Napoli
Tempor S.p.a. – Agenzia per il Lavoro – Napoli
Openjobmetis SpA Agenzia per il Lavoro – Napoli
(le offerte di lavoro sono indicizzate da Jooble.org)
Napoli, venditore ambulante di giorno, rapinatore di notte: arrestato
Napoli. Un pregiudicato 29enne, Aniello Esposito, abitante nel quartiere Pianura, è stato sottoposto al Fermo di Polizia Giudiziaria dagli agenti del Commissariato di Polizia Bagnoli, in quanto responsabile del reato di rapina aggravata.L’uomo, nella tarda serata di domenica, ha avvicinato 4 giovani , di età compresa tra i 20 ed i 21 anni e, dopo averli minacciati con un coltello, si è impossessato di quanto in loro possesso. Il 29enne, nella circostanza, pur di portare a termine la rapina, non ha esitato nel procurare lesioni all’unica ragazza del gruppo, allontanandosi con la refurtiva a bordo di un’autovettura Fiat Punto.L’immediata denuncia sporta dalle vittime agli agenti del Commissariato di Polizia Bagnoli, circostanziata da elementi quali le caratteristiche somatiche, l’abbigliamento indossato, nonché un particolare non trascurabile : l’applicazione di due piercing, rispettivamente al labbro inferiore sinistro ed al sopracciglio destro, ha consentito ai poliziotti di tracciare l’identikit del rapinatore.I poliziotti, nella notte tra domenica e lunedì, infatti, hanno sottoposto a fermo il 29enne, conosciuto quale venditore ambulante del mercato rionale nel quartiere Bagnoli.L’uomo, rintracciato dalla Polizia mentre rincasava, è stato trovato in possesso di parte della refurtiva delle giovani vittime ( un gioco di società del valore di 80€, documenti di riconoscimento di una delle vittime e due zainetti) e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale. Stamane, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato il fermo a suo carico.




