Non solo macerie e case da ricostruire, ma anche ferite interiori che chiedono tempo e attenzione. A Casoria, dopo il crollo avvenuto il 23 gennaio in via Cavour, è scattata la fase del sostegno psicologico per i cittadini costretti a lasciare le proprie abitazioni.
Gli incontri si stanno svolgendo presso la Biblioteca comunale, dove hanno già preso il via le prime sedute individuali. Sei persone, seguite inizialmente in colloqui singoli, saranno ora coinvolte in percorsi di gruppo pensati per rielaborare insieme l’esperienza traumatica vissuta. Il servizio è stato attivato dall’Asl Napoli 2 Nord attraverso la Rete Operativa per la Psicologia delle Emergenze, su impulso della Direzione strategica aziendale, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale anche dopo la fase più acuta dell’emergenza.
L’intervento, spiegano dall’azienda sanitaria, punta a intercettare e contenere le reazioni emotive che possono emergere a distanza di giorni o settimane da eventi improvvisi e destabilizzanti. Un modello già sperimentato in passato in occasione del bradisismo nei Campi Flegrei, quando il supporto psicologico si è rivelato fondamentale per sostenere le famiglie coinvolte e prevenire l’insorgere di disturbi da stress post-traumatico.
Dai primi colloqui con gli sfollati emerge un diffuso stato di angoscia, legato non soltanto alla perdita materiale dell’abitazione ma anche al valore simbolico della casa come luogo di sicurezza e memoria. Forte anche la preoccupazione dei genitori per il benessere emotivo dei figli, spesso più silenziosi ma profondamente scossi dall’accaduto.
Gli specialisti continueranno a seguire le persone coinvolte con un percorso orientato al medio e lungo periodo, pronti a intensificare il supporto qualora dovessero emergere situazioni di maggiore fragilità. L’obiettivo è accompagnare le famiglie in una graduale ripresa, offrendo uno spazio di ascolto e condivisione capace di trasformare il trauma in un processo di ricostruzione anche interiore.
L’emergenza abitativa a Casoria non si ferma. Dopo il crollo della palazzina in via Cavour, nuovi segnali di dissesto statico hanno imposto lo sgombero di altri due edifici in corso Umberto I, con decine di persone costrette a lasciare le proprie case. La situazione è stata al centro di una riunione di aggiornamento in Prefettura a Napoli, alla presenza del sindaco Raffaele Bene, dell’assessore regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta e dei rappresentanti di vigili del fuoco, forze dell’ordine, Protezione civile e Asl Napoli 2 Nord.
Il primo cittadino ha spiegato che le famiglie evacuate sono state in parte sistemate nelle stesse strutture alberghiere già individuate per gli sfollati di via Cavour. Intanto, i vigili del fuoco si preparano a intervenire sulla palazzina crollata per rimuovere gli elementi pericolanti rimasti sospesi. Un’operazione delicata che, se andrà come previsto, potrebbe consentire a diversi residenti delle aree limitrofe di rientrare finalmente nelle proprie abitazioni.
Dopo il crollo che ha colpito alcune aree di Casoria, la Regione Campania interviene con misure straordinarie per garantire la sicurezza dei cittadini e proteggere le abitazioni evacuate. A guidare l’operazione è l’assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta, che ha sottolineato l’urgenza di prevenire episodi di sciacallaggio a danno delle famiglie colpite.
«In una situazione di emergenza come quella che interessa Casoria, la priorità assoluta è la tutela delle persone e delle loro abitazioni», ha dichiarato Zabatta. La Regione ha predisposto un presidio costante dei volontari della Protezione civile regionale nelle zone colpite, a supporto dei cittadini e in collaborazione con le autorità competenti. I volontari hanno il compito di vigilare, segnalare eventuali comportamenti illeciti e contribuire a mantenere ordine e sicurezza.
CASORIA – L’emergenza non è finita e a Casoria si allarga il numero delle famiglie costrette a lasciare le proprie case dopo il crollo del palazzo avvenuto nei giorni scorsi. Le ulteriori verifiche tecniche effettuate in mattinata dai Vigili del Fuoco hanno portato a nuovi sgomberi precauzionali, rendendo necessario un ulteriore intervento sul fronte dell’assistenza agli sfollati.
L’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, ha contattato il sindaco Raffaele Bene per fare il punto della situazione e coordinare le misure di supporto. «La Regione Campania è accanto ai cittadini di Casoria e all’amministrazione comunale. Già nei giorni scorsi è stato integrato il fondo necessario a garantire la sistemazione alberghiera agli sfollati» ha dichiarato.
Fonte REDAZIONE






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