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Sentenza strage del bus, i legali degli imputati: ‘Ricorreremo in Appello’

“Ricorreremo in Appello perche’ siamo convinti che Lametta non abbia alcuna responsabilita'”. Accoglie cosi’ la sentenza di condanna a 12 anni di reclusione l’avvocato Sergio Pisani, che ha difeso in questi 5 anni e mezzo il principale imputato nel processo per la strage del viadotto Acqualonga sulla A16. Gennaro Lametta e’ stato infatti riconosciuto colpevole dal tribunale di Avellino di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e per il falso nella revisione del bus precipitato dal viadotto autostradale. “Quell’incidente ha causato 40 vittime – prosegue Pisani – perche’ e’ mancata la manutenzione alle barriere, che Autostrade per l’Italia avrebbe dovuto assicurare”. Di tutt’altro tenore la reazione del legale del funzionario della Motorizzazione Civile di Napoli, Vittorio Saulino, assolto con formula piena dalle accuse di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e falso per la revisione del bus. Saulino, a differenza della collega Antonietta Ceriola, condannata a 8 anni di reclusione, non era presente nei giorni in cui veniva confezionato ad hoc il documento e la sua firma e’ stata falsificata. “Ho avviato il mio assistito – racconta l’avvocato Antonio Rauzzino – e non riusciva a parlare per la gioia. Siamo pienamente soddisfatti, soprattutto perche’ il giudice non solo ha accolto la nostra ricostruzione dei fatti, ma ha addirittura trasmesso gli atti alla procura di Napoli per le false testimonianze a carico del mio assistito”. Nella sentenza, il giudice Luigi Buono ha infatti ordinato la trasmissione degli atti relativi al direttore della Motorizzazione Civile di Napoli che durante il dibattimento, chiamato a testimoniare, ha riferito di aver raccolto da Saulino la confessione di una sua precisa responsabilita’ nella falsificazione della revisione e di aver stilato un rapporto inviato poi alla procura della repubblica. Alle dichiarazioni del direttore non e’ stato trovato riscontro e si procedera’ per falsa testimonanza.

Castellammare, operazione Alto Impatto al Rione Savorito

Castellammare di Stabia. La Polizia di Stato, nella giornata odierna, all’ interno del Rione Savorito di Castellammare di Stabia, ha svolta una operazione con modalità ad “ALTO IMPATTO”. Il rione, un tempo reputato roccaforte sicura di un clan camorristico, è stato controllato in modo capillare, con l’effettuazione di numerose perquisizioni d’iniziativa nei confronti di soggetti gravati da precedenti di polizia. Il servizio di controllo straordinario del territorio, finalizzato a rendere più efficace l’attività di prevenzione e di contrasto ad ogni forma di illegalità, ha visto impegnato un numero elevato di operatori della Polizia di Stato, avvalendosi anche dei rinforzi inviati dalla Questura partenopea. L’attività ha permesso di conseguire i seguenti risultati:
– 9 perquisizioni di cui 6 art 41 TULPS e 3 art. 4 lex 152/75;
– due attività commerciali sanzionate amministrativamente;
– nei confronti del titolare verranno svolti ulteriori accertamenti riguardo ad opere di natura edilizia, al momento prive della prescritta autorizzazione;
– una persona segnalata amministrativamente alla Prefettura per uso personale di sostanza stupefacente. Nella circostanza è stata sequestrata hashish per grammi 15 circa;
– persone controllate 81 di cui 49 con pregiudizi di polizia;
– veicoli controllati 26, di cui 2 sanzionati ai sensi del Codice della Strada e contestuale sequestro amministrativo dei veicoli.

Tuttinscena 2019 Premio al Merito Giovani Talenti. Domani e domenica i provini per entrare nel cast dei protagonisti

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Un momento esclusivo di formazione, un’opportunità di carriera, un’occasione per tutti i più meritevoli e giovani artisti del Mezzogiorno. Al via le selezioni di Tuttinscena – Premio al Merito Giovani Talenti 2019.
La convocazione per tutti i ballerini è per domani, sabato 12 gennaio (dalle 10) presso la Scuola di Danza di Anna Iorio e Valeria Milingi di Salerno. La stessa commissione si riunirà il giorno seguente (domenica 13) a Napoli, presso la Crown Ballet di Piazza Dante, nell’ottica di un evento che porti sul palcoscenico del Teatro Verdi (a marzo) i danzatori più promettenti dell’intera regione. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: under (dai 12 ai 15 anni) e over (dai 15 in su). Ideatori del progetto e direttori artistici dell’evento, realizzato con il patrocinio del Comune di Salerno, sempre Luigi Ferrone e Corona Paone, (coppia sulla scena e nella vita privata), rispettivamente primo ballerino ed etoile del Teatro San Carlo di Napoli. Questi invece i nomi dei responsabili dei progetti coreografici: Rogelio Alcides Bravo, professionista di Tango Argentino provenienti della città di Rosario, Argentina, Francesco Paolo Manna, percussionista dell’Accademia Giuseppe Verdi di Napoli, Mario Piazza, coreografo internazionale e Professore di Composizione all’Accademia Nazionale di Danza di Roma Luc Bouy, ex ballerino, coreografo e maestro di danza dalla carriera internazionale, Fabrizio Varriale, coreografo napoletano che ha danzato al fianco di coreografi internazionali del calibro di Carolyn Carlson e Teri Jeanette Weikel, Andrea Veneri, insegnante, coreografo e ballerino di Hip Hop Aniello Schiano di Cola, prolifico ed eclettico coreografo e ballerino e Salvatore Sica, promettente stella dell’ hip Hop.

Per informazioni 081 5492834 – 3294938962 – 3381064846 – 3398384300.

Presentata la V edizione della rassegna teatrale ‘L’Essere & l’Umano di Artenauta Teatro’

Presentata presso l’Ente provinciale del Turismo di Salerno la rassegna teatrale di Artenauta Teatro L’Essere & l’Umano, giunta alla V Edizione, diretta artisticamente da Simona Tortora, in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano, organizzata a cura di Giuseppe Citarella. La rassegna, che si terrà al Teatro Comunale Diana di Nocera Inferiore in Piazza Guerritore, prevede cinque appuntamenti in programma, tutti alle ore 21, che andranno in scena da febbraio a maggio 2019. “Come per le edizioni precedenti, la rassegna propone, dopo un viaggio plurale tra residenze e campi di prova, tra scritture drammaturgiche e scritture sceniche, un ventaglio di spettacoli che si distinguono nel panorama nazionale delle offerte teatrali per la scelta di giocare con la diversità, nella sua accezione di arricchimento, scoperta, espansione del proprio IO e insieme intesa con l’ALTRO. In ultimo, diversità come possibilità di lanciare lo sguardo oltre la siepe. D’altronde, cosa sono i confini, se non mere condizioni mentali soggette ad una precarietà della stessa definizione? Leggi imposte che non tengono conto degli insopprimibili principi sociali? E, in verità, è solo nel confronto con l’altro che l’individuo permette ad una società di crescere sana e prospera, rigettando la piatta omologazione, figlia di un autoritarismo d’accatto. In tale orizzonte tematico il teatro può porsi come difesa, sentinella, baluardo che rigetta normalizzazione e conformismo”, afferma Simona Tortora e conclude “Ogni cosa, se illuminata, s’intreccia nella comunicazione frontale, circolare, scenica. Dove non solo la profondità dell’Essere e dell’Umano è bene evidenziata ma finanche le zone buie di tale binomio universale. Il che, per ognuno di noi, è un buon viatico verso la conquista della propria identità.”

Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio all’Arena Flegrea in ‘Figli di un re minore’. A giugno il concerto

Una grande festa della musica il 21, 22 e 23 giugno prossimi a Napoli sul palco dell’Arena Flegrea: per la prima volta insieme due icone della musica partenopea come Nino D’Angelo e Gigi D’Alessio. Due artisti legati da una lunga amicizia quasi trentennale, ma da sempre considerati ‘nemici’ sul palco per via del loro pubblico, delle vere e proprie tifoserie che spesso si sono considerate antagoniste. Quattro generazioni si ritroveranno insieme per cantare gli straordinari successi di Nino e Gigi, e per divertirsi scoprendo una coppia di performer inedita. “Abbiamo scelto queste date perché oltre ad essere la festa della musica, il 21 giugno è anche il compleanno di Nino e l’onomastico di Gigi. Avendo tanti parenti con una grande famiglia, abbiamo pensato di annunciare direttamente tre date”, dichiarano i due artisti scherzando. Sul palco ci sarà ad accompagnarli una super band formata dai musicisti di entrambi, con: Alfredo Golino alla batteria, Giorgio Savarese e Lorenzo Maffia alle tastiere, Roberto D’Aquino al basso, Maurizio Fiordiliso e Pippo Seno alle chitarre, Agostino Mennella alla batteria, Massimo Gargiulo alle tastiere e pianoforte, Guido Russo al basso, Mimmo Langella e Franco Ponzo alle chitarre, e la vocalist Milly Ascolese.RTL 102.5 è media partner dell’evento.
I biglietti saranno disponibili in esclusiva per gli iscritti al Fan Club Ufficiale di Gigi D’Alessio (www.contanoecantano.com) dalle ore 16.00 di sabato 12 gennaio alle ore 10.00 di lunedì 14 gennaio.
La prevendita generale inizierà online su www.ticketone.it dalle ore 11.00 di lunedì 14 gennaio e dalle ore 11.00 di lunedì 21 gennaio nei punti vendita abituali.

Info: FRIENDS & PARTNERS – www.fepgroup.it.

‘Ho perso le parole’ la seconda produzione del collettivo di Beatmaker, Rapper e Videomaker

Dopo “Je aspett” con Tonico 70 & Oni (pubblicato il 14 Dicembre), il collettivo Young Minds Wise Words pubblica in tutti gli store digitali la seconda delle quattro tracce che comporranno la release “Young Minds Wise Words Volume 1”: Ho perso le parole.
Il beat stavolta è di Idgaf ed è rappato da una combo che ha già prodotto bombe in altre occasioni (Wicked Boys, Funky Pushertz, Ganjafarm Crew): Reddog, Boom Buzz & Shamantide. La regia del video è di Giovanni Bellotti. Dopo “Je aspett” con Tonico 70 & Oni (pubblicato il 14 Dicembre), il collettivo Young Minds Wise Words pubblica in tutti gli store digitali la seconda delle quattro tracce che comporranno la release “Young Minds Wise Words Volume 1”: Ho perso le parole.

 

‘Conosci Violante?’, il docufilm di Rocco Cosentino su Violante Bentivoglio Malatesta

Venerdì 25 gennaio, alle ore 20.45, presso la sala cinematografica Cinecentrum di Cittadella (Padova), verrà proiettato in prima nazionale assoluta, nel corso della serata evento denominata “Conosci Violante?”, il docufilm “Violante Bentivoglio Malatesta e il Palazzo Pretorio di Cittadella”, scritto e diretto dal regista Rocco Cosentino. Il progetto-evento, che ha il sostegno e il patrocinio di importanti manifestazioni, corona un anno e mezzo di lavorazione all’interno di una interessante collaborazione già in atto tra il Comune di Cittadella (PD) e l’Associazione Culturale Officina delle Idee, la cui sede è nella città murata. Legato all’intento statutario dell’Associazione, che si propone la divulgazione di attività artistico-culturali e turistiche, è parso dunque naturale pensare di creare, unitamente ad un gruppo di professionisti del settore audio visivo del territorio, il docufilm “Violante Bentivoglio Malatesta e il Palazzo Pretorio di Cittadella”, prodotto da GoldWing Film e diretto da Rocco Cosentino. Il progetto, sostenuto dalla Regione Veneto, è incentrato su una figura storica femminile interessante ma sconosciuta, come quella di Violante Bentivoglio che, diventata moglie di Pandolfo Malatesta, fisserà come sua dimora una residenza ancora oggi denominata Palazzo Pretorio.
Siamo nel 1503. L’ipotesi è quella di trascorrere qualche giornata insieme a questa giovane nobildonna la cui passata quotidianità si fonderà al vivere odierno attraverso sprazzi di Medioevo, a volte allegri altre misteriosi, come del resto lo sono stati alcuni accadimenti registratisi durante le riprese. Una giornalista l’accompagnerà, indagando sul suo essere donna del Medioevo in una Cittadella divenuta odierna ma al tempo stesso culla di tradizioni, turismo e architettura. Particolarmente interessante è la parte fiction della sceneggiatura, che consente, unitamente alla ricerca storico-documentaristica realizzata con l’aiuto di esperti del territorio, una divulgazione artistico-culturale di nuova concezione. Tutto ciò, unito al marketing turistico di ultima generazione, pone sicuramente il Comune di Cittadella al centro dell’attenzione e lo rende sempre più polo di attrazione per il mercato internazionale. Il docufilm arriva al cinema dopo l’anteprima alla 75° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, segnando, con la proiezione al cinema cittadellese, l’esordio con il grande pubblico. Particolarmente interessante diviene, nell’ambito della serata evento, il Premio “Modi Nuovi per la Cultura”, ideato in collaborazione con Modi Nuovi srl, azienda informatica veneta, leader nazionale e attiva nelle scelte di diffusione di cultura imprenditoriale, che sostiene il progetto “Conosci Violante?” affinché possa essere proposto in cinquanta tra le province italiane più importanti.
L’azienda premierà, attraverso una giuria interna formata da esperti dei vari settori imprenditoriali, gli studi commercialisti che maggiormente si sono distinti in questo ambito, per servizi offerti, metodologia e filosofia. Durante ogni serata verranno consegnati pubblicamente i prestigiosi riconoscimenti ai finalisti.

Troupe: Rocco Cosentino (regia, soggetto, sceneggiatura); musiche (Diego D. Dimattia); Montaggio, DOP (Andrea Scopelli); Audio in diretta (Michele Secco); Ufficio Stampa (Maria Grazia Porceddu)
Cast: Violante Bentivoglio (Francesca Amodio); Giornalista (Cristina Miriam Chiaffoni); Giovane pittore (Luca Boscolo); Antiquario (Patrizio Villafranca); Assistente sul set (Giulia Pilotto); Ragazza al provino (Valentina Bivona); Segretaria/dama compagnia (Daniela Berto); Assistente di scena (Rocca Felicia Marzario); Tecnico suono (Michele Secco); Gruppi in arme e costumi (L’Arme, le Dame, i Cavalieri (Cittadella) – Compagnia d’Arme del Santo Luca).

Tifoso dell’Inter morto:15 indagati a Napoli. Ci sono anche gli Ultrà accoltellati

Sale a quindici il numero dei napoletani iscritti nel registro degli indagati dagli inquirenti milanesi che stanno cercando di fare luce sulla morte dell’ultra’ Daniele Belardinelli, investito (e poi morto in ospedale) durante gli scontri tra tifoserie che hanno preceduto la partita Inter-Napoli dello scorso 26 dicembre. A tutti, come accaduto per i precedenti otto, vengono contestati la rissa aggravata e l’omicidio volontario. Tra gli indagati figurano anche gli ultra’ del Napoli accoltellati durante i tafferugli di via Novara.
Nei giorni scorsi, tra martedi’ e mercoledi’, gli investigatori hanno ascoltato diverse persone che risultano aver fatto parte della carovana di vetture finite nei tafferugli. Nella giornata di mercoledi’, invece, l’attenzione si e’ concentrata, in particolare, sui passeggeri di due vetture, tra le quali non figurerebbe la Volvo V40 finita sotto sequestro. Intanto, martedi’ prossimo, sara’ conferito l’incarico per l’autopsia sulla salma dell’ultra’ Belardinelli.

Strage bus, ira dopo la sentenza e minacce al giudice. La Procura verso il ricorso in appello

Avellino. Momenti di tensione alla lettura del dispositivo di sentenza che ha messo la parola fine al processo di primo grado nei confronti dei vertici di Autostrade meridionali e degli altri imputati accusati di omicidio colposo per il disastro del bus nella scarpata di Avellino. I familiari delle vittime hanno accolto con rabbia l’assoluzione dei vertici di Autostrade per l’Italia e non sono mancate urla e minacce anche nei confronti del giudice Luigi Buono. “Schifo”, “Vergogna”, “Venduti” hanno gridato dopo la sentenza, dal pubblico che assiepava il tribunale di Avellino anche invettive contro il giudice monocratico, autore della sentenza: “Esci, ti aspettiamo”. Il clima è rimasto teso a lungo, poi la situazione è tornata tranquilla. “Questa è l’Italia – ha detto Giuseppe Bruno, presidente del comitato che riunisce le famiglie delle vittime – dove i poteri forti mettono a tacere la verità e la giustizia”. La sentenza è arrivata dopo 2 anni e 4 mesi dalla prima udienza del 28 settembre 2016, dopo il rinvio a giudizio per i 15 imputati avvenuto il 9 maggio dello stesso anno. Oltre a Giovanni Castellucci, ad di Autostrade per l’Italia, sono stati assolti Riccardo Mollo, ex condirettore generale di Autostrade; Michele Maietta, uno dei dirigenti che dal 2010 si sono succeduti alla direzione del VI Tronco di società Autostrade a cui è affidata la manutenzione e la sicurezza; Massimo Fornaci, responsabile del settore Pavimentazione e barriere di sicurezza; Marco Perna, responsabile del progetto di “sostituzione e potenziamento delle barriere di sicurezza” dell’A16 Napoli-Canosa; Antonio Sorrentino, coordinatore del Posto di manutenzione-Centro di servizio. Nei loro confronti, la accusa aveva chiesto la condanna a 10 anni di reclusione. Confermata la richiesta del procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo, per Gennaro Lametta, proprietario del bus e titolare dell’agenzia Mondo Travel, condannato a 12 anni di reclusione. Antonietta Ceriola, la dipendente della Motorizzazione Civile di Napoli, accusata di aver falsificato la revisione dell’automezzo dopo essersi introdotta nel sistema informatico, è stata condannata a 8 anni di reclusione rispetto ai 9 richiesti. Pene quasi dimezzate per gli ex responsabili succedutisi alla direzione del VI Tronco: Paolo Berti (5 anni e 6 mesi), Michele Renzi (5 anni), Nicola Spadavecchia (6 anni), Bruno Gerardi (5 anni), Gianluca De Franceschi (6 anni), Gianni Marrone (5 anni e 6 mesi). La sentenza non soddisfa né i parenti, né la Procura. Il procuratore capo Rosario Cantelmo che ha seguito in prima persona l’inchiesta e il processo si prepara a ricorrere in appello non appena saranno depositate le motivazioni del giudice monocratico. Alla fine dell’udienza Cantelmo non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Ma le richieste di condanna fatte nei confronti dei vertici di Autostrade sono indicative delle sue conclusioni alla fine dell’istruttoria dibattimentale.

Incidente mortale sulla Statale 372: sono tre gli indagati

Sono saliti a tre gli indagati per omicidio stradale per il terribile incidente costato la vita, il 2 gennaio scorso, a Carminuccio Tuccino Polvere. Il Pubblico Ministero della Procura di Benevento, dott. Francesco Sansobrino, titolare del procedimento penale aperto all’indomani della tragedia, contestualmente al decreto di convalida del sequestro dei mezzi, ha infatti notificato un’informazione di garanzia anche nei confronti della conducente della vettura coinvolta nel primo tamponamento.

L’incidente si è verificato sulla Statale 372, nella periferia di Benevento, nel tratto del raccordo che collega la Telesina al casello autostradale di Castel del Lago. La vittima, che aveva solo 56 anni e gestiva con i genitori, a Pesco Sannita, dove risiedeva, un’azienda agricola a conduzione familiare, si stava recando al mercato di Benevento per vendere i suoi prodotti ortofrutticoli con il suo Fiat Doblò, a bordo del quale viaggiava anche la madre 76enne, quand’è stato coinvolto in un leggero tamponamento con una Fiat Punto condotta da M. C. C., 43 anni, di Alife, nel Casertano. I due conducenti hanno accostato i veicoli a bordo strada e sono scesi dalle rispettive vetture per fare la constatazione amichevole, ma a quel punto è scoppiato l’inferno: prima un fuoristrada Daihatsu Therios condotto da M. R. D. C, 58 anni, di San Lorenzello (Bn), è piombato sui due mezzi fermi, sbalzando il furgone nella cunetta stradale e capovolgendosi in mezzo alla strada, e pochi attimi dopo è sopraggiunto anche un Tir di una ditta di autotrasporti di Macerata Campania condotto da L. M., 56 anni, di Maddaloni (Ce), che ha fatto il resto. Il tragico bilancio di questa drammatica sequenza è stato di un morto, Carminuccio Tuccino Polvere appunto, e di due feriti: la madre della vittima, ricoverata all’ospedale Rummo di Benevento, inizialmente in condizioni serie per le quali i medici si erano riservati la prognosi, e la conducente del Suv, finita al Fatebenefratelli con ferite meno gravi.

Il Sostituto Procuratore, che non ha reputato necessario disporre l’autopsia sulla salma di Polvere, ritenendo sufficiente l’esame esterno effettuato dal medico legale, sulla base della prima informativa inviata dagli agenti della Polstrada intervenuti per i rilievi, aveva indagato per omicidio stradale il conducente del mezzo pesante e la guidatrice del fuoristrada, ma poi, anche come atto dovuto per consentirle di nominare eventuali consulenti di parte, ha aggiunto alla lista anche il nome della conducente della Punto.

I familiari della vittima, straziati dal dolore, in queste ore hanno quanto meno potuto tirare un sospiro di sollievo per le sorti della mamma di Polvere: l’anziana ha riportato traumi importanti, ha il bacino rotto, e ne avrà per dei mesi, ma è fuori pericolo e proprio giovedì 10 gennaio è stata dimessa dal Rummo e trasferita nella casa di cura Villa Margherita per la riabilitazione.Ma la famiglia ora chiede con forza che si faccia piena luce sull’incidente e sulle relative responsabilità e per questo, e per ottenere giustizia, attraverso la consulente personale Mila Tizzano, si è affidata a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini. I congiunti chiedono in particolare di sapere da chi sia stato investito mortalmente il loro caro, perché non è ancora chiaro se l’agricoltore sia stato centrato prima dalla conducente del Suv, che ha comunque la colpa di non aver visto le due auto ferme e di averle tamponate violentemente, innescando la carambola, o se sia stato il (solo) Tir a travolgerlo. Data l’estrema complessità del sinistro, è altamente probabile che nei prossimi giorni il dott. Sansobrino disponga e affidi a un proprio consulente tecnico anche una perizia cinematica per chiarire la dinamica, le cause e quindi anche le responsabilità dello schianto fatale.

Il Sappe accusa: ‘Altro che casting … Il Ministro Bonafede dovrebbe chiedere scusa alla Polizia Penitenziaria’

“Nella vicenda dell’ex detenuto che indossa la divisa della Polizia Penitenziaria per una docufiction avrebbe fatto meglio il Ministro della Giustizia a chiedere scusa ai Poliziotti Penitenziari e poi accertarsi chi aveva sbagliato cacciandolo a pedate nel culo o costringerlo alle dimissioni”. E’ quanto sostiene il segretario generale del Sappe, Donato Capce. Che incalza:  “Ma lui, in perfetto stile 5 stelle (ovvero lo stile dei gatti che prima ti fanno le fusa e poi quando non gli conviene ti graffiano) anziché scusarsi per l’evidente errore, si dimostra piccato, forse incazzato, rimandando le accuse al mittente: mica lui o chi per lui può fare indebite ingerenze sul casting … A questo proposito è bene chiarire che si fanno gli accertamenti SDI a tutti coloro che devono entrare in un Istituto di Pena. Dallo spazzino al ragazzo che porta il pane, dal cantante neo melodico all’impiegato della ASL che deve prendere in portineria i prelievi di sangue fatti ai detenuti. Se qualcuno ha dei precedenti penali non lo si fa entrare, lo si fa aspettare fuori.
Anche l’androne fa parte dell’Istituto e quindi chi è addetto al controllo della trama del film, del messaggio che deve passare, degli attori, specie quelli che dovranno indossare la divisa avrebbe dovuto effettuare degli accertamenti SDI e sulla base dei precedenti penali decidere se fare entrare o meno quell’ex detenuto ormai diventato attore (cresce sempre di più la schiera degli attori tra la popolazione detenuta grazie a tanti corsi teatrali n.d.r.) dalla lunga fedina penale e peraltro protagonista di denunce sulla famosa o famigerata cella zero di Poggioreale”. E quindi Capece spiega la posizione del sindacato della polizia penitenziaria:”Al limite non avrebbe dato il Nulla Osta. Vuoi girare la docufiction? Togli i simboli della Penitenziaria da quella divisa e vattela a girare altrove, in un ex convento, davanti a un portone con una tabella falsa del carcere, ma non a Poggioreale che avete oltraggiato, non con la divisa della Polizia Penitenziaria, la stessa divisa che viene denigrata tra le pagine del suo profilo Facebook, ricco di foto e di commenti di poveri detenuti che buttano merda sull’amministrazione penitenziaria.
Si, il sindacalista dei posteggiatori abusivi andava fermato e il Ministro avrebbe dovuto scusarsi con questo Corpo di Polizia così bistrattato, per il quale non basta un selfie o una telefonata di circostanza ad un agente aggredito per dimostrare stima e rispetto”.

M5S, Saiello: “Villa Mercede, dipendenti senza stipendio. Assistenza sanitaria a rischio”

“Da otto mesi gli oltre 40 dipendenti di Villa Mercede, struttura sanitaria convenzionata che ha sede nel comune di Serrara Fontana, non percepiscono lo stipendio, sebbene siano impegnati quotidianamente nell’assistenza a 23 pazienti affetti da diverse patologie. Affidata con gara d’appalto al Consorzio Nestore, la gestione della struttura è stata ceduta alla coop Civitas in subappalto in proroga fino al novembre 2017 e attualmente in attesa dell’esito della gara d’appalto. Gara bloccata in seguito a un ricorso al Tar. Ad oggi i lavoratori vivono nella più totale incertezza. Si tratta di psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali, chef, animatori sociali, ausiliari, infermieri e operatori socio sanitari che, nonostante non abbiano avuto in tutto questo tempo alcuna rassicurazione né una data relativa al percepimento delle spettanze, hanno continuato a lavorare instancabilmente”. E’ quanto denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello che, alla luce di un incontro nei giorni scorsi con le rappresentanze dei lavoratori, ha presentato un’interrogazione alla giunta regionale.

“Secondo quanto dichiarato dai responsabili della Civitas – sottolinea Saiello – il problema sarebbe insorto in ragione dei mancati pagamenti da parte della Asl Napoli 2. Parliamo di una struttura essenziale, dal punto di vista assistenziale, per l’intera isola d’Ischia. La sospensione delle attività assistenziali lederebbe fortemente i diritti dei pazienti e delle loro famiglie. Alla Regione chiediamo quali provvedimenti intende assumere per garantire l’erogazione regolare degli stipendi e per garantire continuità assistenziale ai pazienti”.

Napoli, il futuro di Rog si decide con calma

Il centrocampista croato del NAPOLI e’ stato accostato a diversi club fra cui il Siviglia ma Aurelio De Laurentiis fa sapere che non e’ stata ancora presa una decisione. “Presto, molto presto saro’ in Italia per riunirmi col mio allenatore, Carlo Ancelotti – racconta al quotidiano ‘Abc de Sevilla’ – Li’ sapremo che decisione prendere. Ci sono molti club interessati ma la priorita’ e’ del NAPOLI e sapere cosa pensa l’allenatore. Non vogliamo cedere nessun giocatore, non e’ la mia filosofia comprare per qualcuno per darlo in prestito a un’altra squadra. Vedremo cosa succedera’ alla fine”.

Spal, Lazzari non si tocca…

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Cosi’ Simone Colombarini, patron della Spal, ai microfoni di Radio Marte, dove ha toccato anche il tema del mercato di riparazione. “A gennaio tutte provano a rinforzarsi – ha detto Colombarini – A giungo abbiamo costruito una rosa anche troppo ampia per cui verra’ smaltita e investiremo le somme ricavate per ritoccare dove possibile la rosa attuale”. Uno dei punti fermi degli estensi, Lazzari, per il momento non si muovera’: “E’ fondamentale per noi per raggiungere il nostro obiettivo. Siamo consapevoli della crescita del ragazzo che puo’ legittimamente ambire a giocare in una squadra piu’ importante della Spal. L’estate scorsa non ci sono stati tentativi da parte del Napoli di acquisire Lazzari perche’ eravamo intenzionati a tenerlo ancora un anno e anche ora che qualche squadra si fa avanti, ribadisco lo stesso concetto: fino a giugno restera’ con noi”.

Tifoso Inter morto: indagato anche il figlio del capo storico dei Boys

C’e’ anche Alessandro Caravita, il figlio diciannovenne di Franco, lo storico fondatore e capo dei Boys dell’Inter, tra i nuovi indagati nell’indagine della Procura di Milano sulla morte di Daniele Belardinelli, l’ultra’ del Varese, squadra gemellata con l’Inter, travolto da una o piu’ auto durante gli scontri dello scorso 26 dicembre, prima della partita tra la squadra nerazzurra e il Napoli. Alessandro Caravita, sentito nei giorni scorsi come testimone, e’ stato convocato oggi pomeriggio in Questura per la consegna dell’avviso di conferimento dell’incarico, fissato per martedi’ prossimo, ai consulenti della Procura in vista dell’autopsia e per accertamenti irripetibili sugli abiti della vittima e sulle auto in via di sequestro. Il giovane, a differenza del padre che ha vecchi precedenti specifici, e’ incensurato e da quanto e’ stato riferito ricevera’ pure una informazione di garanzia per rissa aggravata e omicidio volontario. Da quanto si e’ saputo tra le persone sotto inchiesta ci sono anche i 4 napoletani feriti negli scontri.

‘O Zulù: ‘In Italia comandano i terroni? Sarebbe sicuramente meglio’

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“In Italia ‘comandano i terroni‘? Non posso far altro che replicare dicendo che sarebbe sicuramente meglio, invece in Italia purtroppo comandano gli ignoranti”. A dirlo è ‘o Zulù, nome d’arte di Luca Persico, storico frontman dei 99 Posse, commentando la prima pagina di oggi del quotidiano Libero, secondo cui in Italia “comandano i terroni” con riferimento alle regioni d’origine del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. “Ancora non mi capacito di come si possa continuare a dare credito a un giornale come Libero, mi chiedo perché non commentare un articolo di ‘Lercio’ la prossima volta, gli do sicuramente più considerazione”, aggiunge Persico che proprio oggi annuncia il lancio del nuovo singolo “Il traffico”, tratto dal suo secondo album da solista “Bassi per le masse” che uscirà il prossimo 25 gennaio. La metafora del brano muove dalla citazione del film di Roberto Benigni “Johnny Stecchino” e la celebre scena dove, in terra di mafia, il traffico viene indicato come il problema più grande.  ‘Nell’album ‘o Zulù presenta la realtà italiana del nostro tempo “fatta di distrazioni futili e rincorsa al primato nazionale attraverso l’uso dei social network, divenuti amplificatore di un hate speech permanente contro nemici immaginari, dai migranti ai meridionali, mentre povertà, disoccupazione, devastazione ambientale e corruzione restano i drammi nascosti del nostro Paese”. Secondo Luca Persico “sostenere che gli italiani siano tutti razzisti è una generalizzazione oltre che un messaggio sbagliato. Questo non è il paese reale, anche se è certamente il riverbero di investimenti sempre minori sulla scolarizzazione e della mancata educazione familiare verso valori come la tolleranza e il rispetto. L’attuale propensione al razzismo risponde a dati elettorali spesso falsati e a una percezione amplificata dai social network. Il resto sono solo proiezioni e il frutto dell’hate speech”.

Casavatore: è ancora emergenza rifiuti. Denuncia del Movimento 5 Stelle

Casavatore – Città sporca: è ancora emergenza rifiuti. Denuncia del Movimento 5 Stelle. Ancora polemiche, ancora inefficienze e un servizio che stenta a decollare con il consorzio CITE che da quando ha preso possesso del servizio in appalto non è riuscito ancora rispettare il capitolato. Camminiamo per le strade del nostro Paese e si presentano ai nostri occhi montagne di spazzatura, rifiuti di ogni tipo abbandonati ovunque”, precisano dal Forum 5 Stelle – Casavatore in Movimento. “I cittadini si prodigano per differenziarne le varie tipologie ma alla fine tutto rimane tristemente abbandonato sul territorio. Quali saranno i dati sulla raccolta rifiuti aggiornati a questi primi giorni dell’anno? Cosa è cambiato? Di fatto assolutamente nulla, per la verità solo l’azienda, perché la manovalanza è sempre la stessa e i mezzi sembrano addirittura insufficienti a coprire il fabbisogno del nostro territorio, se possibile appaiono persino più malandati rispetto a quelli di prima. La domanda, allora, sorge spontanea: ma c’è qualcuno che dovrebbe controllare l’operato dell’azienda, quantomeno il rispetto essenziale del capitolato d’appalto? Esiste un responsabile che faccia riferimento ai Commissari, che avrebbe il compito di svolgere proprio questo tipo di controllo? Sono a disposizione dei Commissari fiumi di relazioni, segnalazioni e verbali sul vergognoso stato di fatto della raccolta differenziata, eppure nulla sembra scuotere le coscienze dei nostri amministratori…intanto noi continuiamo a pagare per un servizio praticamente inesistente”. Una situazione al limite dell’inverosimile con le maestranze di cantiere impossibilitate ad operare come dovrebbero rispetto alle presunte inadempienze dell’azienda che dovrebbe fornire mezzi e attrezzature così come previsto da capitolato ma che al momento non sembrano essere presenti sul terriotrio. Tanto che nei mesi scorsi c’è stato il sequestro di alcuni mezzi da parte dei carabinieri della locale stazione in quanto vecchi ed obsoleti con ruote lisce in violazione del CSA.

Luca Rossi

Mugnano, i libri realizzati a mano dai bambini della materna del I Circolo Didattico sbarcano alla Biblioteca Nazionale di Napoli

I libri realizzati a mano dai bambini della materna del I Circolo Didattico sbarcano alla Biblioteca Nazionale di Napoli.
Lunedì, alle ore 10, la cerimonia ufficiale di consegna dei lavori
all’Associazione “Nati per Leggere” nel Punto Lettura della biblioteca
di piazza Plebiscito. “L’idea della donazione – ha dichiarato la
dirigente scolastica Maria Grazia Mele – è nata all’indomani
dell’evento conclusivo “Laboratorio di Biblioteca”, realizzato dai
bambini delle nostre sezioni dell’infanzia ad indirizzo didattico
Montessori. Durante il percorso, i piccoli alunni insieme alle loro
insegnanti hanno “costruito” dei libri sensoriali-tattili, hanno
inventato storie fatte per essere “ascoltate” e “lette” con le mani e,
con grande impegno e forte motivazione, hanno dato vita a dei
manufatti originali attraverso la combinazione dei materiali più
diversi per trasformare la lettura in un’esperienza multisensoriale”.
I libri, una volta donati, saranno disponibili in tutti i Punti
Lettura della Campania dedicati ai bambini dai 0 a 6 anni. Alla
cerimonia sarà presente il sindaco Luigi Sarnataro: “Siamo orgogliosi
che i lavori dei nostri bimbi saranno visti e letti dai loro coetanei
in tutta la regione. Ringrazio l’Associazione per la disponibilità e
la preside Mele che, ancora una volta, ha dimostrato come le nostre
scuole siano un’eccellenza non solo di Mugnano ma dell’intera
provincia a nord di Napoli”.

Napoli, differenziato per Hasmik e Mertens

Allenamento mattutino per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match contro il Sassuolo di domenica per l’ottavo di finale di Coppa Italia al San Paolo (ore 20.45). La Serie A tornerà domenica 20 gennaio.con Napoli-Lazio, posticipo della 20esima giornata (ore 20.30). La squadra ha iniziato la seduta con attivazione a secco, di seguito partitina a porte piccole. Successivamente lavoro tattico e partita area-area. Chiusura con esercitazioni al tiro. Hamsik e Mertens hanno svolto hanno svolto allenamento differenziato.

Boscoreale, falsa documentazione clinica per sfuggire ai domiciliari: e ora va in carcere

Boscoreale. Per sfuggire agli arresti domiciliari ha presentato una falsa documentazione con la quale attestava di essere in cura ‘guarire’ dalla tossicodipendenza: la Guardia di Finanza di Torre Annunziata, ha notificato l’arresto in carcere a un pregiudicato di Boscoreale, nel Vesuviano, finito in manette lo scorso marzo e poi condannato con l’ accusa di usura ed estorsione. All’uomo – che ha una lunghissima lista di precedenti – viene contestato di avere, tra le altre cose, minacciato di morte una sua vittima, un imprenditore della zona, a cui aveva dato 60mila euro, finito nelle sue grinfie a causa delle sue gravi difficolta’ economiche. L’inasprimento della misura cautelare notificata oggi dalle “fiamme gialle” e’ stato disposto dall’autorità giudiziaria in quanto, da successivi accertamenti, e’ emerso che la documentazione presentata dalla sua Difesa, per ottenere la possibilità di lasciare la l’abitazione e sottoposto alle terapie, era in realtà falsa. Documentazione firmata dal responsabile di una comunità terapeutica con la quale si attestava che l’uomo si recava in quel centro per sostenere delle sedute di psicoterapia. La Guardia di Finanza, invece, ha scoperto che da settembre 2017 allo scorso marzo il pregiudicato aveva frequentato il centro solo per un paio di settimane, a settembre.