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Napoli, Ancelotti concentrato sul Sassuolo

Superlavoro per Carlo Ancelotti. Il tecnico azzurro e’ impegnato su piu’ fronti. La sua principale occupazione in questi giorni riguarda ovviamente la preparazione della partita di domenica sera al San Paolo con il Sassuolo, ottavi di finale di Coppa Italia, una manifestazione alla quale il tecnico di Reggiolo tiene moltissimo. Ma non solo. Ancelotti, che nel Napoli svolge anche una fondamentale attivita’ di consulenza in svariati settori, ha in questa fase della stagione, con il mercato invernale aperto, molte altre incombenze alle quali far fronte. Le richieste di mercato che riguardano calciatori azzurri non mancano e inevitabilmente Ancelotti, che a fine anno aveva chiaramente detto che non ci sarebbero stati ne’ arrivi ne’ partenze, e’ chiamato in causa in prima persona. Effettivamente i movimenti del Napoli saranno pochi o nulli. Se qualcosa si fara’ sara’ definita ora per diventare effettiva soltanto in estate. Qualche dubbio rimane solo relativamente alla sorte di qualcuno tra i giocatori della rosa che chiede piu’ spazio e che, al verificarsi di determinate condizioni, potrebbe anche essere ceduto. E’ il caso principalmente di Rog per il quale si sono fatti avanti il Siviglia e un buon numero di societa’ italiane. Prima di rinunciare al croato, pero’, la societa’ partenopea dovra’ essere sicura di non sminuire il proprio potenziale e l’impresa non e’ facile. Tramonta quasi definitivamente invece l’ipotesi di trasferimento di Hysaj che rimarra’ quasi sicuramente, cosi’ come quella di Allan che il Psg vorrebbe ingaggiare ma che e’ frenato dalle difficolta’ derivanti dai problemi con il fair play finanziario. Per il brasiliano, eventualmente, se ne riparlera’ a giugno, dopo la conclusione della stagione in corso. Oggi la squadra si e’ allenata di mattina a Castel Volturno. Hamsik e Mertens, che ha subito ieri una lieve distorsione alla caviglia, hanno svolto lavoro differenziato. Il belga con il Sassuolo non ci sara’, ma la sua assenza era scontata gia’ in partenza visto che Insigne, a sua volta, dovra’ rimanere a riposo per squalifica contro la Lazio in campionato. Nel ruolo di prima punta giochera’ in entrambe le gare Milik, che si e’ guadagnato il posto di titolare a suon di gol. In entrambe le partite, pero’, potrebbe esserci spazio anche per Verdi che ha ripreso un buono stato di forma e che potrebbe dare un notevole contributo alla squadra nella seconda parte della stagione, dopo essere stato frenato nel girone di andata da una serie di infortuni.

Camorra di esportazione: in 52 del clan Terracciano a processo a Firenze

Cominciato oggi all’aula bunker di Firenze il processo di camorra al clan Terracciano, operativo a Prato negli anni 2000. E’ uno dei processi con piu’ imputati, dove sia contestata l’accusa di 416 bis (associazione mafiosa), celebrati in Toscana. Alla sbarra 52 imputati, rinviati a giudizio grazie a indagini della Dda di Firenze e della guardia di finanza avviate nel 2007 per una articolata serie di episodi criminali. Il clan, in un clima di intimidazione e omerta’ instaurato a Prato e nei territori di pertinenza, avrebbe mirato a controllare a fini di riciclaggio aziende commerciali affidate a prestanome locali e tenute sotto mira da fiancheggiatori, poi sequestrate nel corso dell’inchiesta. Il processo vede 16 imputati per il 416 bis, l’associazione a delinquere di stampo mafioso, anche armata, con reati fine come usura, estorsione, scommesse clandestine, sfruttamento della prostituzione, riciclaggio, locali notturni, ristorazione, commercio, abbigliamento, automobili, societa’ immobiliari. Per gli altri imputati viene contestato il concorso nei reati in cui il clan si era specializzato. Al processo figurano imputati di spicco, tra cui Giacomo Terracciano, 67 anni, e Carlo Terracciano, 70, originari di Pollena Trocchia in provincia di Napoli, considerati i vertici della camorra a Prato; il cassiere e ‘specialista finanziario’ del clan Francesco Lo Ioco, 67, di Nicosia (Enna); Pasquale Ascione, 49, guardia del corpo e personaggio dato in ascesa nel clan, fino alle indagini. I Terracciano imponevano il loro ruolo nella ‘mala’ in Toscana anche esaltando i loro trascorsi nella Nuova Famiglia del clan Cutolo. Prossima udienza l’11 aprile, sempre all’aula bunker di Firenze.

Trovato morto per overdose nei bagni della Circum a Torre del Greco

E’ morto a causa di un’overdose C. S., di 44 anni, trovato privo di vita nei bagni della stazione centrale della Circumvesuviana di Torre del Greco. Ad intervenire sono stati gli agenti del locale commissariato di polizia agli ordini del primo dirigente Davide Della Cioppa, allertati da alcune persone che hanno visto il corpo dell’uomo riservo nei bagni pubblici. All’arrivo dei soccorsi pero’ non c’era piu’ nulla da fare.

Il Sappe: ‘Siamo tornati indietro di 30 anni, per il ministro Bonafede siamo agenti di custodia’

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Torna alla carica il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE contro il Ministero della Giustizia retto da Alfonso Bonafede. Sotto accusa sono le modalità di comunicazione e immagine che il Ministero riserva al Corpo di Polizia Penitenziaria.
“Siamo al ridicolo! Per il profilo ufficiale del Corpo di Polizia Penitenziaria su Facebook, che da notizia della accertata pericolosità di un detenuto del carcere di Padova sospettato di terrorismo, siamo tornati – c’è scritto testualmente – “Agenti di Custodia”. Cioè, neppure al Ministero della Giustizia ed al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sanno come ci chiamiamo… Ma ci rendiamo conto dell’assurdità?”. E’ un fiume in piena Donato Capece, segretario generale del SAPPE. “E’ questo il nuovo corso del Ministro Guardasigilli Bonafede e del Capo dell’Amministrazione Penitenziaria Basentini, quello che ha permesso a un ex detenuto del carcere di Napoli impegnato in una fiction come comparsa di indossare la gloriosa divisa di poliziotto penitenziario (!) per delle riprese in carcere? E’ questo il livello di attenzione che hanno verso le donne e gli uomini del Corpo di Polizia Penitenziaria, svolgono quotidianamente il servizio con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato? Nemmeno sanno che il pur glorioso Corpo degli Agenti di Custodia è stato disciolto nel 1990 ed al suo posto è nata la Polizia Penitenziaria? Che vergogna.”.
Il SAPPE chiede l’immediato intervento del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e, nel contempo, rinnova la richiesta di un incontro con il Guardasigilli: “Sollecito nuovamente il Ministro della Giustizia Bonafede a convocare un incontro sul tema delle carceri che, con il crescente sovraffollamento e l’elevato numero di eventi critici, stanno tornando incandescenti”, conclude Capece. “Bonafede è opportuno che incontri quanto prima chi rappresenta le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, che lavorano quotidianamente con grande stress e disagio nelle sovraffollate carceri italiane caratterizzate da costante violenza contro gli Agenti. Vorremmo che ci ascoltasse, che sentisse l’opinione di chi in galera ci lavora tutti i giorni, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, anche alla luce di alcune decisioni del Capo Dipartimento Francesco Basentini che non ci piacciono, non sono trasparenti, non sono utili necessarie ed efficaci. Magari potremmo dare il nostro contributo per risolvere le costanti criticità di un sistema carcerario che ha bisogno urgente di interventi, anche a tutela di chi lavora in prima linea come i poliziotti”.

Afragola, assedio al rione Salicelle: arresti, sequestri di droga e armi, decine di controlli e denunce

Messo sotto assedio in questi giorni il rione Salicelle di Afragola: servizi interforze con modalità “alto impatto” a cura della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia locale e dei Vigili del Fuoco sono stati indirizzati al contrasto di ogni forma di illegalità.

Gli agenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri, collaborati dalle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Campania, Reparto Mobile e da diverse unità cinofile, hanno raggiunto i seguenti risultati:

-persone identificate : n150 , di cui n. 62 con pregiudizi penali;

– persone denunciate: 23

– persona denunciata per evasione : 1

– persone controllate sottoposte alla misura degli arresti domiciliari: 7

-Contravvenzioni elevati al C.d.s.: 23

-Veicoli controllati (di cui motocicli) 18

-Patente di guida ritirate o trattenute (Art.126/7 c.d.s.): /

-Perquisizioni domiciliari : 20

-Perquisizioni ex Art.41 T.U.L.P.S. :

-Perquisizioni ai sensi dell’art.103 legge 309/90 : 6

-Sequestro di sostanza stupefacente tipo hashish : grammi 14.46

-Sequestro di sostanza stupefacente tipo marijuana : grammi 1.05.

Si evidenziano le circostanze che hanno portato al deferimento di 22 persone:

• Nr. 18 persone residente nel Rione Salicelle poiché si accertava che gli stessi si appropriavano indebitamente di altrettanti box ubicati al ridosso degli isolati XVIII e XIX, che risultavano essere sottoposti a sequestro penale. Gli stessi box venivano aperti con l’ausilio di personale dei VVFF e ri-sottoposti a sequestro con l’ausilio della Polizia Locale di Afragola alla quale venivano affidate le masserizie rinvenute.

• Nr. 1 persona deferita in stato di libertà ai sensi dell’art. 73 comma 5 D.P.R. 309/90,

in quanto nel corso della perquisizione veniva trovata in possesso di grammi

14,21 di Hashish.

• Nr. 1 persona deferita in stato di libertà in quanto sorpresa nella fragranza del reato

di tentato furto aggravato consumato su veicolo in sosta.

• Nr. 2 persone deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il

Tribunale per Minorenni per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze

stupefacenti, trovati in possesso di grammi 4.25 di Hashish e grammi 1.05 di

Marijuana.

Un evaso

Inoltre è stata rinvenuta una pistola con matricola abrasa in un vano ascensore di una palazzina delle “Salicelle” e 38 cartucce di vario calibro.

-Due gli arrestati della Polizia di Stato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente: Ciro Talotti, 35enne con precedenti di polizia, e Mario Fiorbello, 22enne afragolese.

Ciro Talotti aveva in atto una fiorente attività di spaccio, nel comune di Casoria, all’interno della sua abitazione: gli agenti, eludendo il sistema di controllo imbastito dal malvivente, sono riusciti ad entrare nel perimetro esterno all’abitazione, dalla quale il trentacinquenne quale da poco aveva effettuato scambio-droga con un giovane acquirente, il quale riusciva a darsi alla fuga. In occasione della perquisizione, nascosta nell’armadio della camera da letto, è stata rinvenuta cocaina per il peso complessivo di 41,00 grammi circa, un bilancino elettronico di precisione e la somma di 700,00 euro, divise in banconote di vario taglio. Inoltre è stata trovata una tv, all’interno della cucina, collegata ad un sofisticato sistema di videosorveglianza che controllava tutto il perimetro esterno dell’edificio. L’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale. Inoltre è stata rinvenuta una pistola con matricola abrasa in un vano ascensore di una palazzina alla “Salicelle” e 38 cartucce di vario calibro. Mario Fiorbello è stato invece bloccato durante l’attività di controllo nelle palazzine della Gescal, dove i poliziotti hanno notato due vetture accostarsi, per poi effettuare lo scambio droga-soldi. Da un controllo effettuato all’interno del porta-oggetti della vettura del Fiorbello, una Fiat 500, è stata rinvenuta una bustina contenente 1 grammo di marijuana, una contenente 0,76 grammi di hascisc, e 80 euro divisi in vario taglio. L’acquirente, un 34enne, che ha vanamente tentato di sbarazzarsi della droga, circa 4,10 grammi di marijuana, è stato denunciato amministrativamente. Durante al perquisizione nell’abitazione del Fiorbello, sono state rinvenute, nella camera da letto, 90 bustine di plastica trasparenti utilizzate per il confezionamento della droga, 2 bilancini di precisione e un coltellino

M5S: “Vertenza Treofan, svelata la strategia bluff del colosso indiano”

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“Oramai è chiara la strategia messa in atto da tempo dalla società indiana Jindal, proprietaria della multinazionale Treofan di Battipaglia. Ovvero, dar vita a politiche aziendali finalizzate a giustificare l’inevitabile chiusura dello stabilimento di Battipaglia, con la perdita dei posti di lavoro per oltre 80 persone. Nell’ultimo tavolo al Mise, tenutosi questa mattina, il colosso indiano non solo non si è presentato senza alcun piano industriale, ma non ha neppure spiegato le ragioni di un’ingiustificabile operazione che ha comportato la dismissione di ordini e commesse. Né sono state prese in alcuna considerazione le raccomandazioni del nostro ministero a riattivare l’impianto di Battipaglia. In totale controtendenza, l’amministratore delegato si è limitato a tessere le lodi della Jindal Bridisi, parlandone in termini di realtà modello, sebbene vanti un debito di oltre 86 milioni di euro”. E’ quanto denunciano la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Bilotti e il consigliere regionale M5S Michele Cammarano.

“Tutto ora è rinviato all’appuntamento di giovedì 24 gennaio, quando la Jindal sarà chiamata a presentare un piano industriale che auspichiamo non sia l’ennesimo bluff, ma che, con il sostegno del ministero, possa garantire un futuro a una realtà produttiva storica e importante per il tessuto produttivo del territorio e dia garanzie occupazionali ai lavoratori”.

Pompei: Osanna si ricandida ma avrà 47 concorrenti

Il direttore uscente del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, ha presentato la domanda per il bando internazionale 2018 per direttori dei Musei italiani. Osanna, a quanto si apprende dal Mibac, si e’ candidato per la riconferma al sito di Pompei e concorrera’ con altri 47 candidati, di cui l’8,3% stranieri. Per la guida di Pompei hanno presentato la propria domanda il 60,5% degli uomini e gli esterni al ministero sono il 68,8%. Il bando, per quanto riguarda i beni culturali in Campania, prevede anche la nomina di altri due direttori, quello della Reggia di Caserta dopo l’uscita di scena di Felicori, andato in pensione, e quello per il parco Archeologico dei Campi Flegrei. Per il primo hanno fatto domanda 77 candidati, di cui il 5,8% stranieri. Per i Campi Flegrei, invece, 73 domande e solo il 2,7 per cento stranieri. Le candidature saranno ora valutate da una commissione formata da cinque esperti che opereranno una prima selezione di massimo 10 candidati. Da tali selezioni verra’ individuata una terna da sottoporre al ministro il quale individuera’, per gli istituti di livello dirigenziale generale, Pompei, e Reggia di Caserta, il candidato cui conferire l’incarico. Per gli istituti di livello dirigenziale non generale (come Campi Flegrei) la terna verra’ sottoposta al direttore generale musei Antonio Lampis, che ricopre l’attuale interim alla Reggia di Caserta.

Caso(M5S): “Presentato emendamento che consentirà agli Enti in Dissesto di assumere personale necessario al funzionamento del Comune”

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“Abbiamo presentato un emendamento che consentirà agli Enti in Dissesto, una volta approvato il piano di estinzione, di assumere il personale necessario al funzionamento del Comune. Una buona notizia per i cittadini di quei Comuni, come Marano, Bacoli e Villaricca, dove la cattiva politica ha reso impossibile l’erogazione dei servizi, per carenza di personale. Con il DL Semplificazioni manteniamo il rigore sulle finanze comunali, ma riduciamo i tempi per nuove assunzioni e quindi i disagi per i cittadini. Siamo sempre, in ogni momento, a lavoro per il popolo e contro i politicanti! E, seppure il MoVimento non siede in consiglio comunale a Marano, continuo a proporre e sostenere soluzioni affinché la città possa ricevere gli opportuni interventi” lo dice il Portavoce alla Camera per il M5S Andrea Caso della Commissione Antimafia.

Cava, rubava negli alberghi: obbligo di dimora per un pregiudicato di Salerno

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, hanno proceduto all’ esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare che dispone l’ “obbligo di dimora nel proprio comune di residenza (Salerno)”, nei confronti di un pregiudicato salernitano, di anni 30, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Nocera Inferiore, è stato adottato dall’Autorità Giudiziaria a seguito di attività d’indagine effettuata dai poliziotti metelliani in relazione ad un furto perpetrato, nel decorso periodo estivo. L’uomo si era introdotto all’ interno di una nota struttura ricettiva di Cava de’ Tirreni, impossessandosi del passe-partout di accesso alle camere ed asportando vari oggetti di valore all’interno. L’uomo dovrà quindi rispettare l’obbligo di dimora senza potersene allontanare senza giustificato motivo.

Palmeri: “Quando non si aspetta solo l’assistenza: 1600 piccole aziende già avviate.”

L’assessore al Lavoro della Regione Campania, Sonia Palmeri, in collaborazione con Sviluppo Campania, ha presentato stamane a Salerno la seconda tappa del programma “FAR(SI) impresa – Ricomincio da me: intraprendo e lavoro”. “C’è chi parla esclusivamente di assistenzialismo, mentre la Regione Campania volta pagina e da’ la possibilità a giovani e meno giovani attualmente senza reddito, di mettersi in gioco e diventare imprenditori”, afferma Palmeri, che aggiunge: “Sono già oltre 1.600 in Campania le piccole imprese finanziate dalle 3 misure di autoimprenditorialita’ : Selfiemployement, Resto al sud, Ricomincio da me. L’impresa non è solo ad appannaggio dei giovani, ma può diventare un nuovo modo di riscrivere da protagonisti il proprio futuro. Sono già 131 le imprese nate solo da chi ha perso il lavoro a causa della crisi economica dell’ultimo decennio, ma oggi con le misure regionali ricomincia e riparte.
500 sono le imprese nate dai giovani NEET, oltre 900 con Resto al sud.
“Vi stupirà sapere – prosegue Palmeri – che la componente femminile di qualunque età si è dimostrata più pronta ad intercettare queste opportunità, e a tradurle in attività d’impresa. Esercizi commerciali, attività di servizi, attività manifatturiere, turismo e innovazione tecnologica gli ambiti più battuti. La storia più toccante di oggi a Salerno? Loredana,che sta aprendo una casa di accoglienza per donne vittime di violenza. Il suo racconto e le lacrime che lo accompagnavano hanno commosso la sala gremita anche di giovani aspiranti imprenditori che, mai come oggi hanno bisogno di esempi VERI.”

M5S, Ciarambino: “Su ospedale di Frattamaggiore De Luca ha fatto mea culpa”

“Con la sospensione della chiusura del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Frattamaggiore, De Luca ha semplicemente fatto mea culpa e ammesso di aver è stata fatta una valutazione assolutamente errata. Ed è inutile ogni tentativo di scaricare le responsabilità al Ministero della Salute. E’ la Regione l’unica responsabile della programmazione e dell’organizzazione sanitaria. Al ministero spetta esclusivamente la verifica del rispetto degli standard minimi”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. “E sono ridicole – prosegue Ciarambino – le affermazioni del consigliere regionale FI Armando Cesaro, esponente di quel partito che, durante il governo regionale Caldoro, si è reso artefice della chiusura di ospedali e reparti. Un testimone passato a De Luca, che ha completato l’opera di smantellamento avviata dai suoi alleati di centrodestra”.

Federa & Cuscini: ‘Da piccola’ il nuovo singolo della band partenopea

Esce oggi il primo singolo con il video ufficiale della band partenopea Federa & Cuscini. Dopo più di 35 live nel 2018, la vittoria al LibereVociFestival prima e al Festival dei Castelli Romani poi, un EP in acustico all’attivo e la partecipazione, tra gli altri, al programma Barone Rosso di Red Ronnie con Fiat Music Festival, Federa & Cuscini apre il 2019 con il lancio del brano “Da Piccola” registrato, prodotto e missato da Massimo De Vita e Paolo Alberta presso Le Nuvole Studio di Cardito.
“Da Piccola ha come tema principale il cambiamento, a cominciare proprio dal momento in cui ci tocca fare i conti con le responsabilità da grandi”, dichiara Federica Vezzo frontwoman della band ed autrice dei testi. “ultimmQuando ho scritto questo brano ero ad uno dei miei bivi più importanti: trasferirmi e seguire la mia famiglia al nord Italia o restare qui a Napoli e combattere per essere felice. Io ho scelto di restare”.
“Da Piccola” ha dentro la malinconia per i momenti, i posti, i sentimenti legati all’infanzia, ma al contempo la forza e la volontà d’animo per affrontare il futuro ed il mondo adulto. Il video del singolo, presentato in anteprima al collettivo di cantautori Camera d’autore, porta la firma alla regia e al montaggio di Valerio Casanova e contiene scene di vecchi VHS dove il tuffo nel passato diventa inevitabile fino a compiersi nella consapevolezza dell’oggi, dove la passione ha incontrato una sua precisa dimensione artistica.

Abusarono di un’amica, arrestati dopo la condanna definitiva

I carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, diretti dal capitano Mennato Malgieri, hanno arrestato il 48enne C.P., il 30enne M.V. e il 34enne G.D., tutti residenti a San Mauro Cilento (SALERNO), con l’accusa di violenza sessuale. In mattinata i carabinieri della Stazione di Pollica, hanno dato esecuzione agli ordini di carcerazione emessi dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania per una vicenda che risale al 2010. All’epoca, i tre uomini, in concorso tra loro, costrinsero una ragazza del luogo a subire atti sessuali. Secondo quanto appurato nel corso delle indagini, i tre fecero salire una loro amica sul sedile posteriore di una vettura, con la scusa di andare a prendere qualcosa da bere ad Acciaroli, frazione di Pollica. Ma durante il tragitto, i tre svoltarono in una strada di campagna e, senza che la ragazza avesse possibilita’ di divincolarsi e scendere dall’auto, le palpeggiarono le parti intime. La giovane aveva tentato, in tutti i modi, di opporsi. A pronunciare la sentenza, e’ stata la terza sezione penale della Corte di Cassazione, che ha confermato la sentenza di primo e secondo grado di condanna di quattro anni di reclusione. Gli arrestati, dopo le formalita’ di rito, sono stati rinchiusi nel carcere di Vallo della Lucania a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.

Marcianise, rapinatore bloccato dalle urla della vittima 90enne e arrestato

Nella tarda mattinata di oggi la polizia di Marcianise ha arrestato in flagranza di reato, per tentata rapina aggravata, un 37enne residente a Marcianise. L’uomo, poco prima delle 12.30, armato di un grosso coltello da cucina e travisato da occhiali da sole e dal cappuccio della felpa che indossava, è entrato in una tabaccheria del centro cittadino e, sotto la minaccia dell’arma, ha intimato alla titolare, in quel momento sola, di consegnargli l’incasso. Il malfattore è stato però preso alla sprovvista dalla reazione della donna, quasi novantenne, che ha iniziato a urlare chiedendo aiuto. A quel punto è fuggito, mentre un cliente che stava entrando in quel momento nel negozio ha chiamato la polizia descrivendo l’uomo. Gli agenti hanno rintracciato il fuggitivo in pochi minuti. Bloccato, il 37enne nascondeva ancora nella tasca del giubbino il coltello che, poco prima, aveva puntato contro la coraggiosa vittima. La polizia sottolinea la “vitalità e il coraggio della donna” anche nel successivo e convinto riconoscimento del suo aggressore, noto pregiudicato, con numerosi precedenti per reati simili, contro il patrimonio e anche in materia di stupefacenti, che è stato arrestato e portato in carcere a Santa Maria Capua Vetere. Sarà processato per direttissima già domani mattina.

Lavori alla rete idrica nell’area vesuviana: stop di otto ore in 4 comuni

Uno stop all’erogazione idrica per l’esecuzione di lavori programmati e’ prevista dalle 18 di martedi’ 15 gennaio fino alle 2 del giorno successivo in alcune strade dei comuni di Torre del Greco, Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano (NAPOLI): ne da’ notizia Gori, la societa’ che gestisce il servizio idrico integrato dell’ambito distrettuale Sarnese-Vesuviano della Campania. La mancanza d’acqua interessera’ alcune strade dei comuni di Torre del Greco (viale Campania, Via Alcide De Gasperi, Via Lucania, Via Calcutta, Via Del Cimitero, Via Molise, Via Calabria, Via Abruzzo, Vicolo II San Vito, Via Bassano, Via Purgatorio (dall’ang. di Via Sant’Antonio all’ang. di Via Circumvallazione), Via Nazionale (dall’ang. di Via Sant’Antonio all’ang. di Viale Lombardia), Via Milano, Via Emilia, Via Lucania, Via Calcutta, Via Del Cimitero, Via Molise, Via Marche, Via Abruzzo, Vicolo II San Vito, Via Litoranea, Via Ponte Della Gatta, Via Villa Prota, Via Lava Troia, Via Torretta Fiorillo, Viale Europa, Via Gurgo, Cupa Campanariello, Via Campanariello, Via Santa Maria La Bruna, Via Sannazzaro, Via Mortelle, Via Dei Cavatori, Via Pagliarone, Via Masseria Donna Chiara, comprese tutte le traverse interposte tra le strade elencate. A Portici saranno interessate dalla mancanza d’acqua Viale Cassano, Via Dei Cipressi, Via Canarde a San Pietro, Via Gioacchino Cardano, Via Madonnelle, Via Luigi Zuppetta, Via Salvatore Pagliano, Via Canarde a Sciuscelle, Via Campitelli, Via Picenna, Via De Nittis, Via Gravina, Via Edoardo Dalbono, Via Liberta’ (dall’ang. di via Aldo Moro all’ang. di Via Vincenzo Bianchi), Via Vincenzo Bianchi, Piazza Gravina, Via Giancarlo Siani, Piazza Sebastiano Poli, comprese tutte le traverse interposte tra le strade elencate. A San Giorgio a Cremano lo stop interessera’ Via Salvatore Di Giacomo, Via Giuseppe Di Vittorio, Via Buongiovanni, Via Figliola, Via Ugo La Malfa, Via Pittore, Via Giuseppe Verdi, Via Roberto Galdieri, Via Cupa San Michele, Via Giovanni Guerra, Via Don Giuseppe Morosini, Via Ferdinando Russo, Via Pietro Mascagni, Viale Bernabo’, Viale Formisano, Via Rodolfo Stanziale, Via Emanuele Gianturco, Piazza Garibaldi, Via Vincenzo Mormone, Via Tufarelli, Via Domenico Scarlatti, Via Aldo Moro, Via Giacomo Brodolini, Via Pini Di Solimene, Via Tufarelli, Via Giosue’ Carducci, Via Luca Giordano, Via Raffaele Viviani, Via Vittorio Bachelet, Via Alveo Farina, Via Giacomo Matteotti, Via Palmiro Togliatti, Via Salvo D’Acquisto, Via Salvator Rosa, Via Salvatore Pagliano, Piazza Sant’Aniello, Via Antonio De Curtis, Via San Giorgio, Viale Ferrovia, Via Filippo Turati, Via San Giorgio Vecchio, Via Giuseppe Guerra, Via Alessandro Manzoni, Via Cavalli Di Bronzo, Via Sant’Anna, Piazza Giordano Bruno, Via Patacca, Piazza San Pio Da Pietrelcina, Piazza Municipio, Via Gennaro Capuozzo, Via Ugo Foscolo, comprese tutte le traverse interposte tra le strade elencate. Piu’ contenuti i disagi a Ercolano dove e’ previsto lo stop in via Madonnelle e traverse. Gli utenti dei comuni interessati potranno ricevere informazioni sul sito www.goriacqua.com o telefonando al numero verde gratuito 800 218 270 attivo 24 ore.

‘Il traffico’, il singolo di ‘o Zulù che anticipa il suo secondo album da solista

“Il traffico” è il primo singolo estratto di quello che sarà il prossimo album di ‘o Zulù, Luca Persico all’anagrafe, storico frontman dei 99 Posse al suo secondo album da solista. “Bassi per le masse”, il titolo dell’album uscirà il prossimo 25 gennaio.
“Il traffico” è una citazione di Johnny Stecchino, il film di Roberto Benigni, e in particolare della scena in cui, in terra di mafia, il traffico viene indicato come il problema più grande. Con il featuring di Valerio Jovine, le musiche di Stanislao Spike Costabile e il missaggio di Madaski, Zulù tra durezza, ironia e irriverenza presenta la realtà italiana contemporanea intrisa di inutili distrazioni e scandita dall’uso dei social network, oramai amplificatori di un odio permanente contro nemici immaginari: i migranti, i meridionali, gli ultimi mentre povertà, disoccupazione, devastazione ambientale e corruzione restano i drammi nascosti del nostro paese. Per Luca Persico pensare che gli italiani siano tutti razzisti è un messaggio sbagliato come sbagliate sono le generalizzazioni. “L’attuale propensione al razzismo risponde a una percezione amplificata dai social network”, spiega. L’italiano medio soffoca nella scelta del se “viene prima un bambino italiano o un rimbambito padano”.
Il video è curato da InColore ed è diretto da Gianluigi Sorrentino e l’incipit cita “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino, dove il dialogo tra Vincent, Jules e Marvin viene rimodulato su una discussione sull’uso della rete.

De Luca: ‘I Cinque Stelle stanno negando tutto quanto detto in 10 anni’

Stiamo assistendo alla negazione di tutto quello che e’ stato detto per dieci anni dal gruppo dirigente M5S, stanno dicendo il contrario di tutto”. Cosi’ il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a LiraTv. De Luca ribadisce “il massimo rispetto per gli italiani che hanno il diritto di votare come gli pare” ma chiede di “valutare la realta’ rispetto alle parole dette”. Da qui elenca i diversi casi. “Avevano detto no tap, no al gasdotto e si fa. Avevano detto che volevano chiudere l’Ilva e fare parco pubblico con 10mila metalmeccanici a coltivare gigli e garofani, e l’acciaieria sta li’ – spiega – Hanno detto no a trivellazioni che sono andate avanti, poi si sono pentiti hanno fatto finta di bloccare ma non bloccheranno nulla, un’altra truffa”. Ed ancora, “hanno detto no al terzo valico e stiamo andando avanti”. C’e’ poi la questione Tav: “Toninelli, Dio lo abbia in gloria, ha dato vita ad una commissione tecnica che ha scritto una relazione su costi benefici. Toninelli e’ uno preciso, ha detto che per sapere il contenuto della relazione ci vuole. Dobbiamo mandare un insegnante di sostengo per leggere quelle dieci pagine maledette?”. “In queste ore l’ultima perla prodotta da Grillo – sottolinea – ricordate la battaglia contro i vaccini? Dopo dieci anni, ci mettono in genere dieci anni per capire, ha scoperto che sui vaccini si pronunciano gli scienziati, i medici e non i ciarlatani e cabarettisti. Noi c’eravamo gia’ arrivati, che ci sia arrivato anche lui e’ una grande consolazione”. “Siamo arrivati a vedere bimbi morti per il morbillo, meglio tardi che mai mi verrebbe da dire – conclude – e’ deprimente che per questioni di semplice buon senso dobbiamo aspettare dieci anni. Per dieci anni un paese e’ stato narcotizzato”.

Il napoletano Carbone nella squadra del ministro Tria

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Un ‘problem solver’ specializzato in semplificazioni con una forte impronta internazionale (ha presieduto due comitati Ocse) e ‘maestri’ del calibro di Sabino Cassese e Giuliano Amato. Luigi Carbone arriva a via XX Settembre a rinforzare la squadra di Giovanni Tria dopo il via libera del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa (l’ok e’ arrivato con 11 voti favorevoli e 3 contrari). Carbone, il piu’ giovane consigliere di Stato e consigliere parlamentare del Senato di sempre, assume cosi’ l’incarico di Capo di Gabinetto del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Sostituisce Roberto Garofoli che ha lasciato lo scorso mese di dicembre e che era finito al centro delle polemiche contro i ‘burocrati’ da parte del M5s anche perche’ accusato – ma difeso da Tria – di essere stato la ‘manina’ colpevole di aver inserito in manovra una norma in favore della Croce Rossa Italiana. Carbone, nato a Napoli il primo dicembre 1964, padre di due figli, pianista per vocazione, si e’ laureato in Giurisprudenza all’Universita’ di Napoli con lode. Nel 1992 ha vinto il concorso per Consigliere di Stato. Dal 2010 e’ stato nominato Presidente di Sezione. Chi lo ha conosciuto in Consiglio di Stato e nelle altre occasioni al servizio della macchina statale, lo descrive appunto come un ‘risolutore’ e soprattutto come una persona empatica. Caratteristica che gli ha permesso di essere impegnato in prima fila anche con i ministri Franco Bassanini (riforma della P.a) e Roberto Calderoli (il ‘taglialeggi’). Questo anche grazie alla sua esperienza internazionale e alla passione per i temi al confine tra diritto ed economia (dal 2009 e’ vice presidente del Regulatory Policy Committee presso l’Ocse). Grazie al suo carattere descritto come ‘inclusivo’ e all’attivita’ passata, Carbone vanta attualmente buoni rapporti sia con i 5 Stelle sia con la Lega. E’ un giurista con la passione dell’economia e dello sviluppo: e’ stato infatti anche componente dell’Autorita’ per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico dal febbraio 2011 al gennaio 2016. Giurista e ‘problem solver’ ma anche musicista: legatissimo alla sua citta’, Napoli, e’ l’anima del progetto NeaCo’, il gruppo musicale impegnato a contaminare e rilanciare la musica della tradizione.

Sciopero controllori, disagi negli aeroporti italiani

Il sindacato Unica (Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo) ha comunicato che allo sciopero nazionale indetto per l’11 gennaio 2019 ha aderito il 90% dei controllori italiani in turno. “Qualora le nostre richieste non dovessero essere prese in considerazione – hanno spiegato i rappresentanti sindacali – programmeremo un nuovo sciopero entro la fine di febbraio, questa volta di 24 ore”. Diversi disagi si sono registrano negli aeroporti italiani. Le maggiori criticità a Napoli, Venezia, Bologna, Palermo, Bari, Brindisi e Torino dove le adesioni allo sciopero sono state del 100%. Il sindacato Unica, con lo sciopero dell’11 gennaio, intende portare all’attenzione le notevoli ripercussioni e implicazioni sociali che il nuovo piano industriale di Enav SpA sta per riversare sul personale operativo che svolge compiti delicati e di responsabilità. Enav, srive il sindacato, vuole impattare pesantemente sulle vite e le condizioni sociali di circa 700 lavoratori del comparto operativo e relative famiglie cui sono chiesti sacrifici abnormi. Il piano industriale, inoltre, a regime, ridurrà la forza lavoro di 430 unità operative sugli attuali 2300 dipendenti, utilizzando il meccanismo del turn over che però ad oggi non dà certezze riguardo l’accesso alla pensione proprio del personale principalmente interessato dal suddetto Piano Industriale. Inoltre, a tutti gli operativi sarà richiesto uno sforzo enorme nell’acquisizione di competenze ad oggi frazionate sui vari impianti territoriali che richiederà iter addestrativi pesanti e cambierà radicalmente il modo di offrire un servizio ad oggi al top in Europa per quanto riguarda puntualità, sicurezza e risultati economici. Questi processi si scontrano con i dati di bilancio degli ultimi anni che vedono l’utile aziendale lievitare costantemente: 66,1 milioni nel 2015; 76,3 milioni nel 2016 e 101,5 milioni nel 2017 con previsioni di incremento anche per il 2018. Il tentativo di dialogo instaurato nei mesi scorsi, non ha minimamente smosso l’Enav dai propri propositi. Per questa ragione, spiegano, si è arrivati all’astensione dal lavoro odierna che sarà replicata anche nei prossimi mesi se non si dovesse ravvisare una netta inversione di tendenza.

San Giorgio, la polizia sequestra un’auto blindata e 6 microspie a un pregiudicato

Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del commissariato San Giorgio a Cremano hanno proceduto al sequestro penale di una vettura blindata e 6 microspie, nei confronti di un uomo, noto alle forze dell’ordine, gia’ destinatario di avviso orale aggravato a firma del Questore di Napoli e notificato a novembre del 2018. L’auto era parcheggiata nei pressi dell’entrata dell’abitazione e le 6 microspie posizionate in vari punti nel perimetro esterno circostante, collegate con un sistema di videosorveglianza. Sia l’auto che il sistema di video sorveglianza portavano ad eludere i divieti insiti del provvedimento di avviso orale aggravato: l’uomo è stato denunciato è il tutto sottoposto a sequestro.