Bimbo trapiantato, la madre chiede aiuto al Papa

Il Bambin Gesù di Roma esclude un nuovo intervento.Tommaso, ricoverato al Monaldi dopo un primo trapianto con cuore danneggiato, presenta emorragia cerebrale e infezione attiva.

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Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento.

Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata a un quadro di condizioni sistemiche incompatibili con trapianto simultaneo combinato e a fattori clinici prognostici altamente sfavorevoli a un trapianto precoce».

Alla luce di questo quadro clinico, il centro pediatrico romano conclude che «non si ravvisano indicazioni a procedere a ritrapianto cardiaco».

Il parere letto in tv dal legale della famiglia

Le conclusioni dei sanitari del Bambino Gesù sono state rese pubbliche dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, durante la trasmissione televisiva Domenica In.

Il parere negativo chiude, almeno allo stato attuale, alla possibilità che il bambino possa sostenere un secondo trapianto in tempi brevi.

L’appello della madre: «Aiutatemi a trovare un cuore»

In diretta televisiva è intervenuta anche Patrizia, madre di Tommaso, che ha lanciato un appello «al Papa» e «alle persone in alto» affinché qualcuno possa aiutare a trovare «un cuoricino» per il figlio.

«Ora provo solo dolore e tanta voglia che mio figlio torni a casa. Non sto sperando che muoia un altro bambino per dare il cuore a mio figlio», ha detto la donna, aggiungendo di confidare ancora nella possibilità di un nuovo intervento: «Spero che il Bambino Gesù si sbagli e che si possa ancora effettuare un trapianto».

Un caso clinico e umano ancora aperto

Il caso resta quindi sospeso tra il giudizio medico, che esclude allo stato un ritrapianto, e la speranza della famiglia di individuare una soluzione terapeutica alternativa. La situazione di Tommaso continua a essere seguita con attenzione sia sul piano clinico sia su quello mediatico.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

E’ davvero trista la situazion di Tommaso e la sua famiglia. Non posso credere che i medici dicano che non ci sono opzioni. Speriamo che le cose possano migliorare in futuro e che ci sia una speranza per lui.

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