Casandrino. Nove consiglieri comunali si dimettono e mandano a casa l’amministrazione guidata da Sossio Chianese, dopo un anno e quattro mesi. Nei prossimi giorni avverrà la nomina del commissario prefettizio e si andrà al voto nella prossima primavera, probabilmente insieme alle elezioni Politiche.
“E’ venuto meno il rapporto di fiducia”, fanno sapere i consiglieri, sia di opposizione che di parte della maggioranza, che sono andati dal notaio a firmare le dimissioni contestuali per poi essere protocollate al Municipio. Duro lo sfogo dell’ ormai ex primo cittadino che ha così commentato l’episodio.
“In 9 hanno rassegnato le dimissioni provocando lo scioglimento del consiglio. Mi hanno sfiduciato si dice in gergo. Mentre io ero occupato ad organizzare il sopralluogo per avere un istituto superiore a Casandrino – accusa Chianese – la minoranza e 5 della maggioranza (ex) si sono recati dal notaio per firmare le dimissioni contestuali. Per mandarmi a casa. Con una motivazione stringata, scontata: è venuto meno il rapporto di fiducia.
E’ troppo poco per spiegare in maniera esaustiva ai casandrinesi le ragioni di una firma. Forse sarebbe stato preferibile spiegare ai casandrinesi che “abbiamo mandato a casa il sindaco perché voleva sistemare parenti, perché voleva incarichi professionali per i suoi amici, pretendeva percentuali sui lavori da effettuare, perché evadeva totalmente o parzialmente i tributi comunali, perché ha arbitrariamente sconvolto la normale vita della macchina comunale, perché….. Mille altre ragioni avrebbe potuto essere addotte, – afferma il sindaco – ma i firma- tari della lettera di dimissioni si sono limitati ad un semplice venir meno del rapporto di fiducia. Spiegassero i motivi. Dispiace per la città, dispiace per Casandrino, le cui sorti mi stanno a cuore. A testa alta ho preferito farmi sfiduciare piuttosto che…” – Conclude.
Casandrino, si dimettono 9 consiglieri: sciolto il consiglio comunale
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