Smantellato il ‘Sistema Caprio’: 53 indagati per tangenti e appalti truccati a Caserta

La Procura di Santa Maria Capua Vetere chiude le indagini su un vasto sistema di corruzione e turbativa d’asta legato a un cartello di aziende gestito dai fratelli Caprio, attivo tra il 2019 e il 2023 in vari comuni della provincia di Caserta e oltre.

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha notificato la chiusura delle indagini per 53 persone coinvolte nel cosiddetto “sistema Caprio”, un’organizzazione accusata di corruzione e turbativa d’asta nel settore degli appalti pubblici.

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Anna Ida Capone, ha messo in luce un cartello di imprese formalmente distinte, ma riconducibili ai fratelli Francesco, Luigi e Ubaldo Caprio, imprenditori edili originari di Casal di Principe.

Secondo gli inquirenti, il gruppo aveva come obiettivo l’aggiudicazione illecita di appalti pubblici in numerosi comuni della provincia di Caserta, tra cui Dragoni, Caiazzo, Santa Maria a Vico e il capoluogo Caserta, oltre che in altre zone della Campania, Molise e Irpinia. Il sistema prevedeva la manipolazione delle gare attraverso la corruzione di funzionari pubblici e la nomina di commissioni di gara compiacenti, con offerte pilotate presentate da società controllate dai fratelli Caprio tramite prestanome.

Tra gli indagati figurano imprenditori, professionisti, dipendenti e funzionari pubblici. Per 32 di questi la Procura ha richiesto misure cautelari, tra cui 13 arresti in carcere, 16 domiciliari e 3 divieti di dimora in Campania. Tuttavia, il Gip Mauro Bottone ha respinto queste richieste ritenendo insufficienti le esigenze cautelari a causa del lungo periodo trascorso dai fatti, risalenti agli anni 2019-2023. La Procura ha quindi presentato appello al Tribunale del Riesame di Napoli, in attesa di una decisione prevista per settembre.

L’inchiesta ha anche evidenziato la complicità di un carabiniere in servizio presso il Nucleo Investigativo di Caserta, che avrebbe avvisato i Caprio di una perquisizione del luglio 2022, permettendo loro di cancellare prove dai telefoni sequestrati. Non è stata tuttavia richiesta alcuna misura cautelare nei suoi confronti.

Questo caso rappresenta un duro colpo al fenomeno delle tangenti e delle gare truccate nella pubblica amministrazione locale, con ripercussioni significative sulla trasparenza e la legalità negli appalti pubblici della regione.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Rosaria Federico

Si occupa di contenuti informativi con un focus sulla comprensione dei temi di attualità. Rosaria Federico, editor per Cronache della Campania, si impegna a rendere accessibili argomenti complessi, facilitando il dialogo tra la realtà locale e il contesto più ampio. Grazie alla sua esperienza, contribuisce a una narrazione chiara e incisiva, fondamentale per il lettore interessato a comprendere meglio gli eventi del momento.

Pubblicato da
Rosaria Federico

Ultime Notizie

Napoli, Vergara si racconta: «L’ultimo anno mi ha cambiato la vita. Ora voglio confermarmi»

Un anno fa il gol contro il Chelsea gli ha cambiato la carriera, oggi Antonio… Leggi tutto

7 Agosto 2026 - 16:15

Reggia di Caserta, aperta anche il 15 agosto: orari, mostre e servizi per il Ferragosto 2026

La Reggia di Caserta conferma l’apertura anche nella giornata di Ferragosto, sabato 15 agosto 2026,… Leggi tutto

7 Agosto 2026 - 15:44

Pompei, il ritorno di Dioniso: tra i misteri dell’antica città nasce ‘Ecstatic Pompeii’

Pompei torna a confrontarsi con Dioniso, con il suo mondo di estasi, mistero, follia e… Leggi tutto

7 Agosto 2026 - 15:32

Piazza Garibaldi blindata nel periodo del grande afflusso: tre arresti

Controlli serrati nell’area di Piazza Garibaldi e all’interno della Stazione Centrale di Napoli. È qui… Leggi tutto

7 Agosto 2026 - 15:12