Padova – Sabato pomeriggio la polizia ha arrestato una donna di 37 anni, originaria di Salerno, per tentata truffa ai danni di un uomo di 61 anni. L’individuazione della tecnica utilizzata dai truffatori riguarda la cosiddetta tattica del finto appartenente alle forze dell’ordine.
Secondo quanto accertato, la vittima ha ricevuto una telefonata da una persona che si è presentata come un agente di pubblica sicurezza, sostenendo che un’auto intestata alla madre, deceduta da due anni, fosse stata impiegata in una rapina. L’obiettivo dichiarato era verificare somme di denaro e gioielli custoditi in casa.
Per contrastare l’inganno, la vittima ha interpretato una doppia identità: si è finta il marito della defunta proprietaria dell’auto e, successivamente, ha recitato la parte del padre della stessa persona defunta. In questo modo ha tenuto i truffatori al telefono e, con un secondo apparecchio, ha avvisato la 113.
Una pattuglia della Squadra Mobile è intervenuta di fronte al tentativo di riscossione dei presunti gioielli, bloccando la donna all’interno dell’abitazione; un complice che l’aspettava in auto è riuscito a dileguarsi.
La 37enne, già nota alle cronache per precedenti in reati contro il patrimonio e per traffico di stupefacenti, era sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È stata portata in carcere a Verona.
Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha commentato così l’esito dell’operazione: «Appena la settimana scorsa i poliziotti hanno arrestato in flagranza due persone per la stessa tipologia di truffa ai danni di anziani, con la tecnica del finto maresciallo. E sabato, un altro arresto per questo odioso reato, commesso da persone che colpiscono vittime vulnerabili facendo leva sui loro sentimenti ed affetti. Immediata la risposta dei poliziotti, grazie alla segnalazione della vittima e alla prontezza dei dispositivi di vigilanza, prevenzione e controllo del territorio: lo Stato c’è e dà le risposte che i cittadini e le comunità si attendono».



