

Pasquale Marrandino
La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere per il sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino, indagato con l’accusa di corruzione. La richiesta, firmata dai sostituti procuratori Giacomo Urbano e Anna Ida Capone, coordinati dal procuratore Pierpaolo Bruni, è stata depositata davanti al giudice per le indagini preliminari Angela Mennella.
Oltre al primo cittadino, i magistrati hanno chiesto gli arresti domiciliari per l’ingegnere Daniele Di Caprio, ritenuto il presunto corruttore. Nell’inchiesta risultano indagate altre otto persone.
Secondo la ricostruzione della Procura, i fatti contestati risalgono al marzo 2025. Gli investigatori del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Caserta, che stavano già monitorando il sindaco nell’ambito di altre attività investigative, avrebbero documentato un incontro tra Marrandino e Di Caprio nei pressi di un bar di Castel Volturno.
Le immagini raccolte da una microcamera installata nell’autovettura del sindaco mostrerebbero il professionista mentre consegna una scatola al primo cittadino. Marrandino, sempre secondo gli inquirenti, la riporrebbe senza alcun commento, comportamento ritenuto compatibile con un accordo già definito tra i due.
Nei giorni successivi il sindaco avrebbe prelevato progressivamente dalla scatola diverse banconote da 20 euro fino a raggiungere la somma complessiva di 560 euro, importo che la Procura ritiene costituisca la tangente.
In cambio del denaro, Marrandino avrebbe favorito l’affidamento diretto a Di Caprio di un incarico professionale relativo a servizi, anche di natura informativa, connessi alla raccolta e al trasporto dei rifiuti nel Comune di Castel Volturno.
L’affidamento, del valore di circa 29 mila euro oltre IVA, sarebbe stato disposto senza ricorrere all’elenco comunale dei professionisti, composto da 546 tecnici ed esperti, circostanza che rappresenta uno degli elementi centrali dell’impianto accusatorio.
La richiesta cautelare sarà ora valutata dal Gip Angela Mennella, che ha fissato per il 30 luglio gli interrogatori preventivi previsti dalla cosiddetta riforma Nordio, introdotta nel 2025. Solo dopo aver ascoltato gli indagati il giudice deciderà se accogliere o meno le richieste formulate dalla Procura.
La vicenda si inserisce in un quadro investigativo più ampio che vede Marrandino coinvolto in altri tre procedimenti aperti dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Le ulteriori indagini riguardano presunti episodi di corruzione e le elezioni comunali del 2024, vinte con una coalizione di centrodestra.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura anche il voto di scambio politico-mafioso, vicenda nella quale compare anche il consigliere regionale Giovanni Zannini, già destinatario, in un diverso procedimento, della misura del divieto di dimora in Campania.
Nonostante le diverse inchieste a suo carico, il sindaco di Castel Volturno ha finora escluso l’ipotesi delle dimissioni, ribadendo anche attraverso i social network la volontà di proseguire il proprio mandato amministrativo.
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