La serata da incubo

Turista pestato e rapinato in discoteca: arrestati due di Castellammare uno di Genova

«Vieni in discoteca con noi»: ma era un'imboscata. Incastrata la banda che rapinò un turista a Sestri Ponente
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Una serata che doveva essere di svago e divertimento si è trasformata in un incubo di violenza e terrore. A distanza di un anno esatto dai fatti, i Carabinieri della Compagnia di Genova Sampierdarena, con il supporto dei colleghi di Castellammare di Stabia, hanno chiuso il cerchio attorno ai presunti autori di una brutale rapina avvenuta il 6 luglio 2025 a Sestri Ponente ai danni di un turista originario della provincia di Latina.

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L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Genova su richiesta della Procura, ha fatto scattare le manette per tre uomini: due residenti nel Napoletano e uno nel capoluogo ligure.

L’adescamento fuori dal fast food

La ricostruzione degli inquirenti svela un piano d’azione spietato e calcolato nei minimi dettagli. La banda aveva individuato la vittima mentre si trovava davanti a un fast food a Cornigliano. Dopo averlo studiato e “puntato” a lungo, i tre si sono avvicinati con fare amichevole.

Pochi scambi di battute, l’offerta di un passaggio a bordo di un’auto (che le indagini avrebbero poi accertato essere stata presa a noleggio) e la proposta apparentemente irresistibile: «Andiamo tutti insieme a ballare in discoteca». Il turista, fidandosi di quel gesto di apparente ospitalità, è salito a bordo.

Il pestaggio e il bottino nell’area isolata

Quello che doveva essere il tragitto verso la movida genovese si è però interrotto bruscamente in una zona appartata e buia di Sestri Ponente. Lì è scattata la trappola.

La vittima è stata trascinata fuori dall’abitacolo e aggredita con inaudita violenza. Sotto i colpi dei tre malviventi, il turista è stato privato di tutto ciò che aveva con sé: 2.500 euro in contanti, il telefono cellulare e persino le chiavi della propria auto, per impedirgli di fuggire o chiedere aiuto nell’immediato.

Le indagini e i provvedimenti cautelari

Le serrate indagini condotte dai militari dell’Arma, attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona, tracciamenti telefonici e riscontri incrociati sul noleggio della vettura, hanno permesso di dare un nome e un volto ai tre aggressori.

I due indagati rintracciati in Campania sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale a Napoli, mentre per il terzo complice, residente a Genova, è scattato l’obbligo di dimora con l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria. Dovranno rispondere, a vario titolo, di rapina aggravata in concorso.


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