Commissione straordinaria in campo

Caserta, ‘stretta’ anti-alcol nel centro storico: stop alla malamovida

Divieti dalle 23 alle 6 fino al 15 settembre. Vietati vetro e lattine, solo bicchieri di plastica o carta
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Per contrastare il fenomeno della malamovida, la commissione straordinaria che amministra il Comune di Caserta ha emanato un’ordinanza che vieta per due mesi, dal 15 luglio al 15 settembre, la vendita e la somministrazione per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche. Il provvedimento attua quanto deciso durante il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
I divieti entreranno in vigore tutti i giorni dalle 23 alle 6 del mattino.

I divieti dettagliati

Stop alla vendita per asporto di bevande in bottiglia, in contenitori di vetro e di lattine. La commercializzazione è consentita solo in bicchieri di plastica leggera o carta. Vietato anche il trasporto in strada di bottiglie e contenitori di vetro e lattine, ad eccezione dei farmaci confezionati esclusivamente in vetro.

Le zone interessate

L’ordinanza si applica a tutte le tipologie di esercizi pubblici del centro storico compresi in una ventina di vie e piazze. Nello specifico: Piazza Correra, Piazza Dante, Piazza Carlo di Borbone, Piazza Gramsci, Piazza Garibaldi, Piazza Duomo, Piazza Vanvitelli, Piazza Sant’Anna, Piazza Matteotti, Largo San Sebastiano, Via Vico, Via Roma, Corso Trieste, Via Mazzini, Via Maielli, Via Ferrante, Via Gasparri, Via Battisti, Viale Vittorio Veneto, Via San Giovanni, Via Pollio, Via Crispo, Via San Carlo, Via Colombo, Via Sant’Agostino, Via Redentore e Via Mazzocchi.

Il Comune di Caserta è stato sciolto dall’aprile 2025 per infiltrazione camorristica. La commissione straordinaria è presieduta da Antonella Scolamiero.
La stessa commissione ricorda che, come previsto dal vigente regolamento di Polizia urbana, “non è possibile diffondere musica all’esterno dei locali pubblici attraverso sistemi di amplificazione e diffusione, determinando un disturbo alla quiete pubblica”.

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Commenti (1)

Mi pare una misura comprensibile ma forse poco calibrata, perche la gente continua a starla strada dopo le 23 e i controlli non basta; inoltre vietare bottiglie crea problema e rifiut, confusione, e non risolvé le radicà cause sociali. Serve un piano più lungo e coordinat,non solo ordinanz temporanee.

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