Infrastrutture e sviluppo

De Luca rilancia Salerno: «Può diventare la Montecarlo d’Italia». Dieci catene alberghiere pronte a investire

Il primo cittadino: «La fusione con Gesac è stata una scelta strategica», afferma, annunciando l'interesse di grandi gruppi alberghieri per il futuro distretto turistico della litoranea orientale.

Salerno –  L’aeroporto come leva per trasformare Salerno in uno dei principali poli turistici del Mezzogiorno. È questo il messaggio lanciato dal sindaco Vincenzo De Luca durante l’inaugurazione del nuovo Terminal di Aviazione Generale dell’Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento.

Il primo cittadino ha tracciato un bilancio del percorso avviato nel 2019 con la fusione tra lo scalo salernitano e Gesac, la società che gestisce anche l’aeroporto di Napoli-Capodichino, definendo quella decisione «una scelta strategica» che ha consentito l’apertura e il rilancio dell’infrastruttura.

«Oggi – ha spiegato – siamo nelle condizioni di fare un primo bilancio. L’aeroporto dispone di potenzialità enormi che ora devono essere pienamente valorizzate».

Il progetto del distretto turistico

De Luca ha quindi rilanciato il progetto di sviluppo della litoranea orientale, individuando nell’area oltre lo stadio Arechi il cuore della futura espansione turistica della città.

L’obiettivo, ha spiegato, è realizzare un grande distretto turistico europeo lungo circa sette chilometri, quello che lo stesso sindaco ha ribattezzato con uno slogan destinato a far discutere: «la Montecarlo d’Italia».
Secondo De Luca, l’annuncio del progetto avrebbe già attirato l’interesse di importanti operatori del settore ricettivo. «Abbiamo ricevuto candidature da almeno una decina di catene alberghiere pronte a realizzare nuove strutture», ha dichiarato.

Il valore delle infrastrutture

Il sindaco ha sottolineato come Salerno possa contare su un sistema infrastrutturale difficilmente riscontrabile in altre realtà italiane: l’Alta Velocità ferroviaria, la metropolitana cittadina, il porto turistico Marina d’Arechi, due stadi, il palazzetto dello sport e la vicinanza con l’aeroporto.

«È difficile trovare in Italia un distretto turistico che disponga contemporaneamente di tutte queste infrastrutture a ridosso di uno scalo aeroportuale», ha evidenziato, aggiungendo che la sfida ora sarà trasformare queste potenzialità in investimenti concreti.

«La fusione è stata decisiva»

Nel suo intervento De Luca ha infine rivendicato il ruolo avuto nella nascita dell’attuale sistema aeroportuale campano, sostenendo che la scelta di unificare gli aeroporti della regione sotto la gestione Gesac sia stata determinante.

«È stata una decisione che ho promosso personalmente. Senza l’unificazione degli aeroporti campani questo aeroporto non sarebbe mai nato», ha concluso il sindaco.

Commenti (1)

mi pare una iniziativa con potenzialita ma resta da vedere ,se poi davvero si trasforma in investimenti concreti: launificazione forse è stata utile ma non basta servono pianificazzione tempichi realistici,eche fondi e controlli; leinfrastrutture ci sono ma il lavoro manchano ancora.

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