Rivoluzione su strada

Mercato auto, boom dell’elettrico a Napoli: immatricolazioni cresciute del 982% in un anno

I dati ACI fotografano l’impennata delle vetture a emissioni zero e il progressivo declino delle motorizzazioni tradizionali
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NAPOLI – Il mercato automobilistico accelera e cambia volto a Napoli e in Campania, trascinato da un vero e proprio boom delle vetture elettriche. Nei primi sei mesi dell’anno le immatricolazioni di auto a emissioni zero nel capoluogo campano sono cresciute del 982,1%, passando dalle 486 del 2025 alle 5.259 registrate tra gennaio e giugno di quest’anno.

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È quanto emerge dall’ultimo numero di «Auto-Trend», il bollettino statistico dell’ACI, che fotografa una crescita significativa dell’intero mercato delle nuove autovetture.

Dall’inizio dell’anno sono state iscritte al Pubblico Registro Automobilistico dell’ACI di Napoli 18.105 nuove vetture, con un incremento del 44% rispetto al primo semestre del 2025. La crescita è consistente anche sull’intero territorio regionale, dove le nuove immatricolazioni sono state 37.057, in aumento del 38,1%.

A dominare la scena è però il segmento elettrico. In Campania l’incremento delle nuove vetture a emissioni zero ha raggiunto il 724,2%, mentre a Napoli la crescita è stata addirittura del 982,1%.

Dopo le auto ibride a benzina, che restano le più richieste con 6.287 nuove immatricolazioni a Napoli e una crescita del 41%, sono proprio le vetture elettriche a conquistare il secondo posto nelle preferenze degli automobilisti. Nel capoluogo campano, in pratica, tre auto nuove su dieci acquistate nel primo semestre dell’anno sono elettriche.

Un andamento analogo, anche se con percentuali più contenute, si registra nel resto della Campania, dove i modelli a trazione elettrica hanno ormai superato le tradizionali vetture a benzina. Le motorizzazioni tradizionali mostrano infatti evidenti segnali di difficoltà. Le auto a benzina registrano una flessione del 14,9% a Napoli e del 14,4% in Campania.

In calo anche le vetture diesel, con una diminuzione dell’11,7% a livello regionale e del 4,2% nel capoluogo. Ancora più marcata la contrazione delle auto a Gpl: -20,8% in Campania e -19,9% a Napoli.

Più debole il mercato dell’usato. Nei primi sei mesi dell’anno a Napoli sono stati registrati 71.096 trasferimenti di proprietà, al netto delle minivolture, con una diminuzione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. In Campania il mercato delle auto di seconda mano è rimasto sostanzialmente stabile, con una crescita dello 0,1% e 147.139 passaggi di proprietà.

Nel settore dell’usato continuano a dominare le vetture diesel, che rappresentano il 43,6% delle compravendite regionali e il 38,8% di quelle napoletane, anche se il segmento registra una flessione dell’8,6% in Campania e del 10,3% a Napoli. Crescono invece gli acquisti di auto elettriche, ibride a benzina e ibride diesel anche nel mercato di seconda mano.

I dati dell’ACI evidenziano inoltre un’accelerazione nella demolizione delle vetture più vecchie. A Napoli sono state radiate dal Pubblico Registro Automobilistico 28.628 auto, con un aumento del 15,4%. In Campania le vetture uscite dalla circolazione sono state 53.579, in crescita del 14,7%.

La maggior parte delle auto demolite appartiene alle classi ambientali Euro 3 ed Euro 4: il 68,2% a Napoli e il 67,5% nell’intera regione. Nel capoluogo, per ogni 100 auto nuove immesse sul mercato ne sono state eliminate dalla circolazione 160. In Campania il rapporto è invece di 140 vetture radiate ogni 100 nuove immatricolazioni.

«L’effetto incentivi ha dato una significativa scossa al mercato in particolare nel settore dell’elettrico dove sono stati conseguiti i migliori risultati anche nel nostro territorio», commenta il presidente dell’Automobile Club Napoli Antonio Coppola.

«Esaurita, però, questa spinta e con le tensioni internazionali in atto, che coinvolgono anche l’andamento del costo del petrolio, il futuro dell’automotive diventa sempre più complesso».

Secondo Coppola, «per consolidare la transizione ecologica non possono bastare misure straordinarie e temporanee. Servono politiche industriali stabili e coerenti, incentivi programmati nel tempo e un’accelerazione sul fronte delle infrastrutture di ricarica, affinché famiglie e imprese possano pianificare con fiducia i propri investimenti». «La sfida, ora, è trasformare un risultato legato agli incentivi in una crescita strutturale del mercato», conclude il presidente dell’Automobile Club Napoli.

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Commenti (1)

Interessante l’articolo ma i dati mi parono un pò sconnessi,le elettriche sonno aumentate molt0 ma la rete di ricarica non è prontae e tante famiglienon posono pianificare: servirebbe politiche stabile e incentivi programmat1 nel tempo, non solo spintae temporanee.

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