Furto alla Arsenio Lupin alla casa d’aste: presi oggetti preziosi per un milione di euro

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Torino – Quattro minuti per un bottino da un milione di euro: un colpo da Arsenio Lupin quello mess0o a segno nella notte, verso le 4:20 alla casa d’aste Sant’Agostino di Torino.

La sede di Corso Tassoni è stata presa d’assalto da una banda di ladri che, in appena quattro minuti, ha sottratto gioielli e orologi per un valore a base d’asta di circa 1 milione di euro. I malviventi con volto coperto – secondo quanto ricostruito dalla stessa casa d’aste dopo aver visionato le registrazioni delle telecamere – sono riusciti a bypassare i complessi sistemi di sicurezza dell’edificio. Una volta all’interno, nonostante l’attivazione dell’allarme, hanno agito con estrema rapidità: armati di pesanti mazze e di un flessibile, hanno infranto le vetrine per fare man bassa dei preziosi prima di darsi alla fuga a volto coperto.

Nella fuga, i ladri hanno perso un bracciale tennis in oro bianco con diamanti taglio brillante 9 carati: i carabinieri lo hanno ritrovato sul pavimento del salone.

In soli quattro minuti i ladri hanno depredato i preziosi con una precisione millimetrica

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto alle 4:29 i ladri si erano già dileguati. Hanno agito con una precisione millimetri per un colpo studiato nei minimo dettagli. Gli oggetti preziosi rubati sarebbero andati all’asta tra martedì e mercoledì e probabilmente i ladri sapevano anche questo.

“È stato scioccante vedere le immagini del furto”, ha detto Vanessa Carioggia, titolare della casa d’aste torinese. I lotti sottratti avrebbero dovuto essere battuti tra pochi giorni, nelle sessioni di martedì 9 e mercoledì 10 giugno.

Il bottino: diamanti, smeraldi, zaffiri e oggetti di alta manifattura italiana

La selezione comprendeva pezzi d’alta manifattura italiana ed europea, con creazioni d’epoca in diamanti, smeraldi, zaffiri e rubini. Il danno economico stimato in 1 milione di euro è basato sulle stime di partenza e non tiene conto dei potenziali rilanci d’asta da parte dei collezionisti. La società ha fatto sapere di disporre di una capiente copertura assicurativa, già in fase di attivazione per tutelare i diritti e gli interessi dei clienti privati che avevano affidato i propri preziosi alla casa d’aste.

Nel bottino figurano un anello con uno smeraldo colombiano di quasi quattro carati affiancato da due diamanti taglio a mezza luna; una coppia di orecchini firmati ‘Cantamessa’ in oro bianco con pavé di diamanti taglio brillante; un girocollo semirigido firmato ‘Bonanza’ in oro giallo e linee spezzate in platino (“un pezzo raro del Novecento”).

Poi una tabacchiera francese in oro giallo databile al 1780-1790, decorata con motivi candelabro ed elementi floreali in smalto blu “di sicura importanza collezionistica” e numerosi orologi vintage di maison storiche come Rolex e Vacheron.

Le indagini sono affidate ai carabinieri che hanno fatto una serie di rilievi alla ricerca di tracce per individuare i responsabili.

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Rosaria Federico

Si occupa di contenuti informativi con un focus sulla comprensione dei temi di attualità. Rosaria Federico, editor per Cronache della Campania, si impegna a rendere accessibili argomenti complessi, facilitando il dialogo tra la realtà locale e il contesto più ampio. Grazie alla sua esperienza, contribuisce a una narrazione chiara e incisiva, fondamentale per il lettore interessato a comprendere meglio gli eventi del momento.

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