

I danni del terremoto a Pozzuoli
Pozzuoli – Un primo stanziamento di 100 milioni di euro per far fronte alle prime urgenze, mentre nelle strade di Pozzuoli la tensione sale alle stelle. Il Consiglio dei Ministri ha approvato la misura straordinaria per i Campi Flegrei al termine di una giornata critica, caratterizzata da blocchi stradali, proteste dei cittadini e una rete idrica fortemente compromessa dalla violenta scossa di magnitudo 4.7 dello scorso 31 luglio.
A Pozzuoli la rabbia dei residenti si è tradotta nel blocco del porto cittadino, rimasto paralizzato per circa un’ora. Oltre mille persone — tra attivisti dei comitati locali, famiglie ed esercenti — si sono radunate per protestare contro i disagi e chiedere interventi immediate e concreti.
La manifestazione ha interrotto temporaneamente i collegamenti marittimi con Ischia e Procida. Il blocco è rientrato solo dopo la conferma che il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, incontrerà una delegazione di cittadini in Prefettura a Napoli, a margine del vertice operativo programmato con i sindaci della zona.
Mentre le squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile lavorano senza sosta, i numeri dell’emergenza continuano ad aggravarsi. I sopralluoghi effettuati finora sono 227 su ben 1.182 richieste presentate. Il quadro provvisorio tracciato dal Centro Coordinamento Soccorsi alla presenza del prefetto Michele di Bari e del presidente della Regione Roberto Fico evidenzia:
57 edifici dichiarati inagibili e 395 unità abitative sgomberate;
Oltre 700 persone sfollate (di cui 568 hanno trovato una sistemazione autonoma);
13 strutture scolastiche inagibili (tre delle quali necessitano di importanti interventi strutturali);
14 edifici di culto chiusi al pubblico.
A peggiorare le condizioni della popolazione si aggiunge la crisi idrica: intere aree della città sono prive di acqua corrente da giorni a causa delle rotture causate dal sisma. Per alleviare il disagio, le autorità hanno disposto un potenziamento del servizio di rifornimento tramite autobotti.
I 100 milioni sbloccati dall’esecutivo servono a coprire “una prima sommaria stima dei danni, per consentire agli enti locali di agire subito”, ha spiegato il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, a margine del vertice presieduto a Palazzo Chigi dalla premier Giorgia Meloni.
Musumeci ha definito la situazione dei Campi Flegrei un “caso nazionale”, evidenziando come il bradisismo rappresenti una sfida complessa di fronte alla quale le istituzioni non possono fare previsioni matematiche. “È un calvario interminabile per le popolazioni coinvolte”, ha affermato il ministro, ribadendo l’impegno del Governo a restituire fiducia al territorio.
Mentre si attende la stima definitiva dei danni — operazione che richiederà diverse settimane — si solleva il fronte sociale. Le organizzazioni sindacali, tra cui la Uil Campania, sollecitano l’adozione di un pacchetto d’emergenza analogo a quello previsto per altre calamità naturali: sospensione degli adempimenti fiscali per cittadini e imprese, moratoria sulle rate dei mutui per le case danneggiate e la creazione di un fondo straordinario dedicato esclusivamente alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio flegreo.
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