

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
Napoli– Dieci anni dopo la sua inaugurazione, la Apple Developer Academy di Napoli si conferma uno dei laboratori più vivaci d’Europa in cui università, impresa e innovazione si contaminano ogni giorno. La celebrazione, ospitata giovedì 25 giugno nel polo tecnologico dell’Università Federico II a San Giovanni a Teduccio, ha riunito studenti e alumni arrivati da tutto il mondo insieme ai vertici delle istituzioni.
Ad aprire il quadro istituzionale, con un videomessaggio, è stata la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. L’Academy, ha detto, «rappresenta uno dei modelli più innovativi a livello europeo: un ecosistema nato prima ancora che il concetto di “ecosistema dell’innovazione” fosse diffuso». Bernini ha sottolineato che l’esperienza napoletana dimostra come «la vera infrastruttura dell’innovazione siano le persone e i giovani» e come la trasversalità della formazione e la collaborazione tra attori diversi abbiano anticipato i grandi cambiamenti legati all’intelligenza artificiale e alle nuove tecnologie.
Il rettore della Federico II, Matteo Lorito, ha parlato di un «matrimonio» tra l’ateneo e Apple, consolidato nel tempo e divenuto modello internazionale. «Un modello win-win – ha spiegato – che unisce didattica innovativa, apprendimento pratico e collaborazione con le imprese». Lorito ha ricordato le migliaia di studenti formati e il tasso di inserimento professionale vicino al 100 per cento, evidenziando come l’Academy abbia contribuito in modo determinante alla crescita del polo di San Giovanni a Teduccio come hub integrato di ricerca e sviluppo.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha definito l’Academy una «scommessa vinta», nata come progetto di rigenerazione urbana e trasformazione del territorio. «L’insediamento universitario – ha detto – ha attratto investimenti, creato occupazione qualificata e fatto di Napoli una delle città con la maggiore crescita nei settori ad alta tecnologia e servizi avanzati, rafforzando l’attrattività del territorio per imprese e talenti».
Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha richiamato il valore del percorso di rigenerazione che ha trasformato un’ex area industriale in uno spazio universitario e dell’innovazione. Fico ha messo in luce l’impatto positivo sull’attrazione di giovani da tutto il mondo, sulla nascita di nuove imprese e sul rafforzamento del tessuto produttivo locale, concludendo che «questo modello può rappresentare un’esperienza replicabile».
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