La Procura generale di Napoli ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo per Salvatore Ferraiuolo, imputato per il femminicidio della sua ex compagna Anna Scala, avvenuto il 17 agosto 2023 a Piano di Sorrento, nel Napoletano.
La richiesta è stata formulata dal sostituto procuratore generale Carmine Esposito al termine della requisitoria nel corso della prima udienza del processo di secondo grado davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Napoli.
Secondo l’accusa, Ferraiuolo uccise la donna colpendola con almeno 17 fendenti all’interno di un garage. Dopo l’aggressione, il corpo della vittima venne collocato all’interno della sua autovettura.
Il delitto che sconvolse la Costiera sorrentina
L’omicidio di Anna Scala suscitò profonda indignazione nell’opinione pubblica. La donna, 56 anni, venne assassinata in pieno giorno a Piano di Sorrento al culmine di una vicenda caratterizzata da una relazione ormai conclusa e da un contesto di forte conflittualità.
Le indagini dei carabinieri consentirono di ricostruire rapidamente la dinamica del delitto e di individuare nell’ex compagno il presunto autore dell’aggressione mortale.
L’arresto e la condanna in primo grado
Subito dopo il femminicidio, Salvatore Ferraiuolo venne fermato e arrestato dagli investigatori. Nei suoi confronti fu avviato il procedimento penale culminato, nel giugno 2025, con la condanna all’ergastolo pronunciata dalla Corte d’Assise di Napoli.
I giudici di primo grado accolsero integralmente l’impianto accusatorio, riconoscendo la particolare gravità del delitto e infliggendo la massima pena prevista dall’ordinamento.
In aula la figlia della vittima
All’udienza era presente anche l’avvocato Salvatore Esposito, legale di parte civile che assiste Maria Svato, figlia di Anna Scala.
Nel corso della seduta, Ferraiuolo ha reso dichiarazioni spontanee, ribadendo le proprie scuse ai familiari della vittima, già espresse in precedenti occasioni processuali.
Prossima udienza il 15 settembre
La Corte ha aggiornato il processo al prossimo 15 settembre. In quella data è prevista la discussione della difesa e, salvo rinvii, potrebbe arrivare anche la sentenza di secondo grado che stabilirà se confermare o meno l’ergastolo inflitto in primo grado all’imputato.





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