Categorie: Calcio

Malagò si candida alla Figc e rivela: «Mi hanno chiamato soggetti diversi e insolitamente compatti»

Direttamente dal palco del Festival dell’Economia di Trento, la prestigiosa rassegna organizzata dal Gruppo Il Sole 24 Ore e Trentino Marketing per conto della Provincia autonoma di Trento, Giovanni Malagò ha rotto gli indugi sulla sua corsa alla poltrona più alta di via Allegri. Il numero uno dello sport italiano ha ufficializzato la sua candidatura alla presidenza della Figc, svelando i retroscena di una mossa che promette di riscrivere le regole della politica sportiva nazionale e di unire anime storicamente divise all’interno del sistema pallonaro.

Il battesimo della candidatura è arrivato davanti ai taccuini della stampa, dove Malagò ha voluto sottolineare l’eccezionalità del momento politico che sta attraversando il movimento calcistico. Il neocandidato ha descritto lo scenario che lo ha spinto a scendere in campo, evidenziando il forte pressing ricevuto dalle varie componenti del sistema: «Io mi sento solo come una persona che è stata chiamata da soggetti diversi, importanti, insolitamente compatti, molto insolitamente compatti, che mi hanno chiesto di candidarmi. Credo che non sia mai successo nella storia del calcio una cosa del genere».

Il percorso che ha portato a questa decisione non è stato privo di ostacoli o di profonde valutazioni personali, date le implicazioni e il peso politico del ruolo in ballo. Malagò ha ammesso che i dubbi iniziali erano parecchi, ma che l’unità d’intenti dei suoi sostenitori ha finito per fare la differenza, spingendolo ad accettare la sfida del rinnovamento federale: «Non lo dico in un modo polemico ma in modo importante e propositivo, un dato di fatto che non mi sembra trascurabile, tanto è vero che all’inizio c’erano molte riflessioni e perplessità, ma in virtù proprio di questa loro affettuosa convinzione, ho deciso di candidarmi».

La conferenza di Trento è diventata subito l’occasione per affrontare uno dei nodi più spinosi ed economici che gravano sul futuro dei club professionistici italiani, ovvero la gestione e la valorizzazione dei diritti televisivi della massima serie. Sollecitato dai cronisti sulla reale possibilità per la Lega Serie A di riuscire ad aumentare gli incassi miliardari nelle prossime trattative con i broadcaster, il candidato alla presidenza della Figc ha risposto con una battuta improntata al massimo realismo, senza nascondere le evidenti difficoltà strutturali del mercato dei media sportivi: «Se rispondo no, già azzero un pezzo di speranze. Se rispondo sì, scusi se lo dico, forse non sono realista».

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Vincenzo Scarpa

Ultime Notizie

Kit di droga nascosta tra i gioielli, arrestato 33enne

CASORIA – Non è bastata la misura cautelare dell’obbligo di firma a tenerlo lontano dai… Leggi tutto

24 Agosto 2026 - 10:19

Meteo Napoli e Campania oggi 24 agosto: temperature di nuovo in salita

Napoli - Sarà una giornata pienamente estiva quella di oggi, lunedì 24 agosto, a Napoli… Leggi tutto

24 Agosto 2026 - 09:57

Massa Lubrense, il pusher dell’ulivo tradito dai dettagli: la mappa della droga inviata su WhatsApp

Un dettaglio all'apparenza insignificante, ma sufficiente ad accendere il sospetto degli investigatori: un insolito via… Leggi tutto

24 Agosto 2026 - 09:48

Pompei, carabiniere libero dal servizio ferma tre ladri in un hotel

Pompei - Furto in un hotel abbandonato: un carabiniere sventa il colpo, arrestati i tre… Leggi tutto

24 Agosto 2026 - 09:38

Ucciso a calci sotto gli occhi di tutti: quando l’indifferenza collettiva diventa movente

Il pestaggio in piazza Sant'Anna a Caserta con la conseguente morte del clochard Guido svela… Leggi tutto

24 Agosto 2026 - 08:06