Operazione interforze

Capaccio, reti e barca nell’area protetta, blitz anti-bracconaggio: quattro denunce

Sequestrati un natante di 4 metri, 150 metri di reti, attrezzi illegali e l’intero pescato. I bracconieri sorpresi al rientro a riva in piena zona di riserva integrale
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Capaccio– Li hanno aspettati al ritorno a riva, mentre tiravano a bordo le reti colme di pesca illegale. Per quattro bracconieri è scattata la denuncia e un maxi sequestro che ha svuotato la notte di frodo sul fiume Sele.

Aggiungi Cronache della Campania come Fonte preferita su Google

L’operazione, condotta venerdì 22 maggio 2026, ha visto in campo i Carabinieri della Compagnia di Eboli insieme alle guardie giurate volontarie della Riserva naturale Foce Sele-Tanagro e Monti Eremita-Marzano, con il supporto delle guardie ambientali dell’Accademia Kronos Salerno e della Fipsas. I controlli si sono concentrati nel tratto tra Eboli e Capaccio Paestum, un’area classificata come riserva integrale, dove la pesca è vietata in modo assoluto.

Secondo la ricostruzione, il gruppo aveva raggiunto il fiume con un’imbarcazione di circa quattro metri e aveva posizionato 150 metri di reti, oltre a numerosi attrezzi idonei alla cattura della fauna ittica. Il blitz è scattato quando i quattro sono tornati a riva: sorpresi in flagranza, non hanno potuto evitare la contestazione.

Nel bilancio dell’operazione, oltre alle quattro denunce, figurano il sequestro del natante, delle reti, dell’attrezzatura e di una notevole quantità di pescato, che sarà verosimilmente distrutto o donato a enti benefici se ancora idoneo al consumo. L’azione conferma l’impegno costante dei reparti e dei volontari nel contrasto al bracconaggio ittico in una delle zone umide più preziose della provincia di Salerno.

Commenti (1)

Articolo sull operazion e dettagliato ma restanomolte domande, i bracconieri era diversi e han piazzato150 metri di reti senza rispetto.. Le guardie voluntarie e i Carabineri fanno il loro lavoro ma non sempre arriva la prevenzion,e servirebberopiù mezzi e controlli continui; il pescato confiscato dovrebbeessere gestito bene o donato se ancora consumabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA