Frode sulle indennità assistenziali: sospesa per un anno collaboratrice di un patronato

Il provvedimento disposto dal Tribunale del Riesame di Napoli dopo l’appello della Procura di Benevento. L’indagine della Guardia di Finanza: domande pilotate e certificazioni mediche non dovute in cambio di denaro.
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Una collaboratrice di un patronato è stata sospesa dall’esercizio dei pubblici uffici per un anno nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione delle indennità assistenziali.

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Il provvedimento cautelare è stato eseguito dai finanzieri del gruppo di Benevento ed è stato disposto dal Tribunale del Riesame di Napoli, che ha accolto l’appello presentato dalla Procura di Benevento.

Il ricorso della Procura dopo il no del gip

La decisione dei giudici del Riesame arriva dopo il rigetto, da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, della richiesta di arresti domiciliari avanzata nei confronti dell’indagata.

La Procura sannita aveva quindi impugnato il provvedimento, ottenendo dal Riesame l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici per la durata di dodici mesi.

Domande pilotate e certificati medici non dovuti

Secondo quanto emerso dalle indagini delle Fiamme Gialle, la donna avrebbe gestito in maniera illecita alcune pratiche per l’ottenimento di indennità assistenziali.

In particolare, avrebbe agevolato l’iter burocratico delle domande attraverso il reperimento di certificazioni mediche non spettanti ai richiedenti, consentendo così l’accesso ai benefici.

Il presunto sistema, stando all’ipotesi investigativa, sarebbe stato alimentato dal pagamento di compensi in denaro da parte dei beneficiari delle pratiche.

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Commenti (2)

Mi pare una faccenda seria,ma nonsi posson tirar conclusioni affrettate,le indaggini devon procedere,anche perche ancoronon son chiarii i dettagli e bisogna che la verita vanga acciertata senza pregiudizii. Se ci son colpe,che si punisca,ma se non,che si scusar e si ritorn ai servizi,la procedura devessere piu trasparente.

Mi pare ‘na cosa complicata,ma non conosc’ bene i detaglli ,la donna e stata sospesa per un anno sembra,ma bisognerebbe vedè il process0 prima di dicere colpe. I controlli dovrebber esserpiù rigorozi,più trasparenza e verifiche.

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