Arzano– Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha firmato un provvedimento che istituisce le “zone a vigilanza rafforzata” nel comune di Arzano. La decisione arriva a conclusione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 20 aprile scorso e punta a rafforzare la prevenzione in un’area caratterizzata da un’elevata incidenza di reati contro la persona, contro il patrimonio e legati alla produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.
Un presidio di legalità per la vita quotidiana
Il decreto, adottato ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge n. 14 del 2017, introduce il divieto di stazionamento per tutti i soggetti che, negli ultimi cinque anni, sono stati denunciati per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio, qualora pongano in essere comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, tali da ostacolare la piena fruizione degli spazi pubblici e creare situazioni di pericolo concreto per la sicurezza collettiva.
L’iniziativa, spiega la Prefettura, ha una chiara finalità di prevenzione generale e una funzione dissuasiva, pensate per restituire ai cittadini una vivibilità piena e libera dei contesti urbani, difendendo al contempo le condizioni dell’ordinato vivere civile.
Le strade interessate
Il perimetro delle zone a vigilanza rafforzata comprende una fitta rete di arterie e piazze di Arzano. Nel dettaglio, il provvedimento tocca:
Via C. Colombo, via Ignazio Silone, via Meucci, via A. Cardarelli
Via Luigi Ruocco, via Zanardelli, via Santa Giustina, via del Centenario, via Giuseppe Garibaldi
Via Napoli, via Atella, via Montessori, il sottopasso della Circumvallazione Esterna di Napoli (rotonda di Arzano)
Via A. Pecchia / via Sette Re, via Pecchia / via Giannone – piazza Cimmino
L’azione della Prefettura si inserisce in un percorso di costante monitoraggio del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza percepita dai residenti e di prevenire la commissione di illeciti, senza mai compromettere il diritto alla normale frequentazione degli spazi da parte della generalità dei cittadini.
P.B.







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