

Nella foto, un particolare della vicenda.
I Carabinieri di Mondragone eseguono un ordine di carcerazione cumulativa: un 47enne del posto, già condannato per reati ambientali e ricettazione tra 2018 e 2021, è stato prelevato da casa sua e portato in cella a Santa Maria Capua Vetere. Un colpo al giro illecito che avvelena la Terra dei Fuochi.
Nella tarda mattinata di ieri,, i militari del Reparto Territoriale Carabinieri di Mondragone hanno messo fine alla latitanza “domestica” di un 47enne residente a Castel Volturno. L’uomo, già noto alle cronache per i suoi traffici illeciti, è stato rintracciato e arrestato direttamente presso la propria abitazione, dove i Carabinieri hanno notificato il provvedimento di cumulo pene emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
L’intervento è stato rapido e preciso: i militari hanno bussato alla porta, identificato il soggetto e proceduto all’arresto senza intoppi. Si tratta di un’operazione che chiude un capitolo lungo anni di indagini e sentenze, dimostrando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare le attività criminali che deturpano il litorale casertano.
Il 47enne è stato riconosciuto colpevole, con sentenze passate in giudicato, di plurimi episodi di ricettazione e gestione illecita di rifiuti, tutti commessi nel territorio di Castel Volturno tra il 2018 e il 2021. Quei reati non erano isolati: si parla di un sistema collaudato di sversamenti non autorizzati e ricettazione di materiali rubati, che contribuivano a trasformare aree periferiche in discariche a cielo aperto.
Il cumulo delle pene concorrenti ha portato a una condanna complessiva di 5 anni di reclusione, oltre a una multa di 500 euro. Un verdetto pesante, frutto di procedimenti giudiziari che hanno evidenziato come l’uomo operasse in un contesto di micro-criminalità ambientale, spesso intrecciata con reti più ampie di illegalità nella zona.
Ultimate le formalità di rito in caserma, l’arrestato è stato immediatamente accompagnato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri di Mondragone hanno prontamente informato il Tribunale dell’esecuzione, chiudendo così un cerchio aperto da anni.
Questo arresto non è solo una vittoria giudiziaria, ma un segnale forte contro l’illegalità che minaccia l’ambiente e la salute pubblica a Castel Volturno, un’area già segnata da decenni di inquinamento e criminalità organizzata. Le indagini passate, coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, avevano già portato alla luce sversamenti di rifiuti speciali non autorizzati, con rischi concreti per i residenti e l’ecosistema locale.
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