Don Patriciello contro i licenziamenti Harmont&Blaine: «Trovate una soluzione per i 32 lavoratori»

"Sono accanto a chi trema per il futuro", l'appello del parroco del Parco Verde ai sindacati, Regione e governo

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Napoli – Padre Maurizio Patriciello, parroco della parrocchia del Parco Verde a Caivano, scende in campo per difendere i 32 dipendenti dello stabilimento Harmont&Blaine a rischio licenziamento. In un post sui social pubblicato oggi pomeriggio, il sacerdote ha lanciato un appello accorato affinché sindacati, Regione Campania e governo trovino urgentemente una soluzione alla crisi del polo produttivo campano.

L’appello del parroco: “Impensabile licenziare 32 famiglie”

“Spero e prego che si arrivi presto a una soluzione – scrive Patriciello -. È impensabile licenziare 32 dipendenti. Sono accanto a coloro che in questi giorni stanno tremando per il loro futuro. I sindacati, la Regione Campania, il governo, insieme, trovino una soluzione adeguata”.

Il parroco, noto per il suo impegno contro le ecomafie e a fianco delle fasce più deboli, lega l’emergenza al principio costituzionale: “La nostra Repubblica è fondata sul lavoro. Queste care persone chiedono solo di poter continuare a lavorare per mantenere le loro famiglie”.

Il contesto della crisi Harmont&Blaine a Caivano

La vertenza Harmont&Blaine, marchio di pelletteria di lusso con sede produttiva nel Napoletano, è esplosa nelle scorse settimane per difficoltà economiche e riorganizzazioni aziendali. I 32 operai, quasi tutti del territorio caivanese, protestano da giorni temendo il posto di lavoro. Il Parco Verde, quartiere già segnato da criminalità e disoccupazione, vede nel caso un ennesimo dramma sociale.

Modifiche e revisioni di questo articolo

  • Articolo modificato il giorno 16/02/2026 ore 14:45 - Correzione refuso contenuto

Fonte REDAZIONE

Commenti (2)

Anch’io credo che ci sia bisogno di più impegno da parte delle istituzioni per salvaguardare i posti di lavoro. Non è giusto che le famiglie soffrano a causa delle scelte aziendali.

E’ una situazion molto complicata, io non so come possono licenziare cosi tante persone. La crisi economica è pesante e penso che dovrebbero trovare un modo per aiutare i dipendenti invece di mandarli via.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano