Barra, blitz in strada: droga, proiettili e banconote false nell’auto e in casa. Arrestato 26enne

I controlli straordinari della Questura portano a un nuovo arresto nel quartiere. Fermato alla guida, il giovane nascondeva cocaina e munizioni. La perquisizione domiciliare svela anche 1.050 euro in banconote contraffatte.
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Proseguono senza sosta i servizi ad alto impatto disposti dalla Questura di Napoli per arginare il binomio armi-droga sul territorio. Nella mattinata di ieri, un’operazione mirata ha portato all’arresto di B. G. un 26enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine.

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A finire in manette è stato un giovane del posto, fermato dagli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra mentre si trovava a bordo della propria auto in via Suor Maria della Passione Beata. Un controllo di routine che, nel giro di pochi minuti, si è trasformato in un sequestro a tutto campo.

L’arsenale portatile: cocaina e munizioni nell’abitacolo

Nel veicolo, i poliziotti hanno rinvenuto un vero e proprio kit dello spacciatore: 163 grammi di cocaina già suddivisa e pronta per essere immessa sul mercato, materiale per il confezionamento, 350 euro in contanti suddivisi in banconote di vario taglio e, particolare inquietante, 6 proiettili calibro 9×21.

Una dotazione che ha subito insospettito gli investigatori, spingendoli ad allargare il perimetro delle ricerche.

La sorpresa nell’abitazione: 21 banconote da 50 euro falsificate

L’intuizione degli agenti si è rivelata vincente. La perquisizione estesa al domicilio del 26enne ha portato alla luce un secondo e inaspettato fronte illecito: 21 banconote contraffatte da 50 euro, perfettamente confezionate e pronte per essere spese o immesse in circuiti paralleli.

Un bottino falso dal valore complessivo di 1.050 euro, sequestrato insieme alla droga e alle munizioni.

Le accuse e il processo

Al termine delle operazioni, il giovane è stato dichiarato in arresto e dovrà ora rispondere di una serie di reati: detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di valuta contraffatta, oltre alla detenzione abusiva di munizionamento.

L’indagato, in attesa del giudizio diretto, è stato associato alla casa circondariale di Napoli a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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