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Suore Immacolatine chiedono un milione di euro di risarcimento alla gang di Don Alì

Pubblicato da
Federica Annunziata

Torino – Le suore Immacolatine, che gestiscono l’istituto paritario di via Vestigné a Barriera di Milano dove lavora la vittima, hanno formalizzato una richiesta di risarcimento danni da un milione di euro nei confronti della «gang» guidata dal tiktoker Don Alì (vero nome Alì Said), 24 anni, noto come il «re dei maranza».

L’atto di diffida stragiudiziale, assistito dall’avvocato Davide Salvo, è rivolto in solido ai tre giovani coinvolti nell’aggressione del 21 ottobre 2025: Don Alì e due complici (un 24enne e un 27enne), già indagati per atti persecutori e diffamazione aggravata.

Le religiose contestano la gravità dell’episodio, la violenza fisica e verbale subita dal maestro di prima elementare e – soprattutto – le pesanti accuse infondate di pedofilia e maltrattamenti diffuse online.Nel video virale postato dallo stesso Don Alì (rimasto visibile sui social dal 23 ottobre al 17 novembre), si vede il docente accerchiato e aggredito verbalmente mentre tiene per mano la figlia di tre anni, terrorizzata.

Il tiktoker lo insulta dandogli del «pedofilo» e lo minaccia, mentre uno dei presenti riprende la scena. Le indagini della Squadra Mobile hanno poi smentito ogni addebito al maestro, confermando invece la matrice persecutoria del gesto.

L’istituto sottolinea il «gravissimo danno d’immagine» provocato alla scuola, agli operatori e alle famiglie dei circa 180 alunni tra infanzia ed elementari: la diffusione del filmato ha esposto l’ingresso dell’istituto e ha offeso «onore, decoro, dignità professionale e buon nome» della congregazione.Prossimo passo: azione anche contro il presunto mandante

L’avvocato Salvo sta preparando una seconda richiesta risarcitoria, questa volta indirizzata a un maestro di boxe del quartiere, sospettato di aver istigato i tre giovani spingendoli a «parlare» con il docente per un presunto torto subito dal figlio della compagna (mai provato).

Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe alimentato la spedizione punitiva.Don Alì, arrestato a novembre 2025 dopo essersi nascosto in una cantina di Barriera di Milano, si trova in carcere (ora ad Aosta) con l’accusa di stalking. La Procura ha chiesto il giudizio immediato, mentre la difesa ha invocato una perizia psichiatrica.

I due complici sono sottoposti all’obbligo di firma.Le suore, pur avendo espresso in passato parole di perdono cristiano verso gli aggressori, si dicono ora determinate a ottenere giustizia anche sul piano economico per tutelare la serenità della comunità scolastica e il lavoro del maestro, rientrato in classe dopo un lungo periodo di trauma.

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Federica Annunziata

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