Calcio

Nainggolan arrestato in Belgio per traffico di droga: alcol e notti brave, storia di un ‘bad boy’ del calcio

Pubblicato da
Federica Annunziata

Radja Nainggolan non smette mai di far parlare di sé: l’ex centrocampista di Roma, Cagliari e Inter, soprannominato “Il Ninja”, continua a essere protagonista, spesso più per i suoi comportamenti fuori dal campo che per le sue prestazioni calcistiche.

L’ultimo episodio che lo vede coinvolto è clamoroso: il suo arresto per traffico di droga, un evento che getta ulteriore ombra su una carriera costellata di polemiche e trasgressioni. Manolas, suo ex compagno di squadra, lo definì “un matto vero”, mentre altri lo ricordano come il calciatore che fuma, beve e frequenta casinò e locali notturni senza nascondersi.

Nainggolan non ha mai rinunciato al suo stile di vita controverso, nemmeno quando le sue abitudini lo hanno messo nei guai con la giustizia. Tra i vari episodi, spiccano le accuse di percosse alla moglie Claudia Lai, l’arresto per guida in stato di ebbrezza e le frequenti intemperanze pubbliche, come il celebre dito medio rivolto a un tifoso in un locale.

Nonostante ciò, il belga ha sempre mantenuto un’incredibile resistenza fisica, che lui stesso attribuiva alla “natura”: “Il mio fisico non risente delle cavolate che faccio”, dichiarò una volta, per la disperazione di molti suoi allenatori. Tra questi Luciano Spalletti, che ai tempi della Roma era solito cercarlo per locali durante le notti romane, sperando di riportarlo in riga. Walter Sabatini, ex direttore sportivo giallorosso, confessò: “Gli voglio bene come a un figlio, ma a volte lo avrei voluto a casa per picchiarlo. È un grande calciatore, ma è un ‘delinquente’.”

Tuttavia, non è solo il lato oscuro a definire Nainggolan. Il “bad boy” del calcio ha mostrato anche un lato umano e generoso. A Cagliari organizzava aste benefiche per i bambini del Microcitemico e, durante la sua esperienza ad Anversa, portava regali ai piccoli pazienti del reparto di salute mentale. Gesti che rivelano un cuore grande, nascosto dietro l’immagine di eterno ribelle.

La sua vita privata non è stata meno movimentata. Sposato con Claudia Lai, i due hanno vissuto una relazione turbolenta, tra liti pubbliche e momenti difficili, come la malattia di lei. Nonostante la separazione, Nainggolan non ha mai firmato i documenti che sancivano la fine ufficiale del loro matrimonio. Inoltre, i suoi rapporti con i tifosi sono stati spesso conflittuali, come dimostrano episodi di tensione, tra cui una lite in aeroporto con alcuni supporter del Milan.

Nonostante i suoi eccessi, Nainggolan ha lasciato un segno indelebile nella memoria dei tifosi, specialmente a Roma e Cagliari, dove è stato idolatrato. Cosa sarebbe stato con una vita più regolare? È la domanda che molti si pongono. Ma, forse, senza quella dose di caos, Nainggolan non sarebbe stato il “Ninja”: un talento puro, un ribelle senza freni, capace di incantare sul campo e di far discutere fuori. Una figura che, nel bene e nel male, ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio.

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Federica Annunziata

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